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	<title>Greenews.info &#187; Architettura</title>
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	<link>http://www.greenews.info</link>
	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
	<lastBuildDate>Fri, 03 Feb 2012 15:34:01 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Mario Cucinella costruisce scuole green a Gaza</title>
		<link>http://www.greenews.info/notizie-brevi/larchistar-cucinella-costruisce-scuole-green-a-gaza-20120131/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 10:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto promuove  un modello di scuola sostenibile per i giovani residenti nei campi profughi palestinesi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Il progetto promuove  <strong>un modello di scuola sostenibile per i giovani residenti nei campi profughi palestinesi</strong></p>
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		<title>Torna a Padova &#8220;Rigenerazione Urbana Sostenibile&#8221;</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/torna-rigenerazione-urbana-sostenibile-20120130/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 06:21:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale Barbara Capocchin]]></category>

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		<description><![CDATA[Secondo appuntamento, lunedì 30 gennaio, per il ciclo di conferenze “Superurbano” proposto a Padova nell’ambito della quinta Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”.
Al centro degli incontri la questione della riqualificazione delle città in chiave sostenibile, diventata oggi, anche in sede europea, una sfida imprescindibile per architetti, progettisti e amministratori, e già tema della mostra “SUPERURBANO. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Ecoboulevard_Madrid.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27533" title="Ecoboulevard_Madrid" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Ecoboulevard_Madrid-300x300.jpg" alt="" width="300" height="300" /></a>Secondo appuntamento, <strong>lunedì 30 gennaio</strong>,<strong> </strong>per il ciclo di conferenze “<strong>Superurbano</strong>” proposto a Padova nell’ambito della quinta <strong><a href="http://www.bcfoundation.info/" target="_blank">Biennale Internazionale di Architettura “Barbara Cappochin”</a></strong>.</p>
<p>Al centro degli incontri la questione della <strong>riqualificazione delle città in chiave sostenibile</strong>, diventata oggi, anche in sede europea, una sfida imprescindibile per architetti, progettisti e amministratori, e già tema della mostra <strong><em>“SUPERURBANO. Rigenerazione Urbana Sostenibile”</em></strong>, fiore all’occhiello di questa edizione della Biennale (a Palazzo della Ragione, fino al 13 febbraio), che mette in rassegna <strong>19 esperienze innovative di riqualificazione e rinnovo urbano in chiave sostenibile</strong>, realizzate in diverse città del mondo (da Milano a Copenaghen, da Siviglia a Tripoli, e ancora Torino, Nantes, Vienna, Madrid, Medellin, Seul, New York, Dublino, Barcellona&#8230;).</p>
<p>Aprirà i lavori la <em>lectio magistralis</em> “<strong>Urban Social Design</strong>” dell’architetto <strong>Josè Louis Vallejo</strong> dello studio <strong>Ecosistema Urbano </strong>di Madrid, autore di uno dei progetti di rigenerazione urbana esposti nella mostra “Superurbano”. Si tratta dell’<strong>Eco-Boulevard di Madrid</strong>, un’operazione di recupero del quartiere Vallecas, attraverso l’installazione di tre “alberi d’aria”, costruiti per lo più con materiali riciclati, che utilizzano pannelli fotovoltaici per creare energia elettrica e illuminare gli spazi circostanti.</p>
<p>A seguire gli interventi di <strong>Maria Berrini</strong> dell’Istituto di ricerche <strong>Ambiente Italia</strong>, che parlerà della “Sfida degli ecoquartieri”, e <strong>Marina Dragotto</strong> (coordinamento generale <strong>AUDIS</strong>) con la relazione dal titolo “Costruire sul costruito: la riscoperta dei valori urbani”. Alle 18.30, infine, un “dialogo” tra i partecipanti e l’architetto <strong>Andrea Boschetti </strong>di <strong>Metrogramma</strong>, curatore della mostra “Superurbano”.</p>
<p>Per l’occasione, in via straordinaria, la mostra a Palazzo della Ragione sarà aperta anche lunedì (giorno consueto di chiusura), con ingresso da Palazzo Moroni.</p>
<p>Il ciclo di conferenze si concluderà lunedì <strong>13 febbraio</strong> (Università di Padova, Palazzo del Bo, aula Magna Galilei, ore 15.30), in concomitanza con la chiusura degli eventi della Biennale, che anche quest’anno è stata occasione privilegiata per richiamare l’attenzione sulla qualità dell’<strong>architettura contemporanea</strong>, <strong>chiamata oggi più che mai a instaurare un rapporto rispettoso con l’ambiente e il territorio </strong>e a porsi come obiettivo il miglioramento della qualità di vita dei suoi abitanti.</p>
<p><em> </em></p>
<p>La Biennale “Barbara Cappochin” è promossa dalla <strong>Fondazione “Barbara Cappochin</strong>” e dall’<strong>Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Padova </strong>insieme al Comune di Padova, realizzata in collaborazione con la <strong>Regione Veneto</strong>, l’Unione <strong>Internazionale degli Architetti </strong>(U.I.A.) e il Consiglio Nazionale Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori (C.N.A.P.P.C.).</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Como Casa Clima 2012: costruire sostenibile oggi</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/como-casa-clima-2012-costruire-sostenibile-oggi-20120124/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 06:26:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[Como CasaClima]]></category>

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		<description><![CDATA[Como CasaClima, il salone dedicato al risparmio energetico e alla bioedilizia, torna con la seconda edizione dal 24 al 26 febbraio 2012  nel Polo espositivo di Villa Erba a Cernobbio (CO).
Anche la seconda edizione potrà contare sulla collaborazione  dell’Agenzia CasaClima di Bolzano e sulla partecipazione attiva di Ance Como e degli Ordini degli Architetti e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.comocasaclima.com/homepage.php" target="_blank"><img class="alignleft size-medium wp-image-27372" title="Courtesy of ComoCasaClima" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-ComoCasaClima-300x170.jpg" alt="" width="300" height="170" />Como CasaClima</a></strong>, il salone dedicato al risparmio energetico e alla bioedilizia, torna con la seconda edizione <strong>dal 24 al 26 febbraio 2012 </strong> nel<strong> Polo espositivo di Villa Erba a Cernobbio (CO).</strong></p>
<p>Anche la seconda edizione potrà contare sulla collaborazione  <strong><a href="http://www.agenziacasaclima.it/it/casaclima/1-0.html" target="_blank">dell’Agenzia CasaClima di Bolzano</a> </strong>e sulla partecipazione attiva di <strong>Ance Como </strong>e degli <strong>Ordini degli Architetti e degli Ingegneri di Como</strong>.</p>
<p>Per tre giorni Villa Erba farà da cornice a <strong>esposizioni, convegni, forum prodotti, workshop e dimostrazioni pratiche sui temi dell’edilizia ecocompatibile e del risparmio energetico</strong>.</p>
<p>Obiettivo: sviluppare e far radicare nel territorio la cultura del risparmio energetico e del green building. Per ampliare e rendere ancora più efficace l’opera di sensibilizzazione verso questi temi, verrà dato in questa edizione <strong>un ulteriore impulso ai convegni </strong>che, nel<strong> pomeriggio di venerdì 24, </strong>si articoleranno intorno al tema <strong>“Abitare nell’era solare” </strong>e vedranno alternarsi relatori qualificati come <strong>Norbert Lantschner </strong>(direttore Agenzia CasaClima di Bolzano),<strong> Lorenzo Bellicini </strong>(direttore tecnico CRESME Ricerche) e <strong>l’architetto Alberto Bruno dello Studio MCA &#8211; Mario Cucinella Architects. </strong></p>
<p><strong>Sabato 25</strong>, invece, saranno le aziende ad alternarsi presentando e lanciando i loro nuovi prodotti nel <strong>Forum Prodotti</strong> dal titolo <strong>“Diversi modi di applicare l’efficienza energetica”</strong>. <strong>Sarà dato spazio anche alle dimostrazioni e alle applicazioni pratiche</strong>, focalizzate sulle tecniche edilizie innovative. <strong>Di rilievo il workshop in programma sabato 25:</strong> a partire dal mattino verrà fatta la <strong>posa in tempo reale di due pareti in laterizi rettificati</strong> (tecnica a schiuma e sistema VD) con due fori finestra dove, entro la fine della giornata, verranno inseriti cassonetti e infissi secondo il metodo CasaClima. Verrà poi posato il sistema cappotto secondo la normativa ETAG 004. Un muro “sostenibile” realizzato nell’arco di una sola giornata.</p>
<p>In concomitanza con Como CasaClima verrà organizzato, <strong>dal 23 al 25 febbraio presso la sede di ANCE Como</strong>, il <strong>corso base CasaClima per progettisti “Costruire intelligente”</strong>. Venerdì 24 sarà organizzata per i partecipanti al corso una visita alla fiera per permettere anche a loro di seguire i convegni.</p>
<p>Tra le presenze già confermate: la <strong>Maico</strong><strong> Srl</strong>, azienda del settore della tecnologia innovativa di porte e finestre, che collaborerà con la fiera organizzando <strong>workshop e dimostrazioni pratiche</strong>; la <strong>Decorus</strong>, che  <strong>presenterà in anteprima il Cappotto WDF</strong>, l’unico cappotto in laterizio; e poi <strong>Schoeck Italia GmbH, Hella Italia Srl, Hargassner, Süd Tirol Fenster, Griesser, Roman Terzer, Quality Bau, Rensch Haus, Vario Haus, Caparol</strong>…oltre alle aziende del <strong>Collettivo EOS</strong>: Rubner, <strong>Alpi Fenster, Ligna Construct, Wolfsystem, Alp GmbH, Röfix, AGS-System, Finstral</strong>, e molte altre realtà del territorio.</p>
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		<title>Le novità di Ecobuild 2012. Intervista a Giuseppe Paoletti</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jan 2012 14:55:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Giuseppe Paoletti]]></category>
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		<description><![CDATA[La nuova edizione di Ecobuild, il più importante evento fieristico al mondo dedicato agli interni ed esterni dell&#8217;edilizia ecosostenibile e alle energie rinnovabili si terrà al centro ExCel di Londra dal 20 al 22 marzo 2012. Greenews.info ha intervistato, per il canale Ambiente di LaStampa.it, Giuseppe Paoletti, Segretario Generale della Camera di Commercio e Industria Italiana per [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>La nuova edizione di <strong><a href="http://www.ecobuild.co.uk/index.html" target="_blank">Ecobuild</a>, </strong>il più importante evento fieristico al mondo dedicato agli interni ed esterni dell&#8217;edilizia ecosostenibile e alle energie rinnovabili si terrà al centro ExCel di<strong> Londra dal 20 al 22 marzo 2012. </strong>Greenews.info ha intervistato, per il canale Ambiente di <strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/" target="_blank">LaStampa.it</a></strong>, <strong>Giuseppe Paoletti, </strong>Segretario Generale della <strong><a href="http://www.italchamind.eu/it/" target="_blank">Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito</a></strong>. Qui di seguito, in esclusiva per i nostri lettori, la continuazione dell&#8217;intervista di <strong>Valentina Burgassi</strong>.</em></p>
<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Use-Sustainable-Brands.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27148" title="L'installazione Use Sustainable Brands, Courtesy of Carlo Beltramelli" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Use-Sustainable-Brands-300x219.jpg" alt="" width="300" height="219" /></a>D) Dott. Paoletti, oltre che a Londra Ecobuild si accinge a sbarcare anche a Mumbai, in India e a Shanghai, in Cina, nei mesi di aprile e settembre 2012. Quali sono le novità della fiera e perché la sua formula risulta così vincente?</strong></p>
<p>R) Il marchio Ecobuild è la piattaforma più efficace per i fornitori di prodotti e servizi sostenibili e innovativi per l&#8217;edilizia e per lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Dal suo lancio, nel 2005, hanno partecipato i professionisti, le organizzazioni e le aziende più influenti del settore ed <strong>Ecobuild UK ha quasi raddoppiato, annualmente, il numero di espositori diventando il più grande evento al mondo per il design e l&#8217;edilizia ecosostenibile</strong>. Ora, per la prima volta, Ecobuild è in arrivo a <strong>Shanghai </strong>e a <strong>Mumbai </strong>come parte dei principali eventi di edilizia nei rispettivi paesi, come ad esempio l&#8217;<strong>Expobuild </strong>di Shanghai. <strong>Il Padiglione Ecobuild in Cina e India mira a fornire alle aziende contatti di alta qualità e l&#8217;accesso ai progetti di edilizia più importanti di questi due enormi mercati</strong>. E&#8217; un&#8217;opportunità unica per conoscere nuovi fornitori e contatti in mercati che sono estremamente difficili da penetrare senza un adeguato know-how e un&#8217;assistenza connessa direttamente ai professionisti e alle aziende locali. Ecobuild si appresta quindi a diventare &#8220;la porta d&#8217;accesso principale&#8221; ai grandi mercati asiatici, tramite una simbiosi tra l&#8217;idea vincente testata in Europa e le maggiori fiere di edilizia di Cina e India.</p>
<p><strong>D) Torniamo nel Regno Unito, all’insediamento-pilota noto come <a href="http://www.bedzedhouse.co.uk/" target="_blank">BedZED</a> (<em>Beddington Zero Energy Development</em>), realizzato nel quartiere londinese di <a href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=Bedzed,+Londra,+Regno+Unito&amp;sll=51.383567,-0.156405&amp;sspn=0.006629,0.01929&amp;ie=UTF8&amp;hq=BedZED&amp;hnear=BedZED,+Sandmartin+Way,+SM6+7DF,+Regno+Unito&amp;ll=51.388709,-0.156126&amp;spn=0.026513,0.077162&amp;z=14&amp;iwloc=A" target="_blank">Sutton</a>: energeticamente autosufficiente, BedZED rappresenta il primo insediamento a totale bilancio zero di emissioni CO2. I materiali da costruzione sono stati scelti tra quelli di origine naturale, riciclati o ottenuti da fonti rinnovabili, tutti prodotti a una distanza non superiore ai 35 km dal sito. Possiamo considerarlo l&#8217;eccellenza britannica con cui dovranno confrontarsi le aziende italiane che aspirano a penetrare questo mercato? </strong></p>
<p>R) <strong>Beddington Zero Energy Development è il più grande progetto del Regno Unito per la creazione di una comunità ecosostenibile</strong>. E&#8217; stato ideato per creare una comunità in cui la gente comune possa godere di una elevata qualità della vita nel rispetto per l&#8217;ambiente. Nel progetto sono utilizzate solo fonti di energia rinnovabili in loco, tra cui <strong>777 m<sup>2</sup> di pannelli solari</strong> e lo sfruttamento di <strong>biomasse</strong>. Uno studio ha concluso che le esigenze di riscaldamento sono l&#8217;85% in meno della media UK, il consumo di acqua calda il 57% in meno, il consumo di elettricità il 25% e, per la quota rimanente, l&#8217;11% è fornito dal fotovoltaico e il resto da una sistema di biomasse. <strong>Persino l&#8217;uso dell&#8217;automobile risultava essere il 65% in meno in questo quartiere</strong>. Si tratta di un esempio di successo di progetti di sviluppo e progettazione di zone abitative sostenibili che permettono di limitare l&#8217;impatto sull&#8217;ambiente delle zone urbane ad alta concentrazione di abitanti. <strong>Stiamo seguendo con attenzione questo tipo di progetti, soprattutto per quanto riguarda l&#8217;utilizzo di prodotti ad alta sostenibilità ambientale con costi d&#8217;opera limitati, come richiede la crisi.</strong></p>
<p><strong>D) L&#8217;anno scorso le eccellenze italiane erano rappresentate dal &#8220;<a href="http://www.greenews.info/eventi/ecobuild-2011-primo-giorno-litalia-se-desta-20110302/">Water Nest</a>&#8221; di Carlo Beltramelli. Quest&#8217;anno una nuova installazione <strong>del designer vicentino inviterà ad usare il cervello in maniera smart e sostenibile, giusto?</strong></strong></p>
<p>R) <em><strong><a href="http://www.italchamind.eu/public/document/aa56279c-cde6-44c0-b3f3-6de3c7cb019c.pdf" target="_blank">Use Sustainable Brains</a> </strong></em>è un&#8217;installazione concepita come struttura ricettiva, per l&#8217;interno e l&#8217;esterno, sviluppata secondo i criteri dell&#8217;architettura eco-compatibile per sintetizzare i concetti di &#8220;società sostenibile&#8221; e di &#8220;connessione sociale&#8221;<strong>. </strong><strong>Il design riprende quello di una chiave USB, ma con un significato ulteriore: vogliamo <em>ricollegare</em> la gente, ripristinare l&#8217;uso del nostro cervello e del ragionamento. </strong>Crediamo che questo sia un tema provocatorio ma molto sentito, che ben fa comprendere il significato di base di un grande momento d’incontro come Ecobuild.</p>
<p><em>Valentina Burgassi</em></p>
<p><em>Leggi la prima parte dell&#8217;intervista, &#8220;<strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/438477/" target="_blank">Ecobuild 2012, il Made in Italy usa la testa</a></strong>&#8221; nel box Greenews su LaStampa.it.</em></p>
<p><em> </em></p>
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		<title>Torino Smart City: presentata la Fondazione che coordinerà la candidatura</title>
		<link>http://www.greenews.info/notizie-brevi/torino-smart-city-presentata-la-fondazione-che-coordinera-la-candidatura-20111216/</link>
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		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 16:49:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217;stata presentata ieri a Torino, la Fondazione Torino Smart City, l&#8217;ente pubblico per promuovere la riprogettazione della città in vista dei bandi europei.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217;stata presentata ieri a Torino, la Fondazione Torino Smart City, l&#8217;ente pubblico per promuovere la riprogettazione della città in vista dei bandi europei.</p>
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		<title>Uta Zorzi Mühlmann: l’acrobata del paesaggio</title>
		<link>http://www.greenews.info/eventi/uta-zorzi-muhlmann-l%e2%80%99acrobata-del-paesaggio-20111209/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 10:00:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[Giovedì 1 dicembre, nella Sala dello Zodiaco del seicentesco Castello del Valentino, a Torino, si è tenuto il secondo di una serie di &#8220;Incontri con il Paesaggio&#8220;, organizzati con il patrocinio di Uniscape, il network delle università europee a sostengo della Convenzione per il Paesaggio, per promuovere l&#8217;innovativo Corso di Laurea interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio, che coinvolge le università [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/12/UZU.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-26484" title="Uta Zorzi Muhlmann, Courtesy of Mondoinoffice.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/12/UZU-291x300.jpg" alt="" width="291" height="300" /></a><strong>Giovedì 1 dicembre, </strong>nella Sala dello Zodiaco del seicentesco Castello del Valentino, a <strong>Torino, </strong>si è tenuto il secondo di una serie di <strong>&#8220;<a href="http://www.unito.it/unitoWAR/ShowBinary/FSRepo/D040/Allegati/poster%20incontri%20con%20il%20paesaggio%202011-2012.pdf" target="_blank">Incontri con il Paesaggio</a>&#8220;</strong>, organizzati con il patrocinio di <strong><a href="http://www.uniscape.eu/" target="_blank">Uniscape</a></strong>, il network delle università europee a sostengo della<strong> <a href="http://www.coe.int/t/dg4/cultureheritage/heritage/Landscape/VersionsConvention/italian.pdf" target="_blank">Convenzione per il Paesaggio</a></strong>, per promuovere l&#8217;innovativo <strong>Corso di Laurea interateneo in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio</strong>, che coinvolge le università di Torino, Milano e Genova. All&#8217;incontro è intervenuta come relatrice <strong>Uta Zorzi Mühlmann</strong>, architetto del paesaggio e Vice presidente di <strong>AIAPP &#8211; Lazio, </strong>moderata da <strong>Marco Devecchi</strong>, professore associato della Facoltà di Agraria dell&#8217;Università degli Studi di Torino e Coordinatore del Corso di Laurea interateneo.</p>
<p>Si è parlato di <em><strong>paesaggio quotidiano</strong></em>, ovvero di quello che &#8221;<em>riguarda ciò che  ci circonda, i paesaggi che vediamo, attraversiamo e sperimentiamo tutti i giorni: <strong>cortili condominiali, piazze di quartiere, terrazze urbane, giardini privati, parchi pubblici e il cosiddetto arredo verde</strong>, declinazione eufemistica ad indicare qualche pianta semi-deperita in contenitori sottodimensionati esposti alle intemperie in luoghi ostili&#8221;, </em>ha precisato la Mühlmann, introducendo una serie di suoi progetti, meglio definibili come <strong><a href="http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Land_art" target="_blank">Land Art</a></strong><em><em>. &#8220;</em></em><em>Per strappare alla banalità questi paesaggi consueti, senza particolari qualità o eccellenze, di dimensioni variabili tra il piccolissimo e il mediamente grande, inseriti in contesti eterogenei, sovente squallidi, <strong>occorrono acrobazie di vario livello</strong>&#8220;. </em></p>
<p>Tra i primi lavori della paesaggista, risalenti all&#8217;inizio degli anni ’90, quello che più di tutti riassume il suo pensiero di architetto è un allestimento temporaneo dal titolo “<strong>L’Acclimatazione</strong>”, realizzato per il <strong>Festival International des Jardins </strong>a<strong> Chaumont sur Loire </strong>in<strong> Francia, </strong>un giardino connotato da rose rosse e colori vivaci nella stessa tonalità. Non dunque il solito paesaggio “verde”, ma un insolito giardino dove ci si sente <em>disorientati</em>. Un senso di smarrimento, in mezzo all’Eden ricreato, a cui contribuiscono tubolari in acciaio inox, che, come canne, captano il vento e riemettono dolci suoni. &#8220;<em>Acclimatarsi &#8211; </em>spiega Uta  <em>- significa considerare l’insieme delle trasformazioni necessarie per adattare un organismo vivente ad un clima diverso da quello della propria specie&#8221;</em>.</p>
<p>Ma Uta Zorzi Mühlmann è anche la creatrice del progetto per la <strong>Grande Muraglia Cinese</strong>, realizzato nel 2002 a <strong>Shanhaiguan</strong> con la collaborazione dello scultore <a href="Maresonoro%20-%20Luigi%20Berardi.mht"><strong>Luigi Berardi</strong></a>: un&#8217;installazione di 100 arpe eolie, strumento ligneo con le corde tese che, alla vibrazione del vento, producono suoni incredibili. Nel tentativo di effettuare <strong>un&#8217;affascinante lettura del paesaggio circostante non solo visiva, ma anche in termini sonori. &#8220;</strong><em>Essere paesaggista </em>- racconta l&#8217;autrice <em>- significa avere, forse, una grande esperienza di vita, avere una grande predisposizione a viaggiare e a condividere la vita di persone diverse da te. E soprattutto possedere una buona sensibilità &#8211; un po’ come avere le antenne&#8221;. </em></p>
<p>I paesaggisti, nella sua descrizione, ricordano un po’gli acrobati che, con salti spericolati, tentano il tutto per tutto pur di consegnare a destinazione il <em>neonato</em>, il progetto di cui sono portatori. &#8220;<em>Acrobazie semplici, come nel caso dei piccoli spazi conclusi per esposizioni temporanee, dove la sfida sta nel comunicare un’idea creativa con un linguaggio comprensibile a un pubblico che non parla la nostra lingua. </em><em>Passeggiate sulla fune, spesso senza rete, per le committenze private, dribblando i dubbi, i desideri e i limiti del committente. </em><em><strong>Tripli salti mortali all’indietro per portare un progetto di spazio pubblico alla realizzazione in tempi non biblici</strong>, passando attraverso vincoli di varia natura: politica, burocratica, normativa, economica e risolvendo gli imprevisti all’ordine del giorno, senza completamente snaturarlo&#8221;.</em></p>
<p>I <strong>parchi pubblici</strong>, dove la grande estensione e la burocrazia costituiscono le maggiori difficoltà, sono dunque la vera sfida da vincere. Anche se alla fine tutto è <em>paesaggio</em>, al di là di dimensioni e complessità di lettura differenti. Per questo, riflette la paesaggista, meglio talvolta progettare luoghi piccoli e curati da inserire, magari, in un intervento più ampio. L’approccio corretto dell&#8217;architetto, di fronte alle acrobazie da compiere, più che impositivo, deve comunque restare propositivo e dotato della giusta sensibilità. &#8221;<em>Ma bisogna, all&#8217;occorrenza, anche saper essere un po’ rompiscatole!&#8221;.</em></p>
<p><em>Valentina Burgassi</em></p>
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		<title>Quando sostenibile vuol dire duraturo. L’architettura secondo Cino Zucchi</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 08:30:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Very Important Planet]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Cino Zucchi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
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		<description><![CDATA[Troppo spesso ci si riferisce al tema della sostenibilità senza una precisa cognizione di causa, “ la parola è usata come un passe: tutti ne parlano ma nessuno è capace di articolarla”. Cino Zucchi, architetto di origine milanese che, dopo aver conseguito il B.S.A.D. presso il prestigioso M.I.T. di Boston, è attualmente Professore Ordinario presso il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/12/Cino-Zucchi.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-26465" title="Cino Zucchi, courtesy of www.zucchiarchitetti.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/12/Cino-Zucchi.jpg" alt="" width="283" height="356" /></a><em>Troppo spesso ci si riferisce al tema della sostenibilità senza una precisa cognizione di causa, “ <strong>la parola è usata come un passe: tutti ne parlano ma nessuno è capace di articolarla</strong>”. <a href="http://www.zucchiarchitetti.com/cinozucchi/biografia.html"><strong>Cino Zucchi</strong></a>, architetto di origine milanese che, dopo aver conseguito il <strong>B.S.A.D.</strong> presso il prestigioso <strong>M.I.T. </strong>di<strong> Boston</strong>, è attualmente Professore Ordinario presso il Politecnico della sua città, si pone nei confronti della tutela ambientale con idee precise, alla base delle quali il concetto di <strong>durata</strong> è essenziale. Dopo aver progettato e realizzato, assieme allo studio <strong><a href="http://www.zucchiarchitetti.com/home.html">CZA</a></strong>, edifici residenziali, commerciali, industriali, uffici, musei, spazi pubblici, master plan e recuperi urbani di aree industriali e storiche, la sua ultima fatica sono gli <strong><a href="http://www.lavazza.it/corporate/it/news/IT/centro_direzionale.html" target="_blank">Headquarters Lavazza</a></strong> in costruzione a Torino.</em></p>
<p><strong>D) Paul Valéry nel suo “Eupalinos” sostiene che alcuni edifici sono muti, altri parlano ed altri ancora cantano. Come si pone la nuova sede della Lavazza nei confronti dell’ex Centrale Enel?</strong></p>
<p>R) Per continuare la metafora musicale di Paul Valéry, potremmo dire che quello che a me piacerebbe fare è una musica, o meglio una canzone comprensibile, in maniera anche facile, però piena di accordi più fini, che si sentono al secondo o terzo ascolto. <strong>Mozart</strong>, in una lettera al padre , diceva : “<em>Papà, io sono qui a Vienna e sto componendo un pezzo che sarà comprensibile ma riserverà sofisticazioni per i più intenditori</em>. <em>Difficile trovare la terza via: qui ci sono o brani così facili, che anche un vetturino canta con semplicità, oppure pezzi così sofisticati da essere incomprensibili&#8221;</em>. Siccome <strong>l’architettura è in uno spazio <em>di tutti</em>, un atto pubblico</strong>, in questo senso non si può solo ragionare in termini di <em>audience</em>, ma neanche comporre musica dodecafonica dura. Il progetto per la <strong>sede Lavazza</strong> non propone solo una struttura per una disposizione ottimale di uffici, ma <strong>crea un ambiente di lavoro in grado di riscoprire l’urbanità circostante</strong>, di interpretare gli usi e costumi dell’organizzazione aziendale e il <em>mood</em> dell’impresa.</p>
<p><strong>D) Secondo lei, come si può porre l’architettura di fronte alla cultura dominante del cosiddetto <em>urban sprawl, </em>la &#8220;città diffusa&#8221; che si sviluppa in maniera disordinata e invadente?</strong></p>
<p>R) Se il secolo scorso era basato sulle espansioni urbane, si può dire che il XXI secolo si incentra piuttosto sulle trasformazioni, o meglio sulle metamorfosi; <strong>l’idea alla base è quella di non consumare ulteriore suolo per uno sviluppo sostenibile</strong>. Il tema stesso della <em>durata</em> in architettura è paradossale: vi è una certa resilienza tra <em>durata e forma</em>. Un programma trasforma una città ma la sua forma tende invece ad adattarsi alle nuove condizioni in cui si trova di volta in volta. Questa situazione induce gli architetti a fare ragionamenti innovativi: la città si deve sviluppare per Piani o per Progetti? A Milano ad esempio questo dibattito è ancora in corso. <strong>Nel caso di Torino invece si può dire che vi è una <em>forza nell’ambiente </em>in grado di interagire con la struttura urbana</strong>: <strong>i due fiumi Po e Dora, la collina di Superga</strong>. <strong>Ci si trova perciò davanti ad un vero e proprio palinsesto, dove struttura urbana e tessuto paesaggistico sono entrambi molto forti</strong>. Per ritornare dunque al rapporto con la città, si potrebbe dire che i nuovi interventi dovrebbero essere più di tipo rappresentativo che imitativo: gli architetti dovrebbero considerare il complesso sistema che rappresenta una città, la cui forza risiede nella variazione.</p>
<p><strong>D) Il tema del risparmio energetico risulta estremamente attuale e integrato alla progettazione. Quali sono le caratteristiche di un&#8217;architettura che lei ritiene indispensabili per una progettazione sostenibile?</strong></p>
<p>R) <strong>La <em>sostenibilità</em> é un termine nuovo che però tocca temi che già gli Antichi conoscevano</strong>: noi oggi abbiamo strumenti scientifici più sofisticati per controllare in maniera più approfondita i principi che sono sempre stati propri della <a href="http://www.greenews.info/recensioni/le-case-walser-esempio-di-architettura-sostenibile-20100805/">buona architettura</a>. Non deve esservi una categoria dell&#8217;architettura sostenibile come separata: secondo me <strong>ogni architetto, occupandosi dell&#8217;uomo, deve preoccuparsi della eco-compatibilità</strong>. In altri termini tendo a  diffidare delle parole dei convertiti dell&#8217;ultima ora: <strong>oggi tutti salgono sul carro della sostenibilità senza poi effettivamente capirne  i principi fino in fondo</strong>. Dal mio punto di vista <strong>ritengo la sostenibilità la questione fondamentale di questo Secolo</strong>. Per tale ragione noi architetti dobbiamo vedere cosa possiamo fare concretamente nell&#8217;edilizia: vi è certamente il tema della <strong>riduzione dei consumi</strong>, ottenuto attraverso le maggiori prestazioni di isolamento; vi è inoltre <strong>un buon orientamento solare </strong>e tutti quegli accorgimenti per sfruttare passivamente gli elementi del sole (per esempio utilizzare la differenza della temperatura tra giorno e notte, l&#8217;inerzia termica, l&#8217;orientamento corretto delle finestre per prendere sole nelle stagioni dove è favorito e schermandolo dove invece non serve). Vi è ancora il tema della <strong>specificità dei siti</strong>: il clima italiano ha un problema di grande escursione termica, per cui ciò che è buono d&#8217;estate non è buono d&#8217;inverno. Tutti i principi di <strong>Casa Clima </strong>dunque non sempre sono applicabili, anzi talvolta isolare troppo un edificio vuol dire anche fare fatica a disperdere calore: dobbiamo perciò considerare che <strong>molte tecniche specifiche della sostenibilità, importate dai Paesi nordici, spesso possono non funzionare a tutte le latitudini</strong>. Tutte queste considerazioni però non sono così scontate&#8230;</p>
<p><strong>D) Dovendone individuare uno solo, qual è secondo lei &#8220;il problema&#8221; della sostenibilità ambientale?</strong></p>
<p>R) Ritengo che la questione non vada circoscritta agli edifici, che restano comunque importanti, ma al <strong>sistema generale del <em>movimento</em></strong>; potremmo affermare che<strong> tutto il nostro stile di vita talvolta ha dei consumi molto alti</strong>. Bisogna capire quanto noi architetti riusciamo a toccare nel complesso una società che ha un livello così rapido di evoluzione; basti pensare alla rapidità con la quale buttiamo ciò che riteniamo abbia fatto il proprio tempo. Questo è anche indice di <strong>una società che non sa più aggiustare gli oggetti</strong>. Per cui <strong>anche nell&#8217;edilizia la <em>durabilità</em> diventa, a parer mio, un elemento molto importante, perché da esso ne deriva la problematica dello smaltimento</strong>. Personalmente sono sostenitore di una certa cautela sui materiali utilizzati per costruire un edificio, siccome l&#8217;energia impiegata per farlo costa molto. La tendenza indicata sarebbe quella di cercare di risparmiare il più possibile, visto che la durabilità di un edificio è ancora un elemento molto forte di sostenibilità.</p>
<p><strong>D) Quale requisito in edilizia ritiene dunque fondamentale per uno sviluppo sostenibile?</strong></p>
<p>R) Un tema che mi sta molto a cuore è quello della <strong>forma</strong>, a cui bisogna pensare ancor prima di considerare l&#8217;utilizzo di tecnologie alternative. Questa, nel caso di un edificio, è intesa come orientamento solare, come compattezza, mentre nel caso di una città si tratta della sostenibilità del complesso. <strong>David Owen</strong>, giornalista del <strong>New York Times</strong>, ha scritto un testo,<strong> <a href="http://www.greenews.info/recensioni/la-citta-inquina-meno-della-campagna-20110325/">Green Metropolis</a></strong>, in cui sostiene che il modello urbano di <strong><a href="http://www.greenews.info/rubriche/piu-simili-a-manhattan-20110201/">Manhattan</a></strong> non sia così male. Da questo punto di vista ci si rende immediatamente conto di quanto sia pazzesco il dispendio del <em>Suburbia</em>, dello <em>Sprawl</em>. Basti pensare che il consumo per trasporti a persona ad Atlanta o Huston è <strong>80 kilojoule</strong>, mentre in Europa è <strong>20 </strong>o <strong>30 kilojoule</strong>. Effettivamente <strong>stiamo riscoprendo la <em>città compatta</em> come modello ecologico</strong>, in un certo senso. Per concludere, la parola <em>sostenibilità</em> è certamente bella nella sua sintesi, però è usata troppo spesso come un <em>passe</em>: troppi ne parlano ma nessuno è capace più di articolarla.</p>
<p><strong>D) Leon Battista Alberti considerava l&#8217;ambiente e il contesto in cui si colloca un edificio come uno dei sei principi della progettazione, chiamandolo <em>Regio</em>. Come si può porre oggi, secondo lei, un&#8217;opera di architettura in un sistema complesso di relazioni basato sull&#8217;eco-compatibilità del progetto?</strong></p>
<p>R) Credo che vi siano <strong>due maniere di rapportarsi al territorio o alla cultura locale</strong>: una quasi stilistica, che spesso gli studi commerciali americani regionalizzano e che quindi si potrebbe forse sintetizzare come una questione di immagine e di vendita. <strong>L&#8217;altra è invece la capacità di comprendere un territorio, cercando di imparare da certi elementi del paesaggio stesso.  Quello che noi oggi percepiamo come qualità estetica del paesaggio è in realtà il frutto di un sistema che è decaduto e che si cerca di mantenere in piedi artificialmente con le Convenzioni Europee</strong>.  Il grave problema di fondo è che dietro ad ogni forma vi è sempre stata una funzione: nel momento in cui decade la ragione d&#8217;essere, rimane solo una pura testimonianza di cultura materiale.  <strong>Oggi perciò siamo divisi tra una congruenza alle forme di un territorio, che rischia di essere puramente esteriore, e  un utilizzo improprio del territorio come autoctono</strong>. Vi è dunque forse la necessità di riflettere sul tema del <em>regionalismo</em>, per riprendere un po&#8217; il tema di <strong>Kenneth Frampton</strong>, storico dell&#8217;architettura che per primo aveva coniato il concetto di <em>Regionalismo Critico.</em> <strong>Gabetti&amp;Isola,</strong> in questo senso<strong>,</strong> potrebbero essere visti come dei maestri, per restare in ambito torinese. Concludendo, potremmo affermare che oggi vi è la necessità di guardare alla sedimentazione propria delle forme materiali di ogni paese ma senza usarla come un passaporto di legittimità, ricordando che <strong>in Italia sono stati fatti molti mostri in nome di una <em>continuità stilistica </em>poco inerente al contesto paesaggistico</strong>.</p>
<p><em>Valentina Burgassi</em></p>
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		<title>Torino come esempio di Smart City a Restructura</title>
		<link>http://www.greenews.info/notizie-brevi/torino-come-esempio-di-smart-city-a-restructura-20111128/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Nov 2011 09:20:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura green]]></category>
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		<category><![CDATA[Torino]]></category>

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		<description><![CDATA[Cino Zucchi, Luciano Pia e Benedetto Camerana hanno parlato in “Architetti oltre i 150 anni” dei loro progetti torinesi
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Cino Zucchi, Luciano Pia e Benedetto Camerana hanno parlato in “<em>Architetti oltre i 150 anni</em>” dei loro progetti torinesi</p>
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		<title>Ultimi giorni per iscriversi al Master Universitario CasaClima-Bioarchitettura</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 06:28:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[Bio-architettura]]></category>
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		<category><![CDATA[Master Universitario CasaClima-Bioarchitettura]]></category>

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		<description><![CDATA[Con una Lectio Magistralis prevista per venerdì 18 novembre, alle ore 14.30, verrà dato il via ufficiale alle lezioni del Master Universitario “CasaClima-Bioarchitettura: Certificazione e Consulenza energetico-ambientale” organizzato dall’Università LUMSA di Roma e dedicato alla progettazione e alla riqualificazione energetica del patrimonio architettonico.
Il percorso formativo professionalizzante coinvolge circa 30 corsisti, architetti o ingegneri, cui conferisce un’alta preparazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-corsi-formazione.it_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-25400" title="Courtesy of corsi-formazione.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-corsi-formazione.it_.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Con una Lectio Magistralis prevista per <strong>venerdì 18 novembre</strong>, alle <strong>ore 14.30</strong>, verrà dato il via ufficiale alle lezioni del <a href="http://www.casaclimabio.it/" target="_blank"><strong>Master Universitario “CasaClima-Bioarchitettura: Certificazione e Consulenza energetico-ambientale</strong>”</a> organizzato dall’<strong><a href="http://www.masterlumsa.it/" target="_blank">Università LUMSA</a></strong> di Roma e dedicato alla <strong>progettazione e alla riqualificazione energetica del patrimonio architettonico</strong>.</div>
<div>Il percorso formativo professionalizzante coinvolge circa<strong> 30 corsisti, architetti o ingegneri</strong>, cui conferisce un’alta preparazione nel campo del risparmio energetico applicato in edilizia, con particolare attenzione alla <strong>progettazione ecosostenibile e biocompatibile</strong>.</div>
<div>La prima lezione sarà tenuta dall’architetto di Bruxelles<strong> Lucien Kroll</strong>, padre dell’&#8221;architettura partecipata&#8221; in Europa. <strong>La qualità professionale e l’impegno etico, tecnico e scientifico</strong>, risultano infatti non solo obiettivi pienamente compatibili e perseguibili ma, addirittura, <strong>due aspetti vincenti della futura competitività sul mercato del lavoro</strong>. Coerentemente con questa convinzione, la LUMSA punta a trasformare ogni esperienza di studio in <strong>un momento di crescita e di formazione globale </strong>finalizzata allo sviluppo culturale, professionale ed etico dei partecipanti.</div>
<div>Il Master avrà una durata di 1.500 ore totali di cui 400 frontali in aula e <strong>conferisce 60 CFU</strong>. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’<a href="http://www.agenziacasaclima.it/it/casaclima/1-0.html" target="_blank">Agenzia <strong>CasaClima di Bolzano</strong></a>, consente di completare l’intero ciclo didattico per poter accedere direttamente agli esami di <strong>Consulente Energetico </strong>e di <strong>Auditore CasaClima</strong>. Attraverso il titolo di<strong><a href="http://www.masterlumsa.it/images/pdf/casaclima_bioarchitettura_2011-2012.pdf" target="_blank"> Master</a></strong>, e di seguito di Certificatore Energetico, è quindi possibile ampliare le proprie opportunità di lavoro, adeguandosi alle esigenze del mercato, sempre più attento e sensibile alle questioni ambientali, anche in relazione al processo edilizio. Durante il percorso di studi sarà inoltre affrontato un tema reale di riqualificazione energetica e certificazione CasaClima su un edificio messo a disposizione dall’Amministrazione o da un’Ente.</div>
<div>Al termine del Master i progetti verranno esposti nel corso di una manifestazione pubblica. <strong>Le iscrizioni sono ancora aperte fino a mercoledì 16 novembre</strong>. I criteri per l’iscrizione sono il possesso dei requisiti richiesti. Non è previsto alcun test di selezione e le domande verranno accettate in ordine cronologico di arrivo.</div>
<div>
<div>Per informazioni: <strong><a href="mailto:segreteria@casaclimabio.it">segreteria@casaclimabio.it</a></strong></div>
</div>
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		<title>“La casa che verrà”: architettura green su Leonardo</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 06:20:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Architettura]]></category>
		<category><![CDATA[architettura sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[La casa che verrà]]></category>
		<category><![CDATA[Solar Decathlon 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[La casa del futuro è già oggi. Almeno a giudicare dalle 19 abitazioni che sono si sono sfidate al Solar Decathlon 2011, l’Olimpiade dell’abitare green che si è tenuta lo scorso mese a Washington. Case a quattro dimensioni, case flessibili, case dall’aspetto antico e dall’altissima innovazione tecnologica ed energetica: le presenterà su Leonardo (canale 418 [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;"><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-ucalgary.ca_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25088" title="Courtesy of ucalgary.ca" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-ucalgary.ca_-300x223.jpg" alt="" width="300" height="223" /></a>La casa del futuro è già oggi. Almeno a giudicare dalle 19 abitazioni che sono si sono sfidate al <strong><a href="http://www.solardecathlon.gov/" target="_blank">Solar Decathlon 2011</a></strong>, l’Olimpiade dell’abitare <em>green</em> che si è tenuta lo scorso mese a<strong> Washington</strong>. Case a quattro dimensioni, case flessibili, case dall’aspetto antico e dall’altissima innovazione tecnologica ed energetica: le presenterà su <strong>Leonardo</strong> (canale 418 di Sky), nel programma</span><strong style="font-size: 13px;"> ‘La casa che verrà’,  </strong><strong style="font-size: 13px;">l’architetto</strong><strong style="font-size: 13px;"> Chiara Tonelli, </strong><strong style="font-size: 13px;">team leader del progetto </strong><strong style="font-size: 13px;"><a href="http://www.greenews.info/progetti/la-casa-verde-med-in-italy-delluniversita-di-roma-20110412/" target="_blank">Med in Italy</a>, il prototipo di casa ecologica che parteciperà al prossimo Solar Decathlon 2012.</strong></h2>
<p>Nelle dieci puntate del programma che andrà in onda ogni martedì (a partire da novembre), la conduttrice (uno dei volti di Real Time) ci mostrerà come potrebbe essere il nostro modo di abitare nel futuro, <strong>con una sensibilità maggiore nei confronti dell’ambiente e con la riscoperta delle conoscenze tradizionali</strong>. “È stato emozionante poter assistere con il team Med in Italy al Solar Decathlon statunitense perché ci ha aiutato a capire le dinamiche organizzative del concorso in vista della nostra partecipazione all’edizione europea 2012”, dice Tonelli. “<strong>Mostreremo al grande pubblico quali vantaggi comporta, dal punto di vista estetico, del comfort interno e del risparmio energetico ed economico orientarsi verso la scelta della casa solare</strong>”.</p>
<p>“Ci sono sembrati particolarmente interessanti e ispiratori alcuni dei prototipi proposti: ad esempio <strong>la casa del Belgio</strong>, la <strong>4D Home del Massachusetts</strong>, ispirata alla quarta dimensione, quella del tempo dopo quelle dello spazio, così da seguire le esigenze familiari legate al susseguirsi delle stagioni”, spiega il responsabile delle strategie energetiche del team Med in Italy, il prof. <strong>Gabriele Bellingeri</strong>, docente di Tecnologia dell’Architettura all’Università Roma TRE. “ Ma abbiamo trovato anche molto interessanti alcune soluzioni strategiche legate alla realizzazione ed al montaggio dei prototipi come quella scelta dal <strong>Middlebury College </strong>nel Vermont, o del <strong>team New Zeland</strong>, come la flessibilità e l’innovatività della soluzione del Team della <strong>Appalachian State University</strong>”.</p>
<p><strong>Med in Italy, </strong>il prototipo di casa che per la prima volta parteciperà agli oscar dell’architettura green, il <strong>Solar Decathlon Europe di Madrid </strong>dell’autunno 2012<strong>, </strong>è <strong>una casa pensata per il clima tipico del Mediterraneo, dove la copertura esterna fotovoltaica serve anche a ottimizzare l’escursione termica tra giorno e notte</strong>, mantenendo così una temperatura intermedia all’interno dell’edificio. <strong>L’intera abitazione è basata sul contrasto tra tecniche costruttive hi e low-tech</strong>. Le costruzioni tradizionali mediterranee sono generalmente realizzate in muratura, per sfruttare l’inerzia termica. Le pareti della casa Med in Italy saranno quindi costruite con strutture leggere riempite di materiale locale pesante. I muri possono funzionare così da volano termico sia in estate che in inverno. “<strong>L’amplissimo bagaglio di conoscenze tradizionali verrà declinato in un’architettura contemporanea e bella a vedersi</strong>. Stiamo studiando strategie per coniugare in maniera armoniosa un&#8217;impiantistica innovativa e  rivoluzionari sistemi di controllo per sfruttare al meglio le caratteristiche della costruzione e ottimizzare il funzionamento degli impianti e dei sistemi di captazione fotovoltaici”, spiega ancora Bellingeri.</p>
<p>Il progetto della casa mediterranea, realizzato da <strong>Università degli studi di Roma TRE</strong>, <strong>Università La Sapienza di Roma</strong>, <strong>Libera Università di Bolzano </strong>e <strong>Fraunhofer Italia, </strong>ha ricevuto l&#8217;Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e patrocini e contributi istituzionali da parte del Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali e dall’Agenzia Casaclima. Sponsor tecnici e professionali sono <strong>RubnerHaus, Frost Italy, Naturalia BAU &#8211; Pavatex, Italian Manufacturing</strong>, con la consulenza di <strong>Energytech.</strong></p>
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