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	<title>Greenews.info &#187; ENEA</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>ENEA presenta il 1° Rapporto sull&#8217;Efficienza Energetica: risparmiati 47.800 GWh all&#8217;anno</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/l%e2%80%99enea-presenta-il-primo-rapporto-sullefficienza-energetica-20120123/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:31:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Rapporto sull’Efficienza Energetica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il primo “Rapporto sull’Efficienza Energetica”, che l’ENEA ha predisposto nel suo ruolo di Agenzia Nazionale per l&#8217;Efficienza Energetica (come previsto dal Decreto Legislativo n.115/2008), è stato presentato il 20 gennaio, a Roma, alla presenza del Presidente del Senato Renato Schifani, del Presidente della X Commissione Industria del Senato Cesare Cursi, del Ministro dell’Ambiente Corrado Clini, del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/efficienza-energetica-Courtesy-of-lacogenerazione.it_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27316" title="efficienza energetica, Courtesy of lacogenerazione.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/efficienza-energetica-Courtesy-of-lacogenerazione.it_.jpg" alt="" width="240" height="210" /></a>Il primo “<strong><a href="http://www.efficienzaenergetica.enea.it/l-efficienza-energetica/l-efficienza-energetica-in-italia-3/enea--raee-2010--rapporto-annuale-efficienza-energetica.aspx" target="_blank">Rapporto sull’Efficienza Energetica</a></strong>”, che l’ENEA ha predisposto nel suo ruolo di Agenzia Nazionale per l&#8217;Efficienza Energetica (come previsto dal <a href="http://www.bosettiegatti.com/info/norme/statali/2008_0115.htm" target="_blank">Decreto Legislativo n.115/2008</a>), è stato presentato il 20 gennaio, a <strong>Roma</strong>, alla presenza del Presidente del Senato <strong>Renato Schifani</strong>, del Presidente della X Commissione Industria del Senato <strong>Cesare Cursi</strong>, del Ministro dell’Ambiente <strong>Corrado Clini</strong>, del Sottosegretario allo Sviluppo Economico <strong>Claudio De Vincenti</strong>,  per fornire <strong> uno strumento di  monitoraggio e valutazione a supporto delle politiche energetiche nazionali</strong>.</p>
<p>Il Rapporto fornisce infatti il quadro complessivo delle politiche e delle misure per l&#8217;efficienza energetica negli usi finali dell&#8217;energia attuate a livello nazionale e territoriale, analizza l’evoluzione dell’intensità energetica, valuta l’efficacia e i risultati ottenuti dagli strumenti già messi in atto e <strong>il grado di raggiungimento degli obiettivi nazionali di risparmio energetico.</strong></p>
<p><strong> Giovanni Lelli, </strong>Commissario dell’ENEA, ha dichiarato: “Questo Rapporto evidenzia come il nostro Paese abbia saputo impegnarsi in questi ultimi anni per migliorare la propria efficienza energetica, attuando <strong>una riconversione del sistema produttivo e dei servizi energetici attraverso l’adozione di tecnologie più innovative.</strong> Ha contribuito a questo miglioramento anche una maggiore consapevolezza dei cittadini che hanno saputo cogliere le opportunità offerte dallo Stato con gli incentivi  per  la riqualificazione del patrimonio immobiliare migliorando il proprio benessere abitativo.<strong> L’efficienza energetica è ormai diventata uno dei capisaldi su cui si basa la nostra strategia energetica per ridurre sia la domanda che la dipendenza negli approvvigionamenti  e ha permesso all’Italia di raggiungere ottimi risultati, in linea con gli indirizzi e le politiche energetiche europee</strong>. Per mantenere questo trend nei prossimi anni serviranno nuovi interventi ed azioni in grado di orientare gli investimenti e di influenzare i comportamenti di imprese, Pubblica Amministrazione e cittadini.”  “L’ENEA, &#8211; continua Lelli &#8211; nel contesto delle proprie attività finalizzate alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese e alle amministrazioni pubbliche nei settori dell’energia e dello sviluppo economico sostenibile, ha il compito di sviluppare conoscenze e di attuare azioni di trasferimento tecnologico per il risparmio e l’efficienza energetica nei settori dell’edilizia residenziale e terziaria, dell&#8217;industria, dell&#8217;agricoltura, dei trasporti e nei sistemi dei servizi energetici e della generazione distribuita. <strong>L’ENEA potrà, pertanto, contribuire, con le sue competenze, a  supportare la programmazione energetica italiana, in un’ottica di  sostenibilità ambientale ed economica e in linea con le direttive europee</strong>.”</p>
<p>Nel Rapporto vengono analizzati e valutati<strong> gli strumenti normativi ed incentivanti attivati o in vigore in Italia dal 2007 al 2010</strong>. L’azione costante di monitoraggio operata in questi anni dall’ENEA, che fornisce il proprio supporto tecnico-scientifico nell&#8217;implementazione delle principali misure di politica energetica a livello nazionale, quali i <strong>Titoli di Efficienza Energetica </strong>e gli<strong> incentivi del 55%</strong>,  ha permesso di rilevare<strong> l’entità del risparmio energetico conseguito, che a fine 2010 è stato calcolato pari a 47.800 GWh/anno</strong>. Si tratta di un risultato che va ben oltre gli obiettivi prefissati dal<strong> Piano di di Azione per l’Efficienza Energetica del 2007 </strong>(PAEE), che prevedeva un risparmio energetico di circa 35.658 GWh/anno.</p>
<p>A questo risultato hanno contribuito gli interventi attuati nei diversi settori. In particolare<strong> il settore dell’edilizia ha registrato un forte incremento delle installazioni di impianti di riscaldamento efficiente</strong>; il settore terziario ha adottato standard di prestazioni energetiche per combattere gli sprechi; <strong>nel settore industriale c’è stato un rinnovamento tecnologico che ha portato all’installazione di impianti di cogenerazione al alto rendimento e di motori elettrici ad alta efficienza con recupero del calore</strong>; infine, nel settore dei trasporti si è verificato uno svecchiamento del parco autoveicoli con l’acquisizione di nuove vetture più ecologiche.</p>
<p>In occasione dell’evento è stato illustrato anche<strong> il primo volume della collana “<em><a href="http://www.efficienzaenergetica.enea.it/doc/pubblicazioni/Rapporto_cittadini_EE.pdf" target="_blank">Ogni chilowattora conta</a></em>”, una pratica guida predisposta dall’ENEA, anche in formato e-book</strong>,  per fornire ai cittadini una chiave di lettura del Rapporto sull’efficienza energetica, in modo da accrescerne la consapevolezza sulle opportunità e sui vantaggi economici, ambientali e sociali dell’efficienza energetica.</p>
<p>Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti di tutti i settori della società che a vario titolo sono interessati alla definizione delle politiche dell’efficienza energetica: istituzioni, sistema produttivo, operatori tecnici ed economici, consumatori, e per la prima volta, anche gli studenti. Sono intervenuti gli studenti  di un liceo romano, presso il quale l’ENEA ha realizzato un’iniziativa sul tema dell&#8217;uso razionale dell&#8217;energia e dello sviluppo economico sostenibile, con testimonianze che sono state riportate in un video “Scegliamoci il futuro, scegliendo l’energia”, proiettato nel corso del workshop.</p>
<p>I documenti presentati sono disponibili sul sito <strong><a href="http://www.efficienzaenergetica.enea.it/" target="_blank">Obiettivo Efficienza Energetica</a>.</strong></p>
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		<title>Europa e India insieme per la ricerca sulle biotecnologie</title>
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		<pubDate>Fri, 13 Jan 2012 06:28:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il progetto si chiama SAHYOG (Strengthening Networking on Biomass Research and Biowaste Conversion Biotechnology for Europe-India integration) e grazie a esso saranno creati importanti network tra UE e India per coordinare le attività di ricerca e sviluppo sulla produzione di biomassa e la conversione dei rifiuti organici attraverso approcci biotecnologici. L’obiettivo principale del progetto è infatti quello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-sahyogeuropaindia.eu_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27027" title="Courtesy of sahyogeuropaindia.eu" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-sahyogeuropaindia.eu_-300x188.jpg" alt="" width="300" height="188" /></a>Il progetto si chiama <strong><a href="http://www.sahyog-europa-india.eu/" target="_blank">SAHYOG</a></strong> (<em>Strengthening Networking on Biomass Research and Biowaste Conversion Biotechnology for Europe-India integration</em>) e grazie a esso saranno creati importanti network tra UE e India per coordinare le <strong>attività di ricerca e sviluppo sulla produzione di biomassa e la conversione dei rifiuti organici attraverso approcci biotecnologici</strong>. L’obiettivo principale del progetto è infatti quello di migliorare le conoscenze e i processi produttivi grazie alle sinergie che deriveranno dalla cooperazione prevista dal Progetto.</p>
<p>Il progetto <strong>SAHYOG</strong>, finanziato nell’ambito del settimo programma quadro (FP7) dell’UE, vede capofila l’<strong><a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">ENEA</a></strong> e ha preso il via ufficialmente a <strong>Bruxelles</strong> in occasione del primo meeting tra i partner. In questa occasione <strong>Neeta Sharma</strong>, coordinatrice del progetto e ricercatrice del<strong><a href="http://www.trisaia.enea.it/it/attivita-di-ricerca/biotecnologie-1" target="_blank"> Laboratorio Biotecnologie del Centro Ricerche Trisaia </a></strong>ha dichiarato: “<em>Con il progetto SAYHOG saranno individuati i percorsi per promuovere le nuove tecnologie che guideranno l&#8217;Europa e l&#8217;India verso un maggiore sfruttamento delle potenzialità delle biotecnologie, sia per la produzione di biomassa che per la conversione di rifiuti organici. Inoltre le conoscenze acquisite durante l&#8217;attività di progetto getteranno le basi per incrementare la collaborazione UE &#8211; India e costituiranno <strong>la base delle nuove applicazioni per il conseguimento di una bio-economia sostenibile del futuro </strong>- la cosiddetta <strong>KBBE &#8211; Knowledge Based Bio-Economy</strong></em>.”</p>
<p>Il Progetto partirà dall’analisi degli inventari delle attività di RS&amp;T svolte in Europa e India al fine di individuare le aree di interesse comune, le carenze e le possibili opportunità di collaborazione. Il gemellaggio di progetti e gli scambi tra i ricercatori costituiranno importanti strumenti per rafforzare la collaborazione e promuovere la creazione di reti in aree di comune interesse strategico. Specifici workshop realizzati dai vari soggetti coinvolti consentiranno di esplorare le opinioni e le prospettive di scienziati europei e indiani e di manager impegnati in attività di Ricerca e Sviluppo.</p>
<p>Nel corso del progetto saranno sviluppate <strong>l&#8217;Agenda di Ricerca Strategica </strong>e una <strong>Mappa di Ricerca e Sviluppo, </strong>in modo da facilitare la pianificazione concertata delle future iniziative di ricerca congiunte UE – India e l’adozione di strumenti innovativi per sostenere la cooperazione internazionale.</p>
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		<title>Mappe Ispra e Enea confermano rischio idrogeologico Italia</title>
		<link>http://www.greenews.info/notizie-brevi/mappe-ispra-e-enea-confermano-rischio-idrogeologico-italia-20111108/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 10:37:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Le cartine evidenziano le zone con maggiore densita&#8217; di eventi catastrofici.
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			<content:encoded><![CDATA[<p>Le cartine evidenziano le zone con maggiore densita&#8217; di eventi catastrofici.</p>
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		<title>ENEA: biorestauro e tanta tecnologia a DNA Italia</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/un-patrimonio-di-tecnologie-per-i-beni-culturali-a-dna-italia-20111104/</link>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 06:38:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[L’ENEA è presente al Salone per i Beni Culturali e Ambientali DNA.Italia di Torino, con un ampio spazio espositivo per presentare  la rassegna delle nuove tecnologie e delle competenze sviluppate in più di venti anni di ricerca e di interventi su una enorme varietà di opere del nostro patrimonio culturale e ambientale.
L’ENEA mette dunque in pista i propri [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-culturanews.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-24860" title="Courtesy of culturanews.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/11/Courtesy-of-culturanews.it_-300x253.jpg" alt="" width="300" height="253" /></a>L’<strong><a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">ENEA</a></strong> è presente al Salone per i Beni Culturali e Ambientali <strong><a href="http://www.greenews.info/agenda/convegno-nazionale-assorestauro-dna-italia-torino-20111024/" target="_blank">DNA.Italia di Torino</a></strong>, con un <strong><a href="http://www.enea.it/it/enea_informa/events/dna.italia-2011/dna.italia-tecnologia-cultura-economia-per-il-patrimonio">ampio spazio espositivo</a></strong> per presentare  la rassegna delle <strong>nuove tecnologie e delle competenze</strong> sviluppate in più di venti anni di ricerca e di interventi su una enorme varietà di opere del nostro <strong>patrimonio culturale e ambientale</strong>.</p>
<p>L’ENEA mette dunque in pista i propri ricercatori per avvicinare il mondo della ricerca a quello umanistico e culturale, con un approccio interdisciplinare che va dalle analisi condotte in laboratorio fino agli interventi sul campo da svolgere al fianco degli esperti del settore dei beni culturali e delle istituzioni. Gli interventi  dei ricercatori ENEA ai convegni in programma permetteranno di illustrare le<strong> opportunità di applicazione delle tecnologie più innovative per interventi di diagnosi, monitoraggio, salvaguardia, conservazione e restauro, valorizzazione e per rendere più facilmente fruibili i beni culturali</strong>.</p>
<p>Nel convegno di apertura “<em><strong>Quale Patrimonio? Smart City</strong></em>”, del <em>3 novembre</em>, ENEA ha infatti portato il proprio contributo alla <strong>definizione di un nuovo modello di centro urbano “intelligente”, basato su criteri di sostenibilità</strong>, che propone il superamento della città “ad alto impatto”  energetico e ambientale grazie ad interventi sistemici per l’efficienza energetica e per il monitoraggio ambientale.</p>
<p><strong>Le competenze ENEA nel settore dei beni culturali si sono, del resto, sviluppate partendo proprio dal know how specifico nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie</strong>. Grazie alla capacità di operare in maniera interdisciplinare, l’ENEA ha attivato un processo di ri-orientamento di alcune attività di ricerca, come quelle sul nucleare, sull’antisismica, ecc., riadattandole per interventi e applicazioni  di salvaguardia  del patrimonio artistico, culturale e paesaggistico.</p>
<p>Il lavoro dei ricercatori dell’ENEA svolto negli anni a fianco e in supporto degli esperti del settore dei beni culturali, ha permesso così di ampliare le attività di ricerca in questo settore e di rispondere sempre più adeguatamente alle esigenze specifiche, che riguardano<strong> la diagnostica avanzata, lo studio dei materiali innovativi,  le applicazioni laser per lo studio e la fruizione delle opere d’arte, la caratterizzazione antisismica, il  biorestauro, il recupero edilizio, il monitoraggio ambientale e le tecnologie ICT</strong>.</p>
<p>Al Salone DNA di Torino verranno illustrate, fra l’altro, le tecnologie per la  <strong>protezione antisismica del Bronzi di Riace</strong>, per i quali l’ENEA ha realizzato – su incarico  della  Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della <strong>Calabria</strong> -  basi antisismiche, realizzate in marmo di Carrara, che assicurano il massimo isolamento delle statue nei confronti delle sollecitazioni dei terremoti.</p>
<p>L’ENEA illustrerà anche le capacità di uno  speciale Radar a colori messo a punto nei suoi laboratori, il <strong>Laser topologico ad Immagini</strong>, che permette di effettuare indagini diagnostiche accurate e di alta precisione, e  di ottenere riproduzioni fedelissime delle immagini. Con questa tecnologia si ottengono informazioni fondamentali per il monitoraggio delle opere d’arte e del loro stato di conservazione, per consentire interventi mirati e tempestivi sugli eventuali danni evidenziati. Questo speciale Radar è stato recentemente utilizzato per la riproduzione e il monitoraggio degli affreschi di <strong>Raffaello</strong> della Loggia di Amore e Psiche, di Villa Farnesina a <strong>Roma</strong>,  nonché per gli affreschi di <strong>Michelangelo</strong> della volta della <strong>Cappella Sistina </strong>e per gran parte del &#8221;Giudizio Universale&#8221;.</p>
<p>Nella rassegna si affronterà poi il tema del <strong>Biorestauro</strong>, costituito dall’applicazione  di <strong>tecnologie innovative di restauro mediante tecniche microbiologiche</strong>. La microbiologia è entrata negli  ultimi anni tra le discipline di interesse del patrimonio culturale per contrastare gli aspetti relativi al danno biologico e per le sue potenzialità nella conservazione e nel restauro. <strong>Le tecniche di Biorestauro prevedono l’impiego di microrganismi come supporto o alternativa ai tradizionali metodi di restauro, quando essi si rivelino inefficaci o pericolosi per l’integrità dell’opera</strong>. L’ENEA sta sviluppando nuove procedure biologiche basate sullo sfruttamento del metabolismo batterico per problematiche di restauro ancora irrisolte, come per la rimozione di resine naturali e sintetiche da dipinti e di colle animali da stampe antiche.</p>
<p><strong>Per la conservazione del paesaggio urbano italiano, l’ENEA presenta infine il recupero sostenibile del centro storico di Serravalle, </strong><strong>Comune di Vittorio Veneto</strong>, un intero nucleo  urbano da recuperare nel rispetto del patrimonio storico, ma anche nell’ottica di renderlo fruibile in modo nuovo. Restauro e sostenibilità sono i nodi strategici di questo intervento di recupero, al cui progetto l’ENEA ha partecipato per gli aspetti inerenti l’efficienza energetica.</p>
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		<title>&#8220;De re rustica&#8221;: energia, innovazione e governance in agricoltura</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/de-re-rustica-energia-innovazione-e-governance-20111026/</link>
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		<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 06:29:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è svolto ieri  il workshop “De re rustica: Energia, Innovazione e Governance”, organizzato dall’ENEA, sulle potenzialità delle filiere dell’agro-energia e dell’Efficienza Energetica e sul ruolo strategico che l’Agricoltura può svolgere per contribuire al mix energetico del Paese. Sono state messe in luce le potenzialità energetiche e ambientali che la valorizzazione delle nuove tecnologie in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h2><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;"><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Courtesy-of-crpa.it_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-24501" title="Courtesy of crpa.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Courtesy-of-crpa.it_.jpg" alt="" width="250" height="247" /></a></span><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">Si è svolto ieri  il workshop “<a href="http://www.enea.it/it/enea_informa/events/de-re-rustica/DeReRustica25102011programma_finale_18ott.pdf" target="_blank">De re rustica: Energia, Innovazione e Governance</a>”, organizzato dall’<a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">ENEA</a>, sulle potenzialità delle filiere dell’agro-energia e dell’Efficienza Energetica e sul ruolo strategico che l’Agricoltura può svolgere per contribuire al mix energetico del Paese. Sono state messe in luce le potenzialità energetiche e ambientali che la valorizzazione delle nuove tecnologie in agricoltura è in grado di determinare per il sistema Paese, e una particolare attenzione è stata posta alla necessità &#8211; ormai improrogabile &#8211; di una legislazione che sia funzionale alle specificità dello sviluppo economico sostenibile del settore Agricoltura.</span></h2>
<p>Il Commissario dell’ENEA, <strong>Giovanni Lelli</strong>, ha evidenziato: “I<em>l pericolo di una deriva energetica dell’impresa agricola richiede l’esigenza di ottimizzare la Governance esistente per la migliore valorizzazione del settore, per <strong>vigilare su un uso coerente degli incentivi governativi alle rinnovabili</strong>, per evitare un’occupazione spesso incontrollata del suolo agricolo e un aumento eccessivo delle produzioni non-food, che minano fortemente lo sviluppo sostenibile del sistema agricolo e rurale del nostro Paese. L’ENEA può mettere a disposizione le sue competenze tecnico-scientifiche nei campi dell’energia da <strong>biomassa </strong>e da <strong>fotovoltaico</strong>, dell’efficienza energetica e dell’innovazione per sostenere lo sviluppo di una green economy dell’Agricoltura</em>.”</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il<strong> Piano d’Azione Nazionale 2010 </strong>del Governo<strong>, </strong>per l’energia rinnovabile, prevede una percentuale del <strong>45%</strong> di tutta l’energia rinnovabile prodotta entro il 2020 (in termini di energia elettrica, termica e biocarburanti), proveniente dalle filiere della <strong>biomassa del sistema agricolo</strong>.</p>
<p>L’ENEA, che è responsabile del <strong>Piano d’Azione Efficienza Energetica</strong>, è impegnata da tempo nella definizione di un “<strong>Pacchetto Certificati Bianchi</strong>” <strong><a href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/Files/cs2011/rapportotecnicocampiotti.pdf" target="_blank">per le filiere dell’Efficienza Energetica e per le agro-energie</a></strong>. E’ stato stimato un contributo alla politica energetica europea al 2020 per un risparmio di energia da fonti fossili di circa 14 MTEP, e un beneficio ambientale dovuto alla riduzione di circa 40 Milioni di tonnellate di CO2 in atmosfera.</p>
<p>In collaborazione con le associazioni di categoria, l’ENEA ha evidenziato che il sistema agro-alimentare richiede un consumo di energia pari a circa 20 Mtep, di cui 16,3 Mtep dalle imprese agricole e 3,1 Mtep dall’industria alimentare. <strong>Il fatturato complessivo del sistema agro-alimentare, con circa 200 miliardi di Euro, di cui un terzo provenienti dall’agricoltura e per gli altri due terzi dall’industria alimentare, contribuisce per oltre il 12% al PIL</strong>.</p>
<p>L’ENEA, in collaborazione con il <strong>Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali</strong>, ha individuato dunque una serie di interventi di efficienza energetica e di produzione di energia da rinnovabili nelle filiere agricole, finalizzati alla riduzione della spesa energetica e degli impatti ambientali. <strong>Questi interventi, basati essenzialmente sull’efficienza energetica e sull’energia da biomasse, consentono di integrare il reddito economico delle aziende agricole</strong>, e allo stesso tempo, favoriscono l’occupazione e la nascita di nuove professioni, i cosiddetti “<strong>green jobs</strong>”. Gli interventi individuati per il sistema agricolo riguardano <strong>l’ottimizzazione energetica e ambientale dei sistemi serra </strong>e delle <strong>produzioni biologiche</strong>, la riduzione degli sprechi alimentari, l’applicazione delle <strong>coperture vegetali agli edifici </strong>e la produzione di energia da biomassa.</p>
<p>Il titolo del convegno ha preso spunto dal trattato &#8220;<strong>De re rustica&#8221; </strong>di<strong> Lucio Giunio Moderato Columella</strong>,  scritto nel I secolo d.C. e costituito da dodici libri, che rappresenta il primo trattato delle pratiche agricole in uso nelle aree dell’Impero Romano. Oggi come allora l’Agricoltura è fondamentale per lo sviluppo della nostra economia e quindi <strong>occorre una seria riflessione su questa materia e soprattutto trovare i modi più virtuosi per conciliare le attività tradizionali con quelle più innovative legate all’energia e alla sostenibilità ambientale</strong>. Sono intervenuti: MIPAAF, Coldiretti, Confagricoltura, CIA, Confcooperative, Legacooperative, Copagri, e le Università di Palermo e Parma.</p>
<p>Cliccando qui è possibile scaricare il rapporto tecnico &#8220;<strong><a href="http://titano.sede.enea.it/Stampa/Files/cs2011/rapportotecnicocampiotti.pdf" target="_blank">Le filiere del sistema agricolo per l&#8217;energia e l&#8217;efficienza energetica</a></strong>&#8220;.</p>
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		<title>L&#8217;ENEA consegna i bilanci energetici alle regioni</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/lenea-consegna-i-bilanci-energetici-alle-regioni-20111010/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 08:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bilanci Energetici Regionali]]></category>
		<category><![CDATA[Campus Energia 2011]]></category>
		<category><![CDATA[Efficienza Energetica]]></category>
		<category><![CDATA[ENEA]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>

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		<description><![CDATA[“Campus Energia 2011” è la manifestazione che prende il via quest&#8217;anno all’ENEA, in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico. Nel corso della prima giornata dei lavori, il 6 ottobre scorso, sono stati consegnati  ai rappresentanti delle istituzioni regionali i Bilanci Energetici Regionali elaborati dall&#8217;Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo sostenibile.

A [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;"><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Courtesy-of-econote.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-23635" title="Courtesy of econote.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/10/Courtesy-of-econote.it_-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></span><span style="font-size: 13px; font-weight: normal;">“<strong><a href="http://www.enea.it/it/enea_informa/events/campus-6-7ott11/campus-per-lenergia-2011" target="_blank">Campus Energia 2011</a></strong>” è la manifestazione che prende il via quest&#8217;anno all’<strong>ENEA</strong>, in collaborazione con il <strong>Ministero dello Sviluppo Economico</strong>. Nel corso della prima giornata dei lavori, il 6 ottobre scorso, sono stati consegnati  ai rappresentanti delle istituzioni regionali i <strong>Bilanci Energetici Regionali</strong> elaborati dall&#8217;Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l&#8217;energia e lo sviluppo sostenibile.</span></h3>
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<p>A partire da quest’anno i bilanci verranno forniti gratuitamente con l’obiettivo di assicurare un <strong>supporto tecnico alle Amministrazioni Regionali</strong> per le decisioni da prendere, su scala locale, per essere in linea con gli obiettivi europei del 20-20-20.</p>
<p>Il <strong>Sistema Informativo Energetico Regionale </strong>avrà un ruolo chiave per la definizione delle strategie energetiche regionali, come i <em><strong><a href="http://www.qualenergia.it/articoli/20111003-ecco-le-quote-ripartizione-burden-sharing-rinnovabili-nelle-regioni-italiane">burden sharing </a></strong></em>regionali. Rientrano in questo Sistema Informativo gli indicatori di efficienza energetica regionale e quelli del catasto delle emissioni inquinanti. L’elaborazione e l’analisi di questi dati consentirà di prendere decisioni in merito alla definizione di piani d’azione e di sviluppo. In particolar modo, gli indicatori di efficienza energetica, serviranno nella definizione di obiettivi quantitativi e nel monitoraggio dei traguardi raggiunti in termini di efficienza energetica.</p>
<p>Campus vuole offrire a operatori del settore ed alle amministrazioni pubbliche la possibilità di confrontarsi, per la prima volta su misure, opportunità e problemi ancora aperti nell’ambito degli scenari prodotti dalla normativa europea e nazionale sull’efficienza energetica degli edifici. <strong>Un tempestivo aggiornamento degli operatori delle pubbliche amministrazioni regionali e locali è infatti ormai necessario se si vuole che le nuove regole in materia di efficienza energetica vengano prontamente attuate e pienamente valorizzate</strong>.</p>
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		<title>Accordo Confindustria-ENEA su efficienza energetica e rinnovabili</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/accordo-confindustria-enea-su-efficienza-energetica-e-rinnovabili-20110624/</link>
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		<pubDate>Fri, 24 Jun 2011 05:19:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Confindustria]]></category>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>

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		<description><![CDATA[Analizzare i possibili scenari energetici futuri, individuare le opportunità di crescita e sostenibilità ambientale, supportare le imprese nella ricerca tecnologica per ottimizzare i processi riducendo le emissioni e migliorando l’efficienza energetica: sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione siglato ieri dalla Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia e dal Commissario dell’Enea Giovanni Lelli.
“Questo accordo operativo &#8211; ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/06/Courtesy-of-ecovideoblog.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20503" title="Courtesy of ecovideoblog.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/06/Courtesy-of-ecovideoblog.it_-300x196.jpg" alt="" width="300" height="196" /></a><strong>Analizzare i possibili scenari energetici futuri, individuare le opportunità di crescita e sostenibilità ambientale</strong>, supportare le imprese nella ricerca tecnologica per ottimizzare i processi riducendo le emissioni e migliorando l’efficienza energetica: sono questi gli obiettivi dell’accordo di collaborazione siglato ieri dalla Presidente di <strong><a href="http://www.confindustria.it/" target="_blank">Confindustria</a> Emma Marcegaglia</strong> e dal Commissario dell’<strong><a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">Enea</a> Giovanni Lelli</strong>.</p>
<p>“Questo accordo operativo &#8211; ha commentato<strong> Emma Marcegaglia</strong> &#8211; arriva in un momento delicato. Dopo il referendum che ha sancito l&#8217;uscita dal nucleare e con il rafforzamento delle richieste dell’Unione europea di tagliare le emissioni di gas serra, dobbiamo guardare avanti<strong>. Siamo convinti che al nostro paese serva un mix diversificato di fonti </strong>che includa il gas, che diventerà sempre più strategico, le rinnovabili e l&#8217;efficienza energetica. <strong>La sostenibilità ambientale può diventare un&#8217;occasione di sviluppo che le nostre imprese sono pronte a cogliere</strong>, ma <strong>serve un politica energetica razionale </strong>che non alimenti squilibri e speculazioni che ricadrebbero sul sistema produttivo. L’alto costo dell’energia è un fardello che pesa sui cittadini e sulle imprese: in una fase di crisi e di rincaro delle materie prime, questa situazione rischia di frenare la nostra competitività e di paralizzarci ulteriormente.<strong> È necessario un piano energetico vero</strong>, che garantisca stabilità al quadro normativo e fissi obiettivi di medio-lungo periodo. È essenziale sostenere l&#8217;attività di ricerca e di innovazione e <strong>promuovere buone pratiche che riducano i consumi energetici</strong>. <strong>Dobbiamo abbandonare l&#8217;approccio congiunturale dei provvedimenti <em>una tantum </em>degli ultimi anni </strong>per evitare che la sfida ambientale europea si trasformi in un salasso per le imprese. Occorre affrontare seriamente e laicamente &#8211; ha concluso la Marcegaglia &#8211; un dibattito che è fermo ormai da troppo tempo”.</p>
<p>Secondo<strong> Giovanni Lelli</strong> “Il Piano operativo sancisce la volontà comune di rendere più organico il rapporto tra l’Agenzia ENEA e Confindustria, al fine di accelerare i processi di innovazione che accrescono il livello tecnologico e la competitività del sistema industriale nazionale.” “L’ENEA mette così a disposizione delle associate di Confindustria servizi avanzati di consulenza e supporto tecnico nel settore dell’<strong>efficienza energetica</strong>, delle fonti rinnovabili e dell’innovazione tecnologica, proponendo anche accordi per l’utilizzo dei suoi brevetti  e di laboratori congiunti per la realizzazione di progetti innovativi.”</p>
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		<title>L’ENEA presenta il progetto MOMO per ridurre l’impatto della mobilità individuale</title>
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		<pubDate>Thu, 09 Jun 2011 13:50:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Idee]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[ENEA]]></category>
		<category><![CDATA[Mobilità Sostenibile]]></category>
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		<description><![CDATA[L’ENEA e il Ministero dell’Ambiente hanno presentato oggi a Roma MOMO (MOre options for energy efficient MObility through car-sharing) il progetto europeo che ha l’obiettivo di sviluppare l’efficienza energetica nella mobilità attraverso il ricorso al car-sharing, ovvero la condivisione tra cittadini dell’utilizzo di un’automobile non di proprietà.
Considerando che in Europa l&#8217;80% delle vetture circolanti in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/06/Courtesy-of-ecologiae.com_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-20017" title="Courtesy of ecologiae.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/06/Courtesy-of-ecologiae.com_-300x171.jpg" alt="" width="300" height="171" /></a>L’<a href="http://www.enea.it/it" target="_blank">ENEA</a> e il Ministero dell’Ambiente hanno presentato oggi a Roma<strong> MOMO </strong>(MOre options for energy efficient MObility through car-sharing) il progetto europeo che ha l’obiettivo di sviluppare l’efficienza energetica nella mobilità attraverso il ricorso al <strong>car-sharing</strong>, ovvero la condivisione tra cittadini dell’utilizzo di un’automobile non di proprietà.</p>
<p>Considerando che in Europa l&#8217;80% delle vetture circolanti in città viaggia non più di 60 minuti al giorno trasportando in media 1,2 persone, il car sharing consente di diminuire le auto in circolazione e aumentare il numero dei parcheggi disponibili. In Italia, il servizio di car sharing è disponibile in 15 città ed è utilizzato da oltre 16 mila utenti.</p>
<p>Secondo uno studio ENEA- ICS (Iniziativa Car Sharing), il vantaggio economico dipende dalle tariffe applicate e si riduce al crescere della percorrenza: con riferimento alle tariffe praticate in Europa, la soglia di convenienza si attesta intorno ai 10.000 chilometri annui.</p>
<p>Sviluppatosi con successo in <strong>Svizzera </strong>e sempre più diffuso nel Nord Europa, il car sharing è uno dei nuovi strumenti della <strong>mobilità sostenibile </strong>che offre un approccio inedito alle quattro ruote: si compra l&#8217;uso effettivo del mezzo anziché il mezzo stesso, una soluzione ideale per spostamenti brevi e frequenti.</p>
<p>Per accedere al servizio ci si associa ad un circuito che gestisce una flotta di veicoli: dietro pagamento di un costo fisso e uno variabile legato alla durata dell&#8217;utilizzo, l&#8217;utente può prenotare e prelevare in qualsiasi momento il veicolo richiesto dall&#8217;area di parcheggio più vicina.</p>
<p>Finanziato dall’Unione Europea tramite il <strong><a href="http://ec.europa.eu/energy/intelligent/call_for_proposals/index_en.htm" target="_blank">programma IEE</a></strong>, Intelligent Energy Europe, in partnership con l’ENEA e il Ministero dell’Ambiente, il progetto MOMO è coordinato dalla città tedesca di Brema e vede coinvolti 14 partner provenienti da 8 città europee, tra cui le cui le città italiane del circuito car sharing (ICS).</p>
<p>Nel corso del convegno odierno sono state illustrate le potenzialità del car sharing nella riduzione dell’impatto della mobilità individuale e i rappresentanti di municipalità italiane ed estere hanno presentato le esperienze di maggior successo realizzate nelle rispettive città.</p>
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		<title>Presentato all&#8217;ENEA il nuovo manuale QualiCert</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/presentato-allenea-il-nuovo-manuale-qualicert-20110401/</link>
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		<pubDate>Fri, 01 Apr 2011 05:23:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Certificazioni]]></category>
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		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>

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		<description><![CDATA[È stato presentato ieri all’ENEA il manuale QualiCert, nel corso del workshop “Le linee guida per la certificazione delle competenze degli installatori di impianti di fonti rinnovabili. Il progetto Qualicert”.
Il manuale QualiCert è una guida per la certificazione e la qualificazione degli installatori di piccoli impianti di fonti rinnovabili di energia: fotovoltaico, solare termico, biomasse, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/03/qualicert-courtesy-of-guidaedilizia.it_.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-18028" title="qualicert, courtesy of guidaedilizia.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/03/qualicert-courtesy-of-guidaedilizia.it_.jpg" alt="" width="247" height="174" /></a>È stato presentato ieri all’<a href="http://www.enea.it/" target="_blank"><strong>ENEA</strong></a> il manuale <strong><a href="http://www.qualicert-project.eu/" target="_blank">QualiCert</a></strong>, nel corso del workshop “<strong>Le linee guida per la certificazione delle competenze degli installatori di impianti di fonti rinnovabili. Il progetto Qualicert</strong>”.</p>
<p>Il manuale QualiCert è una guida per la certificazione e la qualificazione degli installatori di piccoli impianti di fonti rinnovabili di energia: fotovoltaico, solare termico, biomasse, pompe di calore e geotermia.</p>
<p>L&#8217;Europa promuove la formazione certificata per gli installatori di impianti per la produzione di energia rinnovabile e il manuale, alla cui stesura  hanno partecipato tutte le associazioni europee di produttori di impianti di piccola e media taglia, raccoglie i risultati di due anni del progetto comunitario.</p>
<p>La guida presenta<strong> i criteri di successo per i sistemi di accreditamento e certificazione, le migliori prassi  ed alcuni  esempi di “best practice” in Europa</strong> e identifica una procedura per la certificazione di ciascuna figura professionale riconosciuta  e condivisa da tutti  gli stati  degli Stati membri dell’Unione Europea.</p>
<p>Il progetto QualiCert è nato  dalla necessità &#8211; in un settore in espansione come quello delle energie rinnovabili-  di individuare schemi di certificazione per installatori, uniformi in tutti i 27 Paesi dell’Unione Europea, in modo da garantire <strong>una certificazione che assicuri sia la qualità degli impianti che la soddisfazione dei clienti, promuovendo  di conseguenza l’ulteriore sviluppo del mercato</strong>.</p>
<p>Il progetto – partito nel 2009 e che si concluderà a dicembre 2011- vede la partecipazione di ENEA e altri 13 partner europei e  risponde alla Direttiva Europea sulla promozione dell’energia rinnovabile che considera la professionalità degli installatori elemento fondamentale per la soddisfazione dell’utente finale.</p>
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		<title>Rapporto Energia e Ambiente ENEA</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/rapporto-energia-e-ambiente-enea-20101202/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Dec 2010 11:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deva</dc:creator>
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		<category><![CDATA[ENEA]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[fonti rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Rapporto Energia e Ambiente dell’ENEA, giunto alla sua 11a edizione, ha presentato in maniera sintetica le dinamiche in atto nel sistema energetico nazionale e internazionale, mettendo in luce, attraverso le proprie analisi di scenario, i percorsi tecnologici che consentirebbero all’Italia di dirigersi verso uno sviluppo di tipo sostenibile e di avviare un processo di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/12/enea-courtesy-of-laprimaweb.it.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-14260" title="enea, courtesy of laprimaweb.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/12/enea-courtesy-of-laprimaweb.it.jpg" alt="enea, courtesy of laprimaweb.it" width="265" height="338" /></a>Il <strong><a href="http://www.enea.it/produzione_scientifica/REA.html" target="_blank">Rapporto Energia e Ambiente</a></strong> dell’<strong><a href="http://www.enea.it/" target="_blank">ENEA</a></strong>, giunto alla sua 11a edizione, ha presentato in maniera sintetica le <strong>dinamiche </strong>in atto nel <strong>sistema energetico nazionale e internazionale</strong>, mettendo in luce, attraverso le proprie analisi di scenario, i percorsi tecnologici che consentirebbero all’Italia di dirigersi verso uno sviluppo di tipo sostenibile e di avviare un processo di rilancio dell’industria in settori quali l’efficienza energetica, le fonti rinnovabili, il nucleare e l’uso di fonti fossili con tecnologie “pulite”.</p>
<p>Per quanto riguarda il <strong>contesto internazione</strong>, il rapporto afferma che, nel 2009, gli <strong>investimenti mondiali</strong> nel <strong>settore energetico</strong> hanno subito una <strong>flessione a causa delle crisi economica</strong>: gli investimenti in fonti rinnovabili hanno registrato un calo di circa il 7%, ben inferiore alla diminuzione del 19% registrata nel settore del petrolio e del gas. Il cammino ormai avviato verso uno sviluppo economico sostenibile è dimostrato anche dalla crescita dell’efficienza energetica nei paesi dell’area OCSE, dall’aumento degli investimenti pubblici in tecnologie <em>low-carbon</em>, dalla commercializzazione di veicoli ibridi ed elettrici e dalla ripresa degli investimenti nel settore nucleare.</p>
<p>In Italia, a fronte di un calo della domanda di energia primaria, nel 2009, <strong>il consumo interno di energia da fonti rinnovabili è aumentato del 16%</strong> e rappresenta ormai <strong>un quinto dei consumi complessivi di elettricità</strong>. La <strong>produzione di energia elettrica da rinnovabili è crescita del 17%</strong>, pari a poco meno di un quarto del totale della produzione nazionale.</p>
<p>Settori quali il fotovoltaico, l’eolico, i rifiuti e le biomasse hanno registrato l’incremento più significativo, raggiungendo una quota pari al 32% del totale dell’energia prodotta da fonti rinnovabili, che comprendono anche settori “tradizionali” quali l’idroelettrico e il geotermico.</p>
<p>A dispetto della crisi economica internazionale e nonostante l’abbassamento dei prezzi petroliferi, a livello mondiale <strong>gli investimenti</strong>, nel 2009, <strong>nelle tecnologie legate ad energie rinnovabili sono aumentati del 230% rispetto al 2005</strong>.</p>
<p>Secondo i dati presentati dal rapporto, l’Italia manifesta difficoltà nella tenuta competitiva della propria base industriale nei nuovi settori delle tecnologie <em>low-carbon</em>. Negli ultimi anni, gli investimenti italiani in questi settori hanno mostrato un apprezzabile tasso di crescita, persino superiore a quello degli Stati Uniti, secondo Paese in termini di investimenti totali dopo la Cina, ma risultano ancora <strong>scarsamente concentrati sull’innovazione tecnologica</strong>.</p>
<p>Inoltre, le politiche nazionali d’incentivazione alle rinnovabili non hanno inciso nello sviluppo di una soddisfacente filiera industriale nazionale, diversamente da quanto verificatosi, ad esempio, in Germania.</p>
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