Home » Eventi »Internazionali »Politiche » Durban: impossibile… finchè succede?:

Durban: impossibile… finchè succede?

dicembre 5, 2011 Eventi, Internazionali, Politiche

A metà dei negoziati sul clima della Conferenza delle Parti (COP 17) di Durban ancora non si è arrivati a un testo negoziale da sottoporre ai ministri, in arrivo questa settimana. Le priorità e gli argomenti su cui cercare una convergenza sono state riassunte nella giornata di apertura dal presidente della COP 16, che si è tenuta a Cancun l’anno passato: implementare gli Accordi di Cancun e il Green Climate Fund e decidere sulle sorti del Protocollo di Kyoto.

Il Protocollo di Kyoto, il trattato vincolante che impegna alcuni Stati industrializzati a tagliare le proprie emissioni di gas serra, è infatti in scadenza nel 2012; urge trovare un sostituto o dare inizio a una nuova fase del trattato, ma da alcuni anni ormai i negoziati sul clima sono fermi su alcune questioni determinanti ai fini della sigla di un nuovo trattato. Da una parte, c’è il principio della “responsabilità comune ma differenziata”, che è alla base di tutto il processo negoziale. Questo principio era inizialmente stato introdotto per sottolineare la differenza in termini di responsabilità e peso economico di alcuni Stati: storicamente, ad esempio, la Cina ha appena iniziato a emettere gas serra, mentre il riscaldamento globale attuale è dovuto principalmente alla CO2 e altri gas emessi principalmente dai Paesi occidentali. Oggi la Cina è il primo emettitore globale di gas serra; ma ancora un cinese inquina un terzo di un europeo e un quarto di un americano. Chi deve dunque cominciare a diminuire per primo le proprie emissioni?

La seconda questione è quella del regime legale del nuovo trattato: a opporsi all’ipotesi di un accordo legalmente vincolante sono soprattutto i Paesi emergenti, che vedono un possibile ostacolo al loro sviluppo. Anche gli Stati Uniti hanno difficoltà ad accettare un impegno vincolante: non solo per l’opposizione interna dei repubblicani, ma anche a causa della difficoltà a far accettare dal Senato la ratifica di un trattato internazionale; per questo il Protocollo di Kyoto, inizialmente firmato da Bill Clinton, non è riuscito ad avere la ratifica del suo stesso Senato.

Queste due questioni si stanno ripresentando sostanzialmente “intatte” sin dalle negoziazioni di Copenhagen del 2009, anche se nel frattempo ci sono stati dei progressi su alcune questioni collaterali: come i finanziamenti, con l’istituzione di un fondo, il Green Climate Fund, che dovrebbe portare 100 miliardi di dollari alle azioni di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici; e la discussione sulle foreste, con il meccanismo REDD (Reducing Emissions from Deforestation and Degradation).

L’Europa è arrivata a Durban con una posizione simile a quella degli anni passati, anche se un po’ più pessimista: chiede di non avere periodi di gap tra i trattati, di stabilire innanzitutto un sistema di rendicontazione dei gas serra su scala globale, soprattutto per i Paesi emergenti e di iniziare un percorso che porti a un accordo vincolante al 2015. Il periodo tra il 2012 e il 2015 potrebbe quindi essere colmato con una seconda fase del Protocollo di Kyoto, mentre si dovrebbe parlare adesso di come stabilire una tempistica certa e chiara su come raggiungere un nuovo trattato al 2015. Durante i negoziati, sono arrivate voci, riportate dai media, che il Canada stia pensando a uscire dal Protocollo di Kyoto. Per questo ha vinto meritatamente il premio Fossil of the Day, riconosciuto allo Stato che più si è distinto nel bloccare gli accordi. Sembra che anche gli Stati Uniti siano fermi sul non discutere una loro possibile partecipazione a un Protocollo simile a Kyoto. La Cina invece sarebbe a favore di una seconda fase del Protocollo di Kyoto, come pure all’implementazione degli Accordi di Cancun.

