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	<title>Greenews.info &#187; Eventi</title>
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	<description>Greenews.info è il nuovo magazine on-line dedicato all’informazione ambientale e al “green thinking” che nasce per dare visibilità ai progetti di sostenibilità delle imprese operanti in Italia, delle pubbliche amministrazioni, degli enti e delle associazioni e per informare, sia gli utenti business che consumer, sulle politiche, le best practices, le normative ed i finanziamenti, i prodotti &#34;eco&#34; e “bio” e i nuovi trend mondiali. Il tutto in un unico ambiente multimediale di facile navigazione e leggibilità, con criteri di ricerca immediati per tipologia, per settore merceologico o per parola chiave.</description>
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		<title>Fieragricola 2012: l&#8217;ambiente è ancora una priorità?</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 10:33:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Andrea Gandiglio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Agricolttua]]></category>
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		<description><![CDATA[Dopo quanto è emerso ieri, dagli interventi al convegno inaugurale della 110° Fieragricola di Verona, verrebbe in realtà da chiedersi se l&#8217;ambiente sia mai stato veramente una preoccupazione degli agricoltori italiani e delle loro associazioni di categoria, in questi ultimi anni. Lasciando, ovviamente, da parte le isole felici delle aziende biologiche e biodinamiche, che rappresentanto ancora una nicchia, benché in costante crescita.
La situazione è paradossale e un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/02/fieragricola-2012_apertura.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27808" title="Il convegno di apertura di Fieragricola 2012, Courtesy of agronotizie.imagelinenetwork.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/02/fieragricola-2012_apertura-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong>Dopo quanto è emerso ieri, dagli interventi al convegno inaugurale della <strong><a href="http://www.fieragricola.it" target="_blank">110° Fieragricola </a></strong>di <strong>Verona, </strong>verrebbe in realtà da chiedersi <strong>se l&#8217;ambiente sia <em>mai</em> stato veramente una preoccupazione degli agricoltori italiani e delle loro associazioni di categoria, </strong>in questi ultimi anni. Lasciando, ovviamente, da parte le isole felici delle aziende biologiche e biodinamiche, che rappresentanto ancora una nicchia, benché in costante crescita.</p>
<p>La situazione è paradossale e un po&#8217;schizofrenica. <strong>Il tema portante dell&#8217;edizione 2012 della fiera è infatti la &#8220;sostenibilità ambientale ed economica</strong>&#8220;, così come il titolo stesso del convegno è &#8220;<strong>Verso la nuova Politica Agricola Comune;: prospettive, sfide e opportunità per un&#8217;agricoltura <em>sostenibile</em></strong>&#8220;. I padiglioni hanno aree che si chiamano &#8220;<strong>Bioenergy Expo</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Area forum meccanica sostenibile</strong>&#8220;, &#8220;<strong>Area forum sull&#8217;agricoltura sostenibile</strong>&#8220;. La volontà degli organizzatori su come indirizzare la discussione pare dunque chiara e sincera. Ma gli interventi istituzionali dell&#8217;inaugurazione sono spiazzanti.</p>
<p>La <em>vexata quaestio </em>è sempre il fatidico &#8220;<strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/440475/">greening</a></strong>&#8221; proposto dal Commissario Europeo <strong>Dacian Ciolos </strong>nella bozza di riforma della PAC, che gli stati membri negozieranno nel corso dell&#8217;anno e contro cui si scagliano, a raffica, tutti i relatori sul palco. <strong>Sergio Marini</strong>, Presidente Coldiretti: &#8220;<strong>Oggi nella gerarchia dell&#8217;Unione Europea il problema ambientale non e&#8217;più prioritario, </strong>lo e&#8217; quello del lavoro.&#8221; <strong>Paolo De Castro</strong>, Presidente della Commissione Agricoltura e Sviluppo Rurale del Parlamento Europeo: &#8220;<strong>mentre le politiche mondiali si concentrano sulla sicurezza alimentare le <em>aree ecologiche </em>rischiano di porre un freno alla produzione</strong>&#8220;. <strong>Mario Catania</strong>, Ministro dell&#8217;Agricoltura: &#8220;nè io nè voi abbiamo nulla contro le tematiche ambientali, ma <strong>il <em>greening</em> proposto dal Commissario Ciolos non può diventare un elemento penalizzante </strong>e creare oneri aggiuntivi per le imprese agricole&#8221;. Eppure, poco prima, il Direttore Generale del settore Agricoltura e Sviluppo Rurale della Commissione Europea, <strong>Josè Manuel Silva Rodriguez</strong>, aveva chiarito che la sifda sarà proprio &#8220;<strong>coniugare competitività e ambiente</strong>&#8220;. Coniugarle entrambe, altrimenti non sarebbe una sfida, ma soprattutto non avrebbe nulla di nuovo: da sempre le politiche nazionali cercano di stimolare la competitività delle proprie economie, <strong>ma fino ad oggi questo è stato fatto a scapito dell&#8217;ambiente e, per il Pianeta, così come per l&#8217;economia stessa (che si basa in gran parte sulle risorse naturali, la fertilità del terreno ecc) questo non è più, appunto, </strong><em><strong>sostenibile</strong>. </em></p>
<p><strong>L&#8217;accanimento italiano contro la proposta di riforma della PAC</strong>, benché contenga alcuni aspetti sicuramente condivisibili (come il contrasto all&#8217;idea che sia il mero criterio della <em>superficie</em> agricola a dettar legge o che non venga riconosciuto il know how qualitativo delle produzioni), <strong>genera quindi il sospetto che il fatto di &#8220;fare sul serio&#8221; in tema di sostenibilità ambientale, spaventi ancora molti agricoltori e i loro rappresentanti. </strong>Finché ci si limita alle dichiarazioni di principio, infatti, una frase a favore dell&#8217;ambiente &#8220;fa fine e non impegna&#8221;, ma quando poi bisogna applicare, sul serio, nuovi criteri sono dolori&#8230; <strong>Certo, sono dolori per tutti di questi tempi, nessuno escluso: taxisti, notai, farmacisti e, ahimè, anche agricoltori</strong>. Non mi sembra una valida giustificazione quella del presidente di CIA, <strong>Giuseppe Politi</strong>, che ha invocato tradizioni e modi di operare consolidati, che non si possono cambiare da un giorno all&#8217;altro. Con questa logica non si ci sarebbe mai evoluzione e saremmo fermi al medioevo.</p>
<p>Anche agli agricoltori è chiesto dunque di fare sacrifici per il bene comune e uno sforzo di innovazione, nel proprio interesse. Le idee, qui alla Fieragricola, non mancano certo. Penso, ad esempio, all&#8217;interessantissima ricerca commissionata dall&#8217;<strong>Informatore Agrario </strong>a<strong> Nomisma, </strong>sulla<strong> diversificazione economica in agricoltura. Utilizzare fonti di energia rinnovabile, realizzare agriturismi o agrinidi, partecipare ai farmers market con la vendita diretta dei prodotti e molte altre attività simili possono generare, alle piccole imprese agricole più intraprendenti, fino al 31% in più di reddito. </strong>La diversificazione o multifunzionalità, spiegano gli autori della ricerca <strong>Denis Pantini </strong>e <strong>Massimo Spigola</strong>, è ormai diventata irrinunciabile e aiuta la transizione aziendale alle nuove generazioni. I contadini inglesi e tedeschi lo hanno capito prima e meglio e, insieme a forme commerciali più aggressive e aggregazione delle forze, sono riusciti, pur in un momento di profonda crisi come il 2011, a vedere aumentare i propri redditi del +44% rispetto al 2005, mentre quelli italiani restavano pizzicati tra l&#8217;incudine dell&#8217;aumento dei prezzi e il martello di un reddito che oggi è solo più l&#8217;89% di quanto era sei anni fa. Un po&#8217;come dire che <strong>la crisi mette tutti a dura prova, ma vale pur sempre che, entro certi limiti, ciascuno è artefice della sua fortuna</strong>.</p>
<p>Ma torniamo al famigerato &#8220;greening&#8221;, visto non da una prospettiva ambientalista, ma economica. Ecco cosa ha detto ieri, in un bel convegno sul tema, <strong>Federico Vecchioni</strong>, presidente di <strong>Agriventure</strong>, il ramo di<strong> Intesa Sanpaolo </strong>dedicato all’agricoltura: &#8220;<strong>L’<em>inverdimento</em> della PAC è il presupposto fondamentale per mantenere il budget agricolo dell’UE</strong>. <strong>Il <em>greening </em>non va però visto in contrapposizione con la crescita e la produttività</strong>; se da un lato produrrà certamente un aggravio dei costi produttivi (stimato mediamente a livello europeo in 43 €/ha), dall’altro <strong>l’adozione delle misure in esso contenute produrrà un miglioramento delle condizioni pedo-climatiche, che si rifletteranno positivamente sulle produzioni </strong>(aumento della sostanza organica nei suoli, maggiore efficienza nella gestione delle acque di irrigazione e piovane, biodiversità e maggiore efficienza nella difesa)&#8221;. A tutto questo Vecchioni propone di affiancare <strong>un sistema di assicurazioni sulle produzioni, che possa mettere al riparo il reddito degli agricoltori da eventi climatici calamitosi e forti oscillazione dei prezzi</strong>, come per altro già succede negli Stati Uniti, con il <strong>Farm Bill</strong>, la &#8220;PAC americana&#8221;. <strong>Dove sta dunque la contrapposizione ambiente/agricoltura? </strong>Forse più nella psiche di chi è refrattario all&#8217;innovazione e al cambiamento, che nella proposta del Commissario Ciolos.</p>
<p><em>Andrea Gandiglio</em></p>
<p><em>Della riforma PAC si occupera&#8217;la seconda edizione del <strong><a href="http://www.workshop-image.it" target="_blank">Workshop IMAGE &#8211; Incontri sul Management della Green Economy</a></strong>, dal titolo &#8220;<strong>Verso la nuova PAC: agricoltura e sistema alimentare</strong>&#8220;, organizzato da <strong>Greenews.info </strong>in collaborazione con la <strong>Citta&#8217;di Torino </strong>e l&#8217;<strong>Associazione Greencommerce</strong>, a <strong>Torino il 24 e 25 maggio 2012</strong>.<br />
</em></p>
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		<title>Arte Fiera a Bologna: spazio ai materiali naturali e al riuso</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 14:02:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Clima da belle epoque in pianura padana. Arte fiera, la fiera internazionale di arte contemporanea che chiude oggi a Bologna è una parentesi di bellezza e creatività in tempi cupi di crisi globale e debiti sovrani, giusto negli stessi giorni del Forum di Davos. Giunta alla 36sima edizione, Art First (il suo secondo nome) invade il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Arte-Fiera-Bologna-Courtesy-of-Vogue.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27602" title="Arte Fiera Bologna, Courtesy of Vogue.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Arte-Fiera-Bologna-Courtesy-of-Vogue.it_-300x184.jpg" alt="" width="300" height="184" /></a>Clima da <em>belle epoque</em> in pianura padana. <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it " target="_blank">Arte fiera</a>, </strong>la fiera internazionale di arte contemporanea che chiude oggi a <strong>Bologna</strong> è una parentesi di bellezza e creatività in tempi cupi di crisi globale e debiti sovrani, giusto negli stessi giorni del <strong>Forum di Davos</strong>. Giunta alla 36sima edizione, <strong>Art First</strong> (il suo secondo nome) invade il capoluogo felsineo e con <strong><a href="http://www.artefiera.bolognafiere.it/eventi/arte-fiera-off/" target="_blank">Artefiera Off</a></strong> anima la città di un corollario di oltre cento iniziative, tra mostre, film, festival, installazioni, interventi “site specific” e appuntamenti con artisti di fama.</p>
<p>Oltre ai filoni principali dell&#8217;arte povera e della transavanguardia, molto apprezzati dal mercato dei collezionisti, non mancano, fra gli stand delle centocinquanta gallerie presenti, <strong>dipinti e sculture incentrati sul riuso dei materiali più disparati</strong>, dal poco nobile polistirolo al legno carbonizzato, dai rifiuti arrugginiti a plastiche da imballaggi, carta e resine naturali. <strong>Tutto sembra ritrovare vita</strong>, perfino la materia consumata e inerte. Nella fotografia, invece, formati inusuali o scatti vintage di aree urbane assurgono a significati nuovi.</p>
<p>Così è per <strong>Aron Demetz</strong>, artista della Val Gardena proposto dalla <strong>Galleria Goethe di Bolzano:</strong> “Demetz lavora molto su <strong>materiali naturali</strong>: dal tronco scolpito la forma viene fuori come l&#8217;anima che si riappropria della materia” spiega <strong>Alessandro Casciaro</strong>, art director. Impressionante la serie di sculture ricavate da tronchi intagliati ospitata dalla <a href="http://www.labiennale.org/it/Home.html" target="_blank">Biennale di Venezia </a>del 2009. “Tragedia dell&#8217;univocità” è invece un&#8217;opera composta di due elementi: una sagoma umana, in bronzo, è lavorata come legno bruciato e posta davanti a una casetta scolpita da un tronco di sequoia carbonizzato. <strong>Marcello Jori</strong>, invece, “lavora sulla matericità e la prospettiva” e negli olii della serie “Foresta” “la natura è un riferimento architettonico” conclude l&#8217;espositore.</p>
<p>Interessante anche la commistione con le tecnologie recenti, come gli iPad coinvolti nel multilinguaggio di <strong>Jelena Vasiljev</strong>. L&#8217;artista serba, milanese d&#8217;adozione, delle sue performances andate in scena lo scorso anno espone ora i video e tre pannelli fotografici. “La pianta che è in mano all&#8217;artista è una sorta di prolungamento umano, di simbolo della vita, come un figlio” spiega la gallerista di <strong>Gagliardi art system di Torino</strong> “e l&#8217;opera qui esposta è un work in progress, destinato a una fusione plastica di braccia e pianta protese verso lo spettatore”. Della stessa galleria anche l&#8217;opera di<strong> Fabio Viale</strong>, una grande cassetta da ortofrutta in plastica bianca, rivoltata e deformata, attorno a cui gli spettatori ruotano incuriositi.</p>
<p>Sempre con materiali recuperati, riassemblati, lavorati, forgiati dall&#8217;ispirazione dell&#8217;artista, lavora anche <strong>Huma Bhaba</strong>, pakistana cinquantenne ormai quotata negli Usa. Il suo “Untitled” del 2011 è un totem a forma di donna, in sughero, dalla superficie scabra e brunita. In “Th Bounty Killart” una rete metallica avvolge e trattiene parti di legno, viti e polistirolo colorato: ne emerge un teschio deforme, appoggiato su una base di legno. “I suoi lavori con materiali recuperati sono stati definiti “macerie umane” &#8211; racconta l&#8217;espositore – hanno sempre forme molto dure e richiami tribali”. La stessa Bhaba, in un&#8217;intervista, dichiara che “l&#8217;arte è un mal di pancia che avvisa il mondo di ciò che sta accadendo”.</p>
<p>“A bordo del cuore d&#8217;oro” &#8211; citazione dal romanzo di <strong>Douglas Adams</strong> “Guida galattica per autostoppisti” &#8211; è un percorso artistico realizzato da <strong>Julia Draganovic</strong> attraverso undici luoghi monumentali della città, un invito allo spettatore a un viaggio di riflessione. E tra gli spazi urbani sono ambientati gli scatti rigorosamente in bianco e nero di<strong> Gabriele Basilico</strong>. Di forte suggestione, la fotografia di Basilico restituisce un ritratto inedito di Milano: la monumentalità dei palazzi pubblici degli anni Trenta, una città di spazi deserti, tutta geometrie razionaliste nelle facciate d&#8217;epoca fascista. Una città di pietra e di vetro, quasi un monito a un possibile mondo post umano.</p>
<p><em>Cristina Gentile</em></p>
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		<title>Domenico Finiguerra è il Personaggio Ambiente Italia 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 30 Jan 2012 13:32:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Domenico Finiguerra]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Personaggio Ambiente Italia 2011]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Premio Personaggio Ambiente Italia 2011 conferma il successo della prima edizione e registra una partecipazione sempre più attiva. Nei 40 giorni, in cui è stato possibile votare, infatti, hanno espresso la loro preferenza oltre 7.500 votanti, decretando la vittoria di Domenico Finiguerra per il suo costante impegno nei confronti dell’ambiente e del territorio. È, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Domenico-Finiguerra-Courtesy-of-personaggioambiente.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-27613" title="Domenico Finiguerra, Courtesy of personaggioambiente" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Domenico-Finiguerra-Courtesy-of-personaggioambiente.jpg" alt="" width="247" height="224" /></a>Il <a href="http://www.personaggioambiente.it/" target="_blank">Premio Personaggio Ambiente Italia 2011 </a>conferma il successo della prima edizione e registra una partecipazione sempre più attiva. Nei 40 giorni, in cui è stato possibile votare, infatti, hanno espresso la loro preferenza oltre<strong> 7.500 votanti</strong>, decretando la vittoria di <a href="http://www.greenews.info/rubriche/come-disintossicarsi-dagli-oneri-di-urbanizzazione-la-cura-di-cassinetta-di-lugagnano-20110420/" target="_blank">Domenico Finiguerra </a>per il suo costante impegno nei confronti dell’ambiente e del territorio. È, infatti, promotore insieme a molti altri della campagna e del movimento nazionale “<strong><a href="http://www.greenews.info/rubriche/come-disintossicarsi-dagli-oneri-di-urbanizzazione-la-cura-di-cassinetta-di-lugagnano-20110420/" target="_blank">Stop al Consumo di Territorio</a></strong>” che ha preso avvio da Cassinetta di Lugagnano nel 2009. È, inoltre, tra i primi firmatari dell’appello per la Costituente Ecologista Civica.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Il Premio Personaggio Ambiente Italia 2011 nasce l’anno scorso per dare un riconoscimento a tutte le persone di qualunque cittadinanza, che con le loro idee, pratiche, informazioni, politiche, imprese, hanno svolto un ruolo di rilevanza nel settore ambientale in Italia. Quest’anno il Comitato tecnico, costituito da direttori di testate giornalistiche ambientali, giornalisti ambientali, responsabili di siti tematici e blogger italiani, ha scelto una rosa di 21 candidati che si sono dati battaglia sul web a suon di click.</p>
<p>Il voto popolare, infatti, ha scelto il sindaco di Cassinetta di Lugagnano dopo un lungo testa a testa con il secondo classificato<strong> <em>I pescatori di Torre Guaceto</em></strong>, che si sono aggiudicati la medaglia d’argento con il 14.2% dei voti. Promotori e parte attiva di un progetto di pesca sostenibile nella Riserva di Torre Guaceto (BR), con l&#8217;AMP, il Consorzio di Gestione dell&#8217;Area Marina Protetta, hanno deciso di pescare solo una volta a settimana unicamente in una zona specifica, con reti più corte e maglie più larghe. Si è assistito negli anni ad un recupero della fauna ittica e dell&#8217;ecosistema nel suo complesso.</p>
<p>Bronzo, con il 12.4%, per<strong> Peter Brandauer</strong>, Presidente di Alpine Pearls, l&#8217;associazione che promuove un’esperienza di vacanza ecocompatibile, caratterizzata dalla varietà dell’offerta di attività culturali e sportive e dalla tutela del clima. Turismo dolce, viaggio responsabile e un impegno totale per la sostenibilità.</p>
<p>Non sale sul podio ma si classifica quarto, con uno scarto di pochissimi voti dal terzo classificato,<strong> Padre Alex Zanotelli</strong>, religioso, presbitero e missionario italiano, ispiratore e fondatore di diversi movimenti italiani tesi a creare condizioni di giustizia solidale e di pace.</p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Siamo orgogliosi &#8211; </em>ha dichiarato <strong>Mario Notaro</strong>, Segretario del Comitato Tecnico<em> &#8211; e felicemente stupiti della partecipazione del popolo del web al Premio. Abbiamo, infatti, più che raddoppiato i voti rispetto all’edizione precedente, sintomo del crescente interesse a tematiche legate all’ambiente, al clima, alla sostenibilità. Premiare una personalità che si è distinta per l’impegno nei confronti del nostro pianeta, in termini di sviluppo sostenibile, è un modo di veicolare l’attenzione di media e opinione pubblica su un tema di interesse comune: la salvaguardia dell’ambiente.”</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>“Vince il fare</em>, &#8211; conclude Notaro -<em> vincono le buone idee e le buone pratiche, vince chi non resta indietro e guarda avanti, con quello che c&#8217;è e che si può cambiare. Il Forum italiano dell&#8217;acqua, oltre all’ottimo piazzamento si è rivelato un vero e proprio “asso pigliatutto”, considerando che il vincitore del Premio, Finiguerra, è uno dei promotori del Forum stesso e il quarto classificato, Padre Alex Zanotelli, ne è uno dei portavoce”.</em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p>Rispetto alla scorsa edizione sono emersi i gruppi, come i <em>Pescatori di Torre Guaceto</em>, gli <em>Angeli del fango di Genova</em> e il <em>Forum italiano dei movimenti per l’Acqua</em>, e i sindaci, Finiguerra, Brandauer e Pisani, che sta portando avanti a Pollica il lavoro lasciato incompiuto dal suo predecessore Angelo Vassallo, ucciso un anno fa in un attentato. Ridotta la presenza degli imprenditori e i rappresentanti dell’associazionismo. Mancano completamente rappresentati dei personaggi dello spettacolo e del giornalismo che lo scorso anno dominavano invece la scena.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Roma 2020: la sostenibilità olimpica secondo Mario Kaiser</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jan 2012 18:51:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>VeronicaCaciagli</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Mario Kaiser]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>
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		<description><![CDATA[Greenews.info ha seguito, per LaStampa.it, l&#8217;incontro organizzato dall&#8217;Associazione Giovani Roma 2020 per promuovere la candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2020 facendo leva sulla sostenibilità ambientale. Veronica Caciagli ha intervistato per noi l&#8217;architetto Mario Kaiser, consulente dei Giochi di Londra, che apriranno nell&#8217;estate 2012.
D) Architetto Kaiser, lei ha ricoperto, per tre anni, il ruolo di Principal [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Greenews.info ha seguito, per <strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/439691/" target="_blank">LaStampa.it</a></strong>, l&#8217;incontro organizzato dall&#8217;<strong>Associazione Giovani Roma 2020 </strong>per promuovere la candidatura della Capitale alle Olimpiadi 2020 facendo leva sulla sostenibilità ambientale. Veronica Caciagli ha intervistato per noi l&#8217;architetto <strong>Mario Kaiser</strong>, consulente dei Giochi di Londra, che apriranno nell&#8217;estate 2012.</em></p>
<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Mario-Kaiser-Courtesy-of-mkplus.eu_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27399" title="Mario Kaiser, Courtesy of mkplus.eu" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Mario-Kaiser-Courtesy-of-mkplus.eu_-265x300.jpg" alt="" width="265" height="300" /></a><strong>D) Architetto Kaiser, lei ha ricoperto, per tre anni, il ruolo di Principal Design Advisor per l&#8217;Olympic Delivery Authority, l&#8217;agenzia governativa britannica impegnata nella progettazione e costruzione degli edifici, delle infrastrutture e delle aree verdi del nuovo parco olimpico. Secondo lei, quanto ha inciso la visione di sostenibilità ambientale nell&#8217;assegnazione delle olimpiadi alla città di Londra?</strong></p>
<p>R) Molto. Il carattere ambientale e la sostenibilità: sotto questo cappello passano tanti criteri e aspetti progettuali. Gli aspetti di carattere ambientale comprendono anche la scelta del sito, una scelta strategica (l&#8217;East End). <strong>Londra aveva scelto quell&#8217;area della città per riqualificarla, e questo ha influito molto sulla finale assegnazione </strong>a Londra dei giochi olimpici.</p>
<p><strong>D) Quali sono stati gli elementi di carattere ambientale, gli indicatori, che sono stati utilizzati nella progettazione delle olimpiadi di Londra?</strong></p>
<p>R) Sono veramente molti, è difficile elencarli, perchè veramente gli aspetti di carattere ambientale sono quelli su cui si è più puntato nelle olimpiadi di Londra. Mi viene da citare, a titolo di esempio, un aspetto non tanto della progettazione, quanto più di costruzione: si pensi che<strong> il 92% di tutto il materiale demolito, su 300 ettari di intervento, è stato reimmesso nella fase costruttiva dell&#8217;impianto</strong>. Questo è un precedente unico, perché il Parco Olimpico è stato sì rimodellato, per dare una linea di continuità e accessibilità; ma è stato fatto in un modo tale da poter reimmettere nella stessa area<strong> il materiale, che veniva riciclato e pulito.</strong> Avevamo a disposizione dei macchinari innovativi (i cosiddetti “soil hospital”), in cui passava tutto il materiale contaminato e scavato. In questo modo solo una piccolissima parte doveva poi essere smaltita.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>D) Per le Olimpiadi di Londra, è stato utilizzato lo standard di gestione degli eventi sostenibili <a href="http://www.bsigroup.it/it/Servizi-di-valutazione-e-certificazione/Sistemi-di-gestione/Standard-e-schemi/BS-8901/" target="_blank">BS 8901</a>; quanto è servito per la pianificazione, e quale potrebbe essere uno standard ambientale per Roma?</strong></p>
<p>R) Al di là di quello che verrà scelto per Roma, l&#8217;importante non è tanto quale standard di qualità o quale criterio il progetto scelga, quanto invece il fatto che lo standard o la certificazione scelta indichino una strada maestra. Si possono usare il <strong><a href="http://www.greenews.info/eventi/do-you-speak-leed-20100614/">LEED</a></strong> o altre certificazioni ambientali, purché tutto contribuisca affinché il progetto vada nella giusta direzione di sostenibilità ambientale.</p>
<p><strong>D) Pensa che Roma possa farcela ad aggiudicarsi le Olimpiadi 2020?</strong></p>
<p>R) Penso che Roma abbia delle buone possibilità: il numero delle città candidate per le olimpiadi 2020 non è altissimo, sono solo sei e ci sono delle candidature che probabilmente usciranno già alla prossima selezione. Ho visto in questi giorni una forte iniziativa e una buona gestione del progetto&#8230; E poi Roma ha sempre un forte appealing di <em>città eterna</em>.</p>
<p><em>Veronica Caciagli</em></p>
<p><em>Leggi l&#8217;articolo &#8220;<strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/439691/" target="_blank">Roma 2020: la Capitale scommette su Olimpiadi a basso impatto ambientale</a></strong>&#8221; nel box Greenews di LaStampa.it</em></p>
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		<title>Grüne Woche di Berlino: come rendere &#8220;pop&#8221; l&#8217;agricoltura</title>
		<link>http://www.greenews.info/eventi/grune-woche-di-berlino-come-rendere-pop-lagricoltura-20120124/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Jan 2012 16:40:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Agricoltura]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Grüne Woche]]></category>

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		<description><![CDATA[La celebre Settimana Verde Internazionale di Berlino, giunta alla sua 77ª edizione, rappresenta la più grande fiera del mondo dell’alimentazione, dell’agricoltura e orticoltura.
Inaugurata lo scorso 20 gennaio, si svolge nel Centro Fiere del quartiere berlinese di Charlottenburg, fino a domenica 29 gennaio, e porta a Berlino i produttori agricoli e gli esperti del settore agroalimentare di tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Gruenewoche.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27423" title="Un'immagine dall'allestimento della Gruenewoche 2011, Courtesy of Gruenewoche.de" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Gruenewoche-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>La celebre <strong><a href="http://www.gruenewoche.de/" target="_blank">Settimana Verde Internazionale di Berlino</a></strong>, giunta alla sua 77ª edizione, rappresenta la più grande fiera del mondo dell’<strong>alimentazione, dell’agricoltura e orticoltura</strong>.</p>
<p>Inaugurata lo scorso 20 gennaio, si svolge nel Centro Fiere del quartiere berlinese di <strong>Charlottenburg, </strong>fino a domenica 29 gennaio, e porta a Berlino i produttori agricoli e gli esperti del settore agroalimentare di tutto il mondo, ospitando inoltre il <strong>Summit Mondiale dei Ministri dell’Agricoltura:</strong> un momento di incontro, scambio, e riflessione sui grandi temi legati all’agricoltura e all’economia internazionale.</p>
<p>Doppia vocazione, quindi, per <strong>una Fiera che è capace di conciliare, in maniera armonica, l’interesse degli operatori professionali del settore agro-alimentare con quello del grande pubblico</strong>. I numeri del 2011 testimoniano un successo incredibile, con oltre <strong>400.000 </strong>visitatori, accorsi per conoscere le novità e i prodotti di oltre <strong>1.600 </strong>espositori, provenienti da <strong>57 </strong>Paesi del mondo. E ben oltre <strong>5.000 </strong>giornalisti, provenienti da 70 Paesi, accorsi per il <strong>Summit Mondiale dei Ministri dell’Agricoltura, </strong>in vista delle discussioni sulla riforma della <strong>PAC</strong>, la Politica Agricola Comune dell&#8217;Unione Europea, che terrà banco fino alla fine del 2012.</p>
<p>I prodotti alimentari, presentati negli oltre 115.000 mq di esposizione, vanno da prodotti tipici e di nicchia a frutta e verdura biologiche, prodotti ittici, carne e latticini. In fiera non ci sono però solo alimentari, ma anche aree dedicate alle attrezzature, macchinari e serre per l&#8217;agricoltura e l&#8217;orticoltura, per il bestiame, animali da compagnia, oggetti per la caccia e la pesca.</p>
<p>Il paese partner di quest’anno, la <strong>Romania</strong>, ha puntato sulla sua produzione vinicola portando alla Settimana Verde, una selezione di vini di alta qualità. Mentre <strong>Germania e Russia hanno siglato una &#8220;joint venture per la bioenergia&#8221;. </strong><strong>Helmut Lamp</strong>, presidente dell&#8217;<strong>Associazione Federale per le Bioenergie</strong>, e <strong>Sergey Chernin</strong>, presidente dell&#8217;<strong>Unione Nazionale di Bioenergia, Energie Rinnovabili ed Ecologia</strong>, hanno infatti firmato un accordo di cooperazione a lungo termine, che costituisce la base di un protocollo più ampio. <strong>L’ obiettivo principale della Germania è di esportare in Russia tecnologia, e viceversa di importare i biocarburanti e biogas</strong>. Due anni fa, con l&#8217;aiuto della Germania, la Russia ha commissionato il suo primo impianto di biogas e ora sono circa 40 i progetti in cantiere, ha detto Chernin. Piuttosto che usare materie prime rinnovabili, l&#8217;attenzione si è concentrata sui rifiuti di lavorazione, che risolverebbero inoltre in parte anche il problema dello smaltimento dei rifiuti organici.</p>
<p>Sabato è stata invece una giornata importantissima per il <strong>Forum Globale per l&#8217;Alimentazione e l&#8217;Agricoltura</strong> (GFFA), con incontri incentrati sul dibattito relativo all&#8217;andamento della politica alimentare e agricola nel mondo. I Ministri dell&#8217;Agricoltura presenti,  provenienti da 64 paesi, hanno accettato l&#8217;invito del Ministro Federale <strong>Ilse Aigner</strong> a lavorare sulle nuove strategie per la salvaguardia delle risorse alimentari mondiali, riconoscendo quanto sia decisivo il ruolo dell&#8217;agricoltura per ridurre la fame nel mondo (che conta ancora 925 milioni di esseri umani  sofferenti).</p>
<p>Nella dichiarazione finale congiunta i politici hanno definito <strong>quali sono le economie agricole che pienamente rispettano i principi di risparmio di risorse e sostenibilità</strong> e per le quali la priorità è quella di facilitare gli investimenti da parte dei titolari di piccole imprese, garantendo il loro accesso alla terra e all&#8217;acqua. &#8221;E&#8217;quindi fondamentale che si implementino linee guida internazionali per regolamentare lo sfruttamento responsabile di terra&#8221;, ha detto Aigner. <strong>L&#8217;Organizzazione Mondiale dell&#8217;Alimentazione (<a href="http://www.fao.org/" target="_blank">FAO</a>) sta attualmente elaborando queste linee guida che dovrebbero essere pubblicate in primavera</strong>. In parallelo, i ministri hanno però invitato tutti i paesi a ridurre drasticamente anche i livelli di spreco di cibo nei paesi industrializzati, ma anche in quelli emergenti e in via di sviluppo, concausa della fame nel mondo.</p>
<p>Come negli anni precedenti i risultati del vertice di Berlino dei Ministri dell&#8217;Agricoltura serviranno come materia di dibattito nei  prossimi incontri internazionali. Soprattutto, la speranza è che il Summit stimoli spunti e strategie nuove, che saranno messe sul tavolo nella prossima e attesissima <strong>Conferenza delle Nazioni Unite sullo Sviluppo Sostenibile</strong>, che si svolgerà a <strong>Rio de Janeiro nel giugno 2012</strong>.</p>
<p><em>Clara Innarelli</em></p>
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		<title>IED, torna il Master per la comunicazione della sostenibilità ambientale</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 06:28:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[IED]]></category>
		<category><![CDATA[Master in Comunicazione per la Sostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[In un tempo dettato da difficoltà economiche e desiderio di cambiamento come quello attuale, le aziende cercano sempre più di farsi promotrici di una nuova filosofia di pensiero rivolta ad uno sviluppo economico responsabile e sostenibile, tanto nell’investimento di risorse quanto nell’impatto ambientale della produzione.
L’opportunità  di  ‘fare  impresa’  puntando  su [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Master-Comunicazione-per-sostenibilita-Courtesy-of-Ied.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27312" title="Master Comunicazione per sostenibilita, Courtesy of Ied.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Master-Comunicazione-per-sostenibilita-Courtesy-of-Ied.it_-300x168.jpg" alt="" width="300" height="168" /></a>In un tempo dettato da difficoltà economiche e desiderio di cambiamento come quello attuale, le aziende cercano sempre più di farsi promotrici di una nuova filosofia di pensiero rivolta ad uno<strong> sviluppo economico responsabile e sostenibile</strong>, tanto nell’investimento di risorse quanto nell’impatto ambientale della produzione.</p>
<p><strong>L’opportunità  di  ‘fare  impresa’  puntando  su  principi  di  ecosostenibilità  è  un  approccio considerato ad oggi non più un ostacolo al successo, ma una nuova e forte opportunità di progresso</strong>. Il mondo del lavoro è, di fatto, sempre più in cerca di un generale consenso e di<strong> nuove figure professionali legate alla sostenibilità</strong>.</p>
<p>A  partire  da  queste  premesse  si  articolerà  la  conferenza<strong> &#8220;Sostenibilità e Green Economy. Opportunità  di  impresa e  formazione in  tempo di  crisi&#8221;</strong> a  cura  del<strong><a href="http://www.ied.it/torino/scuola-management/corsi-master/comunicazione-per-la-sostenibilita/CPC1358I" target="_blank"> Professional  Master  in Comunicazione per la Sostenibilità dell’Istituto Europeo di Design di Torino</a></strong>, che si terrà il prossimo giovedì 26 gennaio presso il Centro Congressi dell&#8217;Unione Industriale del capoluogo piemontese.</p>
<p>L’incontro sarà moderato da <strong>Erik Balzaretti</strong> &#8211; coordinatore del Master IED &#8211; e vedrà fra i relatori <strong>Edo Ronchi</strong> e  <strong>Pietro  Colucci,</strong> autori  del  testo<strong><a href="http://www.edizioniambiente.it/eda/catalogo/libri/597/" target="_blank"> &#8220;Vento a favore</a></strong>. Verso una proposta condivisa per l&#8217;ambiente, oltre gli schieramenti politici&#8221;, edito da Edizioni Ambiente nel 2011.Il volume offre infatti un dialogo e un confronto tra parti politicamente opposte, su tematiche quali il <strong>rispetto dell’ambiente, la tutela e la valorizzazione del patrimonio comune</strong>. Il confronto fra le parti coinvolte in conferenza ruoterà intorno al tema dello sviluppo sostenibile in tempo di crisi, con una riflessione sulle opportunità e i rischi per l’impresa, prendendo spunto anche dal testo di Ronchi e Colucci.</p>
<p>La conferenza prevede inoltre l’intervento di <strong>Marco Gay </strong>che, in qualità di Presidente dei Giovani imprenditori di Confindustria Piemonte, si focalizzerà proprio sul punto di vista delle giovani generazioni dedite all&#8217;impresa. Ad oggi il mercato del lavoro vede sempre di più lo sviluppo di realtà imprenditoriali che vogliono intraprendere la strada del cambiamento, diffondendo il concetto di salvaguardia ambientale come segno distintivo di qualità:<strong> decidere di cambiare le proprie abitudini aziendali, trasmettendo uno stile di vita sostenibile, e favorire una nuova comunicazione sostenuta da dinamiche di <em>green marketing </em>è il punto di partenza per il benessere futuro di un’impresa</strong>.</p>
<p>L’Istituto Europeo di Design di Torino, attraverso il <strong>Master in Comunicazione per la Sostenibilità</strong>, vuole offrire un’occasione di confronto e formazione sui temi legati alla green economy, formando al contempo professionisti preparati e specializzati in grado di comunicare i<strong> nuovi obiettivi e le nuove politiche  aziendali</strong>.  Gli  scenari  futuri,  richiedono infatti,  oggi,  non  soltanto  nuove  strategie  di marketing, ma anche professionisti  della  comunicazione  in  grado  di  farsi  portavoce  di  tale cambiamento ricorrendo a <strong>nuovi linguaggi e modelli di creatività. </strong>Essere in grado di comunicare in maniera efficace una filosofia di sostenibilità, diventa perciò una condizione fondamentale per promuovere un nuovo concetto di innovazione, <strong>coniugando esigenze di sviluppo con valori etici, sociali e ambientali</strong>.</p>
<p>La prossima edizione del Professional Master in Comunicazione per la Sostenibilitàdello  IED Torino partirà a <strong>marzo 2012</strong>. Il corpo docente sarà composto da docenti universitari e da professionisti che operano in realtà aziendali o ricoprono ruoli di responsabilità all’interno di enti pubblici. A livello teorico verranno affrontate le aree tematiche della Comunicazione,  del Green Marketing e della Sostenibilità per poi indagare le strategie e gli strumenti della  comunicazione sostenibile. Il corso prevede inoltre un monte ore dedicato all’area laboratoriale, all’analisi di case history e ad incontri con professionisti, come quello dell&#8217;anno scorso con il direttore editoriale di Greenews.info, <strong>Andrea Gandiglio</strong>, in vista della prima edizione del <strong><a href="http://www.workshop-image.it" target="_blank">Workshop Nazionale IMAGE &#8211; Incontri sul Management della Green Economy</a></strong>.</p>
<p>Il  Master  si  svolge  con  il  patrocinio  di  <strong>AICA  –  Associazione  Internazionale  per  la  Comunicazione Ambientale </strong>e avrà nuovamente tra i partners la nostra testata, che offrirà l&#8217;opportunità agli studenti, di contribuire alla realizzazione della campagna per l&#8217;edizione 2012 del Workshop IMAGE, dedicato al tema &#8220;<strong>Verso la nuova PAC: agricoltura e sistema alimentare</strong>&#8220;, in programma a Torino il 24 e 25 maggio prossimi all&#8217;interno del palinsesto &#8220;<strong>Città Visibili</strong>&#8221; della Città di Torino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Le rinnovabili protagoniste al World Future Energy Summit di Abu Dhabi</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:34:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[Rinnovabili]]></category>
		<category><![CDATA[World Future Energy Summit]]></category>

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		<description><![CDATA[Energia e sostenibilità, sono le parole chiave del V World Future Energy Summit, dove è emersa una forte presa di coscienza, da parte delle economie emergenti, per quanto riguarda il clima, le rinnovabili e la possibilità di costruire una crescita più bilanciata.
Il vertice mondiale di Abu Dhabi, durato quattro giorni, dal 16 al 19 gennaio, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/world-future-energy-summit.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27301" title="world future energy summit, Courtesy of greenbang.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/world-future-energy-summit-300x195.jpg" alt="" width="300" height="195" /></a>Energia e sostenibilità, sono le parole chiave del <strong><a href="http://www.worldfutureenergysummit.com/" target="_blank">V World Future Energy Summit</a>,</strong><strong> </strong>dove è emersa una forte presa di coscienza, da parte delle economie emergenti, per quanto riguarda il clima, le rinnovabili e la possibilità di costruire una crescita più bilanciata.</p>
<p>Il vertice mondiale di <strong>Abu Dhabi</strong>, durato quattro giorni, dal 16 al 19 gennaio, si è aperto con i discorsi del Segretario Generale dell&#8217;Onu<strong> Ban Ki-Moon</strong>, del premier cinese <strong>Wen Jiabao</strong> e del premier coreano<strong> Kim Hwang-sik</strong>. Nel cuore della regione che maggiormente contribuisce alla produzione di energia derivate da fonti fossili, leader politici, esperti, imprenditori e accademici si sono incontrati per discutere delle nuove tecnologie “clean”, della loro efficienza e ottimizzazione.</p>
<p>Ban Ki-moon, che in questa occasione ha inaugurato <strong><a href="http://www3.lastampa.it/ambiente/sezioni/greenews/articolo/lstp/437811/" target="_blank">l&#8217;Anno Internazionale dell&#8217;Energia Sostenibile per Tutti</a></strong>, ha sottolineato come occorra “un&#8217;azione concreta per <strong>ridurre la povertà energetica</strong>, catalizzare crescita sostenibile e mitigare i cambiamenti climatici: ottenere energia sostenibile è fattibile e necessario”. Il premier cinese Wen Jiabao, in visita ufficiale, ha sottolineato invece come la Cina abbia compiuto &#8220;<strong>notevoli sforzi per ridurre i consumi, calati del 20% dal 2005</strong>”. Nonostante le difficoltà e i costi, la Cina intende infatti impegnarsi a restare &#8220;virtuosa&#8221;, sulla base del primato nella produzione di energia idroelettrica e della più rapida crescita al mondo nel solare.</p>
<p>Il summit, dal titolo “<a></a><a></a><strong>Rafforzare le innovazioni sostenibili</strong>” quest&#8217;anno ha visto la partecipazione di<strong> 600 aziende e 137 Paesi</strong>. Tra questi l&#8217;Italia con 29 aziende e il<strong><a href="http://www.gse.it/Pagine/default.aspx" target="_blank"> Gse</a></strong>, il Gestore dei Servizi Energetici, che, come noto, promuove lo sviluppo sostenibile attraverso l&#8217;erogazione di incentivi economici e campagne di sensibilizzazione sulla compatibilità di energie e ambiente.</p>
<p>Del resto,<strong> dal 2010 il nostro export negli Emirati Arabi Uniti è salito del 26%</strong> e, come ha recentemente ricordato l&#8217;Ambasciatore <strong>Starace</strong>, “<strong>l&#8217;Italia ha il vantaggio di poter dire la sua in tutti i settori delle energie pulite, dalla rete ai materiali</strong>: non dimentichiamoci che anche nell&#8217;edilizia il nostro Paese produce brevetti innovativi e importanti”. E, in costruzione alle porte di Abu Dhabi, sorge il progetto simbolo di una regione che ha costruito la sua ricchezza sugli idrocarburi: la pioneristica <strong><a href="http://www.greenews.info/progetti/masdar-una-sorgente-di-sostenibilita-di-nome-e-di-fatto-20100302/" target="_blank">Masdar City</a></strong>, la cittadina autosostenibile a tasso di inquinamento &#8220;zero&#8221;. Già realizzata è <strong>Shams Project 1</strong>, una “fattoria solare” da 10mw che attualmente fornisce l&#8217;energia necessaria alle parti ultimate della città, mentre l&#8217;eccesso energetico è convogliato a soddisfare la domanda della capitale.</p>
<p>Guarda e investe nel solare anche <strong>Dubai</strong>, che ha appena terminato un “parco solare”, il <strong>Mohammad bin Rashid</strong>, con la capacità di produrre 1.000 megawatt di elettricità entro il 2030 e 10mw entro il 2013, e il meno noto progetto di <strong>Ras al Khaimeh</strong>, un parco solare galleggiante, situato su un enorme isolotto a poca distanza dalle costa. Gli sforzi del Paese sono stati riconosciuti dalla comunità internazionale che ha scelto proprio la capitale emiratina come sede della <strong><a href="http://www.irena.org/home/index.aspx?PriMenuID=12&amp;mnu=Pri" target="_blank">Irena</a></strong>,<strong> l&#8217;Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili</strong> creata nel 2009 per promuovere la diffusione delle fonti alternative.</p>
<p>Al <strong>WFES</strong> sotto passati sotto i riflettori anche altri, tra i più significativi progetti realizzati in medio oriente: <strong>la grande fattoria eolica nel golfo di Suez </strong>con una capacità produttiva di 200mw; il parco solare da 160mw in <strong>Marocco</strong> e il massiccio impianto fotovoltaico attualmente in costruzione in <strong>Giordania</strong>. La volontà della regione di emanciparsi, progressivamente, dalla sola dipendenza dalle fonti fossili, sembra dunque, ormai, pienamente confermata.</p>
<p><em>Francesca Fradelloni</em></p>
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		<title>Una cena con Luca Mercalli a base di clima e ambiente</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 14:08:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il meteorologo Luca Mercalli, presenza fissa a “Che tempo che fa”, la trasmissione di Fabio Fazio sui Rai Tre, ha presentato ieri al Caffè Basaglia di Torino il suo ultimo libro premonitorio “Prepariamoci&#8220;, sottotitolo: &#8221;A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia e meno abbondanza… e forse più felicità”, edito da Chiarelettere.
