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Non son degno di thè. Tre degustazioni bio e un classico nella calura estiva

giugno 24, 2017 Provati per voi, Recensioni

Sfiancato dalla temperatura di uno dei sabati più caldi degli ultimi due secoli (meditate gente, meditate…) mi lancio nella degustazione comparata di quattro bevande a base di tè, selezionate sullo stesso scaffale di un unico punto vendita a marchio Conad: il “The Bio” al limone della San Bernardo, l’”Estathè Summer Edition” alla menta della Ferrero, il “Beltè Bio“ e il “The Frizzante” biologico al limone, entrambi della San Pellegrino.

L’Estathè è l’unico prodotto non biologico, ma lo scelgo per tre ragioni: in Italia è un classico che fa ormai da benchmark della categoria, da sempre è realizzato per infusione ed è privo di coloranti e conservanti. La formulazione appare integralmente a base di ingredienti “naturali” (infuso di the verde – ovvero acqua e the verde, infuso di menta – acqua e menta, zucchero, zucchero di mela, aromi naturali, destrosio, acido ascorbico come esaltatore di sapidità). Considerate le dimensioni industriali della produzione Ferrero immagino che il destrosio – uno zucchero – e l’acido ascorbico (spesso impropriamente identificato con la Vitamina C) siano riprodotti per sintesi, ma il valore di realizzare il prodotto attraverso l’infusione (non solo del the, ma anche della menta!) a mio avviso, fa guadagnare molti punti in classifica a questo “classico” rivisitato nella formula “summer edition”.

L’unico altro prodotto per infusione tra quelli da me liberamente selezionati (sul mercato esiste anche il “SanThè” di Sant’Anna) è il BeltèBio della San Pellegrino (Gruppo Nestlè), che si presenta come un prodotto per puristi della salute: semplice infuso in acqua minerale, naturalmente senza zuccheri, ovvero, come recita il claim: “Puro gusto di thè – non dolcificato“. Leggendo l’etichetta più in dettaglio: acqua minerale naturale (98%!), infuso di thè verde (1,2%, da agricoltura biologica), aroma naturale di the verde (non bio?), aroma naturale, acido citrico come acidificante. Come anche l’Estathè il Beltè Bio ammicca alla nicchia crescente dei celiaci (e degli intolleranti o dei presunti tali) dichiarandosi “senza glutine“.

Il The Bio della San Bernardo, pur biologico, è invece realizzato con estratto di thè nero (quello chiamato volgarmente “polverina”), zucchero d’uva e succo di limone (anche questi da agricoltura biologica), generici aromi naturali (che mai nessuno dichiara nel dettaglio) e, ovviamente, acqua minerale naturale – che è il core business di tutti, tranne che della Ferrero. Tanto che l’etichetta è dedicata in gran parte a sottolineare – sempre in ottica salutistica – la leggerezza dell’acqua utilizzata, povera di potassio, sodio e magnesio, unita “ai germogli e alle prime foglie della pianta del thè, coltivata nei campi dell’Asia“.

Il The Frizzante della San Pellegrino rientra, infine, in un segmento diverso (quello delle bevande gassate), ma il fatto che si trovi sullo stesso scaffale con gli altri tè recensiti indica chiaramente un posizionamento di marketing e ne autorizza, in fondo, la comparazione. Diversamente dalle bottiglie di plastica (varie plastiche in realtà) delle confezioni precedenti, qui il prodotto è confezionato in una lattina di alluminio - con tanto di foglio copri-lattina con linguetta removibile (sempre in alluminio), per ragioni igieniche. Anche qui si tratta di un estratto di tè (biologico) in acqua, con zucchero grezzo di canna, succo di limone da concentrato (2,5%), succo di arancia da concentrato (2%), aroma naturale di limone, aromi naturali e, ovviamente, anidride carbonica, per gassare la bevanda.

Per quanto riguarda i prezzi all’acquisto l’Estathè risulta solo apparentemente il più caro, con 1,79 euro per 1,5 litri di prodotto, poi il The Bio San Bernardo con 1,59, il The Frizzante con 0,99 (il solito prezzo di marketing del 9 finale…) per 25 cl. e il Beltè Bio (50 cl.) con 0,85 euro. Ma se trasformiamo le cifre in prezzi euro/litro si scopre che il più economico è il San Bernardo con 1,06 euro al litro, mentre il prodotto della Ferrero conquista il secondo posto con 1,19 euro/litro e i prodotti San Pellegrino si piazzano ultimi di questa piccola (e non esaustiva) selezione, rispettivamente con 1,70 euro/litro (Beltè) e ben 3,96 euro/litro del The Frizzante – che infatti viene proposto in formati più piccoli.

Venendo al gusto la mia classifica è strettamente personale: l’Estathè batte ancora una volta tutti perché, banalmente, sa di tè e profuma veramente di menta. Il Beltè colpisce sicuramente per la sobria semplicità, ma rischia di risultare un po’troppo “spartano” e poco emozionante, mentre il The Bio di San Bernardo e il The Frizzante di San Pellegrino mi risvegliano quel commento che ogni tanto mi parte spontaneo: saranno anche bio ma non sono particolarmente buoni, perché ricordano troppo, a mio parere, quei gusti “artificiali” dei vecchi thè freddi sostenuti dall’acidità del limone.

In definitiva il pensiero finale che mi assale, da ecologista e appassionato di tè, è: vale veramente la pena spostare camion pieni di plastica e di acqua per bere una bevanda che può essere facilmente realizzata a casa, da chiunque, con un po’di pazienza?

Andrea Gandiglio

Acquistati e provati in data 24 giugno 2017

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