Home » Idee » Ritorno alla natura: il fenomeno degli ecovillaggi:

Ritorno alla natura: il fenomeno degli ecovillaggi

dicembre 7, 2010 Idee

eco villaggi, Courtesy of findhorn.orgNel 1962, tre avventurosi camperisti si fermano nel sud della Scozia. Non vogliono semplicemente fare campeggio, ma amano la natura e sognano di vivere in completa sintonia con se stessi e con la Terra. Da quel piccolo nucleo di caravan, nasce, nel 1985, l’ecovillaggio di Findhorn, uno dei primi in Europa. 

In Gran Bretagna e Irlanda, le comunità come Findhorn sono oggi circa 250, in Germania oltre cento, in Italia almeno venti.  L’area più ricca di comunità ed ecovillaggi è l’America, dove si contano almeno 2000 comunità, il 90 per cento delle quali situate negli Stati Uniti.

Ma cosa sono di preciso gli eco villaggi? In poche parole, si tratta di comunità di persone che decidono di vivere insieme, in un contesto condiviso, ispirandosi a criteri di sostenibilità ecologica, spirituale, socioculturale ed economica. A volte si condividono i pasti e la vita quotidiana, in altri casi ogni famiglia abita in una casa da sola, ma partecipa attivamente alla vita della comunità.  Un luogo, spiega il manifesto della Rete Italiana Villaggi Ecologici, «che unisce l’uomo con la natura, considera la terra come un valore ed il ritorno ad essa una tendenza da sostenere nella funzione dell’autosufficienza».

Il confine con altri tipi di vita in comune non è sempre chiaro e ben marcato e spesso la questione è solo linguistica. Gli abitanti di Urupia, in provincia di Brindisi, per esempio, preferiscono definirsi una comunarda, per la profonda collettivizzazione che li ha segnati fin dall’inizio. A volte, invece, la parola scelta è comunità. Come per il Popolo degli Elfi, un’insieme di famiglie che, in provincia di Pistoia, vive in piccoli agglomerati rurali e case coloniche in mezzo al bosco, spesso raggiungibili solo a piedi. Le case non sono allacciate alla rete elettrica, il riscaldamento e la cucina vanno a legna e il televisore non esiste.

Noceto (Siena) e Granara (Parma) sono, in tutto e per tutto, degli ecovillaggi. Entrambi non sono stati costruiti dal niente, come è accaduto a Findhorn, ma gli abitanti hanno recuperato vecchi poderi e borghi di pietra. Li hanno ristrutturati da soli, con le proprie forze, facendo tornare la vita in piccole frazioni di campagna che anche gli ultimi contadini avevano abbandonato. Esperanza, insegnante di spagnolo, vive a Noceto con il marito, la figlia e altre due famiglie dal 1991. Il villaggio ha un orto e molti olivi, ma nessuno degli abitanti può permettersi di vivere solo di agricoltura: «Ognuno di noi ha un lavoro fuori. Qui a Noceto, però, produciamo tutto quello che possiamo per essere il più possibile autosufficienti. Facciamo l’olio, la farina, il pane, coltiviamo l’orto», racconta soddisfatta. «Il nostro è un miracolo della vita. Eravamo persone che volevamo condividere l’esistenza, ce l’abbiamo fatta». Tutto è cominciato dividendo il pranzo e la meditazione mattutina, «perché è importante nutrire il corpo e lo spirito». Da lì, si sono sviluppati una vita in comune e un villaggio ecosostenibile, con energie rinnovabili e progetti di educazione e formazione. Per avere un aiuto nei campi e non dimenticarsi mai del mondo esterno, si ospitano ragazzi di tutto il mondo attraverso la rete Wwoof: una mano nel lavoro in campagna in cambio di vitto e alloggio.

A Granara la vita è tornata nel 1993. «Eravamo un gruppo di giovani desiderosi, penso, di metterci in gioco con le nostre idee, di vederle applicate praticamente. Ci siamo messi in cerca di un luogo dove stabilirci e alla fine abbiamo trovato questo paesino di pietra abbandonato in provincia di Parma», spiega Dario. Non una fuga dalla città, ma «un tentativo di costruire qualcosa da zero». E così è stato: gli abitanti del villaggio hanno ristrutturato da soli le case e poi hanno pensato che non bastava un paese di pietra, serviva anche la cultura. E’ così che sono nate numerose iniziative, come campi estivi di educazione ambientale e un festival di teatro a impatto zero. Grande attenzione è dedicata alle energie rinnovabili: «Stiamo lavorando a un progetto che permetterà a ogni abitazione di essere totalmente autonoma, grazie a un impianto eolico e a diversi pannelli fotovoltaici». Ma la cosa più curiosa che si fa a Granara per non sprecare proprio niente è il compostaggio a secco degli escrementi umani: «All’inizio è stato un pensiero spiazzante, ma ci ha permesso di utilizzare anche i nostri rifiuti personali come concime».

Gli ecovillaggi non sono solo comunità di persone che condividono un piatto di zuppa o un orto: in gran parte dei casi – e le storie qui raccontate ne sono l’esempio – queste comunità sono anche vivaci laboratori di idee: «Il confronto con le persone esterne ci permette di non implodere. D’altra parte da noi non c’è un unico punto di vista, ma una varietà enorme di culture e di pensieri», sottolinea Dario. Esperanza è d’accordo: «Grazie ai ragazzi del Wwoof manteniamo il contatto con l’esterno, cercando allo stesso tempo di vivere nel nostro modo. Invece di aggiungere, cerchiamo sempre di fare a meno di qualcosa». È un’altra economia, quella della «non crescita».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

marzo 14, 2022

Rapporto Deloitte “Digital Green Evolution”: nel 2022 gli smartphone genereranno 146 milioni di tonnellate di CO2

Di fronte ad un numero di dispositivi che ormai nel complesso supera la popolazione mondiale, cresce l’attenzione ai temi della sostenibilità e degli impatti ambientali derivanti dalla produzione, dall’uso e dallo smaltimento dei “telefonini“, i device di più comune utilizzo sia tra giovani che adulti. A evidenziare la criticità di questi numeri è intervenuto il [...]

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

ottobre 29, 2021

Matteo Viviani, una iena in verde a caccia di greenwashing

L’ambiente e il clima sono ormai diventati temi “mainstream”. Anche se pochissimi fanno, tutti ne parlano! Soprattutto le aziende, che hanno intercettato da tempo la crescente attenzione di consumatori sempre più critici e sensibili all’ecosostenibilità di prodotti e servizi.  Vi viene in mente un’azienda che oggi non si dica in qualche modo “green” o “ecofriendly”? [...]

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende