
“Sì, ma a quanto va?”. Era la classica domanda che, fino a qualche anno fa, ogni venditore di auto si sentiva immancabilmente porre dal cliente di turno. Interrogativo che, anche si fosse trattato della più economica delle utilitarie, celava un prevedibile sottotesto: quanto posso andare vicino a sentirmi come Michael Schumacher, pigiando sull’acceleratore del mio nuovo fiammante acquisto?
Be’, con buona pace dei novelli piloti, pare proprio che l’era della “potenza su strada” stia volgendo al termine. «È bene oggi che l’automobile sia ricondotta alla sua funzione: un mezzo per andare da un punto A a un punto B. Sarebbe da immaturi continuare a pensare all’auto come a uno ...