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	<title>Greenews.info &#187; Novamont</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>Novamont: biopolimeri, Mater-bi e tanta ricerca</title>
		<link>http://www.greenews.info/rubriche/novamont-biopolimeri-mater-bi-e-tanta-ricerca-20110727/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jul 2011 15:18:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Campioni d'Italia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una plastica che si comporta come una buccia di mela e si può buttare nel compost con gli scarti alimentari. Molti ne hanno sentito parlare solo di recente, associandola al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili, ma la storia del Mater-Bi, la bioplastica prodotta utilizzando amido vegetale, inizia molto prima della legge sugli shopper [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/07/Posate-Mater-bi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-21370" title="Un set di posate in Mater-bi, Courtesy of Usobio" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/07/Posate-Mater-bi-300x227.jpg" alt="" width="300" height="227" /></a>Una plastica che <strong>si comporta come una buccia di mela </strong>e si può buttare nel compost con gli scarti alimentari</strong>. Molti ne hanno sentito parlare solo di recente, associandola al bando dei sacchetti di plastica non biodegradabili, ma la storia del <strong>Mater-Bi</strong>, la <strong>bioplastica</strong> prodotta utilizzando <strong>amido vegetale</strong>, inizia molto prima della legge sugli shopper e non si ferma alle buste per la spesa.</p>
<p>Tutto è cominciato addirittura alla fine degli anni Ottanta, con il brevetto depositato da <strong>Catia Bastioli</strong>, scienziata e attuale amministratore delegato di <strong><a href="http://www.novamont.com/" target="_blank">Novamont</a></strong>. L’azienda, che oggi produce <strong>150.000 tonnellate di Mater-Bi</strong>, è un’eccellenza italiana nel campo delle plastiche di ultima generazione. Dalla sua nascita, nel 1990, la ricerca ne ha fatta di strada, e nel frattempo <strong>sono nate le stoviglie, gli imballaggi per la frutta, i pannolini e gli pneumatici realizzati con biopolimeri</strong>. Oggi l’azienda fornisce la materia prima per i manufatti biodegradabili e compostabili a <strong>25 partner</strong> e ha all’attivo collaborazioni con università e <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/nasce-in-tempi-record-matrica-joint-venture-tra-polimeri-europa-eni-e-novamont-20110614/">joint venture </a>con gruppi come <strong>Eni</strong>.</p>
<p>Qual è il segreto di questo successo? «E’ importante focalizzarsi sugli obiettivi ed <strong>essere pronti a cambiare modello di business, recependo le difficoltà come sfide</strong>», risponde il direttore commerciale <strong>Alessandro Ferlito</strong>. Ma al di là di concretezza e flessibilità, a favore di Novamont sta giocando un vero e proprio cambio culturale, che la stessa azienda ha contribuito a determinare: «<strong>Si sta passando da un modello di sviluppo dissipativo, senza curarsi del fine vita dei prodotti, a un’economia conservativa, che ha a cuore anche la tutela dell’ambiente</strong>».</p>
<p>Vero core business dell’azienda novarese, che nel 2006 ha aperto anche uno stabilimento di <strong><a href="http://www.materbi.com/default.asp?id=831" target="_blank">bioraffineria</a> a Terni</strong>,  è la ricerca: «Investiamo <strong>in ricerca e sviluppo il 10% del fatturato annuale</strong>. Il 30% dei 200 addetti lavora nella ricerca». Nel settore delle bioplastiche, «costantemente in espansione», fermarsi è vietato. Oggi, le strade per il futuro sembrano diverse: «Dal <strong>packaging alimentare, un settore ancora in buona parte inesplorato </strong>(inclusa la <strong><a href="http://www.silvex.pt/en/" target="_blank">pellicola alimentare biodegradabile</a></strong>, che oggi è già realtà) a ricerche sugli imballaggi per le bevande. Si registrano anche sviluppi interessanti nel settore delle <strong>gomme, </strong>come quelle per <strong>pneumatici</strong>. In questo caso, <strong>le nanoparticelle di amido di mais garantiscono più leggerezza e minor resistenza al rotolamento</strong>: in questo modo, l’auto consuma meno e si limitano le emissioni di Co2». Nel tempo è cambiato anche<strong> il classico sacchetto biodegradabile, che in molte città italiane ha accompagnato l’avvio della raccolta dell’organico</strong>: nel 2005 è stato lanciato<strong> <a href="http://www.materbi.com/detail.asp?c=1&amp;p=1&amp;id=936" target="_blank">Pneo</a></strong>, un innovativo sacchetto con alte capacità traspiranti, che «permette di ridurre l’odore e il peso dei rifiuti favorendo l’evaporazione dell’acqua presente nella frazione putrescibile». E dopo il bando delle buste non biodegradabili, la diffusione della raccolta differenziata è uno dei punti che più sta a cuore all’azienda: «Dopo la <strong><a href="http://www.greenews.info/normative/dal-2011-stop-ai-sacchetti-di-plastica-20101223/">legge sugli shopper</a></strong>, è importante far passare il messaggio che <strong>la riduzione dei rifiuti inizia a casa</strong>, e visto che <strong>i rifiuti organici rappresentano circa il 40% del totale</strong>, è importante puntare sulla <a href="http://www.greenews.info/pratiche/acea-pinerolese-quando-il-pubblico-funziona-20110427/">raccolta dell’umido</a>. In quest’ottica, le bioplastiche giocheranno un ruolo fondamentale», sottolinea Ferlito.</p>
<p>I <strong>biopolimeri</strong> potranno dunque supportare il cambiamento verso una maggiore sostenibilità ambientale, anche se, denuncia il manager di Novamont, «<strong>c’è una resistenza di certi sistemi al cambiamento</strong>». Ma, al contrario di quanto sostengono alcuni<strong>, </strong>rimane il fatto che <strong>le plastiche biodegradabili non potranno sostituire in tutti i campi quelle tradizionali</strong>: «In realtà, <strong>non c’è una plastica buona e una cattiva, c’è solo una cattiva gestione del fine vita di questo materiale</strong>», spiega Ferlito. «<strong>Le bioplastiche, possono essere prodotte con materie prime rinnovabili o sintetiche, ma sono tutte accomunate da biodegradabilità e compostabilità</strong>.  Risultano particolarmente adatte per produrre manufatti che tendono a sporcarsi, come gli imballaggi per il cibo, posate usa e getta o i pannolini, e che a causa di queste impurità creerebbero problemi alla raccolta differenziata. Al contrario, esistono diversi tipi di plastiche tradizionali perfettamente riciclabili e che hanno performance migliori. <strong>Insomma, non chiedeteci di produrre il paraurti di un’auto o la cover del telefonino con il Mater-bi!</strong>».</p>
<p><em>Veronica Ulivieri</em></p>
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		<title>Novamont sbarca in America</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/novamont-sbarca-in-america-20110120/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Jan 2011 14:09:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Deva</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[biodegradabile]]></category>
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		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
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		<description><![CDATA[Novamont S.p.A., leader nel campo delle bioplastiche e dei materiali compostabili, rafforza la propria presenza in Nord America dando vita ad  una nuova società, Novamont North America, Inc. con sede a Danbury, nel Connecticut.
