
Nome di battaglia: Lepre. Perfetto per un giovane partigiano che corre come il vento, diventa una tragica ironia quando una ferita di guerra lo costringe ad arrancare per sempre, azzoppato nel passo e nella vita. Tanti anni dopo, il vecchio Lepre conduce un’esistenza grama, alleviata solo dalle letture scientifiche e dai ricordi di un tempo migliore. La Resistenza e l’amico geologo conosciuto sulle montagne, il dolore per la menomazione, un lavoro che gli ha ridato dignità e la scrittura di un quadernetto scientifico: la trama di una vita nel nord-est italiano tra il 1944 e il 2005 si snoda in parallelo con le calamità naturali che si sono accanite sulla regione dal dopoguerra in poi, dall’alluvione del Polesine a quella ...