Nell’apertura, il segretario generale dell’UNFCCC, la United Nation Framework Convention on Climate Change, Christiana Figueres, citando Nelson Mandela, aveva detto: “sembra sempre impossibile, finché succede”. Ecco, diciamo che al momento sembra impossibile che si riesca a trovare un accordo multilaterale abbastanza ambizioso da vincere la sfida dei cambiamenti climatici. Ma la speranza che succeda è l’ultima a morire.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

giugno 15, 2018

“Mutui verdi”: tassi d’interesse più bassi per i “green building”

La rete europea del World Green Building Council (WorldGBC) e le principali banche europee hanno lanciato ieri un nuovo schema pilota di mutui per l’efficienza energetica. Un segnale importante da parte degli investitori, che dimostra come “l’edilizia sostenibile” stia diventando un mercato chiave per la crescita dell’Europa. Lo schema pilota è finalizzato alla sperimentazione di [...]

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

giugno 14, 2018

“Microinquinanti emergenti”: il lato oscuro delle sostanze chimiche quotidiane

Si sono conclusi con una tavola rotonda al Politecnico di Milano i due giorni di convegno promossi da Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C) sul tema “Microinquinanti emergenti”, che ha visto un’ampia partecipazione di rappresentanti delle imprese, degli enti pubblici e dell’università, attirati da un tema di grande importanza, ma ancora poco noto al pubblico e poco trattato [...]

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

giugno 14, 2018

Il roadshow sulle rinnovabili di Elettricità Futura parte da Pescara

E’ partita da Pescara la prima tappa del roadshow “Le opportunità di sviluppo delle fonti rinnovabili nel settore elettrico – Incontri con il territorio” organizzato da Elettricità Futura. Un’occasione di confronto tra istituzioni e aziende del settore elettrico con un particolare focus sullo sviluppo delle rinnovabili e le opportunità di finanziamento. Questa prima tappa, organizzata in [...]

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

giugno 6, 2018

“The Milk System”: Legambiente premia il documentario sulle storture della produzione del latte

Si è conclusa ieri, nella Giornata Mondiale dell’Ambiente, la XXI edizione di Cinemambiente, il Festival internazionale di cinema e cultura ambientale organizzato a Torino dall’omonima associazione, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema. Legambiente, che con i propri educatori ambientali supporta Cinemambiente Junior, la sezione del Festival dedicata ai ragazzi, e che ogni anno assegna un riconoscimento [...]

PMI e cambiamenti climatici: a Torino un progetto di adattamento

giugno 5, 2018

PMI e cambiamenti climatici: a Torino un progetto di adattamento

Le città del mondo si attrezzano per affrontare i mutamenti climatici e Torino, tra le italiane, è una delle più attive nel percorso finalizzato alla predisposizione di un piano di adattamento. In particolare attraverso il progetto europeo Life DERRIS, nato tre anni fa per favorire la creazione di una partnership pubblico-privato nella definizione di una strategia [...]

Elettricità Futura e ANIE Rinnovabili: “bene la piattaforma GSE per monitorare la produzione fotovoltaica”

giugno 4, 2018

Elettricità Futura e ANIE Rinnovabili: “bene la piattaforma GSE per monitorare la produzione fotovoltaica”

La nuova Piattaforma per il monitoraggio degli impianti fotovoltaici di grande taglia rappresenta un primo passo del GSE per favorire il raggiungimento dell’obiettivo di 72 TWh di produzione fotovoltaica al 2030. Per proiettare il Paese verso la decarbonizzazione e garantire uno sviluppo che sia davvero sostenibile, sarà infatti importante non solo realizzare nuovi impianti FER, [...]

21° Cinemambiente: dall’arca di Anote al nulla di Iggy Pop

giugno 1, 2018

21° Cinemambiente: dall’arca di Anote al nulla di Iggy Pop

La 21°edizione del Festival Cinemambiente è stata inaugurata ufficialmente giovedì 31 maggio al Cinema Massimo di Torino, dove si è esibito dal vivo, in apertura, il meteorologo Luca Mercalli, nel suo ormai tradizionale appuntamento con “Il punto“, l’annuale rapporto  sullo stato del Pianeta stilato appositamente per il pubblico del Festival. Mercalli si è soffermato, in [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende