Home » Comunicati Stampa » Corona Verde. Un progetto di integrazione delle aree naturali con il territorio metropolitano:

Corona Verde. Un progetto di integrazione delle aree naturali con il territorio metropolitano

aprile 30, 2010 Comunicati Stampa

stupinigi, Courtesy of rositour.it

Lunedì 3 maggio si svolgerà, nel Centro Incontri della Regione Piemonte a Torino, un seminario di supporto alla progettazione della cosiddetta Corona Verde torinese.

L’incontro ha lo scopo di coordinare e aiutare le progettazioni locali nelle tematiche di interesse del progetto e contribuire all’individuazione dei “Criteri per la progettazione” vincolanti, ai fini dell’assegnazione dei finanziamenti del “POR – FESR 2007 – 2013“.

Il Progetto Corona Verde nasce dall’idea di integrare tra loro i beni ambientali e gli spazi aperti presenti intorno all’area metropolitana torinese per la loro tutela – a fronte della continua espansione urbana -  sviluppando una visione di territorio già presente negli elaborati dei Piani regolatori dei territori comunali sin dagli anni 70, ma riproponendola in una nuova ottica.

Già agli albori di questa nuova esperienza il Parco regionale del Po torinese propose infatti, alla fine degli anni 90, che le aree protette costituissero l’asse fondamentale per una integrazione fra le aree libere intorno all’area metropolitana, individuando tale azione come una fondamentale attività per controllare gli impatti negativi sulle stesse aree protette, ma anche mirando ad una virtuosa attività di gestione dei territori esterni confinanti. In particolare i corsi d’acqua protetti rappresentano gli assi di qualità ambientale prioritari individuati per il contesto urbano e periurbano: a questi si affiancano territori  protetti di grande significato, che la Regione Piemonte ha voluto tutelare con l’istituzione dei parchi a partire dagli anni 70.

Questo approccio si colloca entro la visione delle aree protette come attori del territorio e li vede come soggetti non isolati, ma facenti parte di una rete di politiche per l’ambiente: quella visione che Valerio Giacomini indicò negli anni 80 nel suo celebre saggio “Uomini e Parchi”. L’area metropolitana torinese è uno dei contesti urbani antropizzati della pianura padana dove i problemi di peso insediativo e di suo equilibrio con le infrastrutture grigie presentano un significativo impatto. Il contesto torinese è però anche contraddistinto da una qualità ambientale e paesaggistica speciale. Le realtà ambientali presenti sono di assoluto interesse geografico, paesaggistico ed ecologico: oltre ai fiumi sono presenti rilievi di origine glaciale, come le morene della Val di Susa che si spingono sino a Torino, le colline di origine tettonica a oriente con ambienti di grande interesse fitogeografico, i boschi di pianura come la Mandria e Stupinigi e il sistema fluviale.

Il Progetto nasce dunque dalla proposta del 1997 del Parco del Po torinese e nel 2000 diviene programma regionale strategico riconosciuto nell’ambito della programmazione dei fondi europei 2000-2006.  In questa prima fase viene impostato il quadro di azioni che vede l’individuazione dell’infrastruttura verde, la mappatura delle reti insediative, di quelle rurali ed agricole, dell’importante maglia storica, dei percorsi e dei valori percettivi ed infine le criticità e le progettualità per ambiti.

Nella seconda fase, avviata nel 2009 e basata sull’utilizzo dei fondi struturali 2007-2013 per 10 milioni di euro, accanto a nuove progettualità ed opere, l’attività è indirizzata ad un significativo miglioramento delle modalità di gestione  della progettazione partecipata, oltre all’individuazione finalizzata dei corridoi di connessione nei quali concentrare gli sforzi delle attività progettuali, proponendo una più chiara definizione del carattere permanente del programma, rispetto a quanto comunicato e percepito nella precedente fase, eccessivamente legata al periodo dei fondi europei.

L’attività della prima fase si é composta sia di una azione diretta di trasformazione, con cantieri avviati per una spesa complessiva di 15 milioni di euro e  circa 30 progetti realizzati. Un elemento quantitativo importante, che tuttavia non viene seguito da una analoga omogeneità qualitativa. Troppi interventi infatti sono limitativi per la loro scarsa capacità di realizzare una significativa rete di riqualificazione, a partire dalla condivisione degli obiettivi su scala locale.

Ribaltando l’approccio tradizionale, si parte dagli spazi aperti, (la campagna periurbana, i contesti dei beni storico-culturali) per proporre nuove strategie di sviluppo sostenibile su scala territoriale, che comportino a cascata nuovi indirizzi urbanistici e infrastrutturali..

Emerge quindi un primo schema concettuale per la Corona Verde indirizzato a garantire:

  1. la continuità del sistema rurale e naturale verso il nucleo urbanizzato;
  2. il potenziamento di nodi e connessioni della rete ecologica nell’area metropolitana, appoggiata alle fasce fluviali, alle aree protette e ai parchi agricoli in previsione;
  3. il potenziamento delle connessioni paesistiche e fruitive tra i beni culturali, a partire dalla corona di delitie arricchita dal tessuto di beni storici diffusi;
  4. la qualificazione degli spazi aperti periurbani, come elemento identitario degli sviluppi insediativi dei centri metropolitani da mettere a sistema.

Il quadro generale che si viene così a definire è quello di costruire una maglia di interpretazione nuova del territorio metropolitano, nella quale assumano rilievo le fasce fluviali, le aree protette e i loro ampliamenti proposti , le fasce delle inner belt, le aree agricole per la rete ambientale, le connessioni da potenziare e le barriere da superare, le fasce di mitigazione delle infrastrutture, gli intervalli nel costruito da mantenere, e i bordi urbani da ridefinire oltre ad individuare un tessuto ambientale che, al contrario di altre aree urbane italiane, presenti un vasto sistema di territori aperti e di qualità.

Ippolito Ostellino

 

Corona verde

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

dicembre 8, 2016

Nella nuova “Legge di Bilancio” il riconoscimento del valore della finanza etica

Banca Etica, la prima e tutt’ora unica banca italiana interamente dedita alla finanza etica, ha espresso apprezzamento per l’articolo dedicato alla finanza etica all’interno della Legge di Bilancio, appena approvata ​dal Senato in via definitiva​. “È importante che vi sia il riconoscimento legislativo del valore sociale e ambientale, oltre che economico e finanziario, della finanza [...]

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

dicembre 5, 2016

Greening the Islands Net: il nuovo laboratorio online di buone pratiche per le isole del mondo

Il tempo è scaduto, le isole rischiano di sparire a causa degli effetti dei cambiamenti climatici. Le istituzioni a livello internazionale dovrebbero prenderne atto e agire velocemente per contrastare il fenomeno e supportare l’innovazione tecnologica nelle isole. È l’appello che arriva dalle istituzioni e popolazioni delle isole che oggi sono in prima linea ad affrontare, [...]

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

dicembre 5, 2016

Giornata Mondiale del Suolo: People4Soil chiede principi e regole vincolanti

Immaginate una nazione di medie dimensioni, come l’Ungheria, il Portogallo o la Repubblica Ceca. Ora immaginate l’intera area di quella nazione ricoperta da cemento e asfalto: è grossomodo la superficie di suoli agricoli che negli ultimi 50 anni è stata “consumata” da insediamenti e infrastrutture nei 28 paesi dell’Unione Europea. Il suolo continua ad essere [...]

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende