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	<title>Greenews.info &#187; Editoria</title>
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	<link>http://www.greenews.info</link>
	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>Greenews.info diventa partner del canale Ambiente di LaStampa.it</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 08:01:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Prodotti]]></category>
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		<description><![CDATA[Da giovedì 10 novembre il canale “Ambiente” di LaStampa.it, uno dei portali di informazione generalista più visitati in Italia, si arricchirà di un nuovo box di approfondimenti a cura di Greenews.info. 
Per il nostro web magazine, nato nel 2009 per diffondere le buone pratiche, le novità e i più interessanti casi di studio italiani e internazionali, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Stampa.it-sezione-Ambiente.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-25182" title="Stampa.it sezione Ambiente" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Stampa.it-sezione-Ambiente-300x233.jpg" alt="" width="300" height="233" /></a>Da giovedì <strong>10 novembre</strong> il canale “<strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/" target="_blank">Ambiente</a></strong>” di <strong>LaStampa.it</strong>, uno dei portali di informazione generalista più visitati in Italia, si arricchirà di <strong>un nuovo box di approfondimenti a cura di Greenews.info. </strong></p>
<p>Per il nostro web magazine, nato nel 2009 per diffondere le buone pratiche, le novità e i più interessanti casi di studio italiani e internazionali, si tratta di <strong>un importante riconoscimento per la qualità dell’attività editoriale</strong> svolta quotidianamente, nel tentativo di offrire al lettore <strong>contenuti utili e precisi sulla green economy</strong>, <strong>in forma divulgativa</strong>, ma evitando le formule abusate di chi tende genericamente a equiparare ogni fenomeno di questa <strong><a href="http://www.greenews.info/eventi/la-terza-rivoluzione-industriale-che-obama-ha-mancato-secondo-jeremy-rifkin-20111028/"><em>terza rivoluzione industriale</em> </a></strong>come “amico dell’ambiente”, senza indagarne la reale concretezza, le cause, le connessioni e i possibili sviluppi di interesse collettivo. Un riconoscimento che segue, a distanza di pochi mesi, l’inserimento di <strong>Greenews.info </strong>– da parte di <strong>EUBRA</strong>, il Comitato Eurobrasiliano per lo Sviluppo Sostenibile – <strong><a href="http://www.greenews.info/eventi/greenews-info-tra-i-primi-100-progetti-al-mondo-per-la-green-economy-20110711/">tra i 100 progetti più interessanti al mondo </a>per la promozione delle tecnologie e dei nuovi modelli di business della green economy.</strong></p>
<p>Sulla base dell’accordo siglato, Greenews.info contribuirà quotidianamente, con <strong>approfondimenti in esclusiva per <a href="http://www.lastampa.it" target="_blank">LaStampa.it</a></strong>, a completare l’offerta di contenuti in tema ambientale del portale, grazie a una redazione interna e alla collaborazione di venti freelance sparsi sul territorio nazionale e nelle principali capitali estere.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Come emerso, recentemente, dal <strong><a href="http://www.greenews.info/eventi/informazione-ambientale-le-riflessioni-del-forum-di-cuneo-20111025/">IX Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura</a>, </strong>è infatti sempre più necessaria <strong>una stretta collaborazione e interazione tra i giornalisti della carta stampata, quelli del web e della tv, perché l’informazione possa divenire realmente globale</strong>, non solo nei contenuti, ma anche nei mezzi e nelle modalità di diffusione. L<strong>’attività di networking</strong> e l’<strong>estensione del monitoraggio ai canali d’informazione “non convenzionali</strong>” diventa dunque <strong>la chiave di questa convergenza tra i media, </strong>che sui temi ambientali è divenuta oggi particolarmente urgente e invocata a gran voce, sia dai cittadini che dagli operatori del settore.</p>
<p>Con questo accordo <strong>La Stampa.it</strong>, portale nato dalla costola di uno dei più antichi e prestigiosi quotidiani italiani e cresciuto esponenzialmente grazie alla capacità della redazione on-line, guidata da <strong><a href="http://www.lastampa.it/_web/CMSTP/tmplrubriche/giornalisti/hrubrica.asp?ID_blog=2" target="_blank">Anna Masera</a>,</strong> di interpretare la <strong>“rivoluzione digitale” dell’editoria</strong>, conferma dunque la capacità di continua innovazione e apertura verso i fenomeni più interessanti della società.</p>
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		<title>Greenews.info tra i primi 100 progetti al mondo per la green economy</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 08:38:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[green economy]]></category>
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		<description><![CDATA[Consentiteci, per una volta, di parlare di noi. Greenews.info è stato infatti inserito da EUBRA, il Comitato Euro-Brasiliano per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite UN Habitat, tra i 100 casi internazionali che, negli ultimi 10 anni, hanno contribuito a diffondere la green economy nel mondo.
Un importantissimo riconoscimento per il nostro magazine, che ci fa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/07/corrado-clini-min-meio-ambiente-italia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20913" title="Corrado Clini alla cerimonia Italian Way di Rio, Courtesy of BrightGreenCities.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/07/corrado-clini-min-meio-ambiente-italia-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>Consentiteci, per una volta, di parlare di noi. <strong>Greenews.info </strong>è stato infatti inserito da <strong><a href="http://www.eubra.org/" target="_blank">EUBRA</a></strong>, il Comitato Euro-Brasiliano per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con l&#8217;agenzia delle Nazioni Unite <strong><a href="http://www.unhabitat.org/?gclid=CP6A4qza-KkCFRsu3wod61Y4bQ" target="_blank">UN Habitat</a></strong>, tra i <strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/en/category/bright-green-book/page/15/" target="_blank">100 casi internazionali</a></strong> che, negli ultimi 10 anni, hanno contribuito a <strong>diffondere la green economy nel mondo</strong>.</p>
<p>Un importantissimo riconoscimento per il nostro magazine, che ci fa particolarmente piacere per due motivi: fino al ricevimento della lettera ufficiale eravamo completamente all&#8217;oscuro di essere stati selezionati ma, soprattutto,<strong> il comitato di selezione ha colto perfettamente lo scopo della nostra missione e della linea editoriale</strong>. La <em>nomination</em>, nella categoria &#8220;<strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/en/bright-green-book/italia/promocao-de-tecnologias-e-negocios-verdes/" target="_blank">Promozione di tecnologie e green business</a></strong>&#8220;, riconosce infatti a <strong>Greenews.info </strong>la capacità di diffondere informazione sui più interessanti progetti di green economy nel mondo, &#8220;<strong>in un modo chiaro, obiettivo e <em>diverso</em></strong>&#8220;. Un&#8217;azione ritenuta particolarmente meritevole, dai selezionatori, per la <strong>capacità di sensibilizzare il pubblico su cosa succede a livello globale, consentendogli di &#8220;formarsi un&#8217;opinione consapevole&#8221;.</strong></p>
<p>Questo successo conferma la bontà dell&#8217;idea con cui il nostro web magazine nasce nel<strong> 2009</strong>: parlare, in un mondo dominato da <em>media</em> catastrofisti, al costante inseguimento di un gossip insignificante, di <strong>tutte quelle realtà meritevoli (e spesso poco conosciute) che, senza grandi clamori, stanno costruendo, giorno per giorno, le basi per il radicamento della green economy nel tessuto sociale e imprenditoriale,</strong> definendo un modello di sviluppo alternativo che possa investire, in un futuro prossimo, ogni ambito della vita individuale e professionale delle persone.</p>
<p>Greenews.info, secondo i curatori del <strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/downloads/BRIGHT-GREEN-BOOK-2011.pdf" target="_blank">Bright Green Book 2011 </a>- </strong>il libro che raccoglie <strong>i 100 casi che &#8220;stanno rendendo il mondo più verde</strong>&#8221; -  ha saputo contribuire, a livello nazionale, a questo processo di affermazione della green economy del XXI secolo, rientrando nei <strong>13 casi italiani, che si affiancano ad altre 87 eccellenze, individuate in più di 40 Paesi del mondo</strong>, tra quelli che saranno partecipi, nel <strong>2012</strong>, dell&#8217;attesisssima <strong>Conferenza sul Clima <a href="http://www.uncsd2012.org/rio20/" target="_blank">Rio+20</a></strong>.</p>
<p>Dopo il <strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/pt/the-event/presentation/" target="_blank">Rio Global Green Business</a></strong>, tenutosi a giugno come anticipazione, <strong>EUBRA</strong> e <strong>Bright Green Cities </strong>inviteranno infatti, il prossimo anno, i rappresentanti delle aziende, degli enti pubblici e degli istituti di ricerca a riunirsi, <strong>a margine del summit istituzionale </strong>in programma nella metropoli carioca, nel <strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/" target="_blank">Green Economy Rio+20</a></strong>, un grande momento di confronto, <strong>dal 1 al 4 giugno 2012</strong>, articolato in <strong>un convegno e uno spazio espositivo di 12.000 mq</strong>. per presentare al mondo cosa il Brasile e i propri partner internazionali (tra cui l&#8217;Italia, rappresentata dal <strong><a href="http://www.brightgreencities.com/v1/en/palestrantes/corrado-clini/" target="_blank">Ministero dell&#8217;Ambiente</a></strong>), possano fare per far crescere la green economy mondiale.</p>
<p><strong>Greenews.info </strong>sarà presente per raccontare, come sempre, ai propri lettori questo importante evento e il vertice internazionale, che insieme &#8211; <strong>a distanza di 20 anni dalla <a href="http://www.francoangeli.it/ricerca/Scheda_Libro.asp?ID=6487&amp;Tipo=Libro" target="_blank">conferenza</a> che segnò la nascita di un <em>nuovo</em> e più maturo ambientalismo &#8211; </strong>dovranno tracciare le linee guida decisive per il futuro del Pianeta.</p>
<p><em>Andrea Gandiglio </em></p>
<p><em>Chi volesse sostenere la nomination di Greenews.info, come forma di apprezzamento della nostra linea editoriale, potrà &#8220;votare&#8221; il progetto in <a href="http://www.brightgreencities.com/v1/en/bright-green-book/italia/promocao-de-tecnologias-e-negocios-verdes/" target="_blank">questa pagina</a>. </em></p>
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		<title>&#8220;L&#8217;arte del camminare&#8221;. I consigli per partire col piede giusto</title>
		<link>http://www.greenews.info/recensioni/larte-del-camminare-i-consigli-per-partire-20110531/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 May 2011 06:53:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti]]></category>

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		<description><![CDATA[ Partire in treno, quasi sempre assaliti da forti nostalgie; spettatori di un paesaggio che scorre separato, metà alla nostra destra e metà sul finestrino di sinistra. Oppure viaggiare in automobile, facendo attenzione agli ostacoli e cercando di rispettare il codice stradale, per assecondare il mondo che compare a noi sul parabrezza. In bici, poi, il viaggio è meno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong> </strong><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/05/cop-arte-del-camminare.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-19481" title="La copertina de &quot;L'arte del camminare&quot;, Courtesy of Ediciclo Editore" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/05/cop-arte-del-camminare-200x300.jpg" alt="" width="200" height="300" /></a>Partire in treno</strong>, quasi sempre assaliti da forti nostalgie; spettatori di un paesaggio che scorre separato, metà alla nostra destra e metà sul finestrino di sinistra. Oppure <strong>viaggiare in automobile</strong>, facendo attenzione agli ostacoli e cercando di rispettare il codice stradale, per assecondare il mondo che compare a noi sul parabrezza. <strong>In bici</strong>, poi, il viaggio è <strong>meno virtuale; ma non ci si può distrarre</strong> -almeno non in un Italia ancora così poco rispettosa delle due ruote &#8211; e i riflessi devono essere sempre pronti. <strong>L&#8217;aereo non è una reale alternativa</strong> per il viandante che difficilmente potrebbe percorrere le stesse distanze in modo diverso.</p>
<p>“<em>A differenza di tutti questi viaggiatori,<strong> l&#8217;artista viandante non conosce schermi, nostalgie fittizie, gerarchie visive, torcicolli, soste scomode, voyeurismi</strong>. La sua visione del mondo è <strong>la più vicina che si possa immaginare alla verità pulsante, caotica e indifferenziata della vita</strong></em>”. Quando vuole voltarsi, si volta; quando vuole fermarsi, si ferma.</p>
<p>È forse la <strong>riscoperta della lentezza</strong>? Si, uno dei modi possibili per riscoprirla. “<strong><a href="http://www.ediciclo.it/index.php?qr=l_arte_del_camminare_di_luca_gianotti_scheda_libro&amp;pagid=prod_det&amp;_get_prod_id=1256" target="_blank">L&#8217;arte del camminare. Consigli per partire con il piede giusto</a></strong>” di <strong>Luca Gianotti </strong>(<strong>Ediciclo Editore</strong>, 160 pagg, € 14,50) vuole essere un <strong>manuale</strong> <em>non da manuale</em>, <strong>rivolto a chi ama camminare</strong>, o semplicemente a chi vuole iniziare a farlo. Piccoli <strong>consigli pratici</strong>, una lunga conversazione amichevole ad alta voce, nata dopo <strong>anni di esperienza come camminatore e come guida</strong>, per correggere gli errori di chi, inesperto, si mette in strada.</p>
<p>Allora, prima di partire, <strong>impariamo a fare il bagaglio </strong>- meglio leggero e compatto che completo di qualunque cosa per ogni possibile imprevisto &#8211; o a scegliere il sacco a pelo, magari pesandolo, laddove le etichette non sono tanto chiare.</p>
<p><strong>La parola “arte”</strong> nel titolo, sembra voler <strong>rievocare la bellezza, più che <em>la capacità di</em></strong>. “In fondo <strong>non serve nessuna arte per camminare. Basta alzarsi, uscire di casa e mettersi in cammino</strong>. Ma per farlo in modo consapevole, occorre qualche premessa, qualche attenzione”.</p>
<p>Camminare in inverno, respirare, meditare, dormire a cielo aperto sotto le stelle: dai consigli più scontati &#8211; ma che è sempre meglio ripetere &#8211; a curiosità di un esperto in pista da tempo, la guida li raccoglie tutti in modo divertente, semplice e scorrevole.</p>
<p>Il testo, introdotto da <strong><a href="http://www.wumingfoundation.com/index.htm" target="_blank">Wu Ming 2</a></strong> (chi si nasconde dietro questo pseudonimo non è chairo) e uscito nelle librerie gioved19 maggio, “<em>è rivolto a chi vuole partire per un lungo cammino, per esempio andare a <strong>Santiago</strong>, ma anche a chi vuole fare una passeggiata fuori porta</em>”.</p>
<p>Partire col piede giusto, guardandosi intorno, <strong>scoprire la realtà che ci circonda e soprattutto farne parte</strong>. In modo intelligente, attento e consapevole; con fare curioso e rispettoso.</p>
<p>Buon viaggio!</p>
<p><em>Alfonsa Sabatino</em></p>
<p><span style="font-family: 'Liberation Serif', 'Times New Roman', serif;"><strong><br />
</strong></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fumetti formativi: &#8220;Alla ricerca del pianeta verde&#8221;</title>
		<link>http://www.greenews.info/recensioni/fumetti-formativi-alla-ricerca-del-pianeta-verde-20110324/</link>
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		<pubDate>Thu, 24 Mar 2011 11:23:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alfonsa</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Alla ricerca del pianeta verde]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Uno scienziato deluso e un supereroe pieno di vitalità e curiosità. Uno scienziato che vuole lasciare la Terra e un supereroe che vuole scoprirla.
Il Professor Theodorus Green ha 62 anni, di origini statunitensi, ora vive in Italia. Qui, dopo una carriera di grande successo, inizia a lavorare a un progetto segreto e chiede aiuto a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/03/alla-ricerca-del-pianeta-verde-courtesy-of-A.-Sabatino1.jpg"></a><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/03/Alla-ricerca-del-pianeta-verde.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-17652" title="Alla ricerca del pianeta verde" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/03/Alla-ricerca-del-pianeta-verde-213x300.jpg" alt="" width="213" height="300" /></a>Uno</strong> <strong>scienziato deluso e un supereroe pieno di vitalità e curiosità</strong>. Uno scienziato che vuole lasciare la Terra e un supereroe che vuole scoprirla.</p>
<p><strong>Il Professor Theodorus Green</strong> ha 62 anni, di origini statunitensi, ora vive in Italia. Qui, dopo una carriera di grande successo,<strong> inizia a lavorare a un progetto segreto e chiede aiuto a Capitan Saetta</strong> per realizzarlo. <strong>Il supereroe accetta</strong> e decide di aiutarlo nella sua missione, ma a una condizione: <strong>vuole capire cosa sta succedendo su questo pianeta</strong>. Iniziano così una serie di <strong>viaggi in giro per il mondo</strong>.</p>
<p>È attraverso i loro itinerari che <strong>anche il lettore esplora terre lontane: </strong>sbarca sulle coste del <strong>Libano</strong>, in <strong>Turchia</strong>, nella provincia dello Sichuan, in <strong>Cina</strong>, habitat naturale del panda gigante. Si passa dal <strong>Golfo del Messico</strong>, ma anche da <strong>Riomaggiore</strong> e da piazza Venezia a <strong>Roma</strong>.</p>
<p>-         <em>Nella città hai persone, alberi, strade, acqua, elettricità, rifiuti, fabbriche, luoghi di lavoro.. Anche qua tutto dovrebbe essere ben organizzato e in equilibrio con l’ambiente.</em></p>
<p>-         <em>Professore, io non vorrei sembrarle disfattista ma qui non mi sembra che ci sia tutto questo equilibrio (…).</em></p>
<p>-         <em>Lieto che te ne sia accorto. Lo vedi allora che abbiamo un sacco di lavoro da fare anche nelle città!</em></p>
<p>-         <em>Mica facile però!</em></p>
<p>-         <em>Mai detto che sarebbe stato facile.</em></p>
<p>E, osservando i dintorni della capitale, <strong>si affronta il discorso</strong> (dramma) <strong>dei</strong> <strong>rifiuti</strong>; il professore presenta qualche dato di <strong>ricerca</strong>, racconta della <strong>raccolta differenziata</strong> e porta come esempio le alte percentuali di Trentino Alto Adige, Veneto, Lombardia e Piemonte. Poi si vola in Svezia, a <strong>Stoccolma</strong>, <strong>una delle città più verdi e salubri d’Europa</strong>.</p>
<p><strong>Ogni luogo ha un problema e lo si discute</strong>. In ogni tappa il supereroe fa domande e interroga lo scienziato che prontamente, sapientemente e con dati alla mano risponde. Ogni meta è il pretesto per <strong>nuove riflessioni</strong>, per <strong>buone pratiche</strong> o per <strong>tristi denunce</strong>.</p>
<p>I <strong>personaggi</strong> sono <strong>di fantasia</strong>, il centro di ricerche di Lago Azzurro, base di lavoro dello scienziato, anche. Ma tutte le località, <strong>i paesi e le situazioni</strong> descritti sono <strong>veri</strong>, verissimi. Così come sono <strong>affidabili</strong> e documentabili <strong>tutti i dati</strong> citati, <strong>i problemi</strong> discussi e soprattutto<strong> le soluzioni</strong> ipotizzate e proposte.</p>
<p>Attraverso le risposte dello scienziato, grazie ad un racconto leggero e divertente ben scritto da <strong>Danilo Bonato</strong> e meravigliosamente illustrato da<strong> Felix Petruska</strong>, passa la conoscenza, arrivano i saperi e si scoprono le meraviglie di un mondo che spesso –quasi sempre- viene sminuito e calpestato. <strong>Un pianeta che risulta svalutato</strong> e <strong>degradato della sua bellezza</strong>, senza il minimo rispetto per il grande patrimonio che ci circonda.</p>
<p>-         <em>Se tu fossi sindaco di una grande città potresti provare a cambiare le cose… dall’interno! Allora, caro sindaco, da dove cominceresti?</em></p>
<p><strong>&#8220;<a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/537/" target="_blank">Alla ricerca del pianeta verde</a>&#8220;, </strong>pubblicato da <strong>Edizioni Ambiente, (p. 240, 18.00 euro) è infatti anche un gioco</strong>. Molto istruttivo.</p>
<p><em>Alfonsa Sabatino</em></p>
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		<title>Publiacqua per i più piccoli</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/publiacqua-per-i-piu-piccoli-20110222/</link>
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		<pubDate>Tue, 22 Feb 2011 05:34:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Acqua]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
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		<category><![CDATA[Servizi]]></category>

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		<description><![CDATA[Il valore dell’acqua spiegato ai bambini. Niente di meglio che rivolgersi ai più giovani, al nostro futuro, per scoprire il complesso ed affascinante mondo dell’acqua e la storia “idrica” dei nostri territori.
Publiacqua lo fa attraverso due libri ed un DVD. Come nasce l’acqua? Cosa c’è dietro al semplice gesto di aprire il rubinetto?  A queste [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/02/publiacqua-courtesy-of-publiacqua.it.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-16678" title="publiacqua, courtesy of publiacqua.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/02/publiacqua-courtesy-of-publiacqua.it-300x207.jpg" alt="publiacqua, courtesy of publiacqua.it" width="300" height="207" /></a>Il valore dell’acqua spiegato ai bambini. Niente di meglio che rivolgersi ai più giovani, al nostro futuro, per <strong>scoprire il complesso ed affascinante mondo dell’acqua</strong> e la storia “idrica” dei nostri territori.</p>
<p><a href="http://www.publiacqua.it/" target="_blank"><strong>Publiacqua</strong></a> lo fa attraverso due libri ed un DVD. Come nasce l’acqua? Cosa c’è dietro al semplice gesto di aprire il rubinetto?  A queste e altre domande rispondono “<strong>La grande avventura dell’acqua nella Toscana di Publiacqua</strong>” e “<strong>L’acqua a piccoli passi</strong>”. Due iniziative editoriali in collaborazione rispettivamente con <a href="http://www.polistampa.com/public/static/sl_5323.htm" target="_blank"><strong>Polistampa </strong></a>e con <a href="http://www.giuntistore.it/customer/product.php?productid=10255&amp;cat=94" target="_blank"><strong>Giunti Editore </strong></a>che <a href="http://www.publiacqua.it/" target="_blank"><strong>Publiacqua </strong></a>metterà a disposizione di insegnanti e bambini delle scuole elementari e medie del territorio interessati ad approfondire il tema.</p>
<p>“<strong><a href="http://www.sarnus.it/asp/sl.asp?id=5323" target="_blank">La grande avventura dell’acqua nella Toscana di Publiacqua</a></strong>” è il primo libro a fumetti che racconta la <strong>storia dell’acqua nel territorio toscano</strong>, dalla preistoria ad oggi, attraversando le epoche etrusca, romana, medioevale, settecentesca e risorgimentale. I testi sono di <strong>Erasmo D’Angelis</strong> ed i disegni di Leonardo Cardini.</p>
<p>“<strong><a href="http://www.libreriauniversitaria.it/acqua-piccoli-passi-michel-francois/libro/9788882792039" target="_blank">L’acqua a piccoli passi</a></strong>”, invece, è un libro scritto da <strong>Francois Michel </strong>con disegni di Robert Barborini, che tratta <strong>il tema acqua a 360° dalla pioggia alla depurazione</strong>, spiegando perfettamente in cosa consiste l’”industria dell’acqua”.</p>
<p>Allegato al volume “L’acqua a piccoli passi” poi, anche <strong>un DVD con filmati </strong>che descrivono impianti, lavoro quotidiano e infrastrutture oltre al lavoro quotidiano dei tecnici Publiacqua nelle varie zone del territorio dei 49 Comuni dell’Ato 3. Si dà anche spazio alla fantasia con tre filmati dedicati a <strong>cosa significa acqua potabile</strong>, a come l’acqua diventa tale e quindi utilizzabile a fini idropotabili ed infine con la storia di Lello il Cammello, l’unico animale in grado di potabilizzare l’acqua inquinata.</p>
<p>&#8220;<em>I bambini sono i cittadini del futuro ed è importante che crescano informati e consapevoli</em> – spiega <strong>D&#8217;Angelis</strong> – <em>Per questo Publiacqua ha deciso di parlare a loro attraverso due libri ed un DVD che pensiamo possano essere utili strumenti didattici anche per le loro maestre. Come gestore del servizio idrico ci sembra giusto dare il <strong>nostro piccolo contributo alla conoscenza di una risorsa e della sua industria per essere sempre più consapevoli del suo valore. L’acqua, mai come oggi, è un tema fondamentale per il nostro futuro</strong></em>&#8220;.</p>
<p>Publiacqua metterà a disposizione delle scuole “<strong>La grande avventura dell’acqua nella Toscana di Publiacqua</strong>” è a disposizione anche in formato pdf, scaricabile dal <a href="http://www.publiacqua.it/" target="_blank">sito</a>.</p>
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		<title>Più simili a Manhattan</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Feb 2011 07:50:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti d'Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Per la nuova rubrica &#8220;Racconti d&#8217;Ambiente&#8221; publichiamo oggi un estratto del primo capitolo di &#8220;Green Metropolis&#8221; di David Owen, nella traduzione di Roberto Merlini (Egea, 2010, pp. 250, € 24,00).
Mia moglie e io ci siamo sposati appena usciti dal college, nel 1978. Eravamo giovani, ingenui e spudoratamente idealisti, e abbiamo deciso di prendere casa in una comunità [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Per la nuova rubrica &#8220;<strong><a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/greenews-info-le-nuove-rubriche-e-gli-eventi-2011/" target="_self">Racconti d&#8217;Ambiente</a></strong>&#8221; publichiamo oggi un estratto del primo capitolo di &#8220;<strong><a href="http://www.egeaonline.it/ITA/Catalogo/Scheda_prodotto.aspx?ISBN=9788823832633" target="_blank">Green Metropolis</a></strong>&#8221; di <strong>David Owen,</strong> nella traduzione di Roberto Merlini (Egea, 2010, pp. 250, <span id="EGEAContent25943__ctl0_lblPrezzo">€ 24,00).</span></em></p>
<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/02/stewart_house_westport.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15996" title="Una casa di campagna nel Connecticut, Courtesy of Martha Stewart" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/02/stewart_house_westport-300x234.jpg" alt="Una casa di campagna nel Connecticut, Courtesy of Martha Stewart" width="300" height="234" /></a>Mia moglie e io ci siamo sposati appena usciti dal college, nel 1978. Eravamo giovani, ingenui e spudoratamente idealisti, e abbiamo deciso di prendere casa in <strong>una comunità utopicamente ambientalista dello stato di New York</strong>.</p>
<p>Per sette anni abbiamo vissuto serenamente in condizioni che alla maggior parte degli americani apparirebbero estremamente austere: avevamo a disposizione appena 35 metri quadri, e non avevamo un giardinetto, un’asciugabiancheria e neppure una macchina. <strong>Andavamo a fare la spesa a piedi, e quando dovevamo andare più lontano usavamo i mezzi pubblici</strong>. Siccome a casa lo spazio scarseggiava, non potevamo acquistare oggetti di dimensioni significative. La bolletta elettrica viaggiava intorno a un dollaro al giorno.</p>
<p><strong>Quella comunità utopistica era Manhattan</strong>. La maggior parte degli americani, inclusi i newyorkesi, considera New York un incubo ecologico, un deserto di cemento, immondizie, scarichi di motori diesel e ingorghi, ma rispetto al resto dell’America è un autentico modello di responsabilità ambientale. Anzi, in base agli indicatori più significativi, <strong>New York è la comunità più ecologica degli Stati Uniti</strong>. Il danno più devastante che gli esseri umani abbiano arrecato all’ambiente deriva dalla combustione dei carburanti fossili, una categoria in cui i newyorkesi sono praticamente preistorici rispetto agli altri americani, inclusi quelli che vivono in zone rurali o in città comunemente ritenute «ecologiche» come <strong>Portland, Oregon, </strong>e <strong>Boulder, Colorado</strong>.</p>
<p>L’abitante medio di Manhattan consuma benzina a un ritmo che il paese nel suo complesso non conosce da metà degli anni Venti, quando la macchina più diffusa negli Stati Uniti era la Ford «T»1. Grazie a New York City, l’abitante medio dello stato di New York consuma meno benzina del suo omologo di qualunque altro stato, e meno della metà dell’abitante medio del Wyoming. <strong>L’82 per cento degli abitanti di Manhattan che hanno un lavoro dipendente va in ufficio con i mezzi pubblici, in bicicletta o a piedi</strong>. È dieci volte la percentuale media degli americani in generale, e otto volte quella dei lavoratori dipendenti della contea di Los Angeles.</p>
<p>New York City è più popolosa di tutti gli stati del paese tranne undici; se le venisse attribuita la configurazione giuridica di stato, si piazzerebbe al cinquantunesimo posto per consumo energetico pro capite, non solo perché i newyorkesi girano di meno in automobile, ma anche perché le abitazioni sono più piccole delle altre case americane e generalmente meno invase da grandi elettrodomestici. Il newyorkese medio (se si prendono in considerazione le cinque circoscrizioni amministrative della città) genera annualmente 7,1 tonnellate metriche di gas serra, cioè meno degli abitanti di qualunque altra grande città americana, e meno del 30 per cento della media nazionale, pari a 24,5 tonnellate metriche4; gli abitanti di Manhattan ne generano ancora meno. «<strong>Qualunque città che abbia così tanti grattacieli e un traffico così pesante rappresenta ovviamente un disastro ambientale</strong> – <strong>ma qui è diverso</strong>», mi ha detto nel 2004 <strong>John Holtzelaw</strong>, ex presidente neopensionato del comitato trasporti del Sierra Club. «Se i newyorkesi vivessero nel tipico quartiere residenziale suburbano da tre famiglie per ettaro, avrebbero bisogno di un’area molto più grande. Andrebbero in giro in macchina, avrebbero grandi giardini che curerebbero con l’uso di pesticidi e fertilizzanti e li annaffierebbero indiscriminatamente, producendo un enorme deflusso di acque di scarico».</p>
<p>Per <strong>Charles Komanoff</strong>, economista, ambientalista e fedele utilizzatore della bicicletta, la chiave della relativa efficienza ambientale di New York è la sua estrema compattezza. «<strong>I newyorkesi rinunciano alla presunta comodità dell’automobile per la vera comodità della prossimità</strong>. Sono in grado di vivere senza il disastro ecologico rappresentato dalle automobili – causato non solo dalla necessità di usare la macchina per andare praticamente dovunque, ma anche dalla distanza da percorrere. <strong>L’uso della bicicletta, l’utilizzo dei mezzi pubblici e gli spostamenti a piedi si supportano a vicenda, perché sono tutti facilitati dalla densità abitativa</strong>».</p>
<p>La densità di Manhattan è attorno alle 67.000 persone per miglio quadrato, ossia più di ottocento volte quella del paese nel suo complesso e circa trenta volte quella di Los Angeles. <strong>La concentrazione di un milione e mezzo di persone su un’isola di ventitré miglia quadrate ne riduce sensibilmente le opportunità di spreco</strong>, consente alla maggior parte di loro di fare a meno dell’automobile, e le obbliga quasi tutte a vivere in alcune delle strutture residenziali a più elevata efficienza energetica del mondo: i condomini. Inoltre lascia liberi vasti appezzamenti per lo sviluppo di nuovi quartieri residenziali.</p>
<p>Mia moglie, <strong>Ann Hodgman</strong>, e io abbiamo avuto una figlia, Laura, nel 1984. Ann e io eravamo cresciuti in un distretto suburbano, e abbiamo deciso che non avremmo fatto crescere Laura in una metropoli. <strong>Aveva imparato a camminare da un paio di mesi quando ci siamo trasferiti in una cittadina del Connecticut nord-occidentale</strong>, circa novanta miglia a nord di Manhattan. La nostra casa era stata costruita alla fine del Settecento.</p>
<p>Una sera, poco dopo il nostro trasferimento, sono entrato in soffitta e ho ispezionato alla luce della torcia la parte interna del tetto. <strong>Le tavole di rivestimento erano state ricavate, duecento anni prima, dai grossi tronchi di antichi castagni americani</strong>, una specie che era stata portata all’estinzione da un’infezione delle piante nella prima metà del XX secolo, e alcune di esse erano grandi quasi come tavole di compensato. Le travi, che erano state tagliate a mano, non erano tenute insieme dai chiodi, ma da raccordi di legno. Verso la fine di alcune travi erano intagliati dei grandi numeri romani, utilizzati come riferimento dall’anonimo costruttore del XVIII secolo. <strong>La casa sta di fronte a un sentiero di terra battuta che esce da una riserva naturale, ed è ombreggiata da alti pini</strong>; e dopo la fine del temporale potevo sentire le acque di un torrente ingrossato che scorrevano tumultuosamente alla base della collina. <strong>Cervi, tacchini selvatici, e di tanto in tanto anche qualche orso bruno venivano a mangiare sul retro di casa nostra</strong>, e i fiori selvatici crescevano dappertutto. Dal vialetto che porta al nostro garage, posso camminare per diverse miglia attraverso i boschi fino a un tunnel ferroviario abbandonato del XIX secolo, attraversando una sola strada asfaltata.</p>
<p><strong>Ma il nostro trasferimento è stato una catastrofe dal punto di vista ecologico</strong>. Il consumo di elettricità è passato dai circa quattromila chilowattora all’anno che pagavamo a New York a quasi trentamila chilowattora – e la nostra casa non aveva neppure l’aria condizionata centralizzata.</p>
<p><strong>Abbiamo acquistato un’automobile poco prima di trasferirci, ne abbiamo comprata un’altra poco dopo il trasferimento e una terza dieci anni dopo</strong> (se vivi in campagna e non hai una seconda macchina, non puoi neppure andare a ritirare la prima dal meccanico dopo la riparazione). La terza macchina era il prodotto della crisi di mezza età; è diventata una necessità nel momento in cui Laura e suo fratello John sono diventati abbastanza grandi da poter guidare.</p>
<p>Sia Ann sia io lavoriamo a casa, e il nostro pendolarismo si riduce a una rampa di scale, ma tra tutti e due riusciamo a percorrere più di ventimila miglia all’anno, in prevalenza per le commissioni. <strong>I cittadini che fantasticano di andare a vivere in campagna immaginano di solito di fare escursioni, di andare in canoa, di raccogliere le uova dalle loro galline e di impegnarsi in altre tonificanti attività all’aperto</strong>; ma ciò che si fa di solito quando ci si trasferisce in campagna è andare in giro in macchina, perché i trasporti pubblici non esistono e la maggior parte delle destinazioni quotidiane sono troppo distanti l’una dall’altra per muoversi a piedi o in bicicletta. Quasi tutto ciò che facciamo Ann e io quando siamo fuori casa richiede l’utilizzo della macchina. Il cinema più vicino è a venti minuti di strada, come il più grande supermercato della zona. <strong>Per affittare un DVD e poi restituirlo si consumano quasi due galloni di benzina</strong>, perché il Blockbuster è a dieci miglia di distanza e ogni transazione richiede due viaggi di andata e ritorno.</p>
<p>Usiamo spessissimo la macchina anche quando portiamo fuori il cane, perché la passeggiata possa iniziare in qualche altro posto che non sia il giardino di casa nostra. L’ambulatorio del pediatra che consultavamo a Manhattan stava al pianterreno del nostro condominio, e ci andavamo in ascensore. L’ambulatorio del mio dentista del Connecticut sta a due cittadine di distanza, e tra andare e tornare devo percorrere trentadue miglia. Quando vivevamo a New York, il calore che defluiva dal nostro appartamento contribuiva a riscaldare l’appartamento di sopra; <strong>oggi, molte delle unità caloriche prodotte dalla nostra modernissima e superefficiente caldaia a gasolio scappano via attraverso quel tetto bicentenario e svaniscono nel cielo stellato</strong>.</p>
<p><em>David Owen*</em></p>
<p><em>*Giornalista del New Yorker e collaboratore di The Atlantic Monthly e Harper&#8217;s Magazine.</em></p>
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		<title>Greenews.info: le nuove rubriche e gli eventi 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 31 Jan 2011 09:22:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con il mese di febbraio le novità del nostro web magazine per il 2011 entrano nel vivo.
A partire dalle due nuove rubriche che, dal 1°febbraio, andranno a completare la programmazione settimanale. Ogni martedì l&#8217;appuntamento sarà con &#8220;Racconti d&#8217;Ambiente&#8220;, una rassegna di taglio letterario, in collaborazione con la Scuola Holden di Torino, che raccoglierà testi di autori affermati e esordienti accomunati dall&#8217;ispirazione a tematiche ambientali. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/01/italia-campione-del-mondo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15919" title="La nazionale di calcio ai mondiali 2006, Courtesy of CONI" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/01/italia-campione-del-mondo-300x199.jpg" alt="La nazionale di calcio ai mondiali 2006, Courtesy of CONI" width="300" height="199" /></a>Con il mese di febbraio le <strong>novità del nostro web magazine per il 2011</strong> entrano nel vivo.</p>
<p>A partire dalle <strong>due nuove <a href="http://www.greenews.info/category/rubriche/" target="_self">rubriche</a> </strong>che, dal 1°febbraio, andranno a completare la programmazione settimanale. Ogni <strong>martedì</strong> l&#8217;appuntamento sarà con &#8220;<strong><a href="http://www.greenews.info/rubriche/piu-simili-a-manhattan/" target="_self">Racconti d&#8217;Ambiente</a></strong>&#8220;, una rassegna di taglio letterario, in collaborazione con la <a href="http://www.scuolaholden.it/" target="_blank"><strong>Scuola Holden</strong> </a>di Torino, che raccoglierà <strong>testi di autori affermati e esordienti accomunati dall&#8217;ispirazione a tematiche ambientali</strong>. Racconti brevi, fiabe, narrazioni inedite, ma anche <strong>estratti di saggi e romanzi selezionati tra le più interessanti novità delle case editrici &#8211; </strong>spesso in anteprima sulla data di diffusione nelle librerie.</p>
<p>Il <strong>mercoledì</strong> sarà invece la volta di &#8220;<strong>Campioni d&#8217;Italia</strong>&#8220;, la rubrica che ogni settimana ci porterà a scoprire <strong>esemplari ed eccellenze</strong> (questa l&#8217;ambivalenza del termine: <em>campioni</em>) <strong>dell&#8217;<em>Italia che funziona</em></strong>: <strong>aziende, centri di ricerca, enti pubblici che sono protagonisti della green economy italiana</strong> attraverso lo sviluppo e l&#8217;offerta di tecnologie e servizi innovativi o, al contrario, grazie al ricorso a questi, nell&#8217;ottica di una riduzione del proprio impatto ambientale.</p>
<p>Per poter eccellere nelle <strong>nuove &#8211; e sempre più impegnative &#8211; sfide di conciliazione della produzione con la sostenibilità ambientale</strong> è però necessario poter contare su profili professionali adeguati e aggiornati alle esigenze della green economy. Per questo <strong>Greenews.info</strong> e <strong><a href="http://www.educazionesostenibile.it" target="_blank">.Eco</a></strong>, storico mensile di educazione ambientale edito dall&#8217;<strong>Istituto Scholé Futuro</strong> (segretariato internazionale del <strong><a href="http://www.environmental-education.org/" target="_blank">WEEC</a></strong>, il World Environmental Education Congress), hanno deciso di unire le forze per organizzare, <strong>una volta l&#8217;anno, un workshop nazionale</strong> che faccia il punto sui temi e le problematiche più attuali con cui si devono confrontare <strong>gli operatori della green economy italiana</strong>, così che, grazie al <strong>confronto diretto e pragmatico tra imprese, università ed enti pubblici</strong> ne escano linee guida concrete ed efficaci, ritagliate sulla <em>fotografia</em> della situazione italiana, ma proiettate verso un&#8217;<em>immagine</em> futura del Paese.</p>
<p>Il <strong>1° Workshop IMAGE</strong> &#8211; <strong><em>Incontri sul Management della Green Economy</em></strong>, avrà come tema &#8220;<strong>La formazione per le professioni della green economy</strong>&#8221; e si terrà al Museo di Scienze Naturali di <strong>Torino</strong> il <strong>26 e il 27 maggio 2011</strong>, nei giorni immediatamente precedenti a importanti eventi come il Festival Cinemambiente e la Giornata Mondiale dell&#8217;Ambiente.</p>
<p>All&#8217;organizzazione dell&#8217;evento contribuiranno gli allievi del <strong><a href="http://www.ied.it/torino/scuola-comunicazione/corsi-master/comunicazione-per-la-sostenibilita/CPC1358I" target="_blank">Professional Master in Comunicazione per la Sostenibilità</a></strong> dello <a href="http://www.ied.it/" target="_blank"><strong>IED</strong>,</a> l&#8217;Istituto Europeo di Design di Torino che offrirà in esclusiva, <strong>fino al 14 febbraio 2011</strong>, una <a href="http://www.greenews.info/concorso" target="_self"><strong>borsa di studio del valore di 3.000 euro</strong> </a>ai lettori di Greenews.info.</p>
<p>Dal <strong>26 febbraio al 6 marzo</strong> Greenews.info sarà invece media partner di <a href="http://www.expocasa.it/toBEeco/" target="_blank"><strong>toBEeco</strong></a>, la sezione dedicata al <strong>design sostenibile </strong>di <strong><a href="http://www.expocasa.it/" target="_blank">Expocasa</a></strong> &#8211; 48° Salone dell&#8217;Arredamento e delle Idee per Abitare, al Lingotto di Torino. <strong>La nostra redazione si trasferirà, per 10 giorni, all&#8217;interno dello spazio riservato a </strong><a href="http://www.greencommerce.it" target="_blank"><strong>Greencommerce</strong></a>, dove verrà ricostruito, in cartone e pallet, un alloggio di 104 mq. arredato unicamente con oggetti, prodotti e complementi d&#8217;arredo a basso impatto ambientale.</p>
<p>Negli stessi giorni, <strong>dal 1° al 3 marzo 2011</strong>, Greenews.info parteciperà, a <strong>Londra</strong>, alla missione italiana per <strong><a href="http://www.ecobuild.co.uk/" target="_blank">Ecobuild</a></strong>, la più importante fiera europea per l&#8217;edilizia sostenibile, con un desk informativo nel padiglione curato dalla <a href="http://www.italchamind.eu/IT/ecobuild.aspx" target="_blank"><strong>Camera di Commercio e Industria Italiana per il Regno Unito</strong>.</a></p>
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		<title>Nella vecchia fattoria della Tamaro, tra pannelli solari e boschi da fiaba</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 21:28:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>letizia</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Susanna Tamaro]]></category>

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		<description><![CDATA[“Abito in un posto da fiaba. Con cinque cani, un gatto, due pony, un cavallo, un’asinella, le galline, i conigli, i pappagalli e i pesci rossi. Le città? Ricordi lontanissimi. Sono il luogo del malessere, spazi nemici dell’uomo”. A giudicare dal posto in cui ha casa, la splendida collina di Orvieto, non c’è da stupirsi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/12/tamaro1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-14305" title="Susanna Tamaro, courtesy of Libertà e Persona" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/12/tamaro1-220x300.jpg" alt="Susanna Tamaro, courtesy of Libertà e Persona" width="220" height="300" /></a>“Abito in un posto da fiaba. Con cinque cani, un gatto, due pony, un cavallo, un’asinella, le galline, i conigli, i pappagalli e i pesci rossi. Le città? Ricordi lontanissimi. Sono il luogo del malessere, spazi nemici dell’uomo”. A giudicare dal posto in cui ha casa, <strong>la splendida collina di Orvieto</strong>, non c’è da stupirsi se <strong>Susanna Tamaro</strong>, scrittrice triestina dall’<strong>amore viscerale per la natura e i suoi animali</strong> (che nella sua fantasia diventano subito dei personaggi protagonisti di storie), componga <strong>romanzi </strong>che sono <strong>inni alla gioia di esistere</strong>.</p>
<p><em>Va dove ti porta il cuore</em>, bestseller da 14 milioni di copie, <em>Il grande albero</em>, <em>La baita dei pini</em>,<em> Il cerchio magico</em> (recentemente rieditato da Giunti) sono alcuni dei suoi titoli più famosi. <strong>L’impegno e l&#8217;interesse per le tematiche ecologico-ambientali</strong> sono fonti d’ispirazione centrali per la sua <strong>letteratura</strong>. La Tamaro è stata anche scelta come <strong>testimonial</strong> del <a href="http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1#http://www3.corpoforestale.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/1">Corpo Forestale dello Stato</a>, della <a href="http://www.lipu.it/#http://www.lipu.it/">LIPU (Lega Italiana Protezione Ucelli</a>), del progetto Treebank per la Riforestazione Urbana Comune di Milano, di <a href="http://www.wwf.it/client/render.aspx">WWF Italia</a> e, dal 2009, di <a href="http://www.legambiente.it/#http://www.legambiente.it/">Legambiente</a>.</p>
<p><strong>D) Come si vive in un mondo completamente immerso nei boschi, lontano dal rumore delle città?</strong></p>
<p>R) Benissimo. Non tornerei indietro per niente al mondo. A qualche chilometro da tutto ciò che è umano, il che è un conforto, ritrovi te stesso. Nel <strong>silenzio assoluto</strong>, interrotto solo dal <strong>baccano delle motoseghe dei taglialegna</strong>. La mia è una vecchia casa, tutta restaurata,<strong> alimentata completamente con pannelli solari</strong>. Quanto ho dovuto faticare per attivarli…</p>
<p><strong>D) Perché?</strong></p>
<p>R) Per <strong>colpa della legislazione</strong>. Stavo per diventare matta, non mi davano autorizzazione per farli funzionare. <strong>In Italia ti promettono grandi agevolazioni per l’installazione del fotovoltaico, ma sono tutte truffe</strong>. Il sistema funziona, ma ti fanno perdere la testa per le <strong>lungaggini ad azionarli</strong>. Molti inconvenienti, ma alla fine ce l’ho fatta. E <strong>ora tutto va a energia verde</strong>.</p>
<p><strong>D) Riesce a scaldare un casolare con i pannelli? Quanti gradi ci sono nelle sue stanze in inverno?</strong></p>
<p>R) Molto pochi. Confesso, vorrebbero scappare tutti. In camera da letto 16-18°, e mi copro con un <strong>bel piumino caldo</strong>. In bagno 7°.</p>
<p><strong>D) Sette? Ma è una stoica! Come trova il coraggio di fare la doccia?</strong></p>
<p>R) Quando fa freddo freddo infatti non lo trovo. Utilizzo un altro bagnetto piccolo, scaldato con un<strong> calorifero</strong>. Anche perché il bagno grande è situato a nord, in una casa che sta a <strong>500 metri dal livello del mare</strong>. Ci sono praticamente <strong>i pinguini che pattinano nella vasca</strong>. Alla cucina e al salotto però ho riservato il secondo grande investimento della mia vita, dopo i pannelli solari: ho trovato <strong>due grandi stufe in maiolica dell’Alto Adige</strong>. Le alimento con la <strong>legna del mio bosco</strong>. Scaldano ovunque e <strong>asciugano benissimo le pareti</strong>. Il calore del fuoco è diverso, si nota anche per i cibi che cucino nei forni a legna. Delle semplici patate sembrano tartufi. <strong>Il gas non so più cosa sia</strong>, così quando capita, e capita spesso, che manchi la luce, riesco comunque a sfamare la famiglia.</p>
<p><strong>D) Scrive in cucina abitualmente?</strong></p>
<p>R) In cucina leggo, la sera. Per lo più saggi di argomenti di attualità o<strong> riviste di animali, agricoltura, ambiente</strong>. Con la narrativa ho smesso. La frequentavo molto da ragazza. Per la scrittura non ho un luogo dedicato. Se ho l’ispirazione metto giù pagine ovunque mi capita, anche nei bar. Ma è anche vero il viceversa: se non ho l&#8217;ispirazione, non c’è santo che tenga. Qui da me, comunque, ci sono due posti più indicati degli altri per scrivere: <strong>la casetta in legno in giardino o la torretta in camera mia</strong>.</p>
<p><strong>D) E’ vero che ha appena aperto un agriturismo?</strong></p>
<p>R) Sì. Sto in un <strong>posto troppo bello</strong> e ho sentito l’esigenza di <strong>condividerlo</strong> con gli altri. <strong>Tra Orvieto e Bagnoregio</strong>, anni fa c’era un amico che doveva vendere il suo casolare. Gli ho proposto l’acquisto e l’ho trasformato in 3 appartamenti più una casa indipendente. <strong>faccio agriturismo e ovviamente si possono portare gli animali.</strong> E’ una piccola attività che conduco per passione, in questo modo do anche lavoro a delle persone. Si chiama “<strong><a href="http://www.ilgigliobianco.com/#http://www.ilgigliobianco.com/">Il Giglio Bianco</a></strong>”, ricorda il mio nome in ebraico, che significa “giglio”. Ci ho costruito anche una <strong>serra sperimentale, alimentata eolicamente, in collaborazione con il Cnr</strong>. E’ il luogo ideale per fare ritiro spirituale e infatti vengono molti gruppi, soprattutto di yoga o di danza perché ho un salone affacciato sui boschi con parquet.</p>
<p><strong>D) Chi sono i suoi coinquilini?</strong></p>
<p>R) La mia amica e molti animali. Ora siamo al minimo storico di <strong>cani</strong>: 5. Ne ho avuti anche 7, facevo &#8220;Biancaneve e i sette cani&#8221;. Di più diventano un branco e non sono gestibili. La truppa è divisa in due. I “<strong>proletari</strong>”, cioè il volpino, la “salsiccia”, un cane grassottello che non capisci dove abbia la testa e dove la coda, l’ho salvato da una morte orrenda, e uno che sembra tirato fuori da “La voce del padrone”. Poi ci sono gli “<strong>aristocani” o “nobilcani</strong>”: un border collie regalatomi da <strong>Oliviero Toscani</strong>, che ha la femmina, e quindi ci consideriamo parenti di cani, e un bovaro delle Fiandre, razza rara, di cui mi sono innamorata. E’ una tiranna, detta legge sul popolo cane. Nel mucchio c’è anche un <strong>gatto</strong>, Perla, sembra Silvestro dei cartoni. Stanno tutti insieme in salotto sui divani. Poi ci sono 2 <strong>pony</strong> salvati da un macello, un <strong>cavallo </strong>avellinese, un’<strong>asinella</strong> grigia di 18 anni, simpatica, ironica e intelligente. Un prato di <strong>conigli da compagnia</strong>, <strong>galline da uova</strong>, <strong>voliere con pappagalli</strong>, <strong>pesci rossi</strong> in un laghetto. Sono i miei mangiapane a ufo.</p>
<p><strong>D) Che consiglio darebbe al Ministero dell’Ambiente per tutelare meglio la nostra salute?</strong></p>
<p>R) Gli suggerirei di <strong>impedire la circolazione delle auto a Roma</strong> e fare <strong>solo piste ciclabili e tram</strong>. E poi dovrebbe <strong>insegnarci a riciclare in modo chiaro</strong> e corretto, perché <strong>siamo tutti impreparati</strong>. Gli consiglerei anche di mettere <strong>in prigione chi inquina</strong>: l’ambiente è un bene comune, chi lo deturpa commette un furto, defrauda le persone di un loro diritto.</p>
<p><em>Letizia Tortello</em></p>
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		<title>Global warming. Immagini che producono azioni</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 23:08:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Cambiamenti climatici]]></category>
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		<category><![CDATA[Global Warming]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra le novità editoriali in tema di ambiente ci sembra interessante segnalare, in apertura del vertice di Cancun sui cambiamenti climatici, Global Warming. Immagini che producono azioni (NdA Press, pp. 224, € 13.90), il nuovo sforzo di Sherwood Comix, costola &#8220;a fumetti&#8221; dello Sherwood Festival, il più grande evento musicale del Veneto, organizzato da Radio Sherwood [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-13811" href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/global-warming-immagini-che-producono-azioni/attachment/courtesy-of-globalproject/"><img class="alignleft size-medium wp-image-13811" title="Courtesy of Globalproject" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/11/Courtesy-of-Globalproject-208x300.jpg" alt="Courtesy of Globalproject" width="208" height="300" /></a>Tra le novità editoriali in tema di <strong>ambiente</strong> ci sembra interessante segnalare, in apertura del vertice di <strong><a href="http://www.greenews.info/rubriche/cancun-lue-ci-riprova/" target="_self">Cancun</a></strong> sui cambiamenti climatici, <em><strong>Global Warming. Immagini che producono azioni</strong></em><strong> </strong>(NdA Press, pp. 224, € 13.90), il nuovo sforzo di <strong>Sherwood Comix</strong><em>,</em> costola &#8220;a fumetti&#8221; dello <strong><a href="http://www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2010" target="_blank">Sherwood Festival</a></strong>, il più grande evento musicale del <strong>Veneto,</strong> organizzato da <a href="http://www.sherwood.it/"><strong>Radio Sherwood</strong></a> in collaborazione con <a href="http://delirigraficointestinali.blogspot.com/" target="_blank"><strong>Burp!<em>,</em></strong> </a>collettivo bolognese che cura l&#8217;omonima rivista.</p>
<p>Nelle sei edizioni passate Radio Sherwood aveva dato alla luce volumi con tematiche politiche e sociali delicate, dalla guerra alla precarietà, dal razzismo all’intolleranza. Oggi la possibilità di esprimersi sul tema del <strong>riscaldamento globale </strong>viene offerta a un gruppo di disegnatori che riunisce matite emergenti e nomi più conosciuti nel mondo dei comics, dando alla luce una raccolta di fumetti dallo stile variegato.</p>
<p>“L’idea alla base di <em>Global Warming</em> è stata una naturale reazione al vertice di Copenaghen, il <strong><a href="http://www.greenews.info/politiche/come-andata-a-finire-gli-impegni-dellaccordo-di-copenhagen/" target="_self">Cop 15</a></strong>, svoltosi nel mese di dicembre 2009 e conclusosi con un sostanziale nulla di fatto per la cura del pianeta”, scrivono nella post-fazione i due curatori <strong>Claudio Calia</strong> e <strong>Emiliano Rabuiti</strong>.</p>
<p>Da questa considerazione è scaturita la volontà di costruire un volume in cui i virtuosi delle “nuvole parlanti” potessero esprimersi e anche alzare la voce, come forse il tema richiede: Global Warming è, così, una “<strong>piazza urlante di rabbia</strong>, una collezione di voci dal basso <strong>alla disperata ricerca di un mondo migliore</strong>, un mix di stili, segni e parole, proposte e risultati differenti mossi da un’unica suggestione iniziale”.</p>
<p>Dal <strong>consumismo sfrenato delle giovani generazioni all’ignoranza e al poco interesse per i danni che esso genera all’ambiente</strong>, dalla privatizzazione dell’acqua (e <a href="http://www.feltrinellieditore.it/FattiLibriInterna?id_fatto=5971" target="_blank">il caso boliviano</a>) alle nuove forme di attivismo urbano, quali le &#8220;<strong>bombe floreali&#8221; dei <em><a href="http://www.greenews.info/eventi/cinemambiente-sotto-attacco-verde/" target="_self">guerrilla gardeners</a></em></strong>. Ironia, surrealismo, grottesco e speranza si intrecciano in questi ventotto fumetti inediti che raccontano i <strong>“malanni” del nostro pianeta</strong>.</p>
<p><em>Elena Marcon</em></p>
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		<title>-Spr+Eco. Formule per non alimentare lo spreco</title>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 05:01:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
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		<category><![CDATA[dialogo sullo spreco]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>

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		<description><![CDATA[Si legge tutto d’un fiato questo botta e risposta tra il professore di Politica Agraria, ordinario all’Università di Bologna, Andrea Segre, e lo psicologo e giornalista radiofonico Massimo Cirri. Ma ciò che vuole trasmettere resta ben impresso, fa riflettere, diventa un monito: non sprecate, ci dicono a gran voce, non diventate schiavi della società dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-13544" href="http://www.greenews.info/recensioni/dialogo-sullo-spreco-formule-per-non-alimentare-lo-spreco/attachment/courtesy-of-altan/"><img class="alignleft size-medium wp-image-13544" title="Courtesy of Altan" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/11/Courtesy-of-Altan-300x257.jpg" alt="Courtesy of Altan" width="300" height="257" /></a>Si legge tutto d’un fiato questo botta e risposta tra il professore di <strong>Politica Agraria</strong>, ordinario all’<strong><a href="http://www.unibo.it/Portale/default.htm" target="_blank">Università di Bologna</a></strong>, <strong>Andrea Segre</strong>, e lo psicologo e giornalista radiofonico <strong>Massimo Cirri. </strong>Ma ciò che vuole trasmettere resta ben impresso, fa riflettere, diventa un monito: <strong>non sprecate</strong>, ci dicono a gran voce, non diventate schiavi della società dei consumi, restate lucidi mentre spingete il carrello tra gli ordinati scaffali del supermercato, controllate il vostro frigorifero e la vostra dispensa prima di stilare una chilometrica lista della spesa!</p>
<p>Questo libro in forma di dialogo, edito da <a href="http://www.promomusic.it/"><strong>Promomusic</strong> </a>(€ 12,50, pp.160), nasce dalla volontà di mettere nero su bianco il messaggio di uno spettacolo teatrale realizzato da <strong>Volpe&amp;Sain </strong>per il festival <a href="http://www.lagunamovies.com/"><strong>Lagunamovies,</strong> </a>dal titolo <em><strong>–Spr+Eco. Formule per non alimentare lo spreco</strong></em><strong> </strong>ed è diviso in due parti. Nella prima, i due autori si interrogano sui meccanismi della grande distribuzione, sulle distorsioni dell’economia globale che portano inevitabilmente agli sprechi (eccedenze alimentari che potrebbero diventare risorsa) e alla paradossale lotta tra affamati e ipernutriti e prospettano <strong>nuovi stili di vita</strong>, mutamenti nei meccanismi ormai consolidati che pongano fine a questa giostra impazzita. Nella seconda parte vengono quindi presentati <strong>alcuni esempi di soluzioni concrete</strong> che sono state sperimentate, con successo, in questi anni, dal <a href="http://www.lastminutemarket.it/">Last Minute Market</a> (progetto dello stesso Segre), alla strategia dei <strong>Rifiuti Zero</strong>, passando per gli <strong>Orti Urbani</strong> e i <strong>Farmer&#8217;s Market</strong>.</p>
<p>Nell’ &#8220;<strong>impero dell’emporio</strong>&#8220;, come viene ribattezzato il nostro modello di società basato essenzialmente sulla  creazione di bisogni e sulla soddisfazione degli stessi attraverso l’acquisto, sono possibili anche altre forme di vita felice e appagante: che non significa eliminare acquisti e consumi, ma semplicemente “<strong>decrescere</strong>”, come direbbe <a href="http://www.greenews.info/eventi/decresco-dunque-sono/">Maurizio Pallante</a>, evitando lo spreco e migliorando l’impatto ambientale.</p>
<p>Cosa dobbiamo, dunque, fare?</p>
<p>Segre risponde chiaramente: “<strong>Dobbiamo pensare alla <em>sufficienza</em>, sprecare di meno</strong>. Questo è un imperativo etico. <strong>Lo spreco è dappertutto, siamo circondati. Eliminarlo è impossibile, ridurlo si può</strong>. Soprattutto non dobbiamo alimentarlo. Arrivare a una nuova razionalità ecologica cercando <em>l’abbastanza</em> quando ancora <em>il troppo</em> è possibile. Dobbiamo protestare contro la cultura dell’eccesso, dell’esagerazione&#8221;. Dobbiamo applicare cioè, nella quotidianità,  una formula semplice da elaborare, ma difficile da rispettare: <strong><em>-spreco + ecologia = sufficienza.</em></strong></p>
<p><em>Elena Marcon</em></p>
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