Home » Nazionali »Politiche » Obsolescenza programmata: una proposta di legge per contrastare la “scadenza” degli elettrodomestici:

Obsolescenza programmata: una proposta di legge per contrastare la “scadenza” degli elettrodomestici

novembre 6, 2013 Nazionali, Politiche

Se comparati con i loro “genitori”, gli elettrodomestici moderni, vista la loro durata, sembrano essere “programmati per autodistruggersi”. È la cosiddetta “obsolescenza programmata”. Un campo ancora poco studiato, dove manca un quadro normativo che definisca la materia.

A colmare questa lacuna, almeno in Italia, ci prova una proposta di legge presentata recentemente da Luigi Lacquaniti, deputato di Sinistra Ecologia Libertà, e Simone Zuin, ideatore del sito “Decrescita Felice Social Network“.

L’obsolescenza programmata è quella «pratica industrialesi legge nella proposta di leggein forza della quale un prodotto tecnologico di qualsiasi natura è deliberatamente progettato dal produttore in modo da poter durare solo per un determinato periodo, al fine di imporne la sostituzione con un nuovo prodotto, più efficiente e funzionale, la cui carica innovativa viene pianificata in precedenza».

«Ci risulta che in Europa esista un’unica legge sull’obsolescenza programmata entrata in vigore in Belgio – dichiara Luigi Lacquaniti – Si tratta di una materia nuova. La pubblicistica in materia infatti è ancora scarsa e le uniche pubblicazioni arrivano da Oltreoceano: negli Stati Uniti sono state condotte delle indagini che hanno messo in luce degli “accordi di cartello” che andavano ad influire sul mercato imponendo una sorta di “scadenza” ad alcuni prodotti. Riteniamo che vi possano essere stