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	<title>Greenews.info</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>MITO, il Festival della musica ecologico</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:40:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Concerti di musica classica]]></category>
		<category><![CDATA[MITO]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Una scelta in difesa dell’ambiente contraddistingue il Festival sin dall’inizio. L’annullamento delle emissioni prodotte dal Festival e la riduzione dell’impatto ambientale al minimo è un impegno concreto nel risparmio energetico, nell’impegno delle risorse e delle materie prime, nella riduzione delle emissioni dannose e nella compensazione della CO2 prodotta grazie alla creazione di nuove foreste. È [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/MITO-Courtesy-of-mitosettembremusica.it.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11212" title="MITO, Courtesy of mitosettembremusica.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/MITO-Courtesy-of-mitosettembremusica.it-300x198.jpg" alt="MITO, Courtesy of mitosettembremusica.it" width="300" height="198" /></a>Una scelta <strong>in difesa dell’ambiente</strong> contraddistingue il <strong><a href="http://www.mitosettembremusica.it/it/" target="_blank">Festival</a></strong> sin dall’inizio. <strong>L’annullamento delle emissioni prodotte dal Festival </strong>e la <strong>riduzione dell’impatto ambientale</strong> al minimo è un impegno concreto nel <strong>risparmio energetico</strong>, nell’impegno delle risorse e delle materie prime, nella riduzione delle emissioni dannose e nella <strong>compensazione della CO2</strong> prodotta grazie alla creazione di nuove foreste. È un impegno etico nel coinvolgimento di partner e fornitori, nella sensibilizzazione di pubblico e istituzioni a favore di un mondo più pulito e una migliore qualità della vita.</p>
<p><strong>Nel concreto, l’impegno del Festival significa:</strong></p>
<ul>
<li>la quantificazione, attraverso una valutazione di impatto ambientale, delle emissioni di anidride carbonica (Kg di CO2 equivalente) immesse in atmosfera da qualsiasi attività, prodotto, servizio, evento, stili di vita</li>
<li>l’attuazione di progetti e azioni volte a ridurre le emissioni di CO2 attraverso strategie di ottimizzazione delle risorse e riduzione dei consumi</li>
<li>la compensazione della CO2 residua</li>
</ul>
<p><strong>Il Festival MITO Settembre Musica compensa le emissioni di CO2:</strong></p>
<ul>
<li><strong>con la </strong><strong>creazione e tutela di foreste in crescita nel Parco Rio Vallone, in Provincia di Milano, e in Madagascar, aderendo al progetto Impatto Zero® di LifeGate</strong></li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>L’iniziativa consente di <strong>compensare le emissioni di CO2 generate dagli eventi milanesi del Festival</strong> attraverso due interventi dall’alto valore scientifico e sociale. Contribuire alla creazione e tutela di aree all’interno del <strong>Parco Rio Vallone</strong>, un territorio esteso su una superficie di 1181 ettari lungo il torrente Vallone che nel sistema delle aree protette funge da importante corridoio ecologico, significa conservare un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura metropolitana. In <strong>Madagascar</strong>, isola che dispone di una delle diversità biologiche più elevate del pianeta, l’intervento forestale è finalizzato a mantenere l’equilibrio ecologico tipico del luogo. Oltre agli interventi prettamente forestali il progetto complessivo prevede la ristrutturazione del villaggio ex-lebbrosario, della strada che porta in città, della rete elettrica, la costruzione di una piccola diga che possa portare acqua al villaggio, lo scavo di pozzi per permettere la coltivazione di alghe a scopo nutrizionale. Impatto Zero® di LifeGate, advisor per lo sviluppo sostenibile, è il primo progetto italiano che concretizza il Protocollo di Kyoto. Il progetto si avvale di università italiane e straniere specializzate nell’LCA, Life Cycle Assessment, ciclo di vita del prodotto, per il calcolo scientifico dell’impatto ambientale e della collaborazione di Parchi e Riserve per le attività di riforestazione, conservazione e tutela dei terreni. Alle Guardie Ecologiche Volontarie di Modena è affidato il compito di effettuare periodici interventi di monitoraggio e verifica dell’avanzamento dei progetti. BIOS, Ente Certificatore accreditato SINCERT e riconosciuto dall’Unione Europea, certifica l’intera filiera di Impatto Zero®, garantendo la corretta applicazione del processo.</p>
<ul>
<li><strong>tramite il rimboschimento di aree verdi cittadine di Torino e attraverso progetti di riduzione dei gas serra realizzati in paesi in via di sviluppo</strong></li>
</ul>
<p>Le emissioni di CO2 generate dall’<strong>edizione torinese del Festival</strong> saranno calcolate con il supporto di <strong>Environment Park </strong>secondo quanto previsto dalla norma ISO 14064-1, relativa alle dichiarazioni in materia di gas ad effetto serra, e certificate da un organismo terzo indipendente. Per l’impatto calcolato sarà predisposto in collaborazione con <strong>Clean Planet</strong>, sistema sviluppato dal gruppo <strong>Asja </strong>www.cleanplanet-co2.com, un progetto finalizzato ad individuare opportune azioni per la compensazione delle emissioni di CO2 residue distinte in:</p>
<p>a. <strong>Progetti di Forestazione</strong> <strong></strong></p>
<p>Le emissioni stimate potranno essere compensate attraverso un progetto di nuova forestazione che prevede l’impianto di un numero di alberi atti ad assorbire – nel corso del loro ciclo di vita – la CO2 prodotta dall’evento arrivando così a “neutralizzare” a scala locale l’impatto ambientale dell’evento, espresso in termini di emissioni di CO2, generando un effetto positivo e diffuso sul contesto territoriale. L’intervento sarà eseguito in aree appositamente individuate, utilizzando piantine di latifoglie arboree ed arbustive (in funzione delle specifiche condizioni stazionali).</p>
<p>b. <strong>Progetti CDM</strong> (Clean Development Mechanism) <strong>Progetti Volontari</strong> (Voluntary Emission Reductions).</p>
<p>La compensazione delle emissioni di gas serra prodotte dall’evento verrà effettuata mediante un’operazione di annullamento di un pari numero di VERs e/o CERs derivanti da progetti di riduzione di emissione di gas serra realizzati in paesi in via di sviluppo, Verificati (VERs) e/o Certificati (CERs) da enti accreditati presso le Nazioni Unite per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC). L’annullamento dei CERs avverrà mediante la Voluntary Cancellation prevista dal Kyoto Protocol Reference Manual.</p>
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		<title>Cantare e respirare l&#8217;aria. Intervista a Walter Vergnano</title>
		<link>http://www.greenews.info/rubriche/walter-vergnano/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:30:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rubriche]]></category>
		<category><![CDATA[Very Important Planet]]></category>
		<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro Regio Torino]]></category>
		<category><![CDATA[Walter Vergnano]]></category>

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		<description><![CDATA[Bicicletta, barca a vela, alpinisimo. E poi tante piccole attenzioni nei comportamenti quotidiani. Il rapporto che Walter Vergnano, sovrintendente del Teatro Regio di Torino e ex presidente nazionale dell&#8217;Anfols (l&#8217;Associazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche), ha con l&#8217;ambiente è di grande rispetto e attenzione. Ma, spiega, «non sono un integralista del pensiero verde».
D) In che senso?
R) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bicicletta</strong>, <strong>barca a vela</strong>, <strong>alpinisimo</strong>. E poi tante piccole attenzioni nei comportamenti quotidiani. Il rapporto che <strong><a href="http://www.teatroregio.torino.it/" target="_blank">Walter Vergnano</a></strong>, sovrintendente del <a href="http://www.teatroregio.torino.it/" target="_blank"><strong>Teatro Regio di Torino</strong> </a>e ex presidente nazionale dell&#8217;<strong>Anfols</strong> (l&#8217;Associazione delle Fondazioni Lirico Sinfoniche), ha con l&#8217;ambiente è di grande rispetto e attenzione. Ma, spiega, «non sono un integralista del pensiero verde».</p>
<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Walter-Vergnano-Courtesy-of-Marco-Bobbio.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11259" title="Walter Vergnano, Courtesy of Marco Bobbio" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Walter-Vergnano-Courtesy-of-Marco-Bobbio-246x300.jpg" alt="Walter Vergnano, Courtesy of Marco Bobbio" width="246" height="300" /></a>D) In che senso?</strong></p>
<p><strong></strong>R) Penso di essere un cittadino mediamente attento ai problemi ambientali, anche se non ne faccio una filosofia di vita rigorosissima. Ho però delle <strong>piccole attenzioni</strong>: quando mi lavo i denti chiudo il  rubinetto dell&#8217;acqua, se ho un pezzo di carta da buttare lo tengo in tasca finché non trovo un punto per la raccolta differenziata. Detesto chi butta i mozziconi per terra: <strong>quest&#8217;estate ho trovato spiagge invase dai filtri delle sigarette</strong>. Spesso i fumatori sono convinti di non creare danni.</p>
<p><strong>D) Che mezzo di trasporto utilizza abitualmente?</strong></p>
<p>R) Normalmente in città mi sposto in <strong>bicicletta</strong>, perché mi pare una scelta intelligente. Non è una dimostrazione pubblica, <strong>semplicemente trovo sia</strong> <strong>più divertente rispetto all&#8217;automobile</strong>: vedo la gente che si innervosisce nel traffico, suona il clacson, non sa dove parcheggiare. Con la bici ti muovi più in fretta e fa anche bene al fisico. E poi promuovere l&#8217;uso della bici come sistema di locomozione urbano aiuta anche gli automobilisti.</p>
<p><strong>D) Perché?</strong></p>
<p>R) C&#8217;è gente che per lavoro è costretta a usare l&#8217;auto: non si può chiedere a un operaio della Fiat che entra in fabbrica alle sei del mattino di spostarsi in bici. Però <strong>se si incentiva lo spostamento sulle due ruote, si liberano le strade dalle macchine e questo aiuta a decongestionare traffico</strong> e parcheggi per quanti non possono fare a meno dell&#8217;auto.</p>
<p><strong>D) Che cosa ne pensa della chiusura al traffico dei centri urbani?</strong></p>
<p>R) Non riesco a difendere il principio che le città siano completamente chiuse alle auto: vanno bene le zone a traffico limitato, ma in questa civiltà sarebbe sbagliato proibire l&#8217;uso delle macchine. E poi <strong>spesso chiudere il centro alle auto vuol solo dire spostare il traffico un po&#8217; più in là</strong>.</p>
<p><strong>D) Che rapporto ha con la natura?</strong></p>
<p>R) Grandissimo rispetto. Amo la barca a vela, pratico l&#8217;alpinismo e da ragazzo correvo in bicicletta. <strong>Mi piace il contatto con la natura senza mediazioni, è una delle sensazioni più straordinarie al mondo</strong>. Il mare, la montagna o una salita hanno una forza, un carattere, che devono essere vissuti senza intermediazioni e con grande rispetto. È questo forse l&#8217;aspetto in cui mi sento più ecologista.</p>
<p><strong>D) Il Teatro Regio ha progetti per ridurre l&#8217;impatto ambientale delle produzioni?</strong></p>
<p>R) Intanto pongo una domanda, perché davvero non so la risposta: <strong>non ho capito se <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/mito-ecologico/" target="_self">piantare alberi </a>porta benefici reali o se è un modo per pulire più le coscienze che l&#8217;aria</strong>. Il Teatro Regio purtroppo non ha progetti di questo tipo perché intanto non ci sono le condizioni economiche: ci dibattiamo con <strong>bilanci che non possono contenere oneri aggiuntivi anche se per cause nobili come quella ambientale</strong>. È una tragedia.</p>
<p><strong>D) Neanche per l&#8217;energia o il riscaldamento?</strong></p>
<p>R) Ci abbiamo provato. Anni fa avevamo chiesto un&#8217;analisi per impiantare pannelli solari sul tetto del teatro: i costi sarebbero stati molto alti e la resa in termini di energia avrebbe inciso pochissimo sui nostri costi energetici. Però dato che la superficie del teatro è molto ampio, un&#8217;idea potrebbe essere quella di <strong>installare pannelli fotovoltaici a beneficio delle case intorno</strong>: è una proposta sensata, ma non possiamo assumerci i costi.</p>
<p><strong>D) E la coibentazione della sala?</strong></p>
<p>R) Il teatro è stato costruito <strong>tra le fine degli anni Sessanta e l&#8217;inizio dei Settanta, quando l&#8217;attenzione a questi temi era bassissima</strong>. Certo, coibentare la sala sarebbe utilissimo, sappiamo perfettamente che riducendo la dispersione di calore si risparmia e si inquina meno, purtroppo torniamo al problema dei costi, che in questo momento non possiamo sostenere né noi né l&#8217;amministrazione pubblica.</p>
<p><strong>D) Avete in programma eventi legati al 150° anniversario dell&#8217;Unità d&#8217;Italia che riguardino la sostenibilità ambientale?</strong></p>
<p>R) Apriremo i festeggiamenti con l&#8217;opera inaugurale, i <strong>Vespri Siciliani</strong>, il 17 o il 18 marzo alla presenza del presidente della Repubblica <strong>Giorgio Napolitano</strong>. Per progetti riguardanti la sostenibilità il Teatro Regio non è stato coinvolto.</p>
<p><strong>D) Quali sono, secondo lei, i problemi ambientali più urgenti che riguardano la sua città?</strong></p>
<p>R) Intanto <strong>credo che le amministrazioni abbiano portato avanti politiche un tantino demagogiche ma di poca sostanza</strong>. Penso ad esempio al <strong><a href="http://www.tobike.it/" target="_blank">bike sharing</a></strong>: idea ottima, ma deve essere una parte di un disegno più ampio che sostenga la bicicletta come sistema di locomozione possibile, ad esempio <strong>promuovendo la costruzione di piste ciclabili integrate</strong>. Inoltre vedo <strong>maleducazione individuale</strong>: ogni cittadino dovrebbe spazzare davanti a casa propria, cioè avere cura dei singoli comportamenti<strong>, non si può sempre demandare alle amministrazioni pubbliche la soluzione dei problemi</strong>.</p>
<p><em>Marco Bobbio</em></p>
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		<title>Un aiuto agli scoiattoli del Parco Nazionale del Gran Paradiso</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/un-aiuto-agli-scoiattoli-del-parco-nazionale-del-gran-paradiso/</link>
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		<pubDate>Fri, 03 Sep 2010 05:13:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eco bomboniere]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale del Gran Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerca scientifica]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; stato firmato nei giorni scorsi l&#8217;accordo di sponsorizzazione tra Parco Nazionale Gran Paradiso e Emmebi Srl, impresa leader in Italia nel settore delle bomboniere. Il progetto lega l&#8217;immagine del Parco a una linea di bomboniere realizzate in materiale eco-compatibile, la cui vendita contribuirà a finanziare il progetto di ricerca &#8220;Life history e comportamento dello [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Scoiattolo-rosso-Courtesy-of-marchgraziano-Flickr.com.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11255" title="Scoiattolo rosso, Courtesy of marchgraziano, Flickr.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Scoiattolo-rosso-Courtesy-of-marchgraziano-Flickr.com-208x300.jpg" alt="Scoiattolo rosso, Courtesy of marchgraziano, Flickr.com" width="208" height="300" /></a>E&#8217; stato firmato nei giorni scorsi l&#8217;accordo di sponsorizzazione tra <strong><a href="http://www.pngp.it/" target="_blank">Parco Nazionale Gran Paradiso</a></strong> e <strong>Emmebi Srl</strong>, impresa leader in Italia nel settore delle bomboniere. Il progetto lega l&#8217;immagine del Parco a una linea di <strong>bomboniere realizzate in materiale eco-compatibile</strong>, la cui vendita contribuirà a finanziare il progetto di ricerca &#8220;<strong>Life history e comportamento dello scoiattolo rosso</strong>&#8221; in corso nell&#8217;area protetta.</p>
<p>Con l&#8217;acquisto delle bomboniere e degli altri materiali previsti dalla linea di prodotto sarà possibile supportare in modo concreto le attività di <strong>ricerca scientifica</strong> del <strong>Parco Nazionale Gran Paradiso</strong>. I fondi saranno infatti utilizzati per l&#8217;esecuzione delle catture e marcature degli scoiattoli e per la creazione di borse di studio per studenti di scienze biologiche e naturali. Lo studio, in cui sono coinvolti ricercatori dell&#8217;Università di Torino, è basato sul controllo e il conteggio degli animali presenti in diverse aree di studio al fine di comprendere la storia di vita degli individui, l&#8217;uso dello spazio e la dinamica della popolazione in base della variazione annuale delle risorse nutritive.</p>
<p><em>&#8220;Lo scoiattolo rosso, specie che abita nei boschi delle nostre pianure e montagne, ha un rivale: lo scoiattolo grigio americano, che lo minaccia e lo sta facendo scomparire entrando in diretta competizione. Le Alpi saranno forse in futuro l&#8217;ultimo rifugio di questa affascinante e simpatica specie di roditore&#8221;</em> spiega <strong>Bruno Bassano</strong>, veterinario e responsabile del servizio scientifico del Parco <em>&#8220;Per questo motivo già da diversi anni sono in corso studi sugli scoiattoli nella zona del Gran Paradiso. La sponsorizzazione è importante perché con i tagli imposti con l&#8217;ultima finanziaria è difficile trovare i fondi che riescano a garantire il proseguimento delle ricerche&#8221;.</em></p>
<p>Ma non sarà solo la ricerca scientifica del Parco a trarre beneficio dall&#8217;accordo, il progetto ha infatti anche una <strong>valenza turistica</strong>. Le coppie di sposi e i loro invitati in tutta Italia riceveranno un pieghevole in cui viene segnalato uno dei boschi individuato come area di studio della ricerca, quello del Pousset in Val di Cogne, e le indicazioni per raggiungere il sentiero che lo attraversa. I neo-sposi ed i loro parenti e amici potranno quindi decidere di visitare di persona le bellezze naturalistiche del Parco del Gran Paradiso, oltre a compiere un gesto di solidarietà ambientale.</p>
<p><strong>Roberto Massaro</strong>, titolare di <strong>Emmebi </strong>commenta così l&#8217;accordo: <em>&#8220;Siamo felici di poter  partecipare ad un progetto importante di ricerca scientifica condotto nel Parco del Gran Paradiso, la più antica area protetta d&#8217;Italia. Speriamo inoltre di poter sensibilizzare giovani e bambini alla importanza della <strong>preservazione dell&#8217;ambiente naturale montano</strong>: la nostra regione e l&#8217;Italia tutta hanno delle aree naturali affascinanti che meritano maggiore considerazione e conoscenza&#8221;.</em></p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
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		<title>Traffico di rifiuti: un affare da 7 miliardi all&#8217;anno</title>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 06:00:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Legambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Rifiuti]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti illegali]]></category>
		<category><![CDATA[traffico illecito rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[Sette miliardi di euro all&#8217;anno. A tanto ammonta, secondo i dati di Legambiente, il giro d&#8217;affari del traffico illecito di rifiuti. Perché smaltire pneumatici, olii industriali, plastiche e parti di autoveicoli comporta costi notevoli: molto più facile spedirli in paesi dell&#8217;Africa o dell&#8217;Asia camuffandoli come finte materie prime.
La cronaca di queste settimane riporta diversi casi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Rifiuti-illegali-Courtesy-of-italosomali.org.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11248" title="Rifiuti illegali, Courtesy of italosomali.org" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Rifiuti-illegali-Courtesy-of-italosomali.org-300x203.jpg" alt="Rifiuti illegali, Courtesy of italosomali.org" width="300" height="203" /></a>Sette miliardi di euro all&#8217;anno</strong>. A tanto ammonta, secondo i dati di <strong>Legambiente</strong>, il giro d&#8217;affari del <strong>traffico illecito di rifiuti</strong>. Perché smaltire pneumatici, olii industriali, plastiche e parti di autoveicoli comporta costi notevoli: molto più facile spedirli in paesi dell&#8217;<strong>Africa</strong> o dell&#8217;<strong>Asia</strong> camuffandoli come finte materie prime.</p>
<p>La cronaca di queste settimane riporta diversi casi di sequestri di <strong>rifiuti illegali</strong>. L&#8217;ultimo è stato lunedì 23 agosto a <strong>Mazara del Vallo</strong>, dove sono state bloccate dieci tonnellate di parti provenienti da attività di demolizione auto, etichettate come &#8220;pezzi di ricambio per automobili&#8221;, e destinate ad essere esportate in Paesi extraeuropei. Il 6 agosto, ad <strong>Ancona</strong>, i funzionari dell&#8217;Ufficio delle dogane hanno invece fermato 1.215 copertoni fuori uso (quindi da considerare rifiuti secondo le normative italiane e comunitarie) stipati in un container diretto in <strong>Costa d&#8217;Avorio</strong>. Il 2 agosto, a <strong>Gioia Tauro</strong> in provincia di <strong>Reggio Calabria</strong>, sono stati sequestrati due carichi di rifiuti provenienti da aziende di autodemolizione italiane: anche in questo si trattava di parti di automobili etichettate come &#8220;pezzi di ricambio per automobili&#8221; destinati a <strong>Somalia</strong> e <strong>Egitto</strong>. Sequestro analogo il 27 luglio a <strong>Civitavecchia,</strong> per oltre 18.000 chilogrammi di rifiuti destinati al <strong>Marocco</strong>. E poi 67.713 chilogrammi di oli inquinanti requisiti a <strong>La Spezia</strong>, che dovevano essere spediti in <strong>Marocco</strong> e <strong>Tunisia</strong>; 159 tonnellate di cascami, ritagli e avanzi di materie plastiche individuate a <strong>Pomezia</strong> e destinate ad un impianto di recupero in <strong>Cina</strong>; 13 tonnellate di rifiuti speciali, anche qui da mandare in <strong>Marocco</strong>, fermate a <strong>Vigevano</strong>.</p>
<p>Nel 2009, come riporta il <strong>Libro Blu dell&#8217;Agenzia delle Dogane</strong>, sono state sequestrate  complessivamente 7.914 tonnellate di rifiuti mentre nel 2008 le tonnellate di rifiuti sequestrate erano state solo 4.603. L<strong>&#8216;aumento</strong>, nel giro di un anno, è stato quindi <strong>del 71%.</strong></p>
<p>«Quello del traffico illegale dei rifiuti è un problema sottostimato e poco conosciuto anche a livello europeo» spiega <strong>Antonio Pergolizzi</strong>, coordinatore dell&#8217;<strong><a href="http://www.legambiente.eu/onal/index.php" target="_blank">Osservatorio sull&#8217;ambiente e la legalità di Legambiente</a></strong>. Che poi snocciola alcuni dati che spiegano l&#8217;affare: «Smaltire una tonnellata di rifiuti non pericolosi costa circa 150 euro, mentre per quelli pericolosi si sale a <strong>300-400 euro</strong> – aggiunge Pergolizzi. Con il traffico illecito si risparmia nel primo caso in media il 20%, nel secondo caso il 50%, ma le punte sono molto più alte. Ad esempio, eliminare un container di 20 piedi con 15 tonnellate di rifiuti pericolosi può costare <strong>60.000 euro se si osservano le normative, ma solo 6.000 euro se si procede per vie illegali</strong>». Il trucco è semplice: «Parti meccaniche, materiali plastici e altri scarti vengono spacciati per materie prime e quindi rivenduti all&#8217;estero per essere riutilizzati in processi industriali, che spesso sono <strong>altamente dannosi per la salute</strong>».</p>
<p><em>Marco Bobbio</em></p>
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		<title>Il nuovo monitor Philips ad alto risparmio energetico</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/il-risparmio-energetico-assoluto-del-nuovo-monitor-philips/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 05:36:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[tecnologia PowerSensor]]></category>

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		<description><![CDATA[MMD, la società che distribuisce monitor LCD a marchio Philips, annuncia la disponibilità del nuovo monitor LED 225PL2 top di gamma dotato di tecnologia PowerSensor. La retroilluminazione bianca LED a stato solido offre una luminosità istantanea e costante e un perfetto controllo della regolazione della luminosità stessa. Queste caratteristiche consentono prestazioni eccellenti per contenuti multimediali, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Nuovo-monitor-Philips-Courtesy-of-Valentina-Grasso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11230" title="Nuovo monitor Philips, Courtesy of Valentina Grasso" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/Nuovo-monitor-Philips-Courtesy-of-Valentina-Grasso.jpg" alt="Nuovo monitor Philips, Courtesy of Valentina Grasso" width="206" height="193" /></a><strong>MMD</strong>, la società che distribuisce <strong>monitor LCD</strong> a marchio <strong>Philips</strong>, annuncia la disponibilità del <strong>nuovo monitor</strong> <strong>LED 225PL2 top</strong> di gamma dotato di tecnologia <strong><a href="http://www.powersensormonitor.com/experience_it.html" target="_blank">PowerSensor</a></strong>. La retroilluminazione bianca LED a stato solido offre una luminosità istantanea e costante e un perfetto controllo della regolazione della luminosità stessa. Queste caratteristiche consentono prestazioni eccellenti per contenuti multimediali, ma anche la capacità di risparmiare sui costi energetici.</p>
<p>&#8220;Il monitor 225PL2 offre ai consumatori una possibilità di <strong>risparmio energetico </strong>maggiore di  qualsiasi altro monitor disponibile oggi sul mercato. Questo, unito alle nostre pratiche sicure di produzione e smaltimento, lo rende eccellente scelta per gli utenti che vogliono sostenere l’ambiente senza sacrificare la qualità di visualizzazione”, ha così commentato <strong>Thomas Schade</strong>, VP Europe MMD.</p>
<p>Grazie alla tecnologia PowerSensor, quando un utente si allontana dallo schermo del 225PL2, <strong>il monitor riduce automaticamente luminosità e consumo energetico fino al -70%</strong>. Quando l’utente ritorna, il monitor riattiva istantaneamente la modalità normale. PowerSensor è una tecnologia semplice che permette alle aziende di ridurre i costi energetici senza “sforzi”.</p>
<p>Da un punto di vista della <strong>sostenibilità ambientale</strong>, i LED non contengono mercurio, utilizzano meno energia rispetto alle lampade tradizionali e durano più a lungo, quindi la sostituzione è meno frequente e si producono meno rifiuti. I LED consentono un migliore controllo della regolazione di luminosità rispetto alla retroilluminazione CCFL. Il risultato è un contrasto molto più elevato e una riproduzione dei colori superiore grazie a una luminosità costante su tutto schermo.</p>
<p>I monitor sono dotati di tecnologia <strong>SmartPower</strong> proprietaria di Philips. La tecnologia SmartPower è una forma di intelligenza artificiale che <strong>analizza il contenuto dell’immagine sullo schermo al fine di risparmiare energia</strong>. L’intensità della retroilluminazione viene ridotta e aumentata automaticamente e questo permette una <strong>diminuzione del consumo energetico fino al -50%.</strong></p>
<p>I nuovi monitor 225PL2 offrono inoltre la tecnologia proprietaria <strong>SmartImage di Philips</strong> che analizza i contenuti visualizzati sullo schermo e migliora contrasto, saturazione del colore, nitidezza e movimento delle immagini. <strong>Le performance dello schermo cambiano a seconda del contenuto</strong>: video, immagini ad alta risoluzione, streaming media e documenti richiedono delle variazioni dello schermo per avere la migliore esperienza utente. Gli utilizzatori possono controllare manualmente il tipo di visualizzazione fornita selezionando l’opzione “scenario” semplicemente toccando un pulsante.</p>
<p>Questo modello offre una maggiore ergonomia e usabilità rispetto ai precedenti. Il nuovo  225PL2 include:</p>
<ul>
<li>Regolazione in altezza a 130mm, per una posizione ideale in base all’utilizzatore</li>
<li>Rotazione dello schermo fino a 90 gradi</li>
<li>Icone sofisticate per i comandi SmartTouch</li>
<li>Audio stereo integrato</li>
<li>4 porte Usb integrate</li>
<li>Schermo di 22 pollici che consente visualizzare contemporaneamente due documenti A4, uno di fianco all’altro</li>
<li>Base facilmente rimovibile per il montaggio del monitor al muro</li>
</ul>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il <strong>monitor Philips 225PL2</strong> è conforme a severi standard in materia di tutela dell’ambiente, tra cui i recenti <strong>EPEAT Silver</strong> e <strong>l’Energy Star</strong>. I monitor Philips con certificazione <strong>EPEAT Gold</strong> garantiscono la massima salvaguardia della salute dell’uomo e dell’ambiente, garantendo al tempo stesso basse emissioni di gas effetto serra.</p>
<p>Questo display ha la certificazione TCO 5.0, una delle più rigide nel settore dei monitor in quanto assicura che il <strong>display </strong>sia stato <strong>studiato per avere il minimo impatto sul clima e sull’ambiente</strong>, pur offrendo prestazioni eccellenti.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>6° Concorso Nazionale &#8220;Fotografare il parco&#8221;</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/6%c2%b0-concorso-nazionale-fotografare-il-parco/</link>
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		<pubDate>Thu, 02 Sep 2010 05:00:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Concorso nazionale Fotografare il parco]]></category>
		<category><![CDATA[Parco Nazionale del Gran Paradiso]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale del Molise]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale dell'Abruzzo]]></category>
		<category><![CDATA[Parco nazionale dello Stelvio]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217;opportunità in più per tutti coloro che visitano in questi giorni i parchi nazionali di Abruzzo Lazio e Molise, Stelvio e Gran Paradiso è partecipare al concorso nazionale &#8220;Fotografare il Parco&#8221; promosso per la prima volta insieme dalle tre aree protette e Swarovski Optik, con il patrocinio di Federparchi e Museo Tridentino di Scienze Naturali.
Ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><span style="font-weight: normal;"><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Concorso-Fotografare-il-parco-Courtesy-of-fotografareilparco.it.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11215" title="Concorso Fotografare il parco, Courtesy of fotografareilparco.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Concorso-Fotografare-il-parco-Courtesy-of-fotografareilparco.it-300x199.jpg" alt="Concorso Fotografare il parco, Courtesy of fotografareilparco.it" width="300" height="199" /></a>Un&#8217;opportunità in più per tutti coloro che visitano in questi giorni i <strong>parchi nazionali di Abruzzo Lazio e Molise, Stelvio e Gran Paradiso </strong>è partecipare al concorso nazionale &#8220;<strong><a href="http://www.fotografareilparco.it/" target="_blank">Fotografare il Parco</a></strong>&#8221; promosso per la prima volta insieme dalle tre aree protette e Swarovski Optik, con il patrocinio di Federparchi e Museo Tridentino di Scienze Naturali.</span></strong></p>
<p>Ogni autore potrà concorrere alle categorie previste dal regolamento (Paesaggi del Parco, Fauna selvatica del Parco, Macro del Parco &#8211; Il mondo del piccolo, Digiscoping del Parco) presentando un massimo di <strong>quattro fotografie</strong>, a colori o in bianco e nero. I primi tre vincitori si aggiudicheranno un assegno di <strong>1.000 euro</strong>, <strong>binocoli Swarovski</strong> e una <strong>macchina fotografica digitale reflex Nikon</strong>, sono poi previsti altri premi tra cui attrezzature fotografiche e da montagna e soggiorni nelle tre aree protette.</p>
<p><strong>Enzo Massa Micon</strong>, guardaparco e fotografo naturalista, nonché membro della giuria spiega: <em>&#8220;Saper cogliere l&#8217;attimo è una caratteristica essenziale della fotografia, e in questo concorso sarà possibile per i partecipanti esprimere le emozioni provate nei parchi e farle vivere agli altri attraverso i propri scatti&#8221;</em>.</p>
<p>L&#8217;iscrizione al concorso dovrà avvenire tramite la compilazione della scheda di partecipazione, disponibile assieme al regolamento integrale sul sito. Dovrà essere spedita o consegnata a mano, insieme al cd contenente le fotografie in formato digitale, all&#8217;indirizzo: Consorzio del Parco Nazionale dello Stelvio, Via De Simoni 42 - 23032 BORMIO SO</p>
<p>La partecipazione al concorso è gratuita e la scadenza per l&#8217;invio è il <strong>30 novembre 2010</strong>. La premiazione è prevista per la primavera del 2011.</p>
<table border="0" cellspacing="0" cellpadding="0" width="600">
<tbody>
<tr>
<td></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>La rinascita dell&#8217;ISPRA</title>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 06:56:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[Ispra]]></category>

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		<description><![CDATA[E&#8217;ormai ufficiale: l&#8217;ISPRA, l&#8217;ente pubblico al centro delle polemiche, nei mesi scorsi,  per le rivendicazioni sindacali dei 500 lavoratori barricatisi sul tetto, avrà una nuova vita come braccio tecnico e scientifico del Ministero dell&#8217;Ambiente. 
Sulla Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2010 è stato infatti pubblicato il Decreto del 21 maggio 2010 n. 123 del Ministro Prestigiacomo che contiene le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/ISPRA.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11227" title="Lavoratori dell'ISPRA in sciopero, Courtesy of Astrambientepolitica.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/09/ISPRA-300x226.jpg" alt="Lavoratori dell'ISPRA in sciopero, Courtesy of Astrambientepolitica.it" width="300" height="226" /></a>E&#8217;ormai ufficiale: l&#8217;<strong><a href="http://www.isprambiente.it/site/it-IT/" target="_blank">ISPRA</a></strong>, l&#8217;ente pubblico al centro delle polemiche, nei mesi scorsi,  per le rivendicazioni sindacali dei 500 lavoratori barricatisi sul tetto, avrà una nuova vita come <strong>braccio tecnico e scientifico del Ministero dell&#8217;Ambiente</strong>. </p>
<p>Sulla <strong>Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2010</strong> è stato infatti pubblicato il <a href="http://www.isprambiente.it/site/_files/Notizie_ispra/regolamento%20ISPRA.pdf" target="_blank">Decreto del 21 maggio 2010 n. 123 </a>del Ministro <strong>Prestigiacomo</strong> che contiene le norme per <strong>la fusione dell’APAT, dell’INFS e dell’ICRAM in un unico istituto</strong>, denominato appunto <strong>Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, </strong>nel quale confluiranno il personale e le risorse finanziarie e strumentali delle altre agenzie, già formalmente soppresse a decorrere dalla data di insediamento dei commissari nel 2008.</p>
<p>L&#8217;ISPRA è un ente pubblico di ricerca sottoposto alla vigilanza del Ministero - che ne impartisce le direttive generali &#8211; ma dotato di personalità giuridica e di <strong>autonomia tecnico-scientifica, organizzativa, finanziaria, gestionale, patrimoniale e contabile</strong>. </p>
<p>L&#8217;Istituto ha sede a <strong>Roma</strong>, ma potrà, per il conseguimento dei propri fini istituzionali, istituire altre sedi operative decentrate sul territorio nazionale, in particolare <strong>per assicurare assistenza tecnica e consulenza strategica alle amministrazioni pubbliche</strong>, <strong>nel quadro della</strong> <strong>cooperazione interistituzionale tra amministrazioni centrali, regionali e locali in materia ambientale</strong>.</p>
<p>Oltre alle attività principali di ricerca, consulenza e assistenza, sperimentazione e controllo, monitoraggio e valutazione, l&#8217;ISPRA svolge <strong>una funzione di informazione e formazione, anche post-universitaria, in materia ambientale</strong>, con particolare riferimento alla tutela delle acque, alla difesa dell&#8217; ambiente atmosferico, del suolo, del sottosuolo, della biodiversità marina e terrestre e delle rispettive colture, ed è abilitato a promuovere, attraverso il suo Consiglio Federale, <strong>lo sviluppo del sistema nazionale delle Agenzie e dei controlli in materia ambientale,</strong> di cui cura il coordinamento, garantendo l&#8217;accuratezza delle misurazioni e <strong>il rispetto degli obiettivi di qualità e di convalida dei dati</strong>, attraverso l&#8217;approvazione di sistemi di misurazione, l&#8217; adozione di linee guida e l&#8217;accreditamento dei laboratori.</p>
<p><em>Redazione Greenews.info</em></p>
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		<title>&#8220;Io faccio la spesa giusta&#8221;: la settimana del commercio equo e sostenibile</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/io-faccio-la-spesa-giusta-la-settimana-del-commercio-equo/</link>
		<comments>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/io-faccio-la-spesa-giusta-la-settimana-del-commercio-equo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 05:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Bio]]></category>
		<category><![CDATA[commercio equo solidale]]></category>
		<category><![CDATA[Fairtrade Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Io faccio la spesa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La nuova edizione di IO FACCIO LA SPESA GIUSTA, iniziativa promossa da Fairtrade Italia (il marchio di certificazione il dei prodotti equosolidali) in collaborazione con Librerie Feltrinelli, Banca popolare Etica, Arci, Legambiente e Focsiv, si preannuncia ricca di novità. Quindici giorni, dal 16 al 31 ottobre, che prevedono incontri, cene, degustazioni, promozioni e sconti nelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Faitradeitalia-Courtesy-of-fairtradeitalia.it.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11193" title="Faitradeitalia, Courtesy of fairtradeitalia.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Faitradeitalia-Courtesy-of-fairtradeitalia.it-236x300.jpg" alt="Faitradeitalia, Courtesy of fairtradeitalia.it" width="236" height="300" /></a></strong>La nuova edizione di <strong>IO FACCIO LA SPESA GIUSTA</strong>, iniziativa promossa da <strong><a href="http://www.fairtradeitalia.it/default.asp" target="_blank">Fairtrade Italia</a></strong> (il marchio di certificazione il dei prodotti equosolidali) in collaborazione con <strong>Librerie Feltrinelli, Banca popolare Etica, Arci, Legambiente e Focsiv</strong>, si preannuncia ricca di novità. <strong>Quindici giorni, dal 16 al 31 ottobre,</strong> che prevedono incontri, cene, degustazioni, promozioni e sconti nelle principali insegne della distribuzione italiana (<strong>Auchan, B’io, Bennet, Botteghe del Mondo, Carrefour, Coop, Crai, Despar, In&#8217;s, Lidl, NaturaSì, Nordiconad, Sicilconad</strong>), tutto all’insegna del <strong>commercio equo e solidale</strong>.</p>
<p>Oltre ai supermercati, cresce l’adesione all’iniziativa da parte del canale mense e ristorazione: i locali ad insegna <strong>PastaRito e Rita</strong>, i ristoratori che utilizzano gli ingredienti biologici del circuito <strong>Biogustando</strong>, i locali indipendenti che scelgono di organizzare e proporre cene mettendo al centro i prodotti del Sud del mondo certificati Fairtrade. Una presenza significativa, se si pensa che i prodotti certificati si stanno sempre più diffondendo in questi canali (basti pensare che attualmente il 30% delle banane equosolidali viene distribuito nelle mense scolastiche). A queste iniziative promozionali e di degustazione andranno ad aggiungersi i tradizionali incontri nelle <strong>librerie Feltrinelli</strong> che metteranno attorno allo stesso tavolo produttori, aziende e chef all’insegna del cibo sostenibile; un nuovo ciclo della rassegna <strong>Equobank</strong>, presso le filiali di Banca popolare Etica in tutta Italia, i <strong>punti informativi </strong>di Legambiente. Durante la campagna, la<strong> Nazionale Calcio Attori scenderà in campo a Padova per Fairtrade: la Partita del cuore </strong>(i cui incassi saranno devoluti a progetti di commercio equo in Pakistan) <strong>si svolgerà a Padova il 23 ottobre.</strong></p>
<p>Diversi soggetti, dunque, a testimoniare che l’equosolidale non conosce crisi, anche in un momento di congiuntura economica non facile. Basti pensare che nel 2009, in tutto il mondo<strong>, i consumatori hanno speso 3,4 miliardi di euro in prodotti certificati Fairtrade, una crescita del 15% superiore alle previsioni</strong>. Brand mondiali come Dairy Milk di Cadbury, Kit Kat di Nestlè, Green &amp; Black’s e Ben &amp; Jerry’s hanno scelto di lavorare con Fairtrade.</p>
<p><strong>Per quanto riguarda l’Italia</strong>, i dati 2009 parlano di una crescita media a volume del 10%, con performance molto interessanti su alcune referenze come zucchero di canna (+27%), succhi di frutta (+57%) e riso (+17%). Anche i fiori hanno conosciuto una importante crescita: 2 milioni gli steli venduti lo scorso anno (+40%), merito di alcune campagne mirate, promosse dalla grande distribuzione, in particolar modo durante le ricorrenze. <strong>Grazie alle vendite in Italia, oltre al prezzo stabile e garantito ai produttori, è stato possibile generare un Fairtrade Premium (il margine aggiuntivo al prezzo) di 467 mila euro</strong> di cui hanno beneficiato le famiglie e le comunità, con progetti in ambito sociale e sanitario.</p>
<p>IO FACCIO LA SPESA GIUSTA rappresenta un’occasione ulteriore per sostenere i produttori e il commercio equo. Tra i partner dell’iniziativa: <strong>Metro, Zoes, Il Giornale del cibo, Cucina Naturale, Vie del gusto, Ourfood</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>A Torino la Summer School Internazionale della Fondazione Fenoglio</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/a-torino-la-summer-school-internazionale-sulla-regolazione-dei-servizi-pubblici-locali/</link>
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		<pubDate>Wed, 01 Sep 2010 05:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[fiuti]]></category>
		<category><![CDATA[International Summer School in Applied Environmental and Regulatory Economics]]></category>
		<category><![CDATA[regolazione dei servizi pubblici locali]]></category>
		<category><![CDATA[XIII Edizione di ISSAERE]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 6 al 17 settembre 2010 si terrà a Torino la XIII Edizione della International Summer School in Applied Environmental and Regulatory Economics, promossa dalla Fondazione per l’Ambiente T. Fenoglio in partenariato con l’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” – Facoltà di Scienze Politiche.
La Summer School, realizzata con il patrocinio del Politecnico di Torino e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Summer-School-Courtesy-of-fondazioneambiente.org.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11188" title="Summer School, Courtesy of fondazioneambiente.org" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/Summer-School-Courtesy-of-fondazioneambiente.org-300x156.jpg" alt="Summer School, Courtesy of fondazioneambiente.org" width="300" height="156" /></a>Dal <strong>6 al 17 settembre 2010 </strong>si terrà <strong>a Torino </strong>la <em>XIII Edizione della <strong><a href="http://www.fondazioneambiente.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=146&amp;Itemid=181" target="_blank">International Summer School in</a></strong></em><strong><a href="http://www.fondazioneambiente.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=146&amp;Itemid=181" target="_blank"> </a></strong><strong><em><a href="http://www.fondazioneambiente.org/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=146&amp;Itemid=181" target="_blank">Applied Environmental and Regulatory Economics</a></em></strong>, promossa dalla <strong>Fondazione per l’Ambiente T. Fenoglio </strong>in partenariato con <strong>l’Università del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” </strong>– Facoltà di<strong> </strong>Scienze Politiche.</p>
<p>La <strong>Summer School</strong>, realizzata con il patrocinio del Politecnico di Torino e della Provincia di Torino e<strong> </strong>con il contributo della Compagnia di San Paolo, si propone come iniziativa didattica e di ricerca e<strong> </strong>divulgazione sul <strong>tema della regolazione dei servizi pubblici locali </strong>(es. rifiuti, acqua, trasporti<strong> </strong>pubblici, teleriscaldamento, …), soprattutto per gli aspetti che riguardano la separazione del ruolo<strong> </strong>gestionale, la trasparenza nella formazione delle tariffe, il rapporto con le politiche industriali e<strong> </strong>ambientali, nel quadro della evoluzione normativa nazionale e europea.</p>
<p><strong></strong>Dopo la <strong>svolta di internazionalizzazione avvenuta nel 200</strong>9, con l’apertura per la prima volta a<strong> </strong>studenti e docenti di diversi Paesi europei ed extra-europei, nel 2010 la Summer School ha avuto <strong>circa 250 candidati di più di 50 nazionalità</strong>,<strong> </strong>a indicare che il tema è quanto mai attuale e interessa realtà culturalmente e geograficamente molto<strong> </strong>diverse tra loro.</p>
<p>Tra i candidati sono stati <strong>selezionati 25 partecipanti</strong>, per lo più giovani laureati in<strong> </strong>discipline economiche, tecniche e giuridiche, e funzionari che lavorano presso amministrazioni<strong> </strong>pubbliche locali o nazionali o agenzie di regolazione. Per loro la Summer School sarà un’occasione interessante di scambio di esperienze e di conoscenza della prassi di altri Paesi, e al contempo essa<strong> </strong>offrirà un’occasione per far conoscere la realtà italiana, e in particolare piemontese, prevedendo nel<strong> </strong>programma anche la presentazione di casi studio locali e visite presso impianti del territorio. Le lezioni saranno tenute da d<strong>ocenti provenienti da varie università europee ed extra-europee e studiosi internazionali di settore</strong>.<strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Inquinanti POPs: in vigore il nuovo elenco internazionale</title>
		<link>http://www.greenews.info/normative/inquinanti-pops-in-vigore-il-nuovo-elenco-internazionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 06:42:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Normative]]></category>
		<category><![CDATA[Rassegna Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Persistent Organic Pollutants]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sostanze chimiche tossiche bandite]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 26 agosto scorso Le Nazioni Unite hanno annunciato a Ginevra l&#8217;entrata in vigore degli emendamenti alla Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti (o Persistent Organic Pollutants, POPs), che aggiungono altre 9 nuove sostanze alla lista di quelli già colpiti da divieti o limitazoni di impiego. L&#8221;elenco internazionale delle sostanze chimiche tossiche bandite, a causa degli effetti nocivi sull&#8217;ambiente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/pop.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-11184" title="Courtesy of UNEP.org" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/08/pop-300x240.jpg" alt="Courtesy of UNEP.org" width="300" height="240" /></a>Il <strong>26 agosto</strong> scorso Le <strong>Nazioni Unite</strong> hanno annunciato a <strong>Ginevra</strong> l&#8217;entrata in vigore degli emendamenti alla<strong> <a href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/air_pollution/l21279_it.htm" target="_blank">Convenzione di Stoccolma sugli Inquinanti Organici Persistenti</a></strong><a href="http://europa.eu/legislation_summaries/environment/air_pollution/l21279_it.htm" target="_blank"> </a>(o <strong>Persistent Organic Pollutants, POPs</strong>), che aggiungono altre 9 nuove sostanze alla lista di quelli già colpiti da divieti o limitazoni di impiego. L&#8221;elenco internazionale delle sostanze chimiche tossiche bandite, <strong>a causa degli effetti nocivi sull&#8217;ambiente e la salute</strong>, sale così a 21.</p>
<p>La lista iniziale includeva divieti e limitazioni &#8211; di fabbricazione e di impiego - per 12 sostanze (pesticidi e prodotti chimici industriali), tra i quali i <strong>bifenili policlorurati</strong> (Pcb). In seguito, nel maggio 2009, alla Convenzione sono stati aggiunti altri nove prodotti commerciali, usati come <strong>pesticidi, ignifughi</strong> o per altri impieghi, come rivestimenti idrorepellenti e resistenti alle macchie per <strong>tessuti e tappeti</strong>, rivestimenti impermeabili ad olio e grassi per <strong>carta ad uso alimentare</strong>, <strong>vernici per pavimenti ed insetticidi</strong>, nel caso del <a href="http://www.efsa.europa.eu/it/scdocs/doc/contam_op_ej653_PFOS%20PFOA_summary_it,0.pdf" target="_blank"><strong>perfluorottano sulfonato</strong> </a>(Pfos).</p>
<p>I <strong>POPs</strong> sono<strong> sostanze chimiche tossiche difficilmente degradabili e <em>bioaccumulative</em></strong>, che dopo il loro rilascio, si diffondono attraverso l&#8217;aria, l&#8217;acqua e la catena alimentare, provocando danni all&#8217;ambiente e alla salute umana<strong>,</strong> attraverso l&#8217;aumento della concentrazione nel corpo. <strong>Sono spesso causa di tumori e disfunzioni ormonali e possono anche compromettere la funzione riproduttiva.</strong></p>
<p>La <strong>Convenzione di Stoccolma</strong>, entrata in vigore nel <strong>2004</strong>, si prefigge di ridurre al minimo le emissioni globali di queste sostanze. &#8220;L&#8217;inclusione di nove nuovi POPs&#8221;, ha commentato il direttore esecutivo del Programma dell&#8217;<strong>Onu</strong> per l&#8217;Ambiente (<strong><a href="http://www.unep.org/documents.multilingual/default.asp?documentid=457&amp;articleid=5018&amp;l=en" target="_blank">Unep</a></strong>) <strong>Achim Steiner,</strong> &#8221;dimostra come i governi di tutto il mondo siano impegnati per ridurre ed eliminare tali sostanze chimiche per <strong>rafforzare la salute, contribuire allo sviluppo economico e favorire un&#8217;economia verde</strong>&#8220;.</p>
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