Home » Campioni d'Italia »Rubriche » ReBOX, le “doggy bag” per cibo e vino che ti tolgono dall’imbarazzo:

ReBOX, le “doggy bag” per cibo e vino che ti tolgono dall’imbarazzo

gennaio 17, 2018 Campioni d'Italia, Rubriche

Metti una sera fuori casa, un locale accogliente, ottimo cibo, la giusta compagnia – ma astemia (o quasi). L’idea di gustare un buon bicchiere di vino, a questo punto, può evaporare, perché non tutti sono disponibili “al calice”. Spendere soldi per una buona bottiglia con il rischio di lasciarla a metà sul tavolo può dispiacere e, alla fine, si rinuncia. E’ questa la scena che ha ispirato l’imprenditore Marco Lei nella progettazione di reWINE: “l’esperienza è stata  vissuta con mia moglie, che beve solo due dita di vino”. Ecco allora (come recita il claim aziendale) “il contenitore che ti permette di portare a casa, in maniera elegante, moderna e discreta, la bottiglia di vino aperta ma non terminata“.

La creatività di Marco nasce da esperienze familiari anche nel caso di reFOOD, l’altro prodotto di reBOX – l’azienda che gestisce con la moglie Daniela Demasi ed il socio Paolo Caimi a Nichelino, in provincia di Torino. “Lo stimolo è arrivato da nostro figlio che, a 9 anni, al ristorante lasciava spesso pieno il piatto. Eravamo esasperati da questa situazione e in un ristorante messicano, per assurdo, è nata l’idea di una doggy bag all’italiana“. Ovvero con un tocco di design e creatività, perché culturalmente noi Italiani abbiamo bisogno anche della forma, oltre alla sostanza, e non ce la sentiamo proprio di tornare a casa dal ristorante con le vaschette di alluminio dentro il tristissimo sacchetto di plastica. “Il nostro ragionamento è stato semplice:  perché in Italia la doggy bag non funziona? Ci siamo dati questa risposta: i ristoratori non offrono il servizio perché manca il prodotto idoneo. La vaschetta ‘fa barbone’, ci si vergogna. Abbiamo scoperto che il 60% dei clienti sarebbe disposto a chiederlo, ma deve essere bello da vedere, elegante“.

Nel novembre del 2015 i tre soci di Malvida Srl partono con la ricerca, lo studio, i primi test con i consumatori e la collaborazione con lo IESCUM (Istituto Europeo per lo Studio del Comportamento Umano), dipartimento dello IULM di Milano dedicato al nudging, ovvero allo studio di come far cambiare i comportamenti alla gente in modo non coercitivo. La startup torinese vuole provare a convincere le persone in modo intelligente, senza dover per forza utilizzare i discorsi sullo spreco alimentare, giustissimi e nobili ma non sempre efficaci nella pratica. Per essere pragmatici meglio l’escamotage del reFOOD “‘d’artista”, un contenitore che Marco e Daniela definiscono: “comodo, pratico, colorato, ecologico, etico“. E soprattutto disponibile per i ristoratori in forma continuativa e non solo per campagne spot occasionali, che fanno molto social ma non risolvono il problema.

ReBOX è così entrato nei ristoranti, prima singolarmente, con un’azione porta a porta, e poi, in maniera più massiccia, “grazie anche ad una partnership con Ticket Restaurant che ci ha aperto altre porte. Prima delle festività natalizie ci hanno proposto di mandare una comunicazione alle aziende loro clienti sullo spreco durante i pranzi e le cene aziendali di Natale. Un tentativo con buoni risultati: si è andati oltre le festività ed è già sbocciato  l’interesse per tutto l’anno. Al meeting aziendale ora si può dunque mettere a disposizione dei dipendenti la reFOOD o la reWINE, anche personalizzata con il proprio brand”. ”Puntiamo inoltre sui matrimoni – aggiunge Marco – poi al lavoro di divulgazione nelle scuole, con il coinvolgimento attivo degli studenti anche nella creazione artistica”. Il progetto coinvolge infine i Comuni, come quello di Ravenna, che ha comprato 10.000 reFOOD personalizzate, distribuite durante gli eventi estivi del 2017.

Un modo “cool” e molto “green” di contribuire attivamente a ridurre la piaga dello spreco alimentare – e di conseguenza le emissioni e l’inquinamento. Il contenitore, per altro, è in cartone riciclato e riciclabile, e permette di conservare il cibo risparmiato in frigo o di infornarlo direttamente nel microonde. Per il 2018 è allo studio una collaborazione con Favini (altro “Campione d’Italia” intervistato recentemente da Greenews.info), produttore di carte che derivano, a loro volta, dagli scarti della produzione agricola.

Il modello di business di reBOX (pluripremiato e oggetto di un’incubazione da parte di Social Fare) va oltre la mera vendita di “scatole” ai ristoratori e punta sulla creazione di progetti strutturati, che coinvolgano tutti i soggetti impegnati nella lotta allo spreco, con una valenza formativa e attraverso contest tra ristoranti e giochi didattici per i bambini.

Gian Basilio Nieddu

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende