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BeNordic: a Milano le buone pratiche di bioeconomia dal Nord Europa

maggio 25, 2015 Eventi, Idee, Internazionali, Politiche
Nutrire il Pianeta in modo "sostenibile" è la sfida lanciata dal tema Expo 2015 a cui i paesi nordici hanno cercato di rispondere in una conferenza (fuori dall'Expo) sulla bioeconomia, durante  BeNordic, una manifestazione che promuove il "Nordic lifestyle" e che prevede 4 giorni di eventi ed incontri al Bou-Tek di via Gonzaga 7 a Milano. Il mondo si strapopola e nel 2050 si conteranno oltre 9 miliardi di Homo Sapiens Sapiens sparsi per tutto il pianeta, con una prevista diminuzione di terra coltivabile pro capite del 25%. Un utilizzo più efficace delle risorse naturali è la grande sfida che il ventunesimo secolo si trova dunque ad affrontare. Per ...

Bioeconomia: risorse rinnovabili e legami con il territorio per l’industria del futuro

aprile 2, 2015 Idee, Recensioni
“O l’economia diventa una bioeconomia o non avrà alcun futuro”. Così scrive Gunter Pauli, economista e presidente di Novamont, nella prefazione di "Bioeconomia" (Edizioni Ambiente, pp. 176, 18 euro), un saggio scritto a sei mani da Beppe Croce, Stefano Ciafani e Luca Lazzeri. L’attuale sistema di produzione e consumo è dipendente in modo eccessivo da materie prime di origine fossile e dalle loro trasformazioni chimiche. Tuttavia, negli ultimi anni, stiamo assistendo ad un progressivo, rivoluzionario, passaggio dalla petrolchimica a processi che utilizzano come materie prime prodotti di origine vegetale. Il termine “bioeconomia”, coniato da Nicholas Georgescu-Roegen, indica proprio questa via alternativa tra distruzione irreversibile delle risorse e concetto di decrescita: una ...

Frumat: carta e similpelle dallo scarto delle mele

aprile 1, 2015 Campioni d'Italia, Rubriche
Mele, mele e ancora mele. Con 18.000 ettari di frutteti, l’Alto Adige è la più vasta area chiusa europea destinata a questa coltivazione, con esportazioni che arrivano fino in Egitto, Svezia e Arabia Saudita. Una buona parte finisce sulle tavole di mezzo mondo, un’altra viene usata per la produzione di succhi in loco, con scarti alimentari che fino ad oggi erano spesso inviati agli impianti a biogas. È proprio in questo spazio della filiera che sette anni fa a Bolzano è nata Frumat, con l’idea di cambiare la destinazione di bucce e torsoli risultanti dalla spremitura del frutto, facendoli diventare la materia prima per carta e pelli vegetali. ...

Sikalindi: dal fico d’India fibre legnose per l’arredamento

gennaio 29, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche
Nella migliore versione della bioeconomia, tutti i materiali naturali rinnovabili, e in particolare quelli in eccesso, dovrebbero diventare il punto di partenza dei cicli di produzione. In Puglia, Sikalindi ci è riuscita con il fico d’India: da un mobilificio a conduzione familiare in provincia di Lecce è infatti nata un’azienda che realizza arredi utilizzando le fibre legnose di questi vegetali, molto diffusi nel Sud Italia. Trasformando così un problema – si tratta di piante infestanti che richiedono opere di sfoltimento – in una soluzione: tavoli, librerie, comodini, cornici, complementi d’arredo. “La materia prima è praticamente gratis: abbiamo accordi di potatura con chi ce l’ha nei terreni”, ...

Partirà a marzo l’Osservatorio per l’economia post-petrolifera dell’UE

febbraio 25, 2013 Bollettino Europa, Rubriche
C’è la bioeconomia nel futuro delle politiche dell’Unione Europea. Si tratta di un’economia che si fonda su risorse provenienti della terra e dal mare, nonché dai rifiuti, che fungono da risorsa energetica per la produzione industriale. La bioeconomia comprende anche l’uso di processi di produzione fondati su bioprodotti. I rifiuti organici, ad esempio, rappresentano un potenziale notevole in alternativa ai concimi chimici o per la conversione in bio-energia. A questo proposito, la Commissione Europea ha istituito un Osservatorio per l'economia post-petrolifera, per monitorare i progressi e valutare l'impatto dello sviluppo della bioeconomia dell'UE. La piattaforma fa parte della strategia per indirizzare ...

Bioeconomia: una risposta da 45 miliardi di euro alla crisi europea

febbraio 28, 2012 Internazionali, Politiche
Le previsioni non lasciano spazio a dubbi: di qui al 2050, la popolazione mondiale sfiorerà i 9 miliardi di abitanti, con ripercussioni pesanti sulle risorse naturali, l’ambiente e i cambiamenti climatici. E se questo aumento vertiginoso non riguarderà direttamente i paesi dell’Ue, le conseguenze, complice la globalizzazione, ci toccheranno da vicino. Per questo, l’Europa non potendo stare a guardare, ha deciso di rafforzare la scelta della sostenibilità come strada obbligata e fruttuosa. Quella che fino ad oggi era apparsa spesso come "un'opzione" di sviluppo, oggi risulta infatti una componente irrinunciabile per una crescita a misura d'uomo e di pianeta. Partendo da queste considerazioni, la Commissione Europea ha presentato, ieri ...

UE: è tempo di bioeconomia, 2 mila miliardi di fatturato

Una bio-economia basata su sapere e conoscenza. E' questo l'auspicio della Commissione Europea, trasmesso nel corso della cofnerenza internazionale Knowledge Based Bio-Economy Towards 2020, tenutasi martedì scorso a Bruxelles.  Il modello di crescita che l'UE propone si focalizza dunque sempre più sulla gestione, la produzione e l'uso sostenibile delle risorse biologiche rinnovabili, attraverso l'aiuto delle scienze, la biotecnologia e l' integrazione con altre tecnologie.  La conferenza è servita ad avviare un confronto e una verifica dell'efficacia della strategia avviata nel 2005, con l'intento di formulare un piano d'azione aggiornato verso il 2020. La cosiddetta bio-economia è oggi un comparto in forte ascesa, con un "fatturato" complessivo ...

La strada verso la bioeconomia

aprile 21, 2010 Eventi, Rassegna Stampa
Secondo il rapporto 'The Bioeconomy to 2030: designing a policy agenda', presentato dall’ Ocse (l’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico), sarà la bioeconomia a condurci verso una nuova "rivoluzione industriale" che, partendo dalla ricerca nel campo delle materie prime rinnovabili, permetterà di innovare settori maturi come quelli delle materie prime, della produzione di energia e di intermedi garantendo una sostenibilità ambientale, economica e sociale, nel lungo termine, del sistema economico mondiale. La previsione dei ricercatori è che nel 2030 si arriverà a usare biotecnologie per il 35% nelle produzioni chimiche, per l’80%  nel settore farmaceutico e per il 50% nell'agricoltura. ...
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