
"Come è potuto accadere che la Conca d'oro in cui è collocata Palermo, la conchiglia più bella nella quale Venere fu portata attraverso il placido mare, il paesaggio di giardini e di frutteti, di fatiche umane, di biodiversità e di dolcissimi mandarini, il luogo che Stendhal aveva definito come il paese dove gli aranci crescono in piena terra, com'è potuto accadere che la Conca d'oro sia stata sepolta da trecento milioni di metri cubi di cemento?", si domanda Giuseppe Barbera nel suo nuovo libro "Conca d'oro".
Nell'ultimo seminario del ciclo "Incontri con il paesaggio", organizzato nell'ambito del corso di laurea magistrale in Progettazione delle Aree Verdi e del Paesaggio ...