La serata, che ha visto ospiti conviviali di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Luca-Mercalli-Courtesy-of-chiarelettere.it_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27295" title="Luca Mercalli,  Courtesy of chiarelettere.it" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Luca-Mercalli-Courtesy-of-chiarelettere.it_-300x174.jpg" alt="" width="300" height="174" /></a>Il meteorologo <strong>Luca Mercalli, </strong>presenza fissa a “<strong><a href="http://www.chetempochefa.rai.it/dl/portali/site/page/Page-72d4d3e5-a5e7-4f5d-b4ce-da70ead94dac.html" target="_blank">Che tempo che fa</a></strong>”, la trasmissione di Fabio Fazio sui Rai Tre, ha presentato ieri al <strong><a href="http://www.caffebasaglia.org/" target="_blank">Caffè Basaglia</a></strong> di<a></a> <strong>Torino</strong> il suo ultimo libro premonitorio “<strong><a href="http://www.chiarelettere.it/libro/reverse/prepariamoci-9.php" target="_blank">Prepariamoci</a>&#8220;, </strong>sottotitolo: &#8221;<em>A vivere in un mondo con meno risorse, meno energia e meno abbondanza… e forse più felicità</em>”, edito da Chiarelettere.</p>
<p>La serata, che ha visto ospiti conviviali di Mercalli i giornalisti <strong>Carlo Grande</strong> e <strong>Leonardo Bizzaro</strong>, insieme a <strong>Vittorio Bianco, Paolo Hutter</strong>, e <strong>Ugo Mattei, </strong>si è svolta secondo una formula inconsueta e informale, con la presentazione durante la cena, aperta a un pubblico eterogeneo.</p>
<p>Mercalli ha messo in tavola &#8211; letteralmente - lo scenario che si prospetta davanti a noi per i prossimi anni e che gli occhi di molti faticano ancora a vedere. <strong>La situazione in cui versa oggi l’ambiente, a livello mondiale, è al limite</strong>; se solo avessimo prestato orecchio ai moniti dell&#8217;economista<strong> Aurelio Peccei,</strong> che già nel 1972 – ben 40 anni fa - nel <strong><span style="color: #0000ff;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rapporto_sui_limiti_dello_sviluppo">Rapporto sui limiti dello sviluppo</a></span></span></strong>, meglio noto come <strong>Rapporto Meadows</strong>, aveva previsto e anticipato come la crescita economica sregolata non avrebbe prodotto che catastrofi, prima o poi. E&#8217; il mantra che il meteorologo non smette di recitare durante la cena: “<strong>Lo sfruttamento infinito di risorse finite non ha futuro</strong>”.</p>
<p>Nella prima parte del libro Mercalli ricorda quali (e di quale entità) sono le emergenze ecologiche più gravi, sottolineando il <strong>dato allarmante relativo alla crescita della popolazione mondiale: </strong>7 miliardi di esseri umani con la previsione di arrivare a 10 miliardi prima della fine di questo secolo. La sfida non può dunque che giocarsi su <strong><em>come</em> gestiremo le risorse e soprattutto l’energia</strong>.</p>
<p>La propria casa in <strong>Val di Susa -</strong> che vanta tutte  le accortezze da vero ecologista: pannelli solari, lampadine fluorescenti a basso consumo, elettrodomestici di classe A &#8211; offre lo spunto all&#8217;autore per dettare una ricetta semplice e possibile: <strong>meno futilità, più sobrietà, più conoscenza, e soprattutto più </strong><em><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Resilienza" target="_blank">resilienza</a></strong></em>, un raffinato concetto di auto-adattamento in condizioni di particolare difficoltà.</p>
<p>Mercalli cita <strong><a href="http://www.greenews.info/rubriche/un-ecobilancio-per-risanare-il-debito-con-la-natura-in-memoria-di-alexander-langer-20110927/" target="_blank">Alexander Langer</a></strong>, che scriveva: “la domanda decisiva non appare cosa si deve o non deve fare, ma <strong>come suscitare motivazioni e impulsi che rendano possibile la svolta verso una correzione di rotta</strong>.” Ma in parte contraddice così il tono apocalittico della serata, se si pensa alla constatazione dello stesso Langer, che rispondeva al proprio dubbio ricordando come “<strong>la paura della catastrofe non ha ancora generato questi impulsi</strong>”.</p>
<p>Più efficace la citazione di <strong>Chris Woodside, </strong>che nel suo articolo “<strong>Non è facile essere verdi</strong>” centra il problema della comunicazione dei temi ambientali: “<strong>Sarà puerile ma non è <em>figo</em> risparmiare energia</strong>”. Ed è difficile anche convincere la gente ad essere sani e frugali e passare a orzo e gallette di crusca biologica (meno impattanti) dopo anni di caffè e cornetti pieni di strutto - o scrumbled eggs con bacon e salsicce, oltremanica. Ma è davvero questo ciò che serve?</p>
<p><strong>Mercalli afferma di voler far diventare “cool” il termine <em>resilienza. </em></strong>E suggerisce come sarebbe più bella e più autentica la nostra vita, se avessimo meno inquinamento, meno smog, se rinunciassimo a usare la macchina per tragitti insignificanti, se non fossimo costretti ad allontanarci di svariati chilometri dalla città per respirare aria buona e ammirare un cielo terso. <strong>C’è bisogno di ripensare al nostro benessere</strong>. Quello &#8220;profondo&#8221;, <strong>la qualità di cose semplici e ormai dimenticate : il silenzio, una passeggiata, la lentezza</strong>, usare di più <strong>il corpo </strong>per spostarci, anche in città, evitare gli sprechi e fare attenzione allo spazio vitale che condividiamo con i nostri simili. <strong>Un nuovo paradigma quotidiano</strong>, quindi, che nel definire i doveri che si impongono, comporti la riscoperta di piccoli piaceri, e che si rifletta progressivamente in un più ampio cambiamento di sensibilità verso il pianeta.</p>
<p>Ma le scelte ecologiche coincidono anche con un fattore di risparmio. <strong>E quindi una vita più sobria non solo è ecologicamente più sostenibile, ma anche più economica</strong>. Visto che nessuno sembra felice di essere tartassato dalle bollette di gas e luce, così come dagli aumenti del carburante, alla comunicazione ambientale spetta dunque ricordare anche che, <strong>investendo in energie rinnovabili si fa un favore al pianeta e al nostro portafoglio</strong>. E inforcare una bicicletta è più <em>smart</em> che pagare quasi 2 euro al litro di benzina.</p>
<p><em>Clara Iannarelli</em></p>
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		<title>ABI: la Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa al centro del Forum CSR</title>
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		<pubDate>Fri, 20 Jan 2012 06:26:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
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		<description><![CDATA[La Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa è ormai oggetto di un intenso dibattito che coinvolge il mondo politico, economico e finanziario e l&#8217;ABI, che rivolge da anni moltissima attenzione a questo tema, si impegna attivamente nella realizzazione di iniziative volte a diffondere ed aumentare nel sistema bancario e finanziario la consapevolezza della centralità e delle potenzialità di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-impresalavoro.eu_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27226" title="Courtesy of impresalavoro.eu" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-impresalavoro.eu_-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" /></a>La <strong>Responsabilità Sociale d&#8217;Impresa</strong> è ormai oggetto di un intenso dibattito che coinvolge il mondo politico, economico e finanziario e l&#8217;ABI, che rivolge da anni moltissima attenzione a questo tema, si impegna attivamente nella realizzazione di iniziative volte a diffondere ed aumentare nel sistema bancario e finanziario la consapevolezza della centralità e delle potenzialità di questo approccio all&#8217;attività d&#8217;impresa.</p>
<p>Al fine di supportare con un&#8217; adeguata visibilità le attività di ricerca e di studio e di favorire l&#8217;incontro dialettico e lo scambio di pratiche tra gli esperti della materia, dal 2005 l&#8217;ABI organizza il <strong><a href="http://www.greenews.info/agenda/abi-presenta-il-forum-csr-2012-sulla-reponsabilita-sociale-dimpresa-roma-20120116/" target="_blank">Forum CSR</a></strong>, divenuto <strong>il più significativo appuntamento in ambito finanziario sulla responsabilità sociale</strong>. Questo grande evento annuale ha lo scopo di <strong>fotografare lo stato dell&#8217;arte</strong> e di <strong>esplorarne le possibili evoluzioni future</strong>, ponendosi tra l&#8217;altro l&#8217;obiettivo di fornire agli associati e alle imprese interessate indicazioni di scenario utili ad <strong>integrare nel proprio business la responsabilità sociale</strong>, anche attraverso partnership innovative e una concreta <strong>condivisione delle conoscenze ed esperienze</strong> dei protagonisti nazionali e internazionali.</p>
<p><strong>Integrare i temi della sostenibilità economica, ambientale e sociale nelle politiche pubbliche, nelle strategie e nelle attività aziendali, nello stile di vita dei cittadini</strong> è infatti un contributo importante e fondamentale per perseguire ed ottenere un ripensamento complessivo delle regole del mercato, per evitare tensioni economiche e sociali e assicurare una migliore gestione delle risorse disponibili.<br />
L&#8217;attuale momento di transizione economica ha bisogno di scelte coraggiose da parte degli Stati, delle imprese, dei singoli cittadini e delle comunità organizzate. Per questo motivo il<strong> Forum CSR 2012 vuole dare spazio a tutte le pratiche che i diversi attori</strong> (imprese e istituzioni; operatori della finanza sostenibile; organismi internazionali; cittadini e organizzazioni di rappresentanza) <strong>stanno sviluppando</strong>, <strong>con una focalizzazione sugli <em>incentivi</em> a muoversi in questa direzione</strong>.</p>
<p>Il convegno anche quest&#8217;anno sarà <strong>organizzato in partnership con il Forum per la Finanza Sostenibile e il<a href="http://www.csrmanagernetwork.it/" target="_blank"> </a></strong><a href="http://www.csrmanagernetwork.it/" target="_blank"><strong>CSR Manager</strong><strong> </strong><strong>Network </strong></a>che, dopo la positiva esperienza dello scorso anno, ha confermato il suo interesse a collaborare all&#8217;organizzazione del Forum ABI e ad avere uno spazio dedicato all&#8217;interno della manifestazione per il proprio evento annuale.</p>
<p>Nel corso di un programma molto ricco, articolato in una nuova struttura che prevede <strong>Sessioni Plenarie e Tavole Rotonde</strong>, <strong>parteciperanno i principali attori ed esperti in campo nazionale ed internazionale appartenenti al mondo delle imprese e delle istituzioni, degli operatori della finanza sostenibile, degli organismi internazionali, dei cittadini e delle organizzazioni di rappresentanza.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Patto dei Sindaci: nasce il premio per i piani energetici sostenibili</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 06:28:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Benedetta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Edilizia]]></category>
		<category><![CDATA[Energia]]></category>
		<category><![CDATA[PAES]]></category>
		<category><![CDATA[Premio A+CoM]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono oltre 1.600 i Comuni italiani che hanno aderito al “Patto dei Sindaci”, impegnandosi a presentare, entro un anno, un Piano di Azione per l&#8217;Energia Sostenibile. E ancora continuano ad arrivare, quasi ogni giorno, nuove adesioni. Nasceranno quindi, nei prossimi anni, centinaia di Piani che si configureranno come strumento essenziale per programmare, su scala urbana, il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-inhabitat.com_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-27222" title="Courtesy of inhabitat.com" src="http://www.greenews.info/wp-content/uploads/2012/01/Courtesy-of-inhabitat.com_-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Sono oltre <strong>1.600 </strong>i Comuni italiani che hanno aderito al “<strong>Patto dei Sindaci</strong>”, impegnandosi a presentare, entro un anno, un <strong>Piano di Azione per l&#8217;Energia Sostenibile</strong>. E ancora continuano ad arrivare, quasi ogni giorno, nuove adesioni. Nasceranno quindi, nei prossimi anni, centinaia di Piani che si configureranno come strumento essenziale per programmare, su scala urbana, il condiviso obiettivo europeo di riduzione del 20% delle emissioni di CO<sub>2</sub> entro il 2020. Per questo, il <strong>Piano di Azione Energia Sostenibile (PAES) è una delle azioni più importanti che un&#8217;amministrazione locale può mettere in campo come primo passo per superare l’impiego delle energie fossili </strong>e far diventare, il proprio, un territorio <em>low carbon</em> capace di futuro.</p>
<p>Ridurre i consumi energetici, promuovendo le energie rinnovabili e incentivando l&#8217;adozione di comportamenti virtuosi (dal trasporto pubblico alla raccolta differenziata dei rifiuti), può favorire, insieme all&#8217;adozione di concrete politiche di prossimità, la <strong>transizione verso un territorio a basso contenuto di emissioni di carbonio</strong>.</p>
<p>Per <strong>incoraggiare e stimolare le amministrazioni comunali </strong>a dotarsi di Piani che siano strumenti di lavoro ambiziosi, qualificati e operativi, <strong>Alleanza per il Clima Italia </strong>e <strong>Kyoto Club </strong>promuovono il nuovo <strong>Premio A+CoM</strong>, che selezionerà ogni anno i <strong>4 “migliori” PAES elaborati e deliberati, nei 12 mesi precedenti, nell’ambito del Patto dei Sindaci (Covenant of Mayors)</strong>.</p>
<p>I “Vincitori” verranno premiati a <strong>Firenze</strong>, in occasione di <strong>Terrafutura, </strong>la manifestazione pensata e promossa proprio per valorizzare gli esempi più innovativi di politiche pubbliche “lungimiranti” e sostenibili. <strong>Alla prima edizione del Premio A+CoM potranno partecipare gli enti locali che hanno approvato nel 2010 o 2011 il proprio Piano di Azione Energia Sostenibile, e che l&#8217;hanno presentato alla Commissione Europea</strong>: <strong>c&#8217;è tempo fino al<a href="http://www.greenews.info/agenda/ultimo-giorno-per-iscriversi-al-premio-acom-firenze-20120117/" target="_blank"> 9 marzo</a></strong> per partecipare. Le informazioni sulle modalità e i dettagli del regolamento si possono consultare sul sito <strong><a href="http://www.climatealliance.it/">Climatealliance.it</a>. </strong></p>
<p>Per poter partecipare, nell&#8217;elaborazione dei loro PAES i comuni devono aver previsto <strong>azioni concrete nel settore municipale</strong> (analizzando ed efficientando in primis gli edifici e le strutture comunali) e in quelli del settore <strong>residenziale,</strong> del <strong>terziario</strong> e del <strong>trasporto</strong>, considerati campi di intervento fondamentali per una politica di riduzione della CO<sub>2</sub> che sia realmente efficace. Allo stesso tempo, il Piano deve includere anche interventi concreti in almeno tre degli altri ambiti, ugualmente essenziali: <strong>produzione locale di energia, pianificazione territoriale, acquisti pubblici, coinvolgimento della cittadinanza, degli stakeholder e del settore produttivo.</strong></p>
<p>I<strong> Piani saranno valutati da un comitato tecnico e da uno scientifico, quest’ultimo composto</strong> da <strong>Mario Agostinelli</strong>, <em>presidente associazione Energia Felice</em>; <strong>Stefano Caserini</strong>, <em>docente</em> <em>Politecnico di Milano</em>; <strong>Annalisa Corrado</strong>, <em>direttore tecnico AzzeroCO2</em>; <strong>Antonio Lumicisi</strong>, <em>coordinatore campagna SEE-Italia, Ministero dell’Ambiente</em>; <strong>Massimo Scalia</strong>, <em>docente Università La Sapienza di Roma</em>; <strong>Karl-Ludwig Schibel</strong>, <em>Alleanza per il Clima Italia</em>; <strong>Gianni Silvestrini</strong>, <em>direttore scientifico Kyoto Club</em>; <strong>Maria Rosa Vittadini</strong>, <em>docente Università IUAV</em>; <strong>Silvia Zamboni</strong>, <em>giornalista ambientale</em>; <strong>Edoardo Zanchini</strong>, <em>vicepresidente Legambiente</em>.</p>
<p>Per candidarsi, le amministrazioni potranno comunicare la propria adesione tramite raccomandata A/R alla sede dell’Alleanza per il Clima (Via Marconi 8, 06012 Città di Castello &#8211; Pg) o per email alla casella di posta certificata <strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="mailto:mail@pec.climatealliance.it">mail@pec.climatealliance.it</a></span></strong>, attenendosi alle modalità indicate nel regolamento.</p>
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