Home » Rubriche »Very Important Planet » Volare oltre lo smog. Flavio Tebaldi e i campioni del deltaplano:

Volare oltre lo smog. Flavio Tebaldi e i campioni del deltaplano

gennaio 25, 2013 Rubriche, Very Important Planet

 

Italiani, popolo di trasvolatori. Sfrecciano davvero sul tetto del mondo, i  ragazzi della nostra nazionale di Deltaplano. A New South Wales, in Australia, la squadra azzurra di Flavio Tebaldi ha appena conquistato il terzo titolo mondiale consecutivo, che va ad aggiungersi ai due podi europei e altri tre mondiali vinti in precedenza. Un record assoluto, che porta i campionissimi del volo libero a dominare saldamente le classifiche internazionali.

Con uno degli sport più “green” che ci siano, senza benzina né motore, i sei uomini alati che hanno corso per il nostro Paese hanno sfidato i cieli all’ultima traiettoria, lottando contro 23 nazioni e 105 piloti e affrontando una media giornaliera di 180 cilometri, trascinati in decollo dal traino di velivoli ultraleggeri (visto che in Australia non esistono pendii dai quali involarsi). Alla fine dei dieci giorni di competizione, il primo posto è stato conquistato dall’austriaco Manfred Ruhmer, che conta già 5 vittorie mondiali individuali. Il resto del parterre è, però, tutto azzurro. Con Alessandro Ploner in seconda posizione e Filippo Oppici che conquista la medaglia di bronzo.

D) Tebaldi, siete arrivati in terra australiana da ultracampioni. Speravate di vincere ancora?

R) Leggendo le formazioni delle altre squadre, non ci aspettavamo grandi difficoltà. Con due mondiali e due europei consecutivi, cosa che nessuno ha mai fatto nella storia, ho convinto i miei che non avevamo nulla da perdere, che nessuno ci avrebbe mai tolto i successi guadagnati. L’unica cosa di cui non potevamo soffrire era l’ansia da sconfitta: prima che qualcun altro faccia quello che abbiamo realizzato noi devono passare almeno 10 anni.

D) Il segreto per non perdere mai la calma in volo?

R) Abbiamo volato rilassati, anche se Stati Uniti, Australia, Gran Bretagna e Austria erano almeno forti quanto noi. Ci è anche scappato il podio individuale. Per il resto abbiamo vinto solo di 72 punti su più di 265 mila, ma il titolo è in cassaforte. L’Italia ha portato via tutto, è abbastanza rigenerante continuare a vincere. La cosa più difficile nel nostro sport non è esprimere velocità pura, ma non perdere la testa e riuscire a gestire un campionato del mondo di 10 giorni. Non si devono vincere 1-2 manches, ma tutte, a 140 chilometri orari nelle planate e veleggiando a 80, quando sei a velocità di crociera.

D) Il deltaplano è uno degli sport più “verdi” del mondo. Quanto vi è d’aiuto per la concentrazione e il relax, l’incanto del paesaggio che sorvolate?

R) E’ una vista impagabile, quella dall’alto. Nel nostro volo non esiste motore, né carburante. Sfruttiamo l’energia generata dal sole e dal riscaldamento terrestre, il nostro motore è l’energia cinetica, sono le correnti ascensionali, l’energia aerodinamica.

D) L’astronauta Guidoni, in una passata intervista, ci ha confessato di vedere chiaramente lo smog dallo spazio. Anche a voi, a tutt’altre altezze, è capitato?

R) Certo, è visibilissimo e anche di più. Saliamo “in termica”, cioè il deltaplano comincia a salire “per inversione”, quando si crea una cappa, un coperchio dove lo smog si ferma e l’aria è più calda. Quando arrivi sopra il livello dello smog, vedi una riga all’orizzonte spessa e nera, che non è nient’altro che l’inquinamento. Si distingue chiaramente nelle giornate afose, di alta pressione, viaggiando sopra le Prealpi lombarde. Se voli dove l’aria non è più così inquinata, è facilissimo vederlo e fa abbastanza impressione. Per fortuna, compensiamo con il paesaggio…

D) Anche per voi che siete atleti è ancora un brivido vedere il mondo dall’alto?

R) Sempre. La vista dall’alto è unica, hai una  sensazione di distanza più corta, vedi il mondo più da vicino, come l’uomo non può fare normalmente perché lo sguardo è bloccato anche solo dalla casa davanti. La vista panoramica da lassù non ha prezzo. Certo, è meglio volare lontano dalle città, ma non ci illudiamo di certo che l’inurbamento si blocchi...

D) Che altezze raggiungete, con la sola spinta delle correnti?

R) In primavera si può salire molto. Sulle Dolomiti anche 4000-5000 metri, in giornate eccezionali. In media 2.500 metri, ma negli Stati Uniti c’è addirittura chi noleggia kit per l’ossigeno, perché si arriva a 6000 metri.

Letizia Tortello

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

agosto 9, 2018

Al Centro Velico Caprera i corsi di navigazione e ambiente

E’ salpato sabato 21 luglio il primo Corso di Navigazione, Ambiente e Cultura del Centro Velico Caprera. Un’assoluta novità per la più prestigiosa scuola di vela del Mediterraneo che ha pensato di unire i contenuti di un classico corso di cabinato ad un’esperienza formativa dal punto di vista culturale e naturalistico, grazie alla presenza di un esperto [...]

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

luglio 19, 2018

“Rinnovare le rinnovabili”: come renderle competitive senza incentivi

Si svolgerà venerdì 20 luglio a Roma presso l’Auditorium del GSE (Viale Maresciallo Pilsudski, 92) dalle 9:00 alle 13:00 il workshop “Rinnovare le rinnovabili: servizi, tecnologie e mercati per un futuro sostenibile senza incentivi”, un’occasione per riflettere sul recente accordo raggiunto tra Consiglio, Parlamento e Commissione Europea, che ha rialzato al 32% il target complessivo [...]

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

luglio 17, 2018

Festival EcoFuturo: a Padova “orti bioattivi” e l’auto elettrica del Conte Carli, datata 1891

Torna dal 18 al 22 luglio a Padova, nella cornice ecologica del Fenice Green Energy Park,  EcoFuturo Festival, giunto alla sua V edizione. Cinque giornate con appuntamenti, incontri, spettacoli, corsi, workshop, esposizioni e cene bio. Il tutto nel segno dell’innovazione ecologica. Il focus di questa edizione sarà l’anidride carbonica che sta alterando il clima e la [...]

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

luglio 12, 2018

“Re Boat Roma Race”, la regata riciclata torna nelle acque dell’EUR

Dal 14 al 16 settembre 2018 torna al Parco Centrale del Lago dell’EUR di Roma la Re Boat Roma Race, la prima regata in Italia d’imbarcazioni costruite con materiali di recupero, in un’ottica di riuso e riciclo. Un evento che accoglie famiglie, bambini, ragazzi e chiunque abbia voglia di porsi in gioco in questa folle e divertente [...]

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

luglio 9, 2018

Rigenerazione post-industriale: a Mirafiori si sperimenta la creazione di un “nuovo terreno”

Tecnologie nature based per riconvertire aree post industriali, trasformandole in infrastrutture verdi, coinvolgendo cittadini, Ong e associazioni del territorio. E’ questo l’obiettivo del progetto ProGIreg (Productive Green Infrastructure for post industrial Urban Regeneration) che coinvolge, oltre a Torino, con focus del Progetto Mirafiori Sud, le città di Dortmund (Germania), Zagabria (Croazia) e Ningbo (Cina). Il [...]

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

luglio 9, 2018

G34 Lima-Fotodinamico: la barca a vela diventa scuola di vita e di rinnovabili

Ingegneri specializzati  nello studio  delle energie rinnovabili imbarcati su una barca a vela condotta dai ragazzi dell’associazione New Sardiniasail ovvero adolescenti con problemi penali che il Dipartimento di Giustizia  di Cagliari ha affidato nelle mani di Simone Camba – poliziotto e presidente di  New Sardiniasail – per imparare un mestiere.  Un progetto sociale che vede [...]

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

giugno 25, 2018

UE verso la finanza sostenibile. Investimenti “green & social” meno rischiosi?

L’Unione Europea compie un altro passo esplorativo verso il riconoscimento e incoraggiamento della finanza sostenibile, come strumento per raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (SDG), ma anche come mezzo per perseguire la stabilità finanziaria nel vecchio continente. Martedì 19 giugno la Commissione per gli Affari Economici e Monetari del Parlamento Europeo ha infatti approvato [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende