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Commercio al dettaglio: i dati emersi dall’European Retail Forum for Sustainbility

marzo 2, 2012 Comunicati Stampa

Commercianti al dettaglio attivi più che mai nell’impegno nei confronti dell’ambiente: questo il dato emerso dall’ultima relazione dell’”European Retail Forum for Sustainability “. Le società che hanno partecipato al Forum hanno infatti prestato molta attenzione all’aspetto ecologico delle loro filiere di approvvigionamento, oltre alla sostenibilità dei sistemi di distribuzione e all’uso delle energie rinnovabili. Questo dimostra come la responsabilità ambientale sia in crescita anche nel mondo del commercio, supportata dalle politiche UE volte a promuovere la sostenibilità dei consumi e della produzione.

Il Commissario responsabile per l’Ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: “I commercianti al dettaglio sono in una posizione privilegiata per favorire l’uso efficiente delle risorse:  possono influenzare la sostenibilità ambientale della filiera di approvvigionamento e promuovere il cambiamento nel comportamento dei consumatori. Gli impegni a favore dell’ambiente assunti dai membri del Retail Forum hanno dimostrato che ciò è possibile: auspico che questa esperienza positiva venga messa a frutto adottando in maniera più diffusa e generalizzata queste buone pratiche sostenibili.”

Tutti i commercianti al dettaglio presenti al Forum europeo si sono quindi impegnati ad attuare specifiche azioni ambientali per contribuire alla sostenibilità dei consumi e all’efficienza delle risorse. Dal 2009, anno in cui il l’evento è stato lanciato, sono stati registrati annualmente gli obiettivi che ogni membro ha raggiunto:  l’ultima relazione ha suddiviso in 3 categorie i 390 impegni ambientali assunti (“cosa vendiamo”, “come vendiamo” e “comunicazione”) per il 2010, 100 in più rispetto al 2009. Il report ha evidenziato il conseguimento di numerosi risultati, da considerare come best practices.

Per promuovere la sostenibilità della filiera di approvvigionamento, il gruppo Metro, in collaborazione con l’UNIDO (Organizzazione delle Nazioni Unite per lo sviluppo industriale) ha messo a punto un programma di formazione destinato ai fornitori dei paesi emergenti e in via di sviluppo. Auchan ha risparmiato quasi 10 000 tonnellate di materiale da imballaggio, mentre Mercadona ha eliminato l’80% dei sacchetti di plastica monouso in 150 punti vendita. Tesco UK ha raggiunto l’obiettivo di non inviare rifiuti in discarica, mentre Inditex ha ridotto del 42% il consumo medio di energia elettrica in 840 punti vendita. Altri esempi degli impegni assunti da specifici venditori al dettaglio sono disponibili nella relazione.

Il Retail Forum è stato lanciato nel marzo 2009 come piattaforma multilaterale volontaria. L’adesione è aperta a tutti i commercianti al dettaglio che fanno parte del Retailers’ Environmental Action Programme (REAP) e  alle organizzazioni della società civile. L’incontro è stato pensato per agevolare il dialogo tra la Commissione europea, i commercianti al dettaglio e le principali parti interessate, con l’obiettivo di sviluppare una migliore comprensione delle misure pratiche necessarie per promuovere la sostenibilità dei consumi. Nel quadro della strategia Europa 2020 intesa a realizzare una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva, l’idea centrale della politica sul consumo e la produzione sostenibili è quella di far fronte ai nostri bisogni in termini di crescita e consumi in modo tale da non danneggiare le generazioni future.

La politica sul consumo e la produzione sostenibili contribuisce all’iniziativa sull’efficienza delle risorse, compresa nella strategia Europa 2020, in quanto aiuta a trasformare i macro-obiettivi della politica sull’efficienza nell’impiego delle risorse (dissociare la crescita economica dall’uso delle risorse e dal degrado ambientale) in micro-obiettivi, spingendo così i singoli attori economici a conseguire il miglior rapporto possibile tra i costi e l’efficienza ambientale.

Attualmente i commercianti al dettaglio producono il 13% del PIL europeo, mentre i settori dei prodotti alimentari e delle bevande, il settore dell’edilizia e quello della mobilità generano circa il 70-80% dell’impatto ambientale del consumo. Dato che i commercianti al dettaglio sono attivi in tutti e tre questi settori, migliorare la sostenibilità intervenendo sul commercio al dettaglio può apportare vantaggi significativi sul piano ambientale.

 

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