
Dietro alla gestione dell'acqua privatizzata, ai tratti di fiumi prosciugati dalle centrali idroelettriche, alle dighe che hanno ucciso gli ecosistemi, ci sono anche Ira e Maria. Le grandi questioni ambientali spesso ci appaiono come scatoloni pieni di denunce inanimate e immagini impressionanti. Quando chiamiamo in causa il fattore umano, è per denunciare i responsabili degli scempi. Ma spesso ci dimentichiamo di chi si trova a convivere con gli scempi al paesaggio in cui vivono. A ricordarcelo ci sono, appunto, le voci di Ira e Maria, protagoniste del documentario “I custodi dell'acqua”. Giulio Squarci, documentarista di 32 originario della Carnia, è partito dall'esperienza di queste due donne per ...