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MITO, il Festival della musica ecologico

settembre 3, 2010 Comunicati Stampa

MITO, Courtesy of mitosettembremusica.itUna scelta in difesa dell’ambiente contraddistingue il Festival sin dall’inizio. L’annullamento delle emissioni prodotte dal Festival e la riduzione dell’impatto ambientale al minimo è un impegno concreto nel risparmio energetico, nell’impegno delle risorse e delle materie prime, nella riduzione delle emissioni dannose e nella compensazione della CO2 prodotta grazie alla creazione di nuove foreste. È un impegno etico nel coinvolgimento di partner e fornitori, nella sensibilizzazione di pubblico e istituzioni a favore di un mondo più pulito e una migliore qualità della vita.

Nel concreto, l’impegno del Festival significa:

  • la quantificazione, attraverso una valutazione di impatto ambientale, delle emissioni di anidride carbonica (Kg di CO2 equivalente) immesse in atmosfera da qualsiasi attività, prodotto, servizio, evento, stili di vita
  • l’attuazione di progetti e azioni volte a ridurre le emissioni di CO2 attraverso strategie di ottimizzazione delle risorse e riduzione dei consumi
  • la compensazione della CO2 residua

Il Festival MITO Settembre Musica compensa le emissioni di CO2:

  • con la creazione e tutela di foreste in crescita nel Parco Rio Vallone, in Provincia di Milano, e in Madagascar, aderendo al progetto Impatto Zero® di LifeGate

 

L’iniziativa consente di compensare le emissioni di CO2 generate dagli eventi milanesi del Festival attraverso due interventi dall’alto valore scientifico e sociale. Contribuire alla creazione e tutela di aree all’interno del Parco Rio Vallone, un territorio esteso su una superficie di 1181 ettari lungo il torrente Vallone che nel sistema delle aree protette funge da importante corridoio ecologico, significa conservare un polmone verde in un territorio fortemente urbanizzato, a nord-est della cintura metropolitana. In Madagascar, isola che dispone di una delle diversità biologiche più elevate del pianeta, l’intervento forestale è finalizzato a mantenere l’equilibrio ecologico tipico del luogo. Oltre agli interventi prettamente forestali il progetto complessivo prevede la ristrutturazione del villaggio ex-lebbrosario, della strada che porta in città, della rete elettrica, la costruzione di una piccola diga che possa portare acqua al villaggio, lo scavo di pozzi per permettere la coltivazione di alghe a scopo nutrizionale. Impatto Zero® di LifeGate, advisor per lo sviluppo sostenibile, è il primo progetto italiano che concretizza il Protocollo di Kyoto. Il progetto si avvale di università italiane e straniere specializzate nell’LCA, Life Cycle Assessment, ciclo di vita del prodotto, per il calcolo scientifico dell’impatto ambientale e della collaborazione di Parchi e Riserve per le attività di riforestazione, conservazione e tutela dei terreni. Alle Guardie Ecologiche Volontarie di Modena è affidato il compito di effettuare periodici interventi di monitoraggio e verifica dell’avanzamento dei progetti. BIOS, Ente Certificatore accreditato SINCERT e riconosciuto dall’Unione Europea, certifica l’intera filiera di Impatto Zero®, garantendo la corretta applicazione del processo.

  • tramite il rimboschimento di aree verdi cittadine di Torino e attraverso progetti di riduzione dei gas serra realizzati in paesi in via di sviluppo

Le emissioni di CO2 generate dall’edizione torinese del Festival saranno calcolate con il supporto di Environment Park secondo quanto previsto dalla norma ISO 14064-1, relativa alle dichiarazioni in materia di gas ad effetto serra, e certificate da un organismo terzo indipendente. Per l’impatto calcolato sarà predisposto in collaborazione con Clean Planet, sistema sviluppato dal gruppo Asja www.cleanplanet-co2.com, un progetto finalizzato ad individuare opportune azioni per la compensazione delle emissioni di CO2 residue distinte in:

a. Progetti di Forestazione

Le emissioni stimate potranno essere compensate attraverso un progetto di nuova forestazione che prevede l’impianto di un numero di alberi atti ad assorbire – nel corso del loro ciclo di vita – la CO2 prodotta dall’evento arrivando così a “neutralizzare” a scala locale l’impatto ambientale dell’evento, espresso in termini di emissioni di CO2, generando un effetto positivo e diffuso sul contesto territoriale. L’intervento sarà eseguito in aree appositamente individuate, utilizzando piantine di latifoglie arboree ed arbustive (in funzione delle specifiche condizioni stazionali).

b. Progetti CDM (Clean Development Mechanism) Progetti Volontari (Voluntary Emission Reductions).

La compensazione delle emissioni di gas serra prodotte dall’evento verrà effettuata mediante un’operazione di annullamento di un pari numero di VERs e/o CERs derivanti da progetti di riduzione di emissione di gas serra realizzati in paesi in via di sviluppo, Verificati (VERs) e/o Certificati (CERs) da enti accreditati presso le Nazioni Unite per i Cambiamenti Climatici (UNFCCC). L’annullamento dei CERs avverrà mediante la Voluntary Cancellation prevista dal Kyoto Protocol Reference Manual.

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