Home » Eventi »Recensioni » “Là suta”: storia kafkiana di un’eredità nucleare:

“Là suta”: storia kafkiana di un’eredità nucleare

giugno 9, 2014 Eventi, Recensioni

Là suta. Là sotto. Così, con il tipico understatement sabaudo, gli abitanti di Saluggia, piccolo borgo nel vercellese, si riferiscono a ciò che si trova in un avvallamento lungo il fiume Dora Baltea, uno dei principali affluenti del Po. Qualcosa che non si deve vedere, qualcosa a cui è meglio non pensare: 200 metri cubi di materiale liquido radioattivo, il più grande cimitero nucleare d’Italia. A pochi metri da un corso d’acqua.
All’eredità di un ventennio di nucleare italiano e alla kafkiana vicenda della sua continuamente rinviata messa in sicurezza è dedicato Là suta”, il documentario di Cristina Monti, Daniele Gaglianone e Paolo Rapalino, presentato in prima assoluta a CinemAmbiente.

“Ci siamo chiesti perché raccontare questa storia – ha spiegato Rapalino – In fondo, e per fortuna, la catastrofe, temuta durante l’alluvione del 2000 in Piemonte, non si è verificata. Ci sembrava però una vicenda emblematica della storia del nucleare in Italia”. Ne è nato così un racconto fitto e ricco di materiali (filmati d’archivio, cronache, reportage di proteste, interviste), che cerca di mettere ordine nell’intrico di burocrazia, interessi economici e trame politiche cresciuto attorno a quello che doveva essere il deposito “temporaneo” di Saluggia, trasformatosi negli anni in un pericolosissimo simbolo di inerzia amministrativa.

Tra gli anni ’60 e gli ’80, prima che il referendum del 1987 bandisse la produzione di energia atomica sul territorio nazionale, l’Italia avviò la costruzione di una serie di impianti: dovevano essere una ventina, secondo il “piano Donat-Cattin”; se ne realizzarono quattro. Quello di Trino Vercellese – che con Saluggia condivide il triangolo di terra delimitato dalla Dora e dai due grossi canali irrigui che alimentano le risaie piemontesi – fu inaugurato dalla Sorin (oggi un colosso del settore biomedico) all’inizio degli anni ’60, come centro di ricerca all’avanguardia sull’energia nucleare. Il polo comprendeva, accanto al reattore di Trino, anche il deposito Eurex a Saluggia, che funzionò per alcuni anni come impianto di ritrattamento dei rifiuti di combustione, allo scopo di recuperare il preziosissimo plutonio residuo.

Le immagini di repertorio – macchina del tempo filmica, che fa da contrappunto alle recenti interviste dei protagonisti di allora – mostrano i cantieri della Sorin, gli scienziati in camice bianco, i tecnici che si muovono impacciati in “tute da extraterrestri”, e infine l’accensione del reattore, condita da un po’ di retorica sulle “magnifiche e progressive sorti” del paese e da una colonna sonora da fantascienza d’antan. La potenza dell’atomo, fra speranza e timore reverenziale, era stata accolta come la soluzione per affrancarsi dai combustibili fossili.

“Ma le quattro centrali italiane, durante tutto il periodo in cui furono attive, produssero 93 miliardi di kilowatt/ora di energia – ricorda Gian Piero Godio, ex ricercatore del centro Eurex e oggi attivista di Legambiente – Per un paese che ne consuma in media un miliardo al giorno, il prodotto di questa lunga stagione nucleare fu abbastanza risibile: poco più di tre mesi di energia”.

In compenso, ne abbiamo ricavato un lascito che sarà radioattivo per millenni e che attualmente si trova tutto nel vercellese, accanto al letto di un fiume da cui attingono importanti acquedotti e che, disgraziatamente, si è già fatto notare per la tendenza a esondare. “Siamo di fronte a una situazione unica al mondo – dichiarò qualche anno fa il Nobel Carlo Rubbia, presidente fino al 2005 dell’Enea (comitato nazionale per la ricerca e lo sviluppo dell’Energia Nucleare e delle Energie Alternative) – La possibilità, se pure remota, di una contaminazione della falda freatica, e quindi di tutta la Pianura Padana, sarebbe una tragedia a livello planetario”.

Cosa fare dunque? “Un paese normale avrebbe dovuto già da anni provvedere a solidificare le scorie e a trasferirle in un luogo un po’ meno demenziale”, osserva amaramente Godio. Attualmente la Sogin, società di Stato incaricata dello smantellamento dell’impianto di Saluggia, sta costruendo nell’area una struttura per la solidificazione (il Cemex) e un nuovo deposito temporaneo sicuro (D2). Ma sugli aggettivi “temporaneo” e “sicuro” gli attivisti e i cittadini di Saluggia hanno i loro legittimi dubbi. La paura è che il deposito D2 diventi definitivo, e se così fosse non si sarebbe risolto nulla. “Qui siamo nell’alveo di un fiume: l’area, per le sue caratteristiche morfologiche, è stata dichiarata non edificabile. – spiega Umberto Lorini, giornalista della Gazzetta di Vercelli – Non sarebbe sicuro neanche un garage, figuriamoci un deposito di scorie nucleari!”.

Il film si chiude, o forse rimane aperto, sulla disillusione di quanti in questi anni si sono battuti per la vittoria del buon senso, sulla loro residua speranza di essere ascoltati e sulla paura di perdere una fatale lotta contro il tempo. Fra 100.000 anni, le scorie nucleari che dormono “là sotto”, dietro la boscaglia, saranno ancora radioattive. Loro hanno davanti un’eternità, noi solo una vita.

Giorgia Marino

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

novembre 29, 2016

Treedom, alberi di Natale inconsueti per un regalo da coltivare

Treedom, la piattaforma web nata nel 2010 a Firenze, che permette a persone e aziende di finanziare la piantumazione di alberi a livello globale, ha lanciato la campagna 2016 per un regalo di Natale insolito quanto utile: da oggi è on-line “We make it real”, un servizio che permetterà agli utenti di regalare a parenti e [...]

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

novembre 29, 2016

Federparchi apre ai privati. A Roma la presentazione della nuova Convenzione

Lunedi 5 dicembre 2016 presso la Sede romana di Intesa Sanpaolo, in via Del Corso, verrà firmata la Convenzione tra Federparchi, FITS! (Fondazione per l’Innovazione del Terzo Settore) e Rinnovabili.it. I tre partner si faranno promotori di un nuovo progetto dedicato al supporto di iniziative di conservazione, sviluppo e tutela del patrimonio ambientale e territoriale. L’obiettivo della Convenzione [...]

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

novembre 28, 2016

A 30 anni dalla Carta di Ottawa: il convegno di ISDE sulla “salute globale”

In occasione della ricorrenza dei 30 anni dalla Carta di Ottawa, ISDE Italia, l’Associazione Medici per l’Ambiente, ASL Sud Est Toscana e Regione Toscana organizzano il 29 novembre, nel contesto del 11° Forum Risk Management alla Fortezza da Basso di Firenze, la 6° Conferenza Nazionale sulla Salute Globale, dal titolo “Costruire una politica pubblica per la [...]

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

novembre 25, 2016

A Viareggio un laboratorio sul compost, per ridurre i rifiuti domestici

“Il cerchio del compost: riciclare per la Terra”. Si terrà sabato 26 novembre dalle 9 alle 12 a Villa Argentina a Viareggio il convegno di approfondimento di RicicLAB, il ciclo di laboratori creativi sul riuso a ingresso libero realizzato da Sea Risorse e Sea Ambiente e organizzato dallo spazio smartCO2 COworking+Community insieme ad una rete di associazioni [...]

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

novembre 25, 2016

Black Friday? No, “Buy Nothing Day” contro la deriva del consumismo selvaggio

Una nuova ricerca pubblicata ieri da Greenpeace Germania, alla vigilia del “Black Friday”, la giornata che negli Stati Uniti segna l’inizio dello shopping natalizio e che sta diventando popolare anche in Italia – con sconti selvaggi e istigazione all’acquisto compulsivo – evidenzia le gravi conseguenze sull’ambiente dell’eccessivo consumo, in particolare di capi d’abbigliamento. “Difficile resistere [...]

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

novembre 24, 2016

Storica vittoria di Greenpeace e PAN Europe alla Corte di Giustizia UE: il segreto industriale non potrà più coprire i danni all’ambiente

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ieri mattina ha accolto la richiesta di Greenpeace e del Pesticide Action Network (PAN) Europe stabilendo che i test di sicurezza condotti dalle aziende chimiche per valutare i pericoli dei pesticidi devono essere resi pubblici. Per la Corte di Giustizia questi studi rientrano infatti nell’ambito delle “informazioni sulle emissioni nell’ambiente“, [...]

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

novembre 24, 2016

Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione: Guido Barilla presenta la 7° edizione sui paradossi del cibo

Guido Barilla, Presidente della Fondazione Barilla Center for Food and Nutrition, ha incontrato ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per presentare il 7° Forum Internazionale su Alimentazione e Nutrizione dal titolo “Mangiare Meglio, Mangiare Meno, Mangiare Tutti” che si terrà il 1° dicembre 2016, all’Università Bocconi di Milano. Un grande evento interdisciplinare per creare un [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende