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	<title>Greenews.info &#187; Kyoto Club</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>Convegno Kyoto Club: nonostante la delusione di Copenhagen, le imprese puntano sulla green economy</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Feb 2010 14:27:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giugiu198</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
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		<description><![CDATA[Si è tenuto questa mattina, a Roma, il convegno “Dopo  Copenhagen.  Le  sfide  energetiche  e  ambientali  del  2020”, organizzato dall’associazione Kyoto Club con l’obiettivo di analizzare i risultati di Copenhagen.
Il vice presidente dell’associazione Francesco Ferrante ha aperto il dibattito sottolineando le evidenti difficoltà del mondo diplomatico nel soddisfare le ottimistiche aspettative che avevano preceduto il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/02/Courtesy-of-Kyoto-Club-300x195.jpg" alt="" />Si è tenuto questa mattina, a Roma, il convegno “<strong>Dopo  Copenhagen.  Le  sfide  energetiche  e  ambientali  del  2020”, </strong>organizzato dall’associazione <a href="http://www.kyotoclub.org/index.php" target="_blank">Kyoto Club</a> con l’obiettivo di analizzare i risultati di Copenhagen.</p>
<p>Il vice presidente dell’associazione Francesco Ferrante ha aperto il dibattito sottolineando le evidenti difficoltà del mondo diplomatico nel soddisfare le ottimistiche aspettative che avevano preceduto il summit. Riassumendo le proposte avanzate dai vari Paesi durante i primi mesi del 2010*, infatti, risulta evidente che <strong>il cammino da percorrere per il raggiungimento di un accordo vincolante sia ancora lungo e tortuoso</strong>.</p>
<p>Tuttavia, nota positiva, <strong>pare che allo stallo della politica corrisponda un ben più incoraggiante entusiasmo dei privati nei confronti della Green Economy</strong>. Questo settore, spiega il presidente di Kyoto Club Gianni Silvestrini, “è forse  l’unico  comparto  che  ha  superato  quasi  indenne  la  crisi  economica,  malgrado  non  siano  mancati  anche  qui  morti  e  feriti. Solo  per  fare  un  esempio,  le  potenze  del  <strong>fotovoltaico</strong> e  dell’<strong>eolico</strong> installate  nel  mondo  nel  2009 hanno  fatto  registrare  valori  record  rispetto  all’anno  precedente  e  in  Europa  <strong>il  61%  di  tutta  la  nuova  potenza  elettrica  installata</strong> è  da  fonti  rinnovabili,  una  quota  inimmaginabile  solo  pochi  anni  fa”.</p>
<p>Inoltre, considerazioni interessanti sono emerse anche dal <a href="http://www.kyotoclub.org/docs/roma120210_sondaggio_KyotoClub.pdf" target="_blank">sondaggio</a> (non scientifico) di Kyoto Club per ottenere impressioni e valutazioni sugli sviluppi post Copenhagen. Dai 120 questionari volontariamente compilati è emerso che il 54% delle imprese non  ritiene  che  il  ritardo  o  la  mancanza  di  accordi  internazionali  quantificati  e  vincolanti  possa  influire in  modo  determinante  sulle  decisioni  di  investimento  nelle  nuove  tecnologie  e  nelle  energie  rinnovabili.</p>
<p>Inoltre, la  stragrande  maggioranza  degli  intervistati  (92%)  ha  dichiarato  che  <strong>spetterà  ai  singoli  Governi  assumere  l’iniziativa</strong>,  con  misure  e  azioni  coerenti  sia  con  l’obiettivo  di  contenere  il  riscaldamento  globale  entro  i  2°C,  sia  con  quello  di  rendere  più  competitivo  il  mercato  nazionale.</p>
<p>«I  risultati  più  interessanti  del  sondaggio  ‐ ha  commentato  il Senatore Francesco  Ferrante  ‐ sono  quelli  che  confermano  che  nel  nostro  Paese  è  già  presente  una  diffusa  realtà  imprenditoriale,  soprattutto  costituita  da  piccole  e  medie  imprese,  che  sta  già  scommettendo  su  un  futuro  &#8221;low  carbon&#8221;  e  che  basa  la  propria  sfida  competitiva  sull&#8217;innovazione  tecnologica  e  la  sostenibilità  ambientale.  <strong>Purtroppo  queste  realtà  non  sono  ancora  adeguatamente  rappresentate  e  non  vengono  abbastanza  ascoltate  dalla  politica</strong>.  Ma  è  questa  la  strada  da  percorrere  se  vogliamo  correre  insieme  agli  altri  Paesi  europei  incontro  al  futuro».</p>
<p><em>Giulia Novajra</em></p>
<p>*Per approfondire: &#8220;<a href="http://www.greenews.info/politiche/come-andata-a-finire-gli-impegni-dellaccordo-di-copenhagen/" target="_blank">Com&#8217;è andata a finire: gli impegni dell&#8217;accordo post Copenhagen</a>&#8220;</p>
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		<title>Per un nuovo trattato sul clima</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/per-un-nuovo-trattato-sul-clima-20091203/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 22:06:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Fondazione Sviluppo Sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Roma, 4 Dicembre: Conferenza stampa organizzata da Kyoto Club e Fondazione Sviluppo Sostenibile

La crisi climatica è in atto: l’aumento medio delle temperature e dei fenomeni atmosferici estremi sono alcuni dei suoi effetti più evidenti. Le sue cause sono chiare e note.
La comunità scientifica dell’IPCC (il Panel intergovernativo sul cambiamento climatico), nel suo ultimo Rapporto ha [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><strong><em><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/12/Fondazione-per-lo-Sviluppo-Sostenibile.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-3092" title="Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/12/Fondazione-per-lo-Sviluppo-Sostenibile.jpg" alt="Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile" width="140" height="130" /></a>Roma, 4 Dicembre: Conferenza stampa organizzata da Kyoto Club e Fondazione Sviluppo Sostenibile<br />
</em></strong></p>
<p>La crisi climatica è in atto: l’aumento medio delle temperature e dei fenomeni atmosferici estremi sono alcuni dei suoi effetti più evidenti. Le sue cause sono chiare e note.</p>
<p>La comunità scientifica dell’IPCC (il Panel intergovernativo sul cambiamento climatico), nel suo ultimo Rapporto ha documentato che per contenere l’aumento della temperatura media rispetto all’era preindustriale di 2 °C, ed evitare esiti globali drammatici e non più controllabili, sarebbe necessario contenere le concentrazioni di  gas di serra in atmosfera entro le 450 ppm in volume: ciò richiede riduzioni delle emissioni dei Paesi più industrializzati dell’ordine dell’80-95% entro il 2050 e dell’ordine del 25-40% entro il 2020.</p>
<p>L’Italia non può rimanere in coda né frenare il processo di riduzione dei gas di serra, ma deve invece svolgere un ruolo di traino, insieme all’Unione Europea, per portare al successo la trattativa di Copenhagen (7-18 dicembre).</p>
<p>Presiedono:</p>
<p><strong>Gianni Silvestrini</strong>, Direttore Scientifico Kyoto Club e <strong>Raimondo Orsini</strong>, Direttore Fondazione per lo Sviluppo sostenibile</p>
<p>10:00 – 10:30 Le proposte di Kyoto Club e della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile per la Conferenza di Copenaghen (7 – 18 dicembre 2009)<strong> Catia Bastioli</strong>, Presidente Kyoto Club – <strong>Edo Ronchi</strong>, Presidente Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile</p>
<p>10:30 – 12:00 Interventi di:<strong> Emma Bonino</strong>, Vice-Presidente Senato della Repubblica<strong>, Stefania Prestigiacomo</strong>, Ministro dell’Ambiente, Tutela del Territorio e del Mare &#8211; <em>invitata</em><strong>, Pasquale Pistorio</strong>, Presidente onorario STMicroelectronics<strong>, Flavio Morini</strong>, Delegato Ambiente e Tutela del Territorio ANCI<strong>, Emma Marcegaglia</strong>, Presidente Confindustria  <em>- invitata</em><strong>, Corrado Clini</strong>, Direttore generale Ministero dell’Ambiente <em>- invitato</em><strong>, Pietro Colucci</strong>, Presidente FISE-Assoambiente</p>
<p>12:00 – 13:00 Interventi di:<strong> Vittorio Cogliati Dezza</strong>, Presidente Legambiente, <strong>Giuseppe Onufrio</strong>, Direttore Esecutivo Greenpeace Italia, <strong>Stefano Leoni</strong>, Presidente WWF Italia, <strong>Giuseppe D&#8217;Ercole</strong>, Responsabile Ambiente Cisl, <strong>Paola Agnello Modica</strong>, Responsabile Ambiente Cgil, <strong>Andrea Costi</strong>, Responsabile Ambiente Uil.</p>
<p>Partecipano: <strong>Toni Federico,</strong> Comitato tecnico Scientifico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, <strong>Gianluigi Angelantoni,</strong> Vice-Presidente Kyoto Club, <strong>Francesco Ferrante</strong>, Vice-Presidente Kyoto Club.</p>
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		<title>Accordo lontano su Copenhagen? La parola alle delegazioni impegnate nelle trattative</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/accordo-lontano-su-copenhagen-la-parola-alle-delegazioni-impegnate-nelle-trattative-20091102/</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 12:21:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ecomondo]]></category>
		<category><![CDATA[Key Energy]]></category>
		<category><![CDATA[Kyoto Club]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini Fiera]]></category>

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		<description><![CDATA[A Key Energy molta prudenza tra i rappresentanti di Unione Europea, Cina, India e Stati Uniti alla vigilia del summit climatico
Rimini, 31 ottobre 2009 -  Mancano poche settimane al cruciale appuntamento di Copenhagen per il futuro del pianeta ed è ancora molto lunga e tortuosa la strada che dovrebbe portare ad un accordo mondiale in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/Key-Energy.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1473" title="Key Energy" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/Key-Energy.jpg" alt="Key Energy" width="130" height="113" /></a>A Key Energy molta prudenza tra i rappresentanti di Unione Europea, Cina, India e Stati Uniti alla vigilia del summit climatico</em></p>
<p>Rimini, 31 ottobre 2009 -  Mancano poche settimane al cruciale appuntamento di Copenhagen per il futuro del pianeta ed è ancora molto lunga e tortuosa la strada che dovrebbe portare ad un accordo mondiale in materia di riduzione delle emissioni climalteranti. Entro il mese di novembre le delegazioni dei vari Paesi impegnate nella ricerca di soluzioni condivise dovranno trovare una sintesi tra le varie proposte. È quanto emerso stamani all&#8217;incontro &#8220;<strong>Copenhagen e oltre. Le risposte del mondo alla sfida del clima</strong>&#8220;, organizzato da <strong>Kyoto club</strong> nell&#8217;ambito di <strong>Key Energy </strong>che si chiude oggi  a <strong>Rimini Fiera</strong>.</p>
<p>&#8220;La discussione  continua a girare attorno alla questione finanziaria &#8211; rileva <strong>Carlo Corazza rappresentante a Milano della Commissione Europea</strong> &#8211; Nei giorni scorsi il Consiglio europeo si è riunito e si è parlato di un sostegno che dovrebbe essere garantito dai Paesi aderenti per circa 30 miliardi di euro. L&#8217;Unione europea farà la sua parte con 5-7miliardi di euro. Si tratta comunque di misure non sufficienti se tutti i Paesi coinvolti non faranno la propria parte&#8221;<br />
&#8220;Copenhagen &#8211; rileva Corazza &#8211; costituisce un&#8217;occasione storica per il mondo intero. Il presidente Barroso quando presentò il pacchetto clima-energia 20/20/20 parlò già nel 2007 di una terza rivoluzione industriale. Occorre dunque molto coraggio da parte di tutti&#8221;.</p>
<p>Di coraggio e di soluzioni condivise ha parlato anche <strong>Chengyong Sun, consigliere per gli affari scientifici dell&#8217;Ambasciata della Repubblica popolare cinese</strong>. &#8220;La corsa alla sfida climatica deve passare attraverso una reale e sincera cooperazione internazionale. Detto questo ricordiamoci che in Cina vivono 1,3 miliardi di persone e che più di 50 milioni sono ancora sotto il livello di povertà e quindi il processo che porterà il nostro Paese ad essere dal punto di visto industriale e tecnologico alla pari degli altri è ancora molto lungo&#8221;.</p>
<p>Posizione analoga anche per <strong>Saurabh Kumar, vice ambasciatore indiano in Italia </strong>che difende gli interesse dei Paesi in via di sviluppo e respinge parzialmente le misure dei paesi occidentali che puntano ad una mitigazione della crescita e di conseguenza delle emissioni inquinanti. &#8220;Il nostro contributo alle emissioni GHG &#8211; rileva l&#8217;ambasciatore &#8211; è solo del 4%, avendo comunque una popolazione che è il 17% del totale mondiale. Ogni indiano inquina per una tonnellata di Co2 all&#8217;anno. Quanti Paesi occidentali possono dire la stessa cosa?&#8221;.</p>
<p>Più ottimista la posizione degli Stati Uniti. <strong>Jean Preston consigliere Usa per gli affari ambientali scientifici e tecnologici</strong> ha parlato di svolta epocale anche per Washington grazie all&#8217;arrivo di Barack Obama. Preston ha sottolineato  l&#8217;enorme cambiamento di rotta da parte del suo Paese con l&#8217;approvazione, avvenuto a luglio da parte del congresso, dell&#8217;&#8221;American Clean Energy and Security Act&#8221;. &#8220;La Green Economy &#8211; ha avvertito &#8211; è la nostra bandiera per il futuro dell&#8217;America e dovrà essere di tutto il mondo. L&#8217;accordo per salvare il nostro pianeta va trovato a qualsiasi costo&#8221;.</p>
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		<title>Azzeriamo le emissioni</title>
		<link>http://www.greenews.info/progetti/azzeriamo-le-emissioni-20091029/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Oct 2009 17:27:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel pieno dello svolgimento di Ecomondo, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energie e dello Sviluppo Sostenibile, in corso a Rimini, abbiamo intervistato Giuseppe Gamba, Presidente di AzzeroCO2, la società &#8211; presente in fiera &#8211; creata da Legambiente, Kyoto Club e dall’ Istituto di Ricerche Ambiente Italia per offrire ad enti pubblici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/10/beppe-gamba_-da-inserire.JPG"><img class="alignleft size-medium wp-image-1416" title="Giuseppe Gamba, Courtesy of AzzeroCO2" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/10/beppe-gamba_-da-inserire-300x224.jpg" alt="Giuseppe Gamba, Courtesy of AzzeroCO2" width="300" height="224" /></a>Nel pieno dello svolgimento di <a href="http://www.ecomondo.it" target="_blank">Ecomondo</a>, la Fiera Internazionale del Recupero di Materia ed Energie e dello Sviluppo Sostenibile, in corso a Rimini, abbiamo intervistato <strong>Giuseppe Gamba</strong>, Presidente di <a href="http://www.azzeroco2.it" target="_blank">AzzeroCO2</a>, la società &#8211; presente in fiera &#8211; creata da <a href="http://www.legambiente.com" target="_blank">Legambiente</a>, <a href="http://www.kyotoclub.org" target="_blank">Kyoto Club </a>e dall’ <a href="http://www.ambienteitalia.it" target="_blank">Istituto di Ricerche Ambiente Italia </a>per offrire ad enti pubblici e privati, imprese e cittadini, la possibilità di contribuire attivamente a contrastare i cambiamenti climatici attraverso un <a href="http://www.azzeroco2.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=30&amp;Itemid=42" target="_blank">percorso</a> di abbattimento delle emissioni di gas ad effetto serra.</p>
<p>Per avviare questi interventi AzzeroCO<sub>2</sub> si è accreditata, da febbraio 2005, come ESCO (Energy Service Company) e in questa veste fornisce supporto tecnico-scientifico e consulenza alle aziende e alla pubbliche amministrazioni per definire strategie di efficienza energetica attraverso l&#8217;utilizzo di fonti rinnovabili, la mobilità sostenibile e la scelta ragionata dei materiali.</p>
<p>AzzeroCO<sub>2</sub> neutralizza inoltre le emissioni dei gas serra associate a determinati eventi o attività produttive tramite l’acquisto e l’annullamento di un corrispondente ammontare di crediti di emissione, secondo quanto previsto dalla <a href="http://www.kyotoclub.org/EELL_ET/materiale/87_2003_CE.pdf" target="_blank">Direttiva Comunitaria 2003/87/CE </a>che, in ottemperanza ai principi del Protocollo di Kyoto, istituisce il sistema per lo scambio di quote di emissione e prevede (dal 2005) che gli impianti dei settori maggiormente responsabili delle emissioni di CO<sub>2 </sub> riducano le loro emissioni secondo quote attribuite dai PNA (Piani Nazionali di Assegnazione) - anche attraveros lo scambio di quote.</p>
<p>Il campo di applicazione della Direttiva Europea riguarda principalmente i grandi impianti industriali e di produzione elettrica, ma altri soggetti possono essere potenzialmente interessati a partecipare al mercato dei certificati di emissione, tra i quali gli Enti Locali (Comuni e Province), che possono trovare nei meccanismi di scambio delle emissioni interessanti opportunità di finanziamento degli interventi di riduzione delle loro emissioni e la possibilità di contenere i costi di eventuali interventi obbligatori in futuro.</p>
<p><strong>D) Tra le tante e differenti prospettive di cui rendiamo conto sul nostro magazine per contribuire al dibattito sull&#8217;ambiente (e sulle possibili soluzioni) abbiamo recentemente pubblicato una recensione del nuovo libro di Maurizio Pallante (autore di &#8220;La decrescita felice&#8221;) in cui si ribadisce sostanzialmente il concetto che prevenire è meglio che curare, ovvero: non inquinare è meglio che compensare. Cosa ne pensa?</strong></p>
<p>R) Conosco bene il libro di Pallante e non obietto nulla al suo legittimo e interessante punto di vista, in parte condivisibile. Mi viene solamente da dire che una formula come &#8220;la decrescita felice&#8221; è la peggior idea di marketing per una buona idea! Il nostro percorso si basa su presupposti diversi. Noi assistiamo comuni, enti locali e imprese che dimostrano la volontà di seguire un serio percorso di riduzione e miglioramente del loro impatto offrendo loro la possibilità di compensazione solo per ciò che riducibile non è. Gli strumenti di compensazione spesso sono stati mal interpretati: non sono il modo di comprare la virtù altrui! Bisogna ragionare in termini collettivi e pragmatici: non sempre le imprese sono nelle condizioni economiche o tecnologiche per cambiare impianti, quindi in attesa di potersi adeguare si offre loro la possibilità della compensazione.</p>
<p><strong>D) Ritiene che i limiti imposti per legge siano corretti?</strong>   </p>
<p>R) Fino ad un anno e mezzo fa la politica europea era sbagliata. L&#8217;asticella era stata fissata troppo in basso e quindi il gioco era troppo facile: con 3 euro di comprava 1 tonnellata di crediti di carbonio. Oggi il costo è di 50 euro a tonnellata di CO2 (legato all&#8217;andamento del petrolio). Un giusto prezzo sarebbe intorno ai 27 euro.</p>
<p><strong>D) Un&#8217;obiezione che spesso viene sollevata è che in altri paesi &#8211; quelli emergenti - la tonnellata costa meno&#8230; </strong></p>
<p>R) L&#8217;ambiente non consente di pensare in termini di confini nazionali ma esige un&#8217;ottica collettiva. Il fatto di comparare crediti da questi paesi compensa il fatto che nel terzo mondo oggi si inquina di più.</p>
<p><strong>D)</strong> <strong>Ci può fare un esempio concreto di un vostro progetto?</strong></p>
<p>R) Con la compagnia telefonica H3G stiamo portando avanti un percorso virtuoso: abbiamo fornito loro consulenza per la rigenerazione dei telefonini, che vengono raccolti e reimmessi sul mercato dopo aver cambiato i necessari componenti. Questo ha ridotto notevolmente l&#8217;impatto ambientale e l&#8217;utilizzo di risorse minerali. Il rimanente del ciclo produttivo, che non può essere azzerato, viene compensato con i crediti di carbonio. Anche Wal Mart, gigante del retail americano, si è deciso a intraprendere un nuovo percorso, azzerando, attraverso la compensazione, il percorso di viaggio dall&#8217;Italia ai mercati di vendita dei capi prodotti e acquistati nel nostro paese. Abbiamo poi svolto ottimi progetti insieme a Yoox, per il delivery dei prodotti acquistati attraverso e-commerce e, in campo musicale, per i tour di Jovanotti e Tiziano Ferro.</p>
<p><strong>D) A volte sentendo parlare di compensazione attraverso l&#8217;acquisto di una foresta dall&#8217;altra parte del mondo il cittadino tende a storcere il naso e sentire puzza di &#8220;greenwashing&#8221;&#8230;</strong></p>
<p>R) Il sospetto è legittimo e motivato da espisodi passati non particolarmente felici. Noi compensiamo unicamente attraverso piantumazione nazionale: si migliora la situazione nelle vicinanze dell&#8217;utente (il che aiuta a percepire meglio il valore aggiunto del progetto) e i risultati sono più facilmente controllabili. In ogni caso ci tengo a sottolineare che noi non vendiamo crediti a chiunque, ma solamente a quei soggetti che dimostrino una concreta volontà di avviare un percorso reale di cambiamento.</p>
<p><em>Andrea Gandiglio </em></p>
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		<title>Copenhagen, nucleare ed economia verde al centro del programma dei seminari organizzati dal Kyoto Club nell&#8217;ambito di Key Energy</title>
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		<pubDate>Tue, 27 Oct 2009 13:38:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Key Energy 2009]]></category>
		<category><![CDATA[Kyoto Club]]></category>
		<category><![CDATA[Protocollo di Kyoto]]></category>

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		<description><![CDATA[Kyoto Club ha collaborato alla realizzazione dell&#8217;intenso programma scientifico di Key Energy 2009, l&#8217;evento fieristico che si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre in concomitanza ad Ecomondo. 
Anche quest&#8217;anno Kyoto Club ha collaborato alla realizzazione del programma scientifico di Key Energy, l&#8217;evento fieristico che si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/10/Kyoto-Club1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1328" title="Kyoto Club" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/10/Kyoto-Club1.jpg" alt="Kyoto Club" width="137" height="95" /></a>Kyoto Club ha collaborato alla realizzazione dell&#8217;intenso programma scientifico di Key Energy 2009, l&#8217;evento fieristico che si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre in concomitanza ad Ecomondo. </em></p>
<p>Anche quest&#8217;anno Kyoto Club ha collaborato alla realizzazione del programma scientifico di Key Energy, l&#8217;evento fieristico che si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre in concomitanza di Ecomondo, la 13a fiera internazionale del recupero di materia ed energia e dello sviluppo sostenibile (oltre 1500 imprese presenti).</p>
<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;area Key Energy, che occuperà 18.000 m2, con 170 aziende espositrici, l&#8217;intenso programma di convegni e seminari è stato coordinato da Gianni Silvestrini, direttore scientifico dell&#8217;Associazione, che ha dichiarato: &#8220;Il Kyoto Club si presenta a Key Energy con una serie di iniziative volte a sottolineare l&#8217;importanza della green economy per uscire dalla crisi esistente. I buoni risultati sul fronte del solare termico, del fotovoltaico e dell&#8217;eolico &#8211; nelle quali l&#8217;Italia si colloca per numero di installazioni ai primi posti in Europa &#8211; e i 300.00 interventi nel 2007 e 2008 effettuati con le detrazioni fiscali del 55%, indicano che il percorso avviato va sostenuto con vigore&#8221;.<br />
Per questa edizione la sezione convegnistica di Key Energy avrà dunque come focus la sostenibilità energetica per un nuovo modello sviluppo industriale, in un percorso che sia in sintonia con gli obiettivi del protocollo di Kyoto e con gli impegni europei al 2020. Particolare attenzione verrà riservata alla Cop15, la Conferenza delle Parti di Copenaghen che si terrà a dicembre dal 7 al 18 dicembre e che dovrà indicare quale dovrà essere il contenimento delle emissioni climalteranti a livello mondiale per il periodo post-Kyoto, cioè dal 2013.<br />
Già l&#8217;evento di apertura toccherà la relazione tra ambiente e nuovi modelli economici. Il seminario, dal titolo &#8220;Politiche per il Green New Deal. Come la sostenibilità può far ripartire l&#8217;economia globale&#8221;, vedrà la partecipazione di esperti internazionali ed è promosso da Ministero dell&#8217;Ambiente, Legacoop Regione Emilia Romagna, Conai, ANCI, Legambiente e Kyoto Club (presso Sala Neri, Hall Sud; orario: 11,30-13,30).<br />
Sempre nella giornata di apertura di Key Energy, ma nel pomeriggio, si svolgerà il convegno a cura di QualEnergia, rivista e portale di Legambiente e Kyoto Club, dal titolo &#8220;C&#8217;è un futuro per il nucleare in Italia?&#8221; (presso la Sala Neri, Hall Sud; orario: 14,30-18). Dopo l&#8217;approvazione della legge che apre la strada al nucleare in Italia, inizia un percorso in salita per quanto concerne l&#8217;individuazione dei siti, le procedure autorizzative, il ruolo di Regioni ed Enti locali, i costi crescenti, la debolezza della nostra industria e delle nostre strutture di controllo. Il dibattito si focalizzerà sui prossimi passaggi alla luce di questo difficile contesto.<br />
Sempre nel pomeriggio del 28 ottobre, Kyoto Club organizza il workshop &#8220;Verso quota 1.000. Il fotovoltaico ha messo le ali&#8221; (presso Sala Copenaghen &#8211; Pad D7; orario: 14,30-18). Quali sono gli obiettivi riguardante la potenza installata nel breve e medio periodo per il nostro paese? Quale le strategie di mercato e del settore industriale da oggi al 2020?<br />
Giovedì 29 ottobre si darà spazio al ruolo delle comunità locali nel settore dell&#8217;energia pulita. Il Gruppo di Lavoro &#8220;Protocollo di Kyoto ed Enti Locali&#8221; del Kyoto Club organizza il workshop &#8220;Il Patto dei Sindaci. L&#8217;importanza della pianificazione energetica negli Enti Locali&#8221; (presso Sala Copenaghen &#8211; Pad D7; orario: 14,30-17,30). Verranno illustrate buone pratiche nazionali nell&#8217;ambito dell&#8217;iniziativa &#8220;Covenant of Mayors&#8221; (Patto dei Sindaci) che, formalizzata dalla Commissione Europea nel febbraio 2009, intende coinvolgere attivamente le città europee verso la sostenibilità energetica ed ambientale.<br />
Venerdì 30 ottobre, AzzeroCO2, in collaborazione con Kyoto Club, ASSIL, Consorzio Ecolamp, organizzano il workshop &#8220;La rivoluzione dell&#8217;illuminazione. In arrivo nuove tecnologie&#8221; (presso Sala Kyoto &#8211; Pad B7; orario: 9,30-13,30) che presenterà l&#8217;evoluzione tecnologica del comparto dell&#8217;illuminazione e gli approcci finanziari più efficaci per intervenire in questo settore.<br />
Sabato 31 ottobre torna al centro del dibattito la Conferenza delle Parti di dicembre con il convegno internazionale &#8220;Copenhagen e oltre. Le risposte del mondo alla sfida del clima&#8221; (presso Sala Neri 1 &#8211; hall Sud; orario: 9,30-13). Il convegno, a cura del Kyoto Club, cercherà di dare un quadro di tutte le posizioni dell&#8217;ecodiplomazia che si confronteranno nella capitale danese: dal cambiamento di rotta degli Usa voluto da Obama e rafforzato dall&#8217; &#8220;American Clean Energy and Security Act&#8221; alla decisione unilaterale di riduzione delle emissioni dell&#8217;Unione Europea, dall&#8217;accelerazione delle politiche sul fronte dell&#8217;efficienza energetica e delle rinnovabili della Cina alla posizione dei Pvs. Quali gli scenari si potranno aprire dopo la Cop15?</p>
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