Novamont in Nord America ha contribuito allo sviluppo dell’industria del compostaggio ed è stata una dei principali fondatori del Biodegradable Products Institute [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/01/novamont-courtesy-of-article.wn.com.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-15516" title="novamont, courtesy of article.wn.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2011/01/novamont-courtesy-of-article.wn.com-300x231.jpg" alt="novamont, courtesy of article.wn.com" width="300" height="231" /></a><a href="http://www.novamont.com/default.asp?id=1" target="_blank">Novamont S.p.A.</a></strong>, leader nel campo delle bioplastiche e dei materiali compostabili, <strong>rafforza la propria presenza in Nord America</strong> dando vita ad  una nuova società, <strong>Novamont North America, Inc. </strong>con sede a Danbury, nel Connecticut.</p>
<p>Novamont in Nord America ha contribuito allo <strong>sviluppo dell’industria del compostaggio</strong> ed è stata una dei principali fondatori del <strong><a href="http://www.bpiworld.org/" target="_blank">Biodegradable Products Institute (BPI)</a></strong>. Il mercato del compostaggio nordamericano è notevolmente cresciuto negli ultimi 10 anni ed è ora pronto per fare un grosso passo avanti grazie alla sempre più diffusa sensibilità ai temi ambientali e alla <strong>maggiore attenzione agli aspetti economici relativi allo smaltimento dei rifiuti.</strong></p>
<p>Stati Uniti e Canada sono un’area di sviluppo strategica e Novamont intende attuare investimenti significativi per rafforzare la propria presenza ad ogni livello operativo. Obiettivo della società è la <strong>realizzazione di un sistema integrato tra agricoltura, industria e ambiente, mediante l’applicazione delle proprie innovative tecnologie chimiche</strong> a favore di un modello di sviluppo che massimizzi l’efficienza economica ed ambientale e il risparmio delle risorse.</p>
<p>“<em>La nostra società contribuisce a migliorare l’ambiente attraverso l’utilizzo di plastiche a basso impatto derivate da risorse rinnovabili di origine agricola, e il suo impegno è volto a ridurre al minimo la produzione di rifiuti post-consumo attraverso il compostaggio, la digestione anaerobica e altre forme di biodegradazione</em>”, spiega <strong>Tony Gioffre</strong>, Presidente di <strong>Novamont Nord America</strong>. “<em>Commercializzeremo la nostra principale famiglia di prodotti, <strong>Mater-Bi</strong>, una gamma di bioplastiche compostabili e biodegradabili basate su risorse rinnovabili</em>”.</p>
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		<title>“Primi d’Italia”: è Eco-Festival</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 05:00:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Eco Festival]]></category>
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		<description><![CDATA[Primi d&#8217;Italia 2010: una manifestazione che, oltre il palato, soddisfa anche l&#8217;ambiente. Un modello di evento, costruito negli anni, a cui ispirarsi per kermesse future, enogastronomiche e non, che si vorranno distinguere per la “Qualità” del messaggio culturale, per l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e per raggiungere almeno il 50% di raccolta differenziata sul totale dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/I-primi-dItalia-Courtesy-of-iprimiditalia.it.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11729" title="I primi d'Italia, Courtesy of iprimiditalia.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/I-primi-dItalia-Courtesy-of-iprimiditalia.it-300x155.jpg" alt="I primi d'Italia, Courtesy of iprimiditalia.it" width="300" height="155" /></a>Primi d&#8217;Italia 2010</strong>: una manifestazione che, oltre il palato, soddisfa anche l&#8217;ambiente. Un modello di evento, costruito negli anni, a cui ispirarsi per kermesse future, enogastronomiche e non, che si vorranno distinguere per la “Qualità” del messaggio culturale, per l’attenzione alla salvaguardia dell’ambiente e per raggiungere almeno il <strong>50% di raccolta differenziata </strong>sul totale dei rifiuti prodotti.</p>
<p>Le stoviglie monouso biodegradabili e compostabili, che migliaia di visitatori utilizzeranno per degustare le varietà del piatto più amato dagli italiani, saranno fornite da <strong><a href="http://www.materbi.com/" target="_blank">Novamont</a></strong><strong> ed </strong><strong><a href="http://www.zemaonline.com/zemaonline_IT/brand_ecozema_pres.htm" target="_blank">Ecozema</a></strong>. Ed anche per l&#8217;asporto delle merci saranno fornite delle eco-shoppers in Mater-Bi. Tali prodotti potranno essere smaltiti assieme al rifiuto organico, che raccolto da <strong>VUS</strong>, potrà essere poi trasformato in compost.</p>
<p><strong>Novamont</strong>, azienda italiana leader nel settore delle <strong>bioplastiche</strong>, parteciperà all’evento, promuovendo l’importanza ed i vantaggi derivanti da un corretto e consapevole comportamento da parte dei consumatori attraverso l’utilizzo dei prodotti in <strong>Mater-Bi®</strong>, la bioplastica sviluppata da Novamont contenente risorse rinnovabili di origine agricola.</p>
<p>All’interno dell&#8217;edizione 2010 de “<strong><a href="http://www.iprimiditalia.it/" target="_blank">I primi d&#8217;Italia</a></strong>”, che si svolgerà <strong>a Foligno dal 23 al 26 settembre</strong>, Novamont organizza una serie di iniziative volte a promuovere la sostenibilità ambientale (seminari, spettacoli, incontri formativi e stand).</p>
<p>In particolare, <strong>giovedì 23 settembre</strong>, <strong>alle ore 18</strong>, <strong>a Foligno</strong>, presso Palazzo Candiotti, si terrà il workshop <strong>“Crisi economica e sostenibilità ambientale</strong>: <strong>dagli eco-festival all&#8217;eco-shopping modelli</strong> <strong>virtuosi per uno sviluppo nuovo”, </strong>un’occasione per affrontare l&#8217;attualissima problematica degli shopper in plastica. Al workshop interverranno, oltre ai rappresentanti delle istituzioni locali e di Novamont, <strong>Nando Mismetti, </strong>Sindaco del Comune di Foligno, il <strong>Prof. Walter Ganapini </strong>– Membro Onorario Comitato Scientifico Agenzia Europea dell&#8217;Ambiente, il <strong>Senatore Francesco Ferrante </strong>– XIII Commissione Ambiente, Territorio, Beni ambientali, e il <strong>dott. Silvano Rometti </strong>– Assessore all&#8217;Ambiente della Regione Umbria.</p>
<p>Un occasione in più per discutere dei danni ambientali che si riscontrano in ogni area geografica del mondo a seguito dell’abbandono della plastica, così come descritto nel recente rapporto dell’<strong>UNEP</strong> (Agenzia per la protezione dell’Ambiente delle Nazioni Unite), e per sollecitare provvedimenti per il <strong>divieto dell’utilizzo di tali prodotti </strong>cosi come auspicato dallo stesso Segretario Generale dell’Unep, Achim Steiner. Provvedimento già previsto in Italia con la Legge Finanziaria 2007 (art. 1 commi 1130, 1131, 1132) che prevede il divieto, a partire dal <strong>1 gennaio 2011</strong>, della commercializzazione di sacchi non biodegradabili per l’asporto delle merci, che non rispondano ai criteri fissati dalla normativa comunitaria e dalle norme tecniche approvate a livello comunitario (direttive EN 13432 e EN 14995). Durante la manifestazione, gli eco-appuntamenti continueranno con un educationl per consumatrori (<strong>Eco-shopping a tavola &#8211; Palazzo Candiotti</strong>); uno spettacolo per bambini <strong>“I menestrelli</strong> <strong>dell&#8217;Immondizia”</strong>, promosso dall&#8217;Assessorato alla Promozione Ambientale del Comune di Foligno (domenica 26/09, ore 15, Largo Carducci) ed infine uno spazio espositivo-informativo in Piazza della Repubblica, in collaborazione con EcoZema.</p>
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		<title>A Novara il convegno &#8220;Verso la bioeconomia&#8221;</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/verso-la-bioeconomia-20100505/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 May 2010 05:13:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[bioeconomia]]></category>
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		<description><![CDATA[Una delle principali sfide che le economie mondiali sono chiamate ad affrontare è il perseguimento di uno sviluppo sostenibile che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future.
In tale contesto si inserisce il convegno “Verso la bioeconomia: la terza rivoluzione dei materiali e l&#8217;alternativa delle nuove energie” promosso da Unioncamere Piemonte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/05/Courtesy-of-www.bioeconomia.eu.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-7631" title="Courtesy of www.bioeconomia.eu" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/05/Courtesy-of-www.bioeconomia.eu-150x150.jpg" alt="Courtesy of www.bioeconomia.eu" width="150" height="150" /></a>Una delle principali sfide che le economie mondiali sono chiamate ad affrontare è il perseguimento di uno sviluppo sostenibile che garantisca i bisogni delle generazioni attuali senza compromettere quelli delle generazioni future.</p>
<p>In tale contesto si inserisce il convegno<strong> “Verso la bioeconomia: la terza rivoluzione dei materiali e l&#8217;alternativa delle nuove energie” </strong><strong></strong><strong></strong>promosso da <a href="http://www.pie.camcom.it">Unioncamere Piemonte</a> in collaborazione con l’<a href="http://www.ain.novara.it">Associazione Industriali di Novara</a> e la <a href="http://www.no.camcom.it">Camera di Commercio di Novara</a>, <a href="http://www.novamont.com">Novamont</a> ed alcuni enti locali, nell’ambito del progetto <a href="http://www.alps-europa.eu">ALPS Enterprise Europe Network</a>.</p>
<p><a href="http://www.bioeconomia.eu"><strong>La bioeconomia</strong></a> rappresenta il primo e più rigoroso tentativo di integrare l&#8217;economia con le scienze della vita e le scienze naturali. Proprio negli ultimi anni questo sistema ha raggiunto una maturità tecnologica capace di produrre risultati applicabili in campo industriale i cui sviluppi più interessanti si possono raggruppare in 3 aree di ricerca fondamentali: le <strong>fonti energetiche rinnovabili,</strong> le <strong>nanotecnologie</strong> applicate ai materiali e le <strong>biotecnologie</strong>. Attraverso l’integrazione dei risultati prodotti da tali scienze si può generare un ciclo di vita del prodotto sostenibile ed ottenere una riduzione misurabile delle emissioni di CO2 e  di carbonio in atmosfera.</p>
<p>Gli sviluppi più interessanti e recenti della bioeconomia sono rappresentati dalle Lead Market Initiatives, recentemente lanciate dalla Commissione Europea (COM(2007) 860), per stimolare un’economia guidata dall’innovazione. Sono quindi uno stimolo ad adottare strategie di sviluppo basate sull’innovazione che necessitano l’adozione da parte del legislatore di misure e strumenti consistenti in supporto all’innovazione con un approccio “demand-driven”.</p>
<p><strong>Bioeconomia</strong> applicata ai materiali significa sostituire la catena delle materie prime estratte dal sottosuolo con processi produttivi basati sulle fonti rinnovabili, in particolare quelle derivate dall’agricoltura.</p>
<p>La giornata sarà dedicata, al mattino, all’ascolto di alcuni esempi di eccellenza nel campo dell’innovazione in questo settore e di iniziative di <strong>sostegno per l’avvio di nuovi processi di innovazione</strong> attraverso i contributi provenienti dal mondo della ricerca scientifica. Il pomeriggio invece ad incontri bilaterali in cui <strong>le PMI e gli altri soggetti interessati potranno incontrare i relatori e aprire un confronto su limiti e opportunità legati all’innovazione in questo settore. </strong></p>
<p>Un evento dedicato a tutte le aziende che desiderano trovare delle controparti per l’identificazione di <strong>nuove soluzioni tecnologiche</strong> o per impostare congiuntamente <strong>ulteriori attività di ricerca</strong> nonché per essere aggiornati sulle ultime tendenze e innovazioni sia a livello nazionale sia internazionale.</p>
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		<title>Vinitaly: Slow Food sceglie il modello Novamont per esporre a basso impatto ambientale</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Mar 2010 22:05:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Mater-bi®]]></category>
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		<category><![CDATA[slow food]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[Vitaly]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto Novamont per uno stand a basso impatto ambientale, completamente riciclabile e riutilizzabile, realizzato con materiali da fonti rinnovabili con filiere certificate e i migliori standard di basso consumo energetico è stato adottato da Slow Food in occasione del Vinitaly (Padiglione 9, stand E-4).
In particolare Novamont ha fornito la pavimentazione realizzata con pallet ignifughi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Courtesy-of-Ecocomunicazione.JPG"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-6460" title="Courtesy of Ecocomunicazione" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Courtesy-of-Ecocomunicazione-150x150.jpg" alt="Courtesy of Ecocomunicazione" width="150" height="150" /></a>Il progetto <a href="http://www.materbi.com/">Novamont</a> per <strong>uno stand a basso impatto ambientale</strong>, completamente riciclabile e riutilizzabile, realizzato con materiali da fonti rinnovabili con filiere certificate e i migliori standard di basso consumo energetico è stato adottato da <a href="http://www.slowfood.it/"><strong>Slow Food</strong></a> in occasione del <a href="http://www.vinitaly.com/index.asp"><strong>Vinitaly</strong></a> (Padiglione 9, stand E-4).</p>
<p>In particolare Novamont ha fornito la <strong>pavimentazione </strong>realizzata con pallet ignifughi in legno FSC (legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali) e con etichetta ambientale AssoSCAI (Associazione per lo Sviluppo della Competitività Ambientale di Impresa). I pallet, realizzati da Palm, dopo diversi utilizzi potranno essere reimmessi nel normale circuito d’uso. La<strong> maggior parte della comunicazione</strong> è realizzata utilizzando sistemi di videoproiezione forniti da Novamont, evitando così il ricorso a stampe, materiali di supporto e inchiostro. Tutto <strong>il materiale per la fruizione del cibo</strong> utilizzato nello stand inoltre è compostabile e biodegradabile (polpa di cellulosa e Mater-bi®).</p>
<p>Infine l’<strong>illuminazione</strong> è stata realizzata, grazie al contributo di Ilti Luce, con led a forte risparmio energetico, la <strong>saletta interna</strong> è arredata dalle Sedie Del Torchio<strong> </strong>(ReAcademy) con sgabelli, tavoli, sedie e poltrone ricavate a partire da barrique usate, l’<strong>arredamento della Vineria Slow Food </strong>è composto da cassette di legno per il vino diversamente assemblate al fine di costruire sgabelli, cantinette, tavoli.</p>
<p>Lo stand, che ripropone il modello sperimentato in occasione di Ecomondo 2009, è stato progettato e realizzato dall’agenzia Ecocomunicazione di Verona.</p>
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		<title>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/fa-la-cosa-giusta-2010-20100312/</link>
		<comments>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/fa-la-cosa-giusta-2010-20100312/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BikeMI]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fa' la cosa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Novamont]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi fino al 14 marzo 2010, a Milano, Fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa&#8217; la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Una fiera sempre più grande, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Fa-la-cosa-giusta.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5780" title="Fa la cosa giusta, Edizione 209" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Fa-la-cosa-giusta-300x200.png" alt="Fa la cosa giusta, Edizione 209" width="300" height="200" /></a>Da oggi fino al 14 marzo 2010, a Milano, Fieramilanocity, si terrà la settima edizione di <a href="http://falacosagiusta.terre.it/">Fa&#8217; la cosa giusta!</a>, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.</div>
<div>Una fiera sempre più grande, con oltre <strong>620 espositori</strong>, in crescita del 20 per cento rispetto allo scorso anno, segno di una reazione alla crisi e della vitalità dei settori economici che la fiera rappresenta.</div>
<div>Fa’ la cosa giusta! è un evento che si rinnova ad ogni edizione. La sezione speciale di quest&#8217;anno, <strong>Critical Fashion</strong>, è dedicata alla “moda critica” che unisce etica ed estetica: un vero e proprio “salone nel salone”, con 600 metri quadrati di stilisti e produttori, e una mostra di alta moda realizzata da 18 designer internazionali.</div>
<div>12 le sezioni tematiche: oltre a Critical Fashion, ci sono le sezioni dedicate all’<strong>Abitare sostenibile</strong>, al <strong>Commercio equo e solidale</strong>, agli <strong>Ecoprodotti</strong>, all’<strong>Editoria indipendente e di progetto</strong>, al <strong>cibo di qualità <span style="font-weight: normal;">(biologico e a “km zero”), ai <strong>bambini</strong>, a <strong>Pace e partecipazione</strong>, ai S<strong>ervizi sostenibili per le imprese</strong>, a <strong>Sprigioniamoci </strong>(esperienze di eccellenza nate nelle carceri italiane), al <strong>Turismo solidale</strong>, alla mobilità sostenibile.</span></strong></div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! ha ormai anche una dimensione nazionale: saranno presenti espositori da tutta Italia, compreso l&#8217;Abruzzo con uno stand che raccoglie le realtà dell&#8217;Altra-Economia dell&#8217;Aquila. Dalla Sicilia, arrivano ben 25 produttori agricoli, raccolti nello spazio Siqillyàh e in quello di Bio-Sicilia, impegnati nel percorso per dar vita a Fa&#8217; la cosa giusta! Sicilia, nel 2011. Da segnalare, infine, due realtà di lavoro femminile dalla Calabria: il <strong>Movimento Donne San Luca</strong> <strong>e della Locride</strong>, che organizzano un laboratorio tessile che recupera le tradizioni artigianali locali, e lo spazio <strong>BBC Calabria</strong>, con 5 aziende “rosa”: dal pesce in scatola alla pipe in radica.</div>
<div>Moltissime le novità di quest’anno. Tra queste il progetto <strong>Verde di Tutti</strong>, dedicato al verde urbano, agli orti domestici, e alle azioni dei cittadini per rendere le città più verdi, pulite e colorate. All’interno di quest’area i visitatori potranno imparare a realizzare un piccolo orto in casa, grazie all’Orto didattico e al Kit “orto sul balcone”, oppure a prendersi cura delle aree verdi in città, magari con azioni concertate con altri gruppi di cittadini.</div>
<div>Le proposte di Fa’ la cosa giusta! non si rivolgono solo ai singoli, ma anche alle imprese. La nuova sezione <strong>Servizi sostenibili </strong>consente di accostarsi a servizi che sono allo stesso tempo vantaggiosi e più sostenibili dal punto di vista delle ricadute sociali e ambientali. Alcuni esempi tra i tanti: i pallet in legno certificato Fsc o a filiera corta, i pony express in bicicletta, il software libero &#8211; gratuito ma altrettanto efficiente &#8211; i servizi di finanza etica, le assicurazioni etiche, la carta riciclata al 100 per cento&#8230;</div>
<div>Un’altra novità di questa edizione è dedicata agli enti locali: è la <strong>Scuola di AltRa Amministrazione</strong>, due giornate di &#8220;lezioni&#8221; organizzate in collaborazione con l’<a href="http://www.comunivirtuosi.org/">associazione Comuni Virtuos</a>i. Alla Scuola si sono iscritti 230 tra</div>
<div>amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, che ascolteranno le dirette testimonianze di chi ha già raggiunto obiettivi di eccellenza, e torneranno a casa con una vera e propria “cassetta degli attrezzi” di strumenti pratici, tecnici e giuridici.</div>
<div>Sarà la prima volta in fiera anche della <strong>Piazza Kuminda</strong>, dedicata al diritto al cibo, che ospiterà convegni e laboratori sui temi della sovranità alimentare, le tradizionali alimentari locali e la distribuzione delle risorse. La Piazza fa parte della sezione Mangia come parli, un classico di Fa’ la cosa giusta!: oltre 100 produttori di qualità provenienti da tutta Italia permetteranno ai visitatori di fare una spesa equa, buona, biologica, vegetariana, a filiera corta o a kmZero (e quest’anno ci sarà anche il pesce!)</div>
<div>Fa’ la cosa giusta! 2010 amplia lo spazio dedicato all’Editoria indipendente e di progetto. Trenta realtà editoriali saranno ospitate in una sezione interamente dedicata agli editori piccoli nelle dimensioni ma grandi nei temi: dall’informazione indipendente alla graphic novel, dalle inchieste alle pubblicazioni per bambini. All’interno di questa sezione ci saranno anche laboratori pratici per imparare a fare la carta e per realizzare veri e propri libri artigianali (oltre ad alcuni laboratori di scrittura creativa per i bambini).</div>
<div>Se siete stanchi di passare la vostra vita nel traffico, venite in fiera per imparare a <strong>Viaggiare leggeri</strong>, sezione organizzata in collaborazione con <a href="http://www.legambiente.eu/">Legambiente</a>. All&#8217;interno di questa sezione potrete scoprire le moltissime alternative per spostarvi in modo veloce e conveniente, con enormi benefici per la salute e l’ambiente: car sharing, car pooling e scooter elettrici (novità di questa edizione) sono solo alcuni esempi.</div>
<div>Fra le sezioni storiche della fiera torna anche quest’anno A<strong>bitare Sostenibile</strong>, dove si raggruppano le proposte per la casa e il risparmio energetico. Moltissime le proposte: arredamento naturale, bioedilizia, certificazione energetica, energie alternative (fotovoltaico, solare termico, geotermico, miniidroelettrico), esperienze di condivisione e gestione di soluzioni abitative, dal co-housing all’housing sociale.</div>
<div>A Fa’ la cosa giusta! 2010 torna anche <strong>Pace e partecipazione</strong> che ospita le realtà della cooperazione internazionale e dell’associazionismo. Quest’anno, in occasione dell’anno europeo dedicato alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale, la sezione (realizzata con il sostegno di Camera di commercio di Milano) dedica un ampio spazio alle organizzazioni italiane e internazionali che si occupano di grave emarginazione.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! è anche una fiera del fare. Molte saranno infatti le attività pratiche e creative a cui sarà possibile partecipare, in particolare laboratori, degustazioni e workshop. Ma non mancherà anche un fitto programma culturale: oltre <strong>120</strong> fra incontri, dibattiti, convegni e presentazioni (altre informazioni nella scheda dedicate alle attività pratiche e al programma culturale).</div>
<div>Tra i servizi ai visitatori: cinque punti ristoro, tra cui quello della Cooperativa del Golfo, che permetterà di assaggiare dell’ottimo pesce fresco siciliano. La Ciclofficina Cuccagna che insegnerà, a riparare da soli ogni tipo di bicicletta; e chi verrà in fiera potrà regalare la vecchia bici aggiustata a Fratelli dell’Uomo, che domenica 14 organizzerà un’asta di biciclette: il ricavato verrà usato per portare energia in Senegal.</div>
<div>Anche quest’anno la fiera è <strong>Family Friendly</strong>, grazie ai numerosi servizi e agli spazi dedicati alle famiglie in visita. Inoltre, nella sezione <strong>Monelli ribelli</strong>, ci sarà “menonovepiùuno”, uno spazio nursery pensato per allattare o cambiare il proprio bambino, oppure lasciarlo ai professionisti della cooperativa Focus.</div>
<div>
<div>Fa’ la cosa giusta! è una fiera responsabile, a partire dall’allestimento, improntato al concetto delle “<strong>3R</strong>”: riduco, riuso e riciclo. L’impegno si esprime attraverso la riduzione del proprio impatto ambientale complessivo, dall’utilizzo di LED per l’illuminazione fino alla certificazione “100% energia pulita”. Anche i visitatori sono invitati a ridurre il proprio impatto, venendo in fiera con mezzi non inquinanti: in bici, con i mezzi pubblici di Atm e le bici del <a href="http://www.greenews.info/prodotti/bikemi-bilanci-positivi-dopo-un-anno-di-attivita/">Bike-Mi</a>, il bike-sharing del Comune di Milano (che allestirà per i giorni della fiera una rastrelliera ad hoc alla fermata MM1 Lotto). Le 3R si applicano anche ai rifiuti: in fiera sono vietati i materiali usa e getta di plastica; anche i punti ristoro usano stoviglie lavabili o al 100% biodegradabili e compostabili, grazie all’utilizzo di carta di riciclo e bio-plastiche, come il <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/novamont-lancia-il-mater-bi-di-seconda-generazione/">mater-bi prodotto da Novamont </a>a partire dal mais.</div>
<div>A Fa’ la cosa giusta! infine l’acqua da bere è gratis perché si beve solo acqua del sindaco: economica, sicura (controllata anche 4 volte al giorno da MM), comoda (arriva diretta in casa nostra), amica dell’ambiente (non produce plastica e non utilizza camion per spostarsi) e soprattutto pubblica.</div>
<div>L’acqua sarà offerta gratuitamente nei punti ristoro e presso le due “<strong>Case dell’acqua</strong>” montate da Amiacque; i visitatori potranno continuare a “fare la cosa giusta” a casa e in viaggio, grazie alle bottiglie di vetro con tappo ermetico e alle borracce in alluminio riciclabile proposte da Sigg. Fa’ la cosa giusta! sostiene da sempre “Imbrocchiamola”, la campagna di Altreconomia per l’uso dell’acqua di rubinetto nei ristoranti italiani.</div>
<div>Il catalogo e il libro “I mostri nel mio frigorifero” che accompagnano tutti i visitatori in fiera sono anch’essi “responsabili” perchè stampati da <strong>Grafiche Ata</strong> con un processo a basso impatto ambientale e su carta <strong>Arjowiggins</strong> certificata Fsc 100% riciclata.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010 è resa possibile da circa <strong>300 volontari</strong> che si alternano nei servizi al pubblico. Alla fiera partecipano anche oltre <strong>40 scuole</strong> (dalle elementari alle superiori) nella giornata di venerdì.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010 è organizzata grazie al sostegno di Novamont, Lush, Sigg, Palm, Okinawa, Cap Holding, Comieco, Caes Italia, S.N.M.S Cesare Pozzo, Amsa, Metropolitana Milanese e in collaborazione</div>
<div>con Banca Etica, Fairtrade Italia, Naba, Cgil, Cisl, Arci, Acli, Legambiente, Aiab.</div>
</div>
<p> </p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano, fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa&#8217; la cosa</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">ambientale e sociale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Una fiera sempre più grande, con oltre 620 espositori, in crescita del 20 per cento rispetto allo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">scorso anno, segno di una reazione alla crisi e della vitalità dei settori economici che la fiera</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">rappresenta. Ma Fa’ la cosa giusta! è anche un evento che si rinnova ad ogni edizione. La sezione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">speciale di quest&#8217;anno, Critical Fashion, è dedicata alla “moda critica” che unisce etica ed estetica: un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">vero e proprio “salone nel salone”, con 600 metri quadrati di stilisti e produttori, e una mostra di alta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">moda realizzata da 18 designer internazionali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">12 le sezioni tematiche: oltre a Critical Fashion, ci sono le sezioni dedicate all’Abitare sostenibile, al</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Commercio equo e solidale, agli Ecoprodotti, all’Editoria indipendente e di progetto, al cibo di qualità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">(biologico e a “km zero”), ai bambini, a Pace e partecipazione, ai Servizi sostenibili per le imprese, a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Sprigioniamoci (esperienze di eccellenza nate nelle carceri italiane), al Turismo solidale, alla mobilità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sostenibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Fa&#8217; la cosa giusta! ha ormai anche una dimensione nazionale: saranno presenti espositori da tutta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Italia, compreso l&#8217;Abruzzo con uno stand che raccoglie le realtà dell&#8217;Altra-Economia dell&#8217;Aquila. Dalla</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Sicilia, arrivano ben 25 produttori agricoli, raccolti nello spazio Siqillyàh e in quello di Bio-Sicilia,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">impegnati nel percorso per dar vita a Fa&#8217; la cosa giusta! Sicilia, nel 2011. Da segnalare, infine, due</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">realtà di lavoro femminile dalla Calabria: il Movimento Donne San Luca e della Locride, che organizzano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">un laboratorio tessile che recupera le tradizioni artigianali locali, e lo spazio BBC Calabria, con 5 aziende</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">“rosa”: dal pesce in scatola alla pipe in radica.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Moltissime le novità di quest’anno. Tra queste il progetto Verde di Tutti, dedicato al verde urbano,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">agli orti domestici, e alle azioni dei cittadini per rendere le città più verdi, pulite e colorate.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">All’interno di quest’area i visitatori potranno imparare a realizzare un piccolo orto in casa, grazie all’Orto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">didattico e al Kit “orto sul balcone”, oppure a prendersi cura delle aree verdi in città, magari con azioni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">concertate con altri gruppi di cittadini.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Le proposte di Fa’ la cosa giusta! non si rivolgono solo ai singoli, ma anche alle imprese. La nuova</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sezione Servizi sostenibili consente di accostarsi a servizi che sono allo stesso tempo vantaggiosi e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">più sostenibili dal punto di vista delle ricadute sociali e ambientali. Alcuni esempi tra i tanti: i pallet in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">legno certificato Fsc o a filiera corta, i pony express in bicicletta, il software libero &#8211; gratuito ma</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">altrettanto efficiente &#8211; i servizi di finanza etica, le assicurazioni etiche, la carta riciclata al 100 per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">cento&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Un’altra novità di questa edizione è dedicata agli enti locali: è la Scuola di AltRa Amministrazione,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">due giornate di &#8220;lezioni&#8221; organizzate in collaborazione con l’associazione Comuni Virtuosi. Alla Scuola si</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sono iscritti 230 tra amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, che ascolteranno le</div>
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		<title>Rimini Fiera: primo quartiere fieristico a scegliere solo monouso compostabile per la ristorazione</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/rimini-fiera-primo-quartiere-fieristico-a-scegliere-solo-monouso-compostabile-per-la-ristorazione-20100224/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Feb 2010 22:05:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mater-Bi]]></category>
		<category><![CDATA[Novamont]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[Rimini Fiera]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Gruppo Rimini Fiera conferma l&#8217;impegno nel campo della sostenibilità con la scelta delle stoviglie monouso compostabili per tutti i suoi eventi fieristici. Novamont SpA, Rimini Fiera spa e Summertrade (società del Gruppo Rimini Fiera che si occupa di ristorazione, catering e banqueting) hanno firmato un accordo di collaborazione pluriennale, che coinvolge anche partner quali [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/02/Courtesy-of-Rimini-Fiera.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5205" title="Courtesy of Rimini Fiera" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/02/Courtesy-of-Rimini-Fiera-150x150.jpg" alt="Courtesy of Rimini Fiera" width="150" height="150" /></a>Il Gruppo Rimini Fiera conferma l&#8217;impegno nel campo della sostenibilità con la scelta delle stoviglie monouso compostabili per tutti i suoi eventi fieristici. <strong>Novamont SpA, Rimini Fiera spa e Summertrade </strong>(società del Gruppo Rimini Fiera che si occupa di ristorazione, catering e banqueting)<strong> </strong>hanno firmato un accordo di collaborazione pluriennale, che coinvolge anche partner quali <strong>Comieco </strong>(Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica),<strong> Seda SpA </strong>(azienda internazionale nel settore del packaging) e<strong> Hera Rimini </strong>(società operativa territoriale per la gestione dei rifiuti urbani).</p>
<p>L’obiettivo è quello di sviluppare l’attuale sistema di raccolta differenziata e di potenziare la comunicazione nei confronti di espositori e visitatori che permetta di avviare al compostaggio frazioni crescenti di rifiuti organici della ristorazione fieristica<strong> raggiungendo importanti risultati in termini di riduzione della CO2.</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>La collaborazione prevede che nel polo fieristico di Rimini tutti <strong>i punti di ristoro utilizzino prodotti di catering biodegradabili e compostabili in</strong> <strong>Mater-Bi</strong>, la bioplastica sviluppata da Novamont contente risorse naturali di origine agricola, abbinata alla carta/cartoncino e altri materiali certificati.</p>
<p>Tutte le stoviglie monouso sono infatti biodegradabili e compostabili naturalmente ai sensi della norma internazionale UNI EN 13432. Il Mater-Bi, accoppiato alla carta, è in grado di garantire resistenza e tenuta utilizzando risorse rinnovabili. Diminuisce le emissioni di gas ad effetto serra, riduce il consumo di energia e di risorse non rinnovabili, completa un circolo virtuoso: le materie prime di origine agricola tornano alla terra attraverso processi di biodegradazione o compostaggio senza il rilascio di sostanze inquinanti.</p>
<p>Lo scopo è quello di <strong>ridurre progressivamente l’impatto ambientale delle manifestazioni</strong> che si svolgeranno presso il polo fieristico riminese, sviluppando nuovi scenari sostenibili di consumo e di gestione degli scarti, rendendoli utilizzabili per altri processi e conferendo loro un nuovo valore economico. Novamont e Rimini Fiera provvederanno anche ad effettuare un LCA (Life Cycle Assessment) del sistema con il supporto del <strong>Kyoto Club</strong> e di <strong>AzzeroCO2</strong>.</p>
<p>In particolare, sarà estesa la raccolta differenziata della frazione organica a tutti i punti di ristoro e, grazie alla collaborazione con Hera, i rifiuti saranno conferiti e trattati in impianti di compostaggio. Inoltre, sarà definita con Rimini Fiera una campagna di comunicazione, che coinvolgerà anche il <strong>Comune di Rimini</strong>, per valorizzare la scelta effettuata e sensibilizzare i visitatori rispetto all’importanza di un corretto conferimento dei rifiuti.</p>
<p>Saranno quindi sostituiti piatti, posate, bicchieri e tazzine in distribuzione nei punti ristorazione presenti a Rimini Fiera e sin qui prodotti in materia plastica.</p>
<p>La portata di questa ‘buona pratica’ è chiaramente rappresentata dai numeri del consumo: Rimini Fiera dispone di due ristoranti, tre free-flow, nove bar, una gelateria e due pizzerie-kebab. Ogni anno vengono utilizzati circa <strong>2,5 milioni</strong> di oggetti realizzati in materiale plastico tradizionale. Da oggi, tutto ciò non sarà più un rifiuto indifferenziato, ma potrà contribuire a incrementare la percentuale di rifiuti avviati al compostaggio e sottratti alla discarica.</p>
<p>L’iniziativa prende il via in occasione della manifestazione<strong> Sapore</strong>, in corso in questi giorni all’interno del quartiere fieristico riminese.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Cheese 2009 fa scuola</title>
		<link>http://www.greenews.info/pratiche/cheese-2009-fa-51-20091130/</link>
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		<pubDate>Mon, 30 Nov 2009 07:51:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Novamont]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[All’interno della Settimana Europea per la Riduzione di Rifiuti si è svolto, giovedì 26 novembre, presso il Teatro Politeama “Boglione” di Bra, il convegno dal titolo “Cheese 2009: le forme del latte”, incentrato sull’analisi dell’evento internazionale dedicato al formaggio organizzato, con cadenza biennale, da Slow food.
Se la città di Bra ha da pochi giorni guadagnato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/EuropeEuphoriaCom.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-2877" title="Cheese 2009, Courtesy of Europe Euphoria.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/EuropeEuphoriaCom-150x150.jpg" alt="Cheese 2009, Courtesy of Europe Euphoria.com" width="150" height="150" /></a>All’interno della Settimana Europea per la Riduzione di Rifiuti si è svolto, giovedì 26 novembre, presso il Teatro Politeama “Boglione” di Bra, il convegno dal titolo “<strong>Cheese 2009: le forme del latte</strong>”, incentrato sull’analisi dell’evento internazionale dedicato al formaggio organizzato, con cadenza biennale, da <a href="http://www.slowfood.it/">Slow food</a>.</p>
<p>Se la città di Bra ha da pochi giorni guadagnato il riconoscimento nazionale di <a href="http://www.comunivirtuosi.org/">Comune a 5 Stelle</a> grazie alle politiche di sensibilizzazione e di sostegno alle “buone pratiche locali” (realizzate attraverso un articolato progetto che investe la gestione del territorio, l’impronta ecologica della macchina comunale, i rifiuti, la mobilità sostenibile e i nuovi stili di vita), <strong>Cheese</strong> si inserisce perfettamente in questo filone, con una manifestazione che ha saputo promuovere un più corretto e consapevole comportamento verso l&#8217;ambiente <strong>sia da parte degli espositori che dei consumatori</strong>.</p>
<p>Dal convegno &#8211; a cui hanno preso parte, di fronte a un numeroso pubblico di cittadini e scuole superiori, il sindaco, <strong>Bruna Sibille</strong>, l&#8217; assessore all’ambiente della provincia di Cuneo, <strong>Luca Colombatto</strong>, il Segretario nazionale di Slow Food, <strong>Silvio Barbero</strong>, il responsabile di area <a href="http://www.novamont.com/">Novamont</a>, <strong>Albero Castellanza</strong>, e il presidente del Consorzio albese-braidese servizio rifiuti (Coabster), <strong>Anna Bechis &#8211; </strong>è emerso che grazie al lavoro coordinato dell’amministrazione comunale, delle aziende produttrici di bioplastiche, delle imprese di raccolta e smaltimento dei rifiuti e, soprattutto, dei <strong>volontari</strong> <strong>che hanno presidiato le 39 postazioni di raccolta differenziata</strong> è stato possibile riutilizzare ben il <strong>51% dei rifiuti</strong> <strong>prodotti</strong>.</p>
<p>Ciò significa che su 100 kg di rifiuti raccolti, più della metà hanno trovato un nuovo impiego con un risparmio, in termini di emissioni di CO2, pari a quello che avrebbero prodotto <strong>350 automobili percorrendo la distanza di 100 km</strong>.</p>
<p>“La realizzazione di un <strong>evento a impatto zero</strong> non è semplice”, spiega <strong>Maria Luisa Cappellino</strong> di Slow Food, “ma <strong>è una questione di coerenza</strong>. La nostra associazione promuove il cibo buono, sano e pulito, il che significa che oltre alla garanzia del gusto dobbiamo fornire anche quella del rispetto dell’ambiente in cui il cibo è stato prodotto e consumato. Nell’organizzare una fiera di queste dimensioni [l’ultima edizione di Cheese ha registrato oltre 160.000 presenze, n.d.R.] occorre considerare le conseguenze della manifestazione, ciò che resta alla fine dell’evento e dunque occorre attuare tutte le misure necessarie affinchè ciò che resta possa essere recuperato e riutilizzato”.</p>
<p>Occorre cioè trovare un metodo. “La principale linea guida&#8221;, spiega Cappellino, &#8221;è stata<strong> il buon senso</strong>. Abbiamo cominciato a pensare che gli scarti possono essere una risorsa, invece che un problema. Che avremmo dovuto promuovere relazioni e cercare la cooperazione di altri enti (pubblici e non) che si occupano concretamente dello smaltimento dei rifiuti. Che il materiale utilizzato per l’evento doveva essere biodegradabile al 100% e dunque, una volta ridotto a rifiuto, invece di inquinare sarebbe dovuto servire come nutrimento per la Terra. Tutte queste considerazioni ci hanno portato a contattare l’amministrazione del <strong>Comune di Bra</strong>, l’azienda leader nella produzione di mater-bi, <strong>Novamont</strong>, il <strong>Coabster</strong>, l’impianto di compostaggio ubicato presso <strong>Acea Pinerolese Industriale &#8211; </strong>realtà con e grazie alle quali Cheese 2009 è stato possibile”.</p>
<p>I risultati sono stati notevoli. Ma come ci ricorda <strong>Roberto Cavallo</strong>, membro del consiglio direttivo dell’<a href="http://www.acrplus.org/">ACRR</a> (Associazione Comuni e Regioni per il Recupero e la Gestione Sostenibile delle Risorse) e moderatore del convegno, migliorabili. “Affinché le nostre città smettano di assomigliare a tante Leonia” ammonisce citando Calvino “è necessario uno sforzo da parte di tutti, ogni giorno. <strong>E’ necessario</strong> <strong>un cambiamento radicale di mentalità supportato dalle best practices dei comuni in cui viviamo,</strong> in modo da poter raggiungere in un futuro non troppo lontano <strong>quel 65% di recupero dei rifiuti che la nostra legge prevede già oggi</strong>”.</p>
<p><em>Elena Marcon</em></p>
<p><em><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/calvino-01.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-2934" title="calvino-01" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/calvino-01.jpg" alt="calvino-01" width="483" height="851" /></a><br />
</em></p>
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		<title>La virtù non sta più al Nord (Europa)</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Nov 2009 18:55:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giugiu198</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<category><![CDATA[Coop]]></category>
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		<category><![CDATA[Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti]]></category>
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		<description><![CDATA[Per chi pensava che il senso civico fosse un’esclusiva del nord Europa ecco la smentita: sul podio per i maggiori produttori di rifiuti primo, secondo e terzo posto vanno a Norvegia (824 kg procapite), Danimarca (801 kg) e Irlanda (788 kg). Non un bel record se si considera che, in base ai dati del 1997, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/trashsale.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-2543" title="Courtesy of Miss Ohara (Flickr)" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/trashsale-150x150.jpg" alt="Courtesy of Miss Ohara (Flickr)" width="150" height="150" /></a>Per chi pensava che il senso civico fosse un’esclusiva del nord Europa ecco la smentita: sul podio per i maggiori produttori di rifiuti primo, secondo e terzo posto vanno a <strong>Norvegia</strong> (824 kg procapite), <strong>Danimarca</strong> (801 kg) e <strong>Irlanda</strong> (788 kg). Non un bel record se si considera che, in base ai dati del 1997, un cittadino europeo produce mediamente 522 kg di rifiuti l’anno.</p>
<p>L’<strong>Italia</strong>, per una volta, è poco sopra la media europea con i suo 28 kg pro capite in più, ma i veri virtuosi sono i ciechi con 294 kg, gli slovacchi con 309 kg e i polacchi con 322kg. Si distingue anche la <strong>Francia</strong> che, per il 2010, vedrà un aumento della produzione di rifiuti casalinghi del 2%, mentre per gli irlandesi si prevede addirittura un raddoppio della quantità di immondizia prodotta. Aumenti purtroppo previsti anche in <strong>Italia</strong> (13%), <strong>Belgio</strong> e <strong>Austria</strong> (15%), nelle meno diligente <strong>Spagna</strong> (25%), fino ad arrivare a <strong>Grecia</strong> e <strong>Portogallo</strong> (28%).</p>
<p>Questi dati risultano particolarmente interessanti ora che L’Unione Europea, dall’alto della suo produzione annua di <strong>2,7 miliardi di tonnellate all’anno di rifiuti</strong>, ha scelto di denominare la settimana <strong>dal 21 al 29 novembre</strong> “<a href="http://www.legambiente.eu/campagne/settimana_riduzione_rifiuti/2009/index.php" target="_blank">La settimana europea per la riduzione dei Rifiuti</a>” per incentivare azioni sostenibili che riducano l’impatto dei consumi sull’ambiente.</p>
<p>L’iniziativa di Bruxelles si è subito diramata  in tutti gli stati dell&#8217;UE: 2100 attività, di cui ben 400 in Italia.</p>
<p>Una per tutte: <a href="http://www.legambiente.eu/" target="_blank">Legambiente</a>, nel weekend del 28-29 , darà il via a “<a href="http://www.legambiente.eu/documenti/2009/1029_RidurreSIPuo/index.php" target="_blank">Ridurre si può</a>” – una campagna per promuovere la diminuzione degli sprechi nella produzione e acquisto dei beni. In collaborazione con <a href="http://www.e-coop.it/portalWeb/coop.portal" target="_blank">Coop</a>, <a href="http://www.novamont.com/" target="_blank">Novamont</a>, <a href="http://www.virosac.it/" target="_blank">Virosac</a> si terranno in tutta Italia dibattiti e incontri. Inoltre, i volontari si recheranno davanti ai supermercati per incoraggiare acquisti “sostenibili” ed incentivare l’utilizzo di shopper in bioplastica o in tessuto [se volete quelle di <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/le-novita-di-greenews-info/" target="_blank">Greenews</a> basta che ci suoniate il campanello in redazione e le distribuiremo fino ad esaurimento, n.d.r.].  &#8221;Solo se fondato su una seria politica di prevenzione, il ciclo dei rifiuti potrà divenire davvero integrato, virtuoso e sostenibile &#8211; ha commentato <strong>Sebastiano Venneri</strong>, vicepresidente dell&#8217;associazione &#8211; con <strong>&#8216;Ridurre si puo&#8221;</strong> Legambiente vuole focalizzare l&#8217;attenzione sul <strong>tema della prevenzione</strong>, coinvolgendo politica nazionale e amministrazioni locali, mondo della distribuzione e della produzione, associazioni di categoria e i cittadini, proponendo così azioni specifiche che si combineranno in un&#8217;unica azione associativa costante durante tutto l&#8217;anno&#8221;.</p>
<p>Per quanto riguarda le buone pratiche quotidiane arriva anche il vademecum casalingo suggerito da <a href="http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/suggerimenti.php" target="_blank">Menorifiuti.org</a>, il sito ufficiale del comitato italiano dell’iniziativa. Sette semplici regole che costituiscono la chiave per ridurre al minimo la produzione di rifiuti: <strong>meno imballaggi</strong>, scegliere <strong>prodotti concentrati</strong> da diluire con l’acqua (propedeutico al primo), preferire il <strong>formato famiglia </strong>più ecologico e conveniente e utilizzare le ricariche,<strong> non abusare degli “usa e getta”,</strong> preferire involucri di un solo <strong>materiale</strong> (che facilitano la differenziazione) e, naturalmente, <strong>evitare le bag di plastica</strong>.</p>
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		<title>A Catia Bastioli il premio “Le Tecnovisionarie 2009” per il Mater-bi</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Nov 2009 09:30:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Mater-Bi]]></category>
		<category><![CDATA[Novamont]]></category>

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		<description><![CDATA[Creatività ed innovazione sono protagoniste alla seconda edizione della conferenza internazionale “Women&#38;Technologies”, che ha premiato “Le Tecnovisionarie 2009”, donne di talento e ricercatrici italiane e di ogni altra nazionalità, impegnate a vari livelli e con diversi ruoli nei mondi dell’Impresa, dell’Università e della Pubblica Amministrazione.
Le “tecnovisionarie” con le loro intuizioni straordinarie contribuiscono alla crescita della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/Catia-Bastioli-Courtesy-of-www.unige.it.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-1938" title="Catia Bastioli, Courtesy of www.unige.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2009/11/Catia-Bastioli-Courtesy-of-www.unige.it.jpg" alt="Catia Bastioli, Courtesy of www.unige.it" width="96" height="128" /></a>Creatività ed innovazione sono protagoniste alla seconda edizione della conferenza internazionale “<strong>Women&amp;Technologies</strong>”, che ha premiato “<strong>Le Tecnovisionarie 2009</strong>”, donne di talento e ricercatrici italiane e di ogni altra nazionalità, impegnate a vari livelli e con diversi ruoli nei mondi dell’Impresa, dell’Università e della Pubblica Amministrazione.</p>
<p>Le “tecnovisionarie” con le loro intuizioni straordinarie contribuiscono alla crescita della società e sono testimonianza concreta e operativa del fatto che la tecnologia è anche donna. Le tecnovisionarie sono capaci di generare innovazione e di &#8220;inventare il futuro&#8221;, creando tecnologie. Con il proprio lavoro hanno testimoniato di saper coniugare creatività, innovazione e qualità della vita. Innovazione che va intesa non solo come costruzione di nuovi strumenti, ma soprattutto come capacità di concepire diversamente i problemi e identificare nuovi obiettivi.<br />
<strong><br />
Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont e “Inventore Europeo dell’Anno 2007”</strong>, è stata insignita del prestigioso riconoscimento da <strong>Patrizia Grieco</strong>, Amministratore Delegato Olivetti – Gruppo Telecom Italia, in ex aequo con Barbara Poggiali, Amministratore Delegato e Direttore Generale DADA, gruppo RCS.</p>
<p>La candidatura di Catia Bastioli al premio era stata proposta qualche mese fa dalla Camera di commercio di Terni e dal Comitato per la promozione dell’imprenditoria femminile di Terni, che hanno valutato altamente qualificante la partecipazione all’iniziativa patrocinata dal Ministero dell&#8217;Istruzione dell&#8217;Università e della Ricerca, dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e Innovazione, dal Ministero per le Pari Opportunità, e dal Ministero dell&#8217;Economia e delle Finanze.</p>
<p>“Sintesi esemplare di come la solida preparazione tecnico-scientifica e le capacità manageriali hanno permesso di trasformare i risultati della ricerca in applicazioni innovative – recita la motivazione &#8211; L’approccio e le soluzioni verso tematiche ambientali, con particolare riferimento alla bioplastica, rappresentano un forte segnale e un modello per l’intero Paese”.</p>
<p><strong>Catia Bastioli</strong>, ex ricercatrice chimica ed ora a guida di Novamont, ha realizzato una serie di brevetti depositati negli anni 1992-2001, che hanno consentito la realizzazione delle prime bioplastiche da fonti rinnovabili di origine agricola stabilmente entrate nel mercato. Un’innovazione da cui partire per ridisegnare interi settori applicativi alla luce del basso impatto ambientale e della sostenibilità economica.</p>
<p>Il <strong>Mater-Bi</strong>, la famiglia di prodotti biodegradabili e compostabili sviluppati da Novamont, garantisce resistenza e tenuta del tutto simili alle plastiche tradizionali, ma “si biodegrada in compostaggio” in appena poche settimane a differenza delle plastiche tradizionali  che impiegano centinaia di  anni. Il Mater-Bi è oggi utilizzato in diversi settori: dai teli per la pacciamatura agricola, ai sacchetti biodegradabili per la spesa e la raccolta differenziata, dai prodotti per il catering a quelli per l’igiene sino ai pneumatici a bassa resistenza al rotolamento di Goodyear con tecnologia Biotred.</p>
<p>“Il premio ricevuto oggi mi onora e mi dà ulteriore stimolo a  proseguire nella direzione intrapresa tanti anni fa quando, mettendo la Ricerca e la creazione di una solida proprietà intellettuale al centro delle nostre attività, abbiamo  sviluppato ex novo il mercato delle bioplastiche, prima inesistente e  trasformato un centro di ricerca in una impresa industriale profittevole. Un segnale importante della potenzialità dell’innovazione in chiave ambientale anche per il nostro Paese che può recuperare competitività sostenendo nuovi modelli di sviluppo economico e produttivo all’insegna di standard di qualità  sempre più elevati a salvaguardia del territorio e della qualità della vita”, ha dichiarato Catia Bastioli, Amministratore Delegato di Novamont.</p>
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