Home » Campioni d'Italia »Rubriche » WakaWaka: quando la luce solare può cambiare la vita:

WakaWaka: quando la luce solare può cambiare la vita

settembre 10, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Nel campo per rifugiati somali vicino a Dadaab (Kenya), così come a Fond-Verrettes, cittadina haitiana di 45.000 abitanti dove nessuno ha ancora dimenticato il terremoto del 2010, anche una lampada LED o un caricabatterie alimentati a energia solare possono cambiare la vita. In queste aree la rete elettrica non arriva, e una torcia solare può rischiarare la strada per andare a prendere l’acqua, illuminare la tavola durante la cena e sostituire le lampade a cherosene fai da te: costose, inquinanti e pericolose.

Il progetto WakaWaka (“luce brillante” in lingua Swahili), nato in Olanda nel 2012 e approdato nel nostro Paese l’anno scorso – un “Campione in Italia“, più che d’Italia, in questo caso – si rivolge prima di tutto a quel miliardo e mezzo di persone che ancora oggi vivono off-grid, ma anche a cittadini e aziende del mondo sviluppato, sia come utenti (i dispositivi WakaWaka possono essere utili nelle attività all’aperto, in viaggio, oppure in caso di momentanea assenza di elettricità), sia come sostenitori della causa.

Il percorso che porta all’invenzione dei due prodotti inizia nel 2010, quando i futuri fondatori Maurits Groen e Camille van Gestel, consulenti e imprenditori, lavorano a un progetto per rendere sostenibile la Coppa del Mondo FIFA in Sud Africa. Visitando il Paese, i due professionisti olandesi si rendono conto di quanti cittadini disconnessi dalla rete elettrica avrebbero potuto beneficiare di una lampada solare. Nasce così la collaborazione con Intivation, azienda leader nella gestione dell’energia solare, per creare una lampada LED a energia fotovoltaica, “robusta, altamente efficiente, sostenibile e a basso costo, acquistabile anche dalle famiglie che vivono con solo 2 dollari al giorno”, si legge sul sito di WakaWaka. “Nel gennaio del 2012, grazie al crowdfunding è stata finanziata la prima produzione della lampada LED a energia solare più efficiente del mondo. Sei mesi dopo WakaWaka Light ha fatto il suo debutto sul mercato”, spiega Carlo Borgarelli, che insieme a Gian Piero Pepino, principale donor della campagna su Kickstarter, ha fondato la Keenergy srl, la società di distribuzione in Italia. Dopo è arrivata anche WakaWaka Power, che è insieme lampada e caricabatterie per piccoli apparecchi elettronici, a partire dai telefoni cellulari, sempre più diffusi in Africa. Bastano 8 ore di esposizione al sole per ricaricare le batterie di WakaWaka Power e garantire 40 ore di luce con WakaWaka Light.

Oltre alla tecnologia innovativa e sostenibile, però, a contraddistinguere il progetto è la mission sociale, sulla cui base è costruito il particolare modello di business. L’impresa Off-Grid Solutions – proprietaria del marchio WakaWaka – opera infatti in parallelo con la fondazione benefica WakaWaka: “Per ogni prodotto acquistato, l’azienda – continua Borgarelli – destina una quota significativa dei proventi alla fondazione, che si occupa di commercializzare le lampade e i caricatori a prezzi accessibili nei Paesi in via di sviluppo e, in certi casi, di donarli, in collaborazione con ong. Lampade e caricatori sono così arrivati gratuitamente ai profughi siriani e alla popolazione delle Filippine dopo il tifone Haiyan”. Oggi mezzo milione di persone è già stato raggiunto dalla tecnologia.

Oltre ai benefici pratici, ci sono quelli economici e ambientali: l’utilizzo delle torce a LED WakaWaka permette infatti di mettere al bando la lampade a cherosene fai da te, molto diffuse nei Paesi del Sud del mondo. “Grazie a questi dispositivi, è stata evitata l’emissione di 88.470 tonnellate di CO2. Inoltre, l’uso del cherosene è costoso, perché può pesare fino al 25% sul bilancio familiare, e pericoloso: si calcola che ogni giorno 16.000 persone siano coinvolte in incidenti di diversa gravità causati da queste lampade. Si stima che grazie a WakaWaka siano stati evitati quasi mille decessi per ustioni e incendi”.

L’assemblaggio di WakaWaka avviene in Cina: “E’ stato scelto – assicura Borgarelli – uno stabilimento che rispetta i diritti dei lavoratori e gli standard di sostenibilità ambientale. Tutti gli imballaggi, inoltre, sono in carta certificata FSC”. Il prodotto è arrivato in Italia alla fine dell’anno scorso e le vendite stanno andando bene: “Oltre al mercato dei privati e delle aziende, che comprano i dispositivi anche come gadget da regalare, si sta aprendo quello delle ong che operano nei Paesi in via di sviluppo e alle quali offriamo WakaWaka a un prezzo speciale. Inoltre, anche noi di Keenergy devolviamo alla fondazione un’ulteriore quota sulle vendite. E abbiamo da poco lanciato l’offerta 4×2: acquistando almeno due WakaWaka Power, chi compra avrà una Waka Waka Light in omaggio, mentre il corrispettivo del valore di un’altra Light sarà devoluto alla WakaWaka Foundation per sostenere i programmi di aiuto alle popolazioni che vivono off-grid”.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

gennaio 17, 2019

Global Risks Report 2019: il commento del WWF

Secondo il Global Risks Report 2019, pubblicato ieri dal World Economic Forum, i rischi ambientali, come i fenomeni atmosferici estremi, la mancanza di azioni sul clima e la perdita di biodiversità, rappresentano le più grandi sfide, sempre crescenti, con cui l’umanità deve fare i conti. Proprio quelli di carattere ambientale rappresentano tre dei primi cinque rischi [...]

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

gennaio 16, 2019

Bando Prism-E della Regione Piemonte: finanziamenti per PMI che innovano nelle “cleantech”

Sono in arrivo nuove agevolazioni a sostegno delle clean technologies piemontesi, un settore sempre più strategico per il futuro del Paese. È infatti aperto il bando Prism-E della Regione Piemonte, che mette a disposizione 8,5 milioni di euro a piccole medie imprese – a cui si aggiungono grandi imprese che collaborano con le PMI – di Piemonte e [...]

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

gennaio 16, 2019

“Worn Wear Tour”: Patagonia promuove la riparazione dell’abbigliamento da sci

Il prossimo 24 gennaio a Innsbruck, in Austria, prenderà il via il “Worn Wear Tour” di Patagonia, lo storico brand di abbigliamento da montagna fondato da Yvon Chouinard, che farà tappa presso le destinazioni sciistiche più importanti di tutta Europa riparando cerniere, bottoni, strappi e anche abbigliamento tecnico in GORE-TEX. Ideata nel 2013, l’iniziativa Worn Wear [...]

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

gennaio 10, 2019

Il turismo minerario dell’Isola d’Elba. Alla scoperta delle pietre e degli storici giacimenti ferrosi

Il rosso del ferro, l’oro della pirite e l’argento dell’ematite, fino alle mille sfumature del granito. Quello dell’Isola d’Elba è un viaggio tra i colori delle pietre, custodite da sempre nel ventre dell’isola e scavate, a partire dagli Etruschi fino a una manciata di anni fa, con giacimenti apparentemente inesauribili. Chiuse nel 1981 dopo quasi [...]

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

dicembre 19, 2018

Agricoltura biologica: il testo unificato riconosce “il ruolo ambientale” e prevede un logo nazionale

La Camera dei Deputati ha approvato a grande maggioranza, nei giorni scorsi, il testo unificato delle proposte di legge “Disposizioni per la tutela, lo sviluppo e la competitività della produzione agricola, agroalimentare e dell’acquacoltura con metodo biologico”, che prevede l’introduzione di un logo nazionale e il riconoscimento del ruolo ambientale dell’agricoltura biologica, oltre a quello economico-sociale [...]

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

dicembre 19, 2018

Reborn Ideas, il nuovo aggregatore di prodotti italiani da upcycling

Reborn Ideas è la nuova start up marchigiana nata con l’obiettivo di aggregare e vendere prodotti “ecochic”, 100% Made in Italy, ispirati all’upcycling, al recycling, o realizzati con nuovi materiali ecosostenibili, grazie alla riscoperta della sapiente manualità artigianale italiana. L’upcycling, in particolare, è il processo di conversione di materie prime di scarto o prodotti dismessi [...]

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende