
Mentre la caccia al batterio killer brancola ancora nel buio e, abbandonati i cetrioli spagnoli, si concentra sui germogli (prima quelli di soia, ora quelli di aglio, broccoli e fieno greco), gli operatori del biologico lanciano un allarme: «Si registrano – raccontano preoccupati – tentativi di discredito e sabotaggio del settore bio, attraverso la diffusione sui media di informazioni false e errate». In particolare, viene contestata l’associazione tra batterio killer e agricoltura biologica: «La proliferazione dell’E. Coli – ripetono gli agronomi – non ha niente a che vedere con uno specifico metodo di coltivazione, che comunque deve rispettare precise norme igieniche».
In Italia, l’attacco forse più violento al metodo ...