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Salone del Mobile 2010: le sedie che crescono sugli alberi (e dalle bottiglie)

aprile 20, 2010 Eventi

111 Navy Chair, Courtesy of Emeco & Coca-ColaSembra quasi il titolo di una fiaba, un fenomeno che puo’ accadere solo in un libro di Carroll, invece è una delle tante proposte innovative ed  ecosostenibili che si sono viste a Milano durante la settimana del Salone del Mobile 2010. Perché di Salone ce n’è uno ma di idee tante, tantissime, destinate a far parlare. E che superano quasi la fantasia.

Come nel caso di Magis che ha presentato un materiale rivoluzionario: il legno liquido. Una nuova sostanza che ribalta l’aristotelica distinzione tra materie naturali e materie artificiali. Composto di lignina, ricavata direttamente dagli alberi, o da scarti della lavorazione, tritati fino ad ottenere una polvere sottilissima, il prodotto di Magis viene poi iniettato in uno stampo e compattato mediante un legnante naturale. Il legno liquido è quindi legno a tutti gli effetti: odora di legno, sa di legno ma è foggiato come uno stampato polimerico. E, a differenza della plastica, è biodegradabile al 100% oltre che riciclabile all’infinito.Modulo Minimal Shelf in legno liquido, courtesy of Magis

Il legno è stato tra i protagonisti del Salone. RenziVivian ne ha ricavato una serie di armadi partendo da un puzzle di elementi di recupero. In legno è anche Gigi, il radiatore elettrico a forma di omino disegnato da Enzo Berti per Iradium che scalda e arreda l’ambiente domestico in modo naturale. Legno anche in cucina con le proposte di piatti e vassoi interamente in faggio trattato realizzati da Moroni Gomma: la collezione si chiama Monera ed è doppiamente green perché per ogni albero tagliato per realizzarla, ne viene piantato uno nuovo.

Al Salone la vena ecologica si arricchisce inoltre di proposte in plastica, alluminio e materiali riciclabili. La sedia 111 Navy Chair, firmata Emeco e progettata nel 1994 per la Marina degli Stati Uniti, è stata rifatta non più utilizzando l’alluminio delle lattine ma le bottigliette in PET Coca-Cola.

Courtesy of Chouette MaisonIn materiali riciclabili e a risparmio energetico sono anche le lampade da terra e da tavolo proposte da Damiano Alberti e da Elisabeth Bohr per Chouette Maison. Lampade a basso consumo anche per Myyour, che presenta la Lampada Bonsai, disegnata da Moredesign, che è a led e alimentata a batterie.

Non si può parlare del Salone senza un cenno alle iniziative legate all’evento nell’evento: il FuoriSalone. Quest’anno la zona intorno a Via Tortona ha rappresentato un vero e proprio excursus di forme, colori e volumi declinati  tra creatività, design e eco sostenibilità.  Dal cibo all’acqua, fino ai  materiali di scarto destinati al macero, il FuoriSalone si è trasformato in un grande  palcoscenico dove tra percorsi espositivi, laboratori creativi e installazioni, protagonista è stata l’innovazione in funzione della sostenibilità.

Tra le iniziative più significative le mostre Sparkling Ecologically Correct, dedicata al tema di una quotidianità sostenibile, e Ioriciclo Turicicli,  curata dall’Azienda 13Ricrea, specializzata nel restituire nuova vita e funzionalità agli scarti industriali. E ancora In Equilibrio, esposizione sulle tematiche della sostenibilità ambientale e Posti di Vista – GREEN BLOCK, l’iniziativa dedicata all’efficienza energetica e alla progettazione del verde urbano, sostenuta dal Comune di Milano e ospitata negli spazi della Fabbrica del Vapore, trasformati per l’occasione in un laboratorio en-plein-air.

Il green irrompe poi nei cortili e nelle stazioni con Ortofabbrica, che ha risvegliato i piaceri dell’orto offrendo un contatto con la natura anche in città, e con Green Island che ha portato un vero e proprio frutteto all’interno della Stazione Garibaldi.

Non è mancata infine la solidarietà con il progetto “Foresta Mobile”sostenuto da Eubra e presentato in occasione del Salone. Le popolazioni di Haiti colpite dal sisma, riceveranno beni di prima necessità come tavoli, sedie e banchi, ricavati dal legno amazzonico avanzato dalla lavorazione di complementi d’arredo di alto livello e reimpiegato secondo gusto e design a firma italiana.

Clizia Gurrado & Ilaria Burgassi

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