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Eurven: Greeny, la raccolta differenziata con l’incentivo

febbraio 19, 2014 Campioni d'Italia, Rubriche

Dare un premio a chi fa bene la raccolta differenziata: un ulteriore buon motivo per continuare a impegnarsi, un riconoscimento per la sua buona azione. Eurven, azienda veneta che dal 2009 produce riciclatori ad alta tecnologia, specifici per le diverse tipologie di rifiuto, è partita da questo principio. Le macchine Greeny sono in grado di riconoscere il tipo di rifiuto (oltre  a carta, vetro, plastica e lattine, ritirano anche batterie, oli esausti, lampadine e presto RAEE, i rifiuti elettrici ed elettronici) e ritirarlo se è corretto, comprimerlo per ridurne il volume e restituire all’utente un omaggio.

Abbiamo puntato su due leve: da una parte il vantaggio economico, perché secondo noi bisogna dare un motivo alla persone per fare la raccolta differenziata, e chi rispetta l’ambiente è giusto che sia incentivato; dall’altro lato abbiamo reso le nostre macchine belle e divertenti, in modo che alle persone piaccia usarle”, spiega il general manager Carlo Alberto Baesso.

Messa a punto l’idea, si è dovuto lavorare alla costruzione delle macchine, completamente Made in Italy utilizzando dove possibile plastica e alluminio riciclati. Eurven fa parte del gruppo Euromeccanica, che produce tecnologie di precisione per grandi multinazionali, dalla Mercedes alla Miele. “Abbiamo pensato di applicare la meccanica e l’elettronica di precisione alla raccolta differenziata, andando al di là del sistema del vuoto a rendere, su cui si concentrano invece i nostri concorrenti stranieri, ma che da noi non esiste. All’inizio abbiamo incontrato diversi problemi: l’Italia è un Paese in cui i rifiuti non sono visti come una risorsa, ma come un problema. Inoltre, il settore è molto complesso dal punto di vista burocratico, ogni Comune ha un sistema diverso di gestione dei rifiuti”. Superate le difficoltà, però, la tecnologia ha conquistato molti grandi clienti: dai marchi della grande distribuzione, come Conad, Pam, Ikea o Leroy Merlin, ad Autrogrill, Gardaland, Mirabilandia, Costa Crociere e, più di recente, anche molti Comuni e scuole.

I grandi marchi della GDO la utilizzano soprattutto come strumento di marketing: nei centri commerciali, Greeny in cambio dei rifiuti differenziati, per esempio le bottiglie di vetro, restituisce un buono sconto o carica dei punti omaggio sulla carta fedeltà dell’utente. I riciclatori la danno in comodato ai propri clienti finali”. E per gli enti locali con finanze ristrette che vorrebbero installarla, Eurven ha studiato una soluzione: “Proponiamo l’affitto a partire da 75 euro al mese. La spesa può essere coperta dalla vendita di spazi pubblicitari supereconomici ai negozi della zona, con la stessa logica applicata nella GDO: Greeny dà all’utente un coupon da utilizzare negli esercizi commerciali convenzionati, che con una cifra bassissima, circa 10 euro al mese, possono farsi pubblicità sul monitor di Greeny, mantenendone così l’affitto”. In un circolo virtuoso che fa guadagnare tutti e che permette di coniugare raccolta differenziata di qualità, incentivi per i cittadini e opportunità promozionali per i piccoli negozi, che in tempi di crisi non se la passano troppo bene. “Poniamo un unico vincolo: chiediamo ai Comuni la garanzia che i rifiuti raccolti tramite Greeny vengano avviati al riciclo. Basterebbe uno su mille che non lo fa, ed Eurven ci perderebbe la faccia”.

In circa cinque anni di attività, Eurven ha già installato 700 macchine, espandendosi anche in Brasile, Romania, Inghilterra e Paesi arabi. Oggi ha un fatturato di circa 1 milione di euro e una decina di persone che lavorano a tempo pieno su Greeny. Ha ottenuto diversi riconoscimento, dal Premio Città Impresa al premio Natura. In queste settimane, l’azienda sta facendo gli ultimi ritocchi a due diverse macchine per il recupero dei RAEE. Una è pensata per la raccolta di cellulari usati: in cambio del vecchio telefonino restituisce un buono sconto da spendere per l’acquisto di quello nuovo. L’altra è progettata per il ritiro di piccoli elettrodomestici: sarà in grado di riconoscere l’oggetto introdotto e darà all’utente un coupon da utilizzare all’interno del punto vendita dove è installata. E c’è già stata una sperimentazione per il recupero di cialde e capsule di caffè da avviare al riciclo. “In futuro – riflette Baesso – si riciclerà tutto. Basterà avere il motivo per farlo”.

Veronica Ulivieri

 

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