Home » Normative » ACE vs. APE: vizi (di forma) e virtù delle certificazioni energetiche:

ACE vs. APE: vizi (di forma) e virtù delle certificazioni energetiche

gennaio 30, 2014 Normative

La certificazione energetica degli edifici è stata ritenuta meritevole di promozione (e tutela) dal legislatore europeo ormai da più di un decennio. La procedura di valutazione è stata, infatti, prevista già dalla direttiva 2002/91/CE, recepita con D.Lgs. 192/2005 che ne tratta nell’ambito della disciplina complessiva in materia di rendimento energetico nell’edilizia.

Negli ultimi anni la normativa ha tuttavia subito numerosi aggiornamenti dal D.lgs. 311/2006 (Disposizioni correttive al D.lgs.192/2005) al Decreto 22 novembre 2012 (recante le ultime «Linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici») ma non si può dimenticare che il principio di valorizzare il rendimento energetico dell’edificio è stato introdotto in Italia sin dalla Legge n.10 del lontano 1991.

Il decreto del 2012 del Ministero dello Sviluppo Economico ha anche abolito la controversa autodichiarazione del proprietario, che aveva determinato l’apertura di una procedura d’infrazione da parte della Commissione Europea.

Le norme in materia di certificazione, in verità, hanno sempre avuto vita difficile sia in rapporto alla normativa comunitaria sia in relazione alle normative regionali. Poche infatti sono state le Regioni che hanno tenuto il passo delle più virtuose (come Lombardia e Piemonte), capaci di adottare un sistema di certificazione in grado di rendere operativo l’intero meccanismo definendo ruoli e competenze e prevedendo un modello di calcolo idoneo a garantire uniformità nell’applicazione delle regole.

Anche il passaggio dall’Attestato di Certificazione Energetica (Ace) all’Attestato di Prestazione Energetica (APE), previsto con il Dl 63/2013, convertito con la Legge 90/2013 non è stato esente da problemi. Dopo i “facili” chiarimenti relativi agli aspetti che potremmo dire di coabitazione (se un immobile possiede già l’ACE, non c’è obbligo di produrre un APE, purché l’ACE sia ancora in corso di validità e il fabbricato non abbia beneficiato di lavori tanto significativi da modificarne le performance energetiche) o di ampiezza di applicazione (l’APE è necessario non solo per gli atti di compravendita e di locazione, ma anche per qualsiasi altro atto che comporti un trasferimento di proprietà e/o diritti sia a titolo oneroso che gratuito donazioni, patti di famiglia, permute, conferimenti di fabbricati nei patrimoni delle società, ecc.), è stato necessario l’intervento del Ministro della Giustizia, Anna Maria Cancellieri, per risolvere la confusione tra sanzioni e nullità in assenza di APE previste rispettivamente nel Decreto legge 145/2013, cosiddetto “Destinazione Italia”, e nella Legge di Stabilità 2014.

Nella conversione del citato decreto 63/2013, più noto come decreto Ecobonus, la Legge 90 ha introdotto un comma 3 bis all’art. 6 D.Lgs.192/2005 in base al quale i contratti di compravendita o locazione non accompagnati dall’APE erano da considerarsi nulli.

Il “Destinazione Italia” ha (nuovamente) accorpato i commi 3 e 3 bis in un nuovo comma 3 che prevede la sola applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie, da pagare in solido e in parti uguali, che vanno da 3.000 a 18.000 euro per i passaggi di proprietà e da 1.000 a 4.000 euro per i contratti di locazione di singole unità immobiliari; se la durata della locazione non supera i tre anni è ridotta alla metà.

La Legge di Stabilità, richiamando il comma 3-bis dell’art. 6 del D.Lgs. 192/2005, ha specificato che l’obbligo di allegare l’APE decorre dalla data di entrata in vigore del nuovo decreto ministeriale che adegua le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici. La norma richiamata però non esiste più, abrogata, per l’appunto, dal Destinazione Italia. Questa la sintesi della risposta del Ministro delle Giustizia alla tempestiva e opportuna interrogazione parlamentare formulata dall’onorevole Manfred Shullian (SüdtirolerVolkspartei). Il ministro ha anche preannunciato che «sarà valutato, di concerto con il ministero dello Sviluppo Economico, un intervento di coordinamento normativo per l’eliminazione dell’erroneo richiamo al non più vigente comma 3-bis da parte dell’articolo 1, comma 139, lettera a), della Legge di Stabilità».

La spiegazione (ma non la giustificazione), dell’errore è da ricercarsi nell’approvazione ravvicinata del Destinazione Italia,  23 dicembre, e Legge di Stabilità, 27 dicembre. A nostro avviso, poi, non può trascurarsi che l’aver approvato, anche quest’anno, la Legge di Stabilità (l’ex Finanziaria) con l’apposizione della questione di fiducia e quindi con un articolo unico di 749 (settecentoquarantanove!) commi – rinunciando non solo a qualsiasi tentativo di organicità ma anche di minima comprensione – aiuti non poco a mettersi in fallo.

Per quanto riguarda, invece, il rendimento energetico degli edifici è indubbio che l’introduzione della certificazione (sia che si tratti di ACE che ora di APE) ha portato dei benefici. Le criticità attuative hanno forse attenuato i vantaggi, ma gli aspetti positivi paiono, nettamente, prevalere, come testimoniato anche dal rapporto 2013 “Attuazione della certificazione energetica degli edifici in Italia”, pubblicato dal CTI – Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente in collaborazione con il Ministero dello Sviluppo Economico, la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, le Amministrazioni Regionali e le Amministrazioni delle Province Autonome.

La certificazione obbligatoria ha infatti “inciso effettivamente sul mercato delle nuove costruzioni” e, oltre all’argomento, ha contribuito a diffondere la cultura dell’efficienza energetica in Italia: prima tra i professionisti del settore edilizio e poi tra i cittadini.

Tra le criticità che restano, e la cui eliminazione potrebbe, o avrebbe potuto, favorire ulteriormente lo sviluppo di una edilizia efficiente vi è la mancanza di uniformità delle certificazioni – e quindi delle classi energetiche – a livello regionale. Questo dettaglio impedisce un raffronto univoco tra edifici ubicati in diverse Regioni. La cosa non sarebbe un gran problema se, di fatto, non disincentivasse i professionisti ad operare su tutto il territorio nazionale, con conseguente effetto negativo sui prezzi delle certificazioni.

Sarebbe auspicabile quindi che nel prossimo futuro venisse adottato uno standard di calcolo e di classificazione  uniforme a livello nazionale. E magari, nel lungo periodo, si tendesse ad una maggiore standardizzazione delle linee guida tecniche europee. Del resto, obiettivo comune alla maggior parte delle direttive è proprio la creazione di un mercato unico europeo perché ne possano beneficiare i consumatori, anche quando comprano, vendono o affittano una casa.

Giacomo Selmi* e Antonio Sileo**

* Advisor SEP Consulting

** Ricercatore IEFE Bocconi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

ottobre 20, 2020

Buon compleanno “Ambiente”! Una parola (figlia di Galileo) che compie oggi 397 anni

Pochi sanno che la parola “Ambiente” è stata utilizzata come sostantivo per la prima volta nel trattato “Il Saggiatore” di Galileo Galilei, pubblicato il 20 ottobre 1623. Nel dettaglio al cap. 21, pag. 98, riga 4 dell’edizione originale, come visibile dall’immagine della pagina qui accanto. Dobbiamo dunque al genio italiano, fondatore della scienza moderna, la paternità [...]

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

ottobre 15, 2020

Torna il “Green Talk” della 1000Miglia Green, in diretta streaming

“Green Talk”, seconda edizione del convegno firmato 1000 Miglia Green, torna mercoledì 21 ottobre 2020 alle 10.30, in collaborazione con Symbola, Fondazione per le qualità italiane, che da diversi anni stila il rapporto italiano sulle eccellenze del settore e-mobility. Il Green Talk nasce allo scopo di approfondire le tematiche della sostenibilità, con particolare attenzione e riferimento [...]

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

ottobre 9, 2020

IMAG-E tour 2020: mobilità elettrica e solidarietà ai tempi del Covid-19

L’edizione 2020 di IMAG-E tour non poteva che prendere avvio dai messaggi per la “ripartenza” dopo l’onda lunga del lockdown: più attenzione alla salute e all’ambiente, transizione concreta alla green economy, solidarietà tra i vari settori produttivi e collaborazione tra il pubblico e il privato. Tutte missioni che oggi, grazie anche ai fondi europei previsti [...]

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

settembre 1, 2020

Mercato del gas: soluzioni più sostenibili ed efficienti per la transizione energetica. La visione di E.ON

Il gas naturale è da tempo una delle principali fonti energetiche del mondo e potrebbe ulteriormente acquisire un ruolo chiave nella “transizione energetica”, come recentemente evidenziato dal Global Gas Report 2020 di International Gas Union (IGU), BloombergNEF (BNEF) e Snam e, sul fronte italiano, dalle proiezioni dello Studio Confindustria – Nomisma Energia “Sistema gas naturale [...]

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende