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	<title>Greenews.info</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>Europcar ordina a Renault 55 veicoli elettrici</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/europcar-firma-con-renault-il-pre-ordine-dei-suoi-primi-55-veicoli-elettrici-per-il-noleggio/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:05:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
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		<description><![CDATA[Europcar, principale partner europeo di Renault nel noleggio a breve e medio termine, concretizza l’accordo di partnership firmato in occasione dello scorso Salone di Francoforte con Renault per promuovere una mobilità a zero emissioni. Attraverso un lancio concentrato nelle maggiori città europee, Europcar proporrà alla sua clientela a partire dal 2011 in noleggio per il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Renault-Gamma-Z.E.1.jpe"><img class="alignleft size-medium wp-image-5688" title="Renault Gamma Z.E., Courtesy of Renault" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Renault-Gamma-Z.E.1-300x200.jpg" alt="Renault Gamma Z.E., Courtesy of Renault" width="300" height="200" /></a>Europcar</strong>, principale partner europeo di <strong>Renault</strong> nel noleggio a breve e medio termine, concretizza l’accordo di partnership firmato in occasione dello scorso <strong>Salone di Francoforte </strong>con Renault per promuovere una mobilità a zero emissioni. Attraverso un lancio concentrato nelle maggiori città europee, Europcar proporrà alla sua clientela a partire dal 2011 in noleggio per il noleggio a breve e medio termine la nuova gamma Renault Zero Emissioni.</p>
<p>Con i veicoli elettrici, a zero emissioni durante l’uso, Renault prepara la soluzione di svolta per proporre la mobilità sostenibile per tutti.</p>
<p>Le quattro show-car presentate al Salone di Francoforte, Twizy Z.E. Concept, Zoe Z.E. Concept, Fluence Z.E. Concept, e Kangoo Z.E. Concept, prefigurano la gamma di veicoli elettrici (VE) la cui commercializzazione inizierà nel 2011 con tre modelli:</p>
<ul>
<li>una berlina familiare,</li>
<li>una piccola urban car,</li>
<li>un Kangoo in versione commerciale, destinato alle flotte e ai clienti business.</li>
</ul>
<p>Saranno seguiti nel 2012 da una berlina compatta di 4 porte a 5 posti. Dopo il 2012, la gamma VE continuerà ad estendersi su tutti i segmenti per rispondere alle diverse esigenze della clientela.</p>
<p><em>«Europcar supera una nuova tappa decisiva nell’inserimento sul mercato del noleggio dei veicoli elettrici che arricchiranno la flotta «eco-friendly» già visibile sui nostri siti internet»</em> commenta <strong>Rafael Girona</strong>, Chief Operating Officer del Gruppo Europcar. <em>«L’interazione tra il nostro network e la tecnologia Renault aprirà davvero la strada ad un significativo passo avanti nelle soluzioni di mobilità. Con l’introduzione nella sua flotta di modelli Renault Fluence Z.E., e Kangoo Z.E. a partire dal 2011e in seguito di Zoe Z.E. nel 2012, Europcar concretizza in maniera ancor più tangibile gli impegni annunciati nella sua Carta Ambientale».</em></p>
<p> </p>
<p><em> «Renault è convinta che la leva del noleggio a breve termine sia un importante asse di avvicinamento dei clienti privati ai veicoli elettrici, accanto al suo network di distribuzione. </em></p>
<p><em>Nella nostra visione del veicolo elettrico per un uso quotidiano di tutti, siamo felici di collaborare con Europcar, operatore di soluzioni per la mobilità su scala mondiale. Per consentire al più presto al nostro partner di lanciare la sua gamma di veicoli elettrici, gli riserviamo fin d’ora un contingente di 500 Veicoli a Zero Emissioni*.»</em> dichiara Uwe Hochgeschurtz, Direttore della Divisione Aziende di Renault.</p>
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		<title>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/fa-la-cosa-giusta-2010/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 22:04:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[BikeMI]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[fa' la cosa giusta]]></category>
		<category><![CDATA[Novamont]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Da oggi fino al 14 marzo 2010, a Milano, Fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa&#8217; la cosa giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.
Una fiera sempre più grande, con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Fa-la-cosa-giusta.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5780" title="Fa la cosa giusta, Edizione 209" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Fa-la-cosa-giusta-300x200.png" alt="Fa la cosa giusta, Edizione 209" width="300" height="200" /></a>Da oggi fino al 14 marzo 2010, a Milano, Fieramilanocity, si terrà la settima edizione di <a href="http://falacosagiusta.terre.it/">Fa&#8217; la cosa giusta!</a>, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica, ambientale e sociale.</div>
<div>Una fiera sempre più grande, con oltre <strong>620 espositori</strong>, in crescita del 20 per cento rispetto allo scorso anno, segno di una reazione alla crisi e della vitalità dei settori economici che la fiera rappresenta.</div>
<div>Fa’ la cosa giusta! è un evento che si rinnova ad ogni edizione. La sezione speciale di quest&#8217;anno, <strong>Critical Fashion</strong>, è dedicata alla “moda critica” che unisce etica ed estetica: un vero e proprio “salone nel salone”, con 600 metri quadrati di stilisti e produttori, e una mostra di alta moda realizzata da 18 designer internazionali.</div>
<div>12 le sezioni tematiche: oltre a Critical Fashion, ci sono le sezioni dedicate all’<strong>Abitare sostenibile</strong>, al <strong>Commercio equo e solidale</strong>, agli <strong>Ecoprodotti</strong>, all’<strong>Editoria indipendente e di progetto</strong>, al <strong>cibo di qualità <span style="font-weight: normal;">(biologico e a “km zero”), ai <strong>bambini</strong>, a <strong>Pace e partecipazione</strong>, ai S<strong>ervizi sostenibili per le imprese</strong>, a <strong>Sprigioniamoci </strong>(esperienze di eccellenza nate nelle carceri italiane), al <strong>Turismo solidale</strong>, alla mobilità sostenibile.</span></strong></div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! ha ormai anche una dimensione nazionale: saranno presenti espositori da tutta Italia, compreso l&#8217;Abruzzo con uno stand che raccoglie le realtà dell&#8217;Altra-Economia dell&#8217;Aquila. Dalla Sicilia, arrivano ben 25 produttori agricoli, raccolti nello spazio Siqillyàh e in quello di Bio-Sicilia, impegnati nel percorso per dar vita a Fa&#8217; la cosa giusta! Sicilia, nel 2011. Da segnalare, infine, due realtà di lavoro femminile dalla Calabria: il <strong>Movimento Donne San Luca</strong> <strong>e della Locride</strong>, che organizzano un laboratorio tessile che recupera le tradizioni artigianali locali, e lo spazio <strong>BBC Calabria</strong>, con 5 aziende “rosa”: dal pesce in scatola alla pipe in radica.</div>
<div>Moltissime le novità di quest’anno. Tra queste il progetto <strong>Verde di Tutti</strong>, dedicato al verde urbano, agli orti domestici, e alle azioni dei cittadini per rendere le città più verdi, pulite e colorate. All’interno di quest’area i visitatori potranno imparare a realizzare un piccolo orto in casa, grazie all’Orto didattico e al Kit “orto sul balcone”, oppure a prendersi cura delle aree verdi in città, magari con azioni concertate con altri gruppi di cittadini.</div>
<div>Le proposte di Fa’ la cosa giusta! non si rivolgono solo ai singoli, ma anche alle imprese. La nuova sezione <strong>Servizi sostenibili </strong>consente di accostarsi a servizi che sono allo stesso tempo vantaggiosi e più sostenibili dal punto di vista delle ricadute sociali e ambientali. Alcuni esempi tra i tanti: i pallet in legno certificato Fsc o a filiera corta, i pony express in bicicletta, il software libero &#8211; gratuito ma altrettanto efficiente &#8211; i servizi di finanza etica, le assicurazioni etiche, la carta riciclata al 100 per cento&#8230;</div>
<div>Un’altra novità di questa edizione è dedicata agli enti locali: è la <strong>Scuola di AltRa Amministrazione</strong>, due giornate di &#8220;lezioni&#8221; organizzate in collaborazione con l’<a href="http://www.comunivirtuosi.org/">associazione Comuni Virtuos</a>i. Alla Scuola si sono iscritti 230 tra</div>
<div>amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, che ascolteranno le dirette testimonianze di chi ha già raggiunto obiettivi di eccellenza, e torneranno a casa con una vera e propria “cassetta degli attrezzi” di strumenti pratici, tecnici e giuridici.</div>
<div>Sarà la prima volta in fiera anche della <strong>Piazza Kuminda</strong>, dedicata al diritto al cibo, che ospiterà convegni e laboratori sui temi della sovranità alimentare, le tradizionali alimentari locali e la distribuzione delle risorse. La Piazza fa parte della sezione Mangia come parli, un classico di Fa’ la cosa giusta!: oltre 100 produttori di qualità provenienti da tutta Italia permetteranno ai visitatori di fare una spesa equa, buona, biologica, vegetariana, a filiera corta o a kmZero (e quest’anno ci sarà anche il pesce!)</div>
<div>Fa’ la cosa giusta! 2010 amplia lo spazio dedicato all’Editoria indipendente e di progetto. Trenta realtà editoriali saranno ospitate in una sezione interamente dedicata agli editori piccoli nelle dimensioni ma grandi nei temi: dall’informazione indipendente alla graphic novel, dalle inchieste alle pubblicazioni per bambini. All’interno di questa sezione ci saranno anche laboratori pratici per imparare a fare la carta e per realizzare veri e propri libri artigianali (oltre ad alcuni laboratori di scrittura creativa per i bambini).</div>
<div>Se siete stanchi di passare la vostra vita nel traffico, venite in fiera per imparare a <strong>Viaggiare leggeri</strong>, sezione organizzata in collaborazione con <a href="http://www.legambiente.eu/">Legambiente</a>. All&#8217;interno di questa sezione potrete scoprire le moltissime alternative per spostarvi in modo veloce e conveniente, con enormi benefici per la salute e l’ambiente: car sharing, car pooling e scooter elettrici (novità di questa edizione) sono solo alcuni esempi.</div>
<div>Fra le sezioni storiche della fiera torna anche quest’anno A<strong>bitare Sostenibile</strong>, dove si raggruppano le proposte per la casa e il risparmio energetico. Moltissime le proposte: arredamento naturale, bioedilizia, certificazione energetica, energie alternative (fotovoltaico, solare termico, geotermico, miniidroelettrico), esperienze di condivisione e gestione di soluzioni abitative, dal co-housing all’housing sociale.</div>
<div>A Fa’ la cosa giusta! 2010 torna anche <strong>Pace e partecipazione</strong> che ospita le realtà della cooperazione internazionale e dell’associazionismo. Quest’anno, in occasione dell’anno europeo dedicato alla lotta alla povertà e all’esclusione sociale, la sezione (realizzata con il sostegno di Camera di commercio di Milano) dedica un ampio spazio alle organizzazioni italiane e internazionali che si occupano di grave emarginazione.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! è anche una fiera del fare. Molte saranno infatti le attività pratiche e creative a cui sarà possibile partecipare, in particolare laboratori, degustazioni e workshop. Ma non mancherà anche un fitto programma culturale: oltre <strong>120</strong> fra incontri, dibattiti, convegni e presentazioni (altre informazioni nella scheda dedicate alle attività pratiche e al programma culturale).</div>
<div>Tra i servizi ai visitatori: cinque punti ristoro, tra cui quello della Cooperativa del Golfo, che permetterà di assaggiare dell’ottimo pesce fresco siciliano. La Ciclofficina Cuccagna che insegnerà, a riparare da soli ogni tipo di bicicletta; e chi verrà in fiera potrà regalare la vecchia bici aggiustata a Fratelli dell’Uomo, che domenica 14 organizzerà un’asta di biciclette: il ricavato verrà usato per portare energia in Senegal.</div>
<div>Anche quest’anno la fiera è <strong>Family Friendly</strong>, grazie ai numerosi servizi e agli spazi dedicati alle famiglie in visita. Inoltre, nella sezione <strong>Monelli ribelli</strong>, ci sarà “menonovepiùuno”, uno spazio nursery pensato per allattare o cambiare il proprio bambino, oppure lasciarlo ai professionisti della cooperativa Focus.</div>
<div>
<div>Fa’ la cosa giusta! è una fiera responsabile, a partire dall’allestimento, improntato al concetto delle “<strong>3R</strong>”: riduco, riuso e riciclo. L’impegno si esprime attraverso la riduzione del proprio impatto ambientale complessivo, dall’utilizzo di LED per l’illuminazione fino alla certificazione “100% energia pulita”. Anche i visitatori sono invitati a ridurre il proprio impatto, venendo in fiera con mezzi non inquinanti: in bici, con i mezzi pubblici di Atm e le bici del <a href="http://www.greenews.info/prodotti/bikemi-bilanci-positivi-dopo-un-anno-di-attivita/">Bike-Mi</a>, il bike-sharing del Comune di Milano (che allestirà per i giorni della fiera una rastrelliera ad hoc alla fermata MM1 Lotto). Le 3R si applicano anche ai rifiuti: in fiera sono vietati i materiali usa e getta di plastica; anche i punti ristoro usano stoviglie lavabili o al 100% biodegradabili e compostabili, grazie all’utilizzo di carta di riciclo e bio-plastiche, come il <a href="http://www.greenews.info/comunicati-stampa/novamont-lancia-il-mater-bi-di-seconda-generazione/">mater-bi prodotto da Novamont </a>a partire dal mais.</div>
<div>A Fa’ la cosa giusta! infine l’acqua da bere è gratis perché si beve solo acqua del sindaco: economica, sicura (controllata anche 4 volte al giorno da MM), comoda (arriva diretta in casa nostra), amica dell’ambiente (non produce plastica e non utilizza camion per spostarsi) e soprattutto pubblica.</div>
<div>L’acqua sarà offerta gratuitamente nei punti ristoro e presso le due “<strong>Case dell’acqua</strong>” montate da Amiacque; i visitatori potranno continuare a “fare la cosa giusta” a casa e in viaggio, grazie alle bottiglie di vetro con tappo ermetico e alle borracce in alluminio riciclabile proposte da Sigg. Fa’ la cosa giusta! sostiene da sempre “Imbrocchiamola”, la campagna di Altreconomia per l’uso dell’acqua di rubinetto nei ristoranti italiani.</div>
<div>Il catalogo e il libro “I mostri nel mio frigorifero” che accompagnano tutti i visitatori in fiera sono anch’essi “responsabili” perchè stampati da <strong>Grafiche Ata</strong> con un processo a basso impatto ambientale e su carta <strong>Arjowiggins</strong> certificata Fsc 100% riciclata.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010 è resa possibile da circa <strong>300 volontari</strong> che si alternano nei servizi al pubblico. Alla fiera partecipano anche oltre <strong>40 scuole</strong> (dalle elementari alle superiori) nella giornata di venerdì.</div>
<div>Fa&#8217; la cosa giusta! 2010 è organizzata grazie al sostegno di Novamont, Lush, Sigg, Palm, Okinawa, Cap Holding, Comieco, Caes Italia, S.N.M.S Cesare Pozzo, Amsa, Metropolitana Milanese e in collaborazione</div>
<div>con Banca Etica, Fairtrade Italia, Naba, Cgil, Cisl, Arci, Acli, Legambiente, Aiab.</div>
</div>
<p> </p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Dal 12 al 14 marzo 2010, a Milano, fieramilanocity, si terrà la settima edizione di Fa&#8217; la cosa</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">giusta!, la fiera nazionale del consumo critico e degli stili di vita sostenibili: 24 mila metri quadrati</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">di progetti, idee e soluzioni per produrre e consumare secondo principi di sostenibilità economica,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">ambientale e sociale.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Una fiera sempre più grande, con oltre 620 espositori, in crescita del 20 per cento rispetto allo</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">scorso anno, segno di una reazione alla crisi e della vitalità dei settori economici che la fiera</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">rappresenta. Ma Fa’ la cosa giusta! è anche un evento che si rinnova ad ogni edizione. La sezione</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">speciale di quest&#8217;anno, Critical Fashion, è dedicata alla “moda critica” che unisce etica ed estetica: un</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">vero e proprio “salone nel salone”, con 600 metri quadrati di stilisti e produttori, e una mostra di alta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">moda realizzata da 18 designer internazionali.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">12 le sezioni tematiche: oltre a Critical Fashion, ci sono le sezioni dedicate all’Abitare sostenibile, al</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Commercio equo e solidale, agli Ecoprodotti, all’Editoria indipendente e di progetto, al cibo di qualità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">(biologico e a “km zero”), ai bambini, a Pace e partecipazione, ai Servizi sostenibili per le imprese, a</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Sprigioniamoci (esperienze di eccellenza nate nelle carceri italiane), al Turismo solidale, alla mobilità</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sostenibile.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Fa&#8217; la cosa giusta! ha ormai anche una dimensione nazionale: saranno presenti espositori da tutta</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Italia, compreso l&#8217;Abruzzo con uno stand che raccoglie le realtà dell&#8217;Altra-Economia dell&#8217;Aquila. Dalla</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Sicilia, arrivano ben 25 produttori agricoli, raccolti nello spazio Siqillyàh e in quello di Bio-Sicilia,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">impegnati nel percorso per dar vita a Fa&#8217; la cosa giusta! Sicilia, nel 2011. Da segnalare, infine, due</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">realtà di lavoro femminile dalla Calabria: il Movimento Donne San Luca e della Locride, che organizzano</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">un laboratorio tessile che recupera le tradizioni artigianali locali, e lo spazio BBC Calabria, con 5 aziende</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">“rosa”: dal pesce in scatola alla pipe in radica.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Moltissime le novità di quest’anno. Tra queste il progetto Verde di Tutti, dedicato al verde urbano,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">agli orti domestici, e alle azioni dei cittadini per rendere le città più verdi, pulite e colorate.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">All’interno di quest’area i visitatori potranno imparare a realizzare un piccolo orto in casa, grazie all’Orto</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">didattico e al Kit “orto sul balcone”, oppure a prendersi cura delle aree verdi in città, magari con azioni</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">concertate con altri gruppi di cittadini.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Le proposte di Fa’ la cosa giusta! non si rivolgono solo ai singoli, ma anche alle imprese. La nuova</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sezione Servizi sostenibili consente di accostarsi a servizi che sono allo stesso tempo vantaggiosi e</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">più sostenibili dal punto di vista delle ricadute sociali e ambientali. Alcuni esempi tra i tanti: i pallet in</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">legno certificato Fsc o a filiera corta, i pony express in bicicletta, il software libero &#8211; gratuito ma</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">altrettanto efficiente &#8211; i servizi di finanza etica, le assicurazioni etiche, la carta riciclata al 100 per</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">cento&#8230;</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">Un’altra novità di questa edizione è dedicata agli enti locali: è la Scuola di AltRa Amministrazione,</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">due giornate di &#8220;lezioni&#8221; organizzate in collaborazione con l’associazione Comuni Virtuosi. Alla Scuola si</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden; width: 1px; height: 1px; top: 0px; left: -10000px;">sono iscritti 230 tra amministratori locali, sindaci, assessori e consiglieri comunali, che ascolteranno le</div>
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		<title>La strana coppia: Genoa e Sampdoria per la raccolta differenziata</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 15:50:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Non-Profit]]></category>
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		<category><![CDATA[Amiu]]></category>
		<category><![CDATA[La Strana Coppia]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono ANDREA POLI per i blucerchiati e STEPHAN EL SHAARAWY per i rossoblu i nuovi testimonial della campagna pubblicitaria Amiu “LA STRANA COPPIA”.
La prosecuzione della campagna di comunicazione ambientale, cominciata lo scorso novembre, sul conferimento di plastica e metallo negli stessi contenitori gialli è stata presentata oggi con il nuovo slogan: “CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VINCE [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/amiu004.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5767" title="La strana coppia, Courtesy of AMIU" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/amiu004-300x172.jpg" alt="La strana coppia, Courtesy of AMIU" width="300" height="172" /></a>Sono <strong>ANDREA POLI</strong> per i blucerchiati e <strong>STEPHAN EL SHAARAWY</strong> per i rossoblu i nuovi testimonial della campagna pubblicitaria Amiu “<strong>LA STRANA COPPIA</strong>”.</p>
<p>La prosecuzione della campagna di comunicazione ambientale, cominciata lo scorso novembre, sul conferimento di plastica e metallo negli stessi contenitori gialli è stata presentata oggi con il nuovo slogan: <strong>“CON LA RACCOLTA DIFFERENZIATA VINCE TUTTA LA CITTA’ “.</strong></p>
<p>L’adesione alla campagna<a href="http://www.amiu.genova.it/" target="_blank"><strong> Amiu</strong> </a>di Genoa e Sampdoria (a titolo completamente gratuito) dimostra <strong>l’impegno che accomuna, superando la rivalità sportiva, le due principali squadre di calcio di Genova nella loro attenzione verso l’ambiente</strong>. Un messaggio di rispetto e sensibilità ambientale legato all’impegno di tutti a collaborare all’aumento delle percentuali della raccolta differenziata a Genova, anche attraverso questo <strong>nuovo servizio, che rende più agevole e facile, per tutti, la separazione e il riciclo di questi importanti materiali.</strong></p>
<p>Nell’occasione è stato anche lanciato <strong>un concorso fotografico a premi aperto a tutti</strong>: le foto (per un massimo di 3) dovranno ritrarre <strong>una coppia di qualunque genere, purchè inconsueta. </strong>Per partecipare bisogna registrarsi sul sito Amiu nell&#8217;apposita<a href="http://www.amiu.genova.it/sc_entry.php" target="_blank"> sezione</a>. Le foto, che saranno pubblicate sul portale, potranno essere votate dal pubblico e saranno valutate anche da una Giuria di Qualità composta da professionisti dell’immagine, che terranno comunque conto delle preferenze del pubblico votante.</p>
<p><strong>Il concorso scade il prossimo 30 aprile</strong> ed i vincitori saranno proclamati l<strong>’11 maggio</strong>. Il 1° classificato verrà premiato con una &#8220;<strong>Ricicletta</strong>&#8220;<span style="text-decoration: underline;">,</span> ovvero una bicicletta in alluminio riciclato offerta dal <strong><a href="http://www.cial.it/index.shtm" target="_blank">CIAL</a> (</strong>Consorzio nazionale Imballaggi in alluminio), i classificati dal 2° al 10° posto riceveranno <strong>caffettiere in alluminio riciclato</strong> e biglietti omaggio per assistere ad una partita di Genoa o Samp nel mese di maggio, mentre dall’11° al 20° posto sono in palio sciarpe in <strong><em>pile</em>, fibra tessile ottenuta dal riciclo della plastica</strong>. C’è anche un premio speciale della giuria: una maglietta di Stephan El Shaarawy per &#8220;La strana coppia&#8221; più genoana; una maglietta di Andrea Poli per quella più sampdoriana.</p>
<p> Nel 2009 a Genova i contenitori a disposizione per la raccolta della plastica e metalli, sono diventati quasi 1.700, grazie alla sistemazione di oltre 400 contenitori in nuove parti del territorio cittadino con una migliore capillarizzazione del servizio, accompagnata da una razionalizzazione dello stesso. Le quantità di plastica e lattine raccolte nel 2009 hanno raggiunto le 3.164 tonnellate: <strong>un incremento dell’85%</strong> rispetto alle 1.708 del 2007 e del 32% rispetto alle 2.393 tonnellate del 2008.</p>
<p><strong>La raccolta ‘in coppia’ di plastica e metalli rientra nei piani AMIU di potenziamento della raccolta differenziata</strong>. Per aumentare le quantità di materiale da avviare al riciclo – obiettivo primario dell’attuale amministrazione comunale – Amiu nel 2010 intende incrementare progressivamente il numero di contenitori per la raccolta di carta, vetro, plastica e lattine, secondo un piano di sviluppo che deve in ogni caso fare i conti con una serie di difficoltà oggettive legate alle caratteristiche morfologiche dei singoli quartieri (intralcio al traffico, fabbisogno di parcheggi, strade strette e difficili da servire, marciapiedi poco utilizzabili, ecc.).</p>
<p>L’impegno dell’azienda è quello di realizzare “<strong>postazioni multiraccolta</strong>”, per agevolare sempre più la raccolta differenziata che ogni cittadino ha il dovere di fare in quanto previsto dalla legge nazionale e dal regolamento comunale.</p>
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		<title>Il progetto RURENER fa tappa in Valtellina</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 11:36:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Aziende]]></category>
		<category><![CDATA[Pratiche]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Pubblica Amministrazione]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
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		<category><![CDATA[IREALP]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
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		<description><![CDATA[Hanno preso il via ieri mattina al Municipio di Tirano (SO) i lavori dei partners e dei sindaci delle comunità pilota del progetto europeo Rurener, iniziativa transfrontaliera ideata con l&#8217;obiettivo di sviluppare un network tra le piccole comunità rurali che intendono diventare “carbon neutral” a livello locale.
Dislocate in Spagna, Grecia, Romania, Ungheria, Italia, Francia e Regno Unito, le 12 comunità che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Rurener.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5761" title="L'incontro in Valtellina, Courtesy of IREALP.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Rurener-300x213.jpg" alt="L'incontro in Valtellina, Courtesy of IREALP.it" width="300" height="213" /></a>Hanno preso il via ieri mattina al Municipio di <strong>Tirano</strong> (SO) i lavori dei partners e dei sindaci delle <strong>comunità pilota del progetto europeo <a href="http://rurener.eu/" target="_blank">Rurener</a>, </strong>iniziativa transfrontaliera ideata con l&#8217;obiettivo di sviluppare un network tra le piccole comunità rurali che intendono diventare “<strong>carbon neutral</strong>” a livello locale.</p>
<p>Dislocate in <strong>Spagna, Grecia, Romania, Ungheria, Italia, Francia </strong>e <strong>Regno Unito,</strong> le 12 comunità che compongono il consorzio <strong>promuovono la produzione e l&#8217;utilizzo di energia da fonti rinnovabili e l’efficienza energetica</strong>, con l&#8217;obiettivo di dare impulso ad uno sviluppo locale sostenibile.</p>
<p>Come area pilota italiana, l&#8217;<a title="blocked::http://www.irealp.it/" href="http://www.irealp.it/" target="_blank">I</a><a title="blocked::http://www.irealp.it/" href="http://www.irealp.it/" target="_blank">REALP</a>  &#8211; Istituto di Ricerca per l’Ecologia e l’Economia applicate alle Aree Alpine &#8211; ha scelto di coinvolgere il <a title="blocked::http://www.comune.tirano.so.it/" href="http://www.comune.tirano.so.it/" target="_blank">Comune di Tirano</a>, focalizzando la propria attenzione sulla produzione di energia rinnovabile da <strong>biomasse,</strong> come incentivo allo sviluppo economico locale, in particolar modo della <strong>filiera bosco-legno</strong>.</p>
<p>Nel pomeriggio di ieri sindaci e referenti di progetto hanno visitato gli impianti<strong> </strong>di Villa di Tirano e di Tirano della <strong><a href="http://www.teleriscaldamento.valtline.it/tirano/welcome.htm" target="_blank">TCVVV</a></strong> (Teleriscaldamento Cogenerazione &#8211; Valtellina, Valchiavenna, Valcamonica SpA)<strong>.</strong> Qui il direttore <strong>Walter Righini</strong>, accompagnato da un rappresentante della <strong><a href="http://www.fiper.it/" target="_blank">Fiper</a></strong>, la <strong>Federazione Italiana Produttori Energia da Fonti Rinnovabili,</strong> ha spiegato come la  cogenerazione di energia elettrica avvenga attraverso il ricorso a <strong>biomasse</strong> definite &#8220;vergini&#8221;, in altre parole eco-compatibili, come <strong>il legname, gli scarti di lavorazione delle segherie o della potatura.</strong></p>
<p>La filiera legno-energia, orami consolidata in Valtellina, garantisce la distribuzione del reddito a livello locale e attiva <strong>nuove opportunità per il settore agricolo- forestale</strong>. A Villa di Tirano, invece, l’impianto di <strong>biogas</strong> della potenza di 625 kW <strong>permette di impiegare i reflui zootecnici dei produttori di latte</strong>, costituendo il primo impianto in Lombardia di <strong>biogas di montagna</strong>, in cui la società è formata dai diversi allevatori consorziati, da <strong>Coldiretti</strong>, da <strong>AEM</strong>, da <strong>TCVVV</strong> e <strong>Banca Intesa</strong>.   </p>
<p>Oggi è prevista una giornata di lavori &#8211; aperta al pubblico e ai professionisti del settore &#8211; incentrata sulla presentazione delle politiche energetiche comunitarie rivolte ai territori locali, di alcune interessanti best practices e di differenti percorsi per il raggiungimento dell’efficienza energetica. Il dibattito verterà sul confronto delle differenti realtà territoriali, in vista della definizione di obiettivi comuni di sviluppo. <strong>Alle ore 12.10, presso il Municipio, si terrà la firma dello Statuto di RURENER da parte dei sindaci delle comunità coinvolte</strong>.</p>
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		<title>Sviluppo e ambiente dopo la crisi. Usa e Cina</title>
		<link>http://www.greenews.info/top-contributors/sviluppo-e-ambiente-dopo-la-crisi-usa-e-cina/</link>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 08:54:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Top Contributors]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pampaloni]]></category>
		<category><![CDATA[Risorse Naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo l&#8217;analisi settimanale di Bruno Pampaloni, contributor di Greenews.info e Affari &#38; Finanza &#8211; La Repubblica, dedicata allo sfruttamento delle risorse naturali nelle due principali economie mondiali. I lettori che volessero commentare l&#8217;articolo potranno intervenire nella pagina di Greenews.info su Facebook.
La battaglia contro lo sfruttamento irragionevole delle risorse naturali è sempre stata uno dei temi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo l&#8217;analisi settimanale di <strong>Bruno Pampaloni</strong>, contributor di Greenews.info e Affari &amp; Finanza &#8211; La Repubblica, dedicata allo sfruttamento delle risorse naturali nelle due principali economie mondiali. I lettori che volessero commentare l&#8217;articolo potranno intervenire nella pagina di Greenews.info su <a href="http://www.facebook.com/pages/Greenewsinfo/167065450966" target="_blank">Facebook</a>.</p>
<p align="justify"><strong></strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/the-white-desert-bolivia.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5752" title="The White Desert, Bolivia, Courtesy of Flickr.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/the-white-desert-bolivia-150x150.jpg" alt="The White Desert, Bolivia, Courtesy of Flickr.com" width="150" height="150" /></a>La battaglia contro lo sfruttamento irragionevole delle risorse naturali è sempre stata uno dei temi principali di ogni istanza ambientalista. A maggior ragione, oggi, quando l’uscita dalla &#8220;grande recessione&#8221; minaccia lo sconvolgimento drammatico di molti territori.</p>
<p>Per capire come questo possa accadere basta riflettere sulle cause del fallimento del vertice di Copenaghen o sulle <strong>politiche industriali e finanziarie previste o in corso d’opera,</strong> in molte aree del mondo. Temi che Greenews.info ha già parzialmente affrontato e che qui cercheremo di approfondire.</p>
<p align="justify">Certo, le speranze per un accordo globale sul clima restano, ma <strong>i segni dello sconquasso ambientale cui si stanno avviando alcuni Paesi sono evidenti</strong>. Si pensi per esempio alle numerose denunce sull’inquinamento industriale, sulla distruzione di intere coltivazioni, sulle numerose morti a causa di frane, sulla siccità o sulla scomparsa di specie animali e vegetali provocate dalla costruzione della gigantesca <strong>diga delle Tre Gole in Cina</strong>. La cui realizzazione, fra l’altro, ha comportato la &#8220;risistemazione&#8221; immediata di <strong>1,4 milioni di persone</strong>.</p>
<p align="justify">La recessione, invece di frenare queste attività, potrebbe paradossalmente fungere da moltiplicatore di iniziative umane ad alto impatto ambientale in molte regioni del Pianeta, con il rischio che esse risultino fatali al delicato equilibrio su cui si basano gli ecosistemi di vaste aree geografiche.</p>
<p align="justify">Di fatto, vi sono pochi dubbi che fra <strong>Stati Uniti e Cina sia cominciata la corsa a chi uscirà meglio dalla crisi.</strong> Con l’Unione Europea e la Russia alla finestra, più spettatori che attori interessati. <strong>La competizione fra i due giganti per la leadership mondiale potrebbe causare, come detto, gravi danni all’ambiente</strong>. Specialmente in Cina. Meno problemi invece negli Stati Uniti. Non tanto o non solo perché la maggiore sensibilità ambientale della popolazione dovrebbe preservare il Paese da &#8220;rischi fatali&#8221;, ma soprattutto perché <strong>l’oggettiva superiorità delle infrastrutture esistenti e le favorevoli condizioni geografiche consentiranno a Washington di destinare capitali e risorse a progetti virtuosi per l’ambiente</strong>. E di evitare, così, la devastazione del proprio territorio. La cui particolare conformazione ha influenzato il sistema economico americano, più stabile e flessibile di quello degli altri Paesi. Si può dunque ragionevolmente sperare che negli Stati Uniti l’esigenza di rivitalizzare un’economia depressa non passi attraverso lo sconvolgimento ambientale dovuto a poderosi &#8220;piani quinquennali&#8221;.</p>
<p align="justify">Al contrario, in Cina, che occupa una superficie superiore a quella americana, la minor disponibilità di spazi destinabili all’agricoltura, all’insediamento umano e allo sviluppo <strong>potrebbe spingere il governo a nuove devastazioni di enormi aree geografiche,</strong> pur di piegare il territorio alle attività produttive e tenere (ad ogni costo) il passo dei competitors. <strong>In tre fiumi cinesi su quattro l’acqua è irreparabilmente inquinata,</strong> tanto che non è più possibile utilizzarla per la pesca o per l’irrigazione. Inoltre, secondo quanto ammesso dallo stessa Amministrazione dello Stato per la Tutela dell’Ambiente, un decimo dei terreni coltivabili è inquinato, due milioni di ettari sono irrigati con acque reflue e 130.000 impiegati per ammassare rifiuti. Rischi che l’ecosistema americano non corre.</p>
<p align="justify">D’altra parte, grazie al Midwest, gli Stati Uniti vantano la più estesa superficie di terra coltivabile contigua, la cui produzione può raggiungere via nave praticamente qualsiasi parte del Golfo o della East Coast. Il tutto grazie ad un sistema interconnesso formato da <strong>una rete di trasporti fluviali</strong> &#8211; capace di collegare fra loro, quasi senza soluzione di continuità, i fiumi Red, Missouri, Ohio, Tennessee, Mississippi &#8211; da una serie di corsi d&#8217;acqua minori e da alcuni porti <em>naturali</em> fra i più grandi in assoluto, come Chesapeake o New York. Ma, soprattutto, <strong>senza dover ricorrere ad ulteriori dannosi sbancamenti per la costruzione di altre vie fluviali di collegamento</strong>. In tal modo enormi derrate agricole raggiungono facilmente i mercati locali, regionali e globali. Senza contare che questa imponente via d’acqua è a disposizione di qualsiasi altra attività produttiva sviluppabile nella regione. Grazie a questo consolidato sistema di trasporti e a un vasto territorio favorevole all’antropizzazione gli Stati Uniti sono in grado di realizzare esclusivamente infrastrutture mirate o socialmente accettabili e di liberare quelle risorse necessarie per mantenersi in una posizione di vantaggio competitivo rispetto alla principale economia rivale. <strong>Le conseguenze virtuose per l’ambiente sono evidenti</strong>.</p>
<p align="justify">La Cina è, invece, ancora piuttosto lontana dai livelli di prosperità economica raggiunti in America. Per riuscire in un (improbabile) sorpasso sta dotandosi di opere faraoniche e di un sistema industriale senza il quale non può reggersi alcuna economia che sia competitiva a livello globale. <strong>Pechino destina così ingenti capitali alla costruzioni di strade, ferrovie, dighe, ponti o fabbriche, ma al prezzo di sottrarre risorse all&#8217;ambiente e di immensi sconvolgimenti all’ecosistema</strong>. Ne sono esempio la deforestazione selvaggia, la carenza di risorse idriche (quelle disponibili per ogni cinese sono circa il 25% in meno della media mondiale) e degli spazi destinati all’agricoltura. E la geografia certo non aiuta. Il cuore agricolo della Cina risiede infatti nel bacino del Fiume Giallo, localizzato nel nord del Paese, un corso d&#8217;acqua difficilmente navigabile e soggetto a continue inondazioni. Per imbrigliare il fiume o piegarlo alle attività umane sono necessari un alto livello di pianificazione e di coordinamento e notevoli risorse finanziarie. Gli altri due grandi fiumi (lo Yangtze Kiang e quello delle Perle) non sono collegati naturalmente fra loro. Né, tantomeno, al Fiume Giallo. Senza contare che i porti più importanti Shanghai (sullo Yangtze), Hong Kong, Macau, Guangzhou (sul Fiume delle Perle) sono situati alla foce dei due fiumi meridionali e che nessun scalo di qualche rilevanza è localizzato allo sbocco del Fiume Giallo. Così, per evitare che i singoli centri regionali possano svilupparsi indipendentemente da Pechino, depotenziandone il controllo su tutto il Paese, <strong>il governo centrale ha progettato un massiccio e costoso programma di sviluppo infrastrutturale</strong>. Il cui esempio storicamente più evidente è il Grande Canale che unisce il Fiume Giallo e lo Yangtze Kiang.</p>
<p align="justify"><strong>La conformazione del territorio ha quindi orientato in qualche modo le scelte ambientali di Pechino e Washington</strong>. In questo campo la Cina è un malato grave. La geografia, la storia e la lungimiranza dell&#8217;operato umano hanno favorito invece gli Stati Uniti, con notevoli vantaggi per l’economia e per il proprio ecosistema. La fortuna di non dover procedere a un massiccio piano di investimenti infrastrutturali consente dunque agli Stati Uniti maggiori chances di successo nella <em>green revolution</em>.<em></em></p>
<p><em>Bruno Pampaloni</em></p>
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		<title>Ferrari Hy-Kers ibrida</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Mar 2010 05:05:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Automotive]]></category>
		<category><![CDATA[Ferrari Hy-Kers]]></category>

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		<description><![CDATA[La vettura laboratorio HY-KERS è un esempio di come Ferrari sia orientata anche allo studio della tecnologia ibrida, senza perdere di vista le caratteristiche di prestazionalità e piacere di guida che contraddistinguono ogni suo modello.
Questo studio ha anche l’obiettivo di preparare le Ferrari ad essere in linea con le future normative sui limiti di emissioni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Ferrari-Hy-kers.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-5693" title="Ferrari Hy-kers, Courtesy of Ferrari" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Ferrari-Hy-kers-300x198.png" alt="Ferrari Hy-kers, Courtesy of Ferrari" width="300" height="198" /></a>La vettura laboratorio HY-KERS è un esempio di come Ferrari sia orientata anche allo studio della tecnologia ibrida, senza perdere di vista le caratteristiche di prestazionalità e piacere di guida che contraddistinguono ogni suo modello.</p>
<p>Questo studio ha anche l’obiettivo di preparare le Ferrari ad essere in linea con le future normative sui limiti di emissioni di CO2, specialmente sul ciclo urbano. Tale ciclo infatti penalizza in particolar modo le vetture sportive, i cui motori sono progettati per offrire le massime prestazioni ed essere più efficienti ad alti regimi, mentre premia l’utilizzo prevalentemente a basso carico di una vettura.</p>
<p>Grazie anche all’esperienza nel mondo delle competizioni, i tecnici di Maranello hanno ideato una trasmissione ibrida molto leggera che, una volta applicata alla <strong>599 GTB Fiorano</strong>, si è dimostrata capace di non penalizzare le eccellenti doti dinamiche della<strong> berlinetta V12</strong>. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’integrazione tra tutte le componenti del sistema, installate sotto al centro di gravità della vettura in modo da non impattare né l’handling né la vivibilità degli spazi interni. Con la stessa filosofia, le batterie agli ioni di litio sono piatte e collocate sotto il pavimento vettura, all’interno del fondo aerodinamico. Ne deriva un centro di gravità persino più basso rispetto alla configurazione standard.</p>
<p>La tecnologia derivata dalla F1 è fondamentale anche per quanto riguarda l’ideazione, l’ingegnerizzazione e la costruzione di un innovativo motore elettrico che viene utilizzato per l’ottimizzazione delle caratteristiche dinamiche longitudinali e laterali delle vettura, quali la gestione della coppia, il controllo di trazione e la ripartizione della frenata, a beneficio di sportività e divertimento di guida. Uno speciale sistema di raffreddamento e lubrificazione assicura la massima efficienza del sistema in tutte le condizioni di operatività.</p>
<p>Il motore elettrico della <strong>HY-KERS</strong>, compatto trifase ad alto voltaggio da 40 kg di peso, è accoppiato alla parte posteriore del cambio F1 doppia frizione a 7 marce. Trasmette il moto attraverso una delle due frizioni del cambio e si collega ad uno dei due alberi primari. L’erogazione della potenza è assicurata così istantaneamente e continuativamente tra il motore elettrico e il motore termico laddove il primo è in grado di produrre oltre 100 CV, assicurando l’obiettivo dei tecnici Ferrari di compensare ogni chilogrammo di peso in più con l’aumento di almeno 1 cavallo vapore. Durante la fase di frenata il motore elettrico agisce come un generatore, sfruttando l’energia cinetica della coppia negativa per ricaricare le batterie. La gestione di questo cruciale compito è affidata ad una centralina elettronica dedicata, anch’essa di derivazione F1, che oltre a comandare il motore elettrico sovraintende all’alimentazione dei sistemi ausiliari (servosterzo, servofreno, aria condizionata e sistemi di bordo).</p>
<p>Questa vettura laboratorio mantiene quindi inalterate le caratteristiche di sportività che ogni Ferrari deve avere e allo stesso tempo <strong>riesce ad abbattere del 35% le emissioni di CO2 nel ciclo combinato </strong>(ECE + EUDC).</p>
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		<title>La Regione Piemonte finanzia tutti i farmer market in graduatoria</title>
		<link>http://www.greenews.info/comunicati-stampa/la-regione-piemonte-finanzia-tutti-i-farmer-market-in-graduatoria/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 22:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Ilaria Burgassi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[farmer market]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di farmer market presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così in totale 28 i mercati dei contadini che potranno essere realizzati sul territorio regionale nel rispetto di un rigoroso disciplinare, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/farmers-market-photo.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5690" title="Farmers Market, Courtesy of Treehold.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/farmers-market-photo-300x199.jpg" alt="Farmers Market, Courtesy of Treehold.com" width="300" height="199" /></a>La Regione Piemonte ha deciso di finanziare tutti i progetti di f<strong>armer market </strong>presentati da Comuni e Comunità Montane inseriti nella graduatoria e considerati ammissibili sulla base del bando aperto a inizio 2009. Saranno così in totale <strong>28 i mercati dei contadini che potranno essere realizzati sul territorio regionale nel rispetto di un rigoroso disciplinare</strong>, per un investimento complessivo da parte della Regione di <strong>1 milione e 450 mila euro</strong>.</p>
<p>Il bando destinato agli enti locali, aperto tra gennaio e marzo 2009, prevede il finanziamento di interventi materiali (opere edili, attrezzature, ristrutturazioni e allestimenti, adeguamenti igienico-sanitari) e immateriali (formazione e animazione degli operatori e promozione nei confronti dei consumatori) sostenuti da Comuni e Comunità Montane, che intendano realizzare aree mercatali per la vendita diretta dei prodotti agricoli.</p>
<p>Ogni mercato dovrà osservare le regole stabilite da un disciplinare che prevede la provenienza esclusiva da aziende del territorio regionale, la presenza esclusiva dei produttori, la garanzia di stagionalità e freschezza della merce, l’informazione sulla sua origine e attenzione alle etichettature, che rendano trasparente la determinazione del prezzo finale. In ogni area dovrà operare un “Comitato di mercato” in rappresentanza di enti locali, produttori e consumatori.</p>
<p>Tra i criteri di priorità per i progetti finanziabili vi sono la frequenza dei mercati, l’accessibilità per i produttori e l’utenza, l’autofinanziamento delle spese, la rapidità nell’avvio dei lavori, la consistenza demografica dei territori, senza trascurare le esigenze delle realtà minori.</p>
<p>I beneficiari riceveranno un contributo regionale in conto capitale (dal 50% al 70% della spesa ammessa) per l’allestimento di aree mercatali destinate alla vendita diretta di prodotti agricoli.</p>
<p><strong>I progetti finanziati.</strong></p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Provincia di Alessandria (4)</span>: Comunità montana Alta Val Lemme – Alto Ovadese, Castellar Guidobono, Monleale, Rivalta Bormida</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Provincia di Asti (5)</span>: Comunità montana Langa Astigiana Val Bormida, Nizza M.to, Aramengo,  Calamandrana, Monastero Bormida</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Provincia di Cuneo (10): </span>Mondovì, Unione di comuni del Fossanese, Alba, Caraglio, Racconigi, Demonte, Dogliani, Scagnello, Monforte d’Alba, Castelletto Stura</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Provincia di Torino (7): </span>Torino, Cuorgnè, Cavour, Ciriè, Giaveno, Villardora, Vidracco</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Provincia di VCO (2): </span>Crevoladossola, Domodossola</p>
<p><strong>Le altre iniziative per la filiera corta. Il bando sui GAS.</strong></p>
<p>Dopo il bando sui farmer market, nel dicembre 2009 la Regione Piemonte ha deliberato l’apertura di due bandi, con uno stanziamento di <strong>450 mila euro</strong>, rivolti ai <strong>gruppi di acquisto solidale</strong> (GAS) e alle aziende agricole associate che garantiscono forme di abbonamento spesa ai consumatori.</p>
<p>I finanziamenti regionali potranno coprire spese relative alla costituzione e alla gestione dei gruppi di acquisto (servizi informatici per la comunicazione e gestione degli ordini, attività informative e divulgative, attività di animazione e gestione, affitto locali, acquisto e/o noleggio di attrezzature per la consegna). I contributi saranno a fondo perduto fino al 100% della spesa ammessa con un massimo di 5.000 euro per progetto, elevato a 7.000 euro per la fornitura esclusiva di prodotti biologici certificati.</p>
<p>Il secondo bando è destinato ai <strong>produttori agricoli associati</strong>, società di persone, di capitali e cooperative, anche a scopo consortile, comprese nella categoria delle microimprese e delle piccole imprese. Gli interventi finanziabili riguardano progetti rivolti alla vendita diretta dei prodotti agricoli, anche trasformati, con consegna al domicilio del consumatore, inclusi i consumatori organizzati in gruppi di acquisto. Potranno essere in questo modo finanziati, con un contributo in conto capitale fino al 40% della spesa, stipendi e oneri fiscali del personale dipendente, consulenze specialistiche, acquisto di macchinari ed attrezzature,  automezzi per le consegne a domicilio, logistica.</p>
<p>I bandi, chiusi il 1 marzo, hanno visto la presentazione di alcune decine di domande, che verranno ora valutate. I primi esiti delle istruttorie sono previsti nel mese di maggio.</p>
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		<title>Mitologia degli alberi</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 17:48:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Elena</dc:creator>
				<category><![CDATA[Recensioni]]></category>
		<category><![CDATA[Editoria]]></category>
		<category><![CDATA[mitologia degli alberi]]></category>

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		<description><![CDATA[“Fin dall’origine il destino degli uomini fu associato a quello degli alberi con legami talmente stretti e forti che è lecito chiedersi che cosa ne sarà di un’umanità che li ha brutalmente spezzati”, questo l’incipit del libro Mitologia degli alberi (Rizzoli BUR, € 9,00) di Jacques Brosse, psicoanalista, scrittore, monaco zen e giornalista francese, morto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Courtesy-of-Bouddhisme-france.org.jpg"></a><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Castagno.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-5749" title="Il Castagno, foto di C.A.R.L.O, Courtesy of Flickr.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Castagno-300x196.jpg" alt="Il Castagno, foto di C.A.R.L.O, Courtesy of Flickr.com" width="300" height="196" /></a>“Fin dall’origine il destino degli uomini fu associato a quello degli alberi con legami talmente stretti e forti che è lecito chiedersi che cosa ne sarà di un’umanità che li ha brutalmente spezzati”, questo l’incipit del libro <em><strong>Mitologia degli alberi</strong></em> (<a href="http://bur.rcslibri.corriere.it/bur/">Rizzoli BUR</a>, € 9,00) di <strong>Jacques Brosse</strong>, psicoanalista, scrittore, monaco zen e giornalista francese, morto nel 2008.</p>
<p>Un’analisi accuratissima che attraversa epoche e religioni diverse e si attiene a un numero sterminato di fonti storiche, per restituirci un quadro completissimo della simbologia e del ruolo degli alberi “<strong>dal giardino dell’Eden al legno della Croce</strong>”.</p>
<p>In passato le piante venivano considerate la manifestazione più immediata e concreta della divinità: a esse gli uomini si rivolgevano per chiedere protezione e conforto, intorno alle piante fiorivano miti straordinari, a ciascuna specie, a ogni albero, venivano attribuite virtù e funzioni particolari. Jacques Brosse ha ricostruito questo mondo perduto, raccogliendo racconti e tradizioni dalla mitologia egizia, semitica, cretese, indiana, greca, latina, germanica, celtica. Una piccola ma esauriente enciclopedia dei miti legati alle diverse piante: <strong>quercia, pino, frassino, betulla, noce, cipresso, fico, ulivo, melo, vite…</strong></p>
<p>Oggi gli uomini sembrano aver dimenticato <strong>il ruolo fondamentale della Natura nella propria esistenza</strong>, non si accorgono che la distruzione dei boschi e delle foreste del pianeta non comporta soltanto gravi danni ecologici ma anche la sparizione di un prezioso patrimonio culturale.</p>
<p>Come ricorda Brosse citando <em>Da vicino e da lontano</em> dell’antropologo <strong>Levi Strauss</strong>: “nessuna situazione mi pare più tragica, più offensiva per il cuore e per l’intelligenza, di quella di un’umanità che coesiste con altre specie viventi con le quali non può comunicare (…) Un tempo la natura stessa aveva un significato che ognuno, nel suo intimo, percepiva. Avendolo perso, l’uomo oggi la distrugge e si condanna”.</p>
<p><em>Elena Marcon</em></p>
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		<title>A Parma i ministri europei parlano di ambiente e salute</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 16:43:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eva Filoramo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Internazionali]]></category>
		<category><![CDATA[Politiche]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[salute]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[A Parma si è aperta oggi la Quinta Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute, che durerà fino al 12 marzo e vede coinvolti i ministri di 53 Paesi della regione europea. La Conferenza è organizzata dall&#8217;Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con il Governo Italiano, rappresentato dal Ministero della Salute e dal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Immagine-1.png"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5732" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/Immagine-1-150x150.png" alt="Immagine 1" width="150" height="150" /></a>A Parma si è aperta oggi la Quinta <a href="http://www.parma2010.it/" target="_blank">Conferenza Ministeriale su Ambiente e Salute</a>, che durerà fino al 12 marzo e vede coinvolti i <strong>ministri di 53 Paesi</strong> della regione europea. La Conferenza è organizzata dall&#8217;Ufficio Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), in collaborazione con il Governo Italiano, rappresentato dal Ministero della Salute e dal Ministero dell’Ambiente, Terra e Mare.</p>
<p>Il tema principale del dibattito è <strong>la protezione della salute dei bambini in un ambiente in continuo cambiamento</strong>.</p>
<p>Hanno presenziato alla conferenza stampa di apertura, tenutasi questa mattina, i ministri <strong>Ferruccio Fazio</strong> (Salute) e <strong>Stefania Prestigiacomo</strong> (Ambiente), insieme al Direttore Regionale dell&#8217;OMS, Ufficio Regionale per l&#8217;Europa, <strong>Zsuzsanna Jakab</strong> e al sindaco di Parma <strong>Pietro Vignali</strong>.</p>
<p>Lo scopo della Conferenza consiste nel negoziare e adottare una <strong>Dichiarazione in merito all&#8217;impatto ambientale sulla nostra salute</strong> e le conseguenti strategie di protezione &#8211; con un&#8217;attenzione particolare rivolta ai bambini, sicuramente i più vulnerabili in quest&#8217;ambito.</p>
<p>Alla soglia dei vent&#8217;anni di operato europeo in ambito di salute ambientale, questa conferenza valuterà <strong>se e come gli impegni presi dai Paesi sui principali fattori di rischio sono stati mantenuti</strong> e definirà l&#8217;agenda europea in relazione alle sfide che si presenteranno negli anni a venire.</p>
<p><strong>Le patologie imputabili a danni ambientali</strong>, infatti, secondo le ultime ricerche effettuate dal dipartimento di Sanità Pubblica e Ambiente dell&#8217;OMS, <strong>sono tra il 25 e il 30 per cento. </strong>I bambini sotto i 4 anni sono i più vulnerabili, soprattutto al caldo &#8211; si consideri infatti che nei Paesi in via di sviluppo la diarrea è la seconda causa di mortalità infantile, provocando oltre un milione e mezzo di decessi ogni anno.</p>
<p>In occasione della Conferenza, il comune di Parma ha organizzato una ricca serie di <a href="http://www.parma2010.it/eventi_parma2010.htm" target="_blank">eventi collaterali</a> per il pubblico, che comprendono <strong>un&#8217;interessante rassegna cinematografica sui temi dell&#8217;ambiente e dell&#8217;inquinamento.</strong></p>
<p>Ulteriori informazioni sono disponibili sul <a href="http://www.euro.who.int/parma2010" target="_blank">sito internazionale della Conferenza</a>, che pubblicherà tutti i documenti conclusivi in inglese, francese, tedesco e russo.</p>
<p><em>Eva Filoramo</em></p>
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		<title>Padova: filtri al titanio per ripulire il fiume Roncajette</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Mar 2010 15:05:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>caterina</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Scienza]]></category>

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		<description><![CDATA[Purificare l’acqua insalubre di un fiume trasformando le molecole degli agenti inquinanti in molecole di acqua e anidride carbonica e non semplicemente separandole.
Questa l’idea su cui si basa l’innovativo progetto di ricerca a cui stanno lavorando insieme Fondazione Fenice, l’Istituto di Chimica Inorganica e delle Superfici del Cnr, Acegas-Aps SpA e il Comune di Padova e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/ronc.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-5712" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2010/03/ronc-150x150.jpg" alt="ronc" width="150" height="150" /></a>Purificare l’acqua insalubre di un fiume <strong>trasformando le molecole degli agenti inquinanti in molecole di acqua e anidride carbonica</strong> e non semplicemente separandole.</p>
<p>Questa l’idea su cui si basa l’innovativo progetto di ricerca a cui stanno lavorando insieme <strong><a href="http://www.fondazionefenice.it/index.asp" target="_blank">Fondazione Fenice</a></strong>, <strong>l’<a href="http://www.icis.cnr.it/" target="_blank">Istituto di Chimica Inorganica e delle Superfici</a></strong><a href="http://www.icis.cnr.it/" target="_blank"> del <strong>Cnr</strong></a>, <strong><a href="http://www.acegas-aps.it/index.html" target="_blank">Acegas-Aps SpA</a></strong> e il <a href="http://www.padovanet.it/index.jsp" target="_blank"><strong>Comune di Padova</strong> </a>e che prevede l’utilizzo di <strong>filtri al biossido di titanio</strong>, una polvere cristallina che, se esposta alla luce, è in grado di esercitare un’azione fotocatalinica sulle sostanze a cui viene applicata convertendole chimicamente.</p>
<p>Attualmente il procedimento è in fase di sperimentazione e ha come obiettivo finale la realizzazione di <strong>un impianto pilota per la depurazione del fiume Roncajette</strong>, tratto finale del fiume Bacchiglione che attraversa la città di Padova.</p>
<p><em>Caterina Tripepi</em></p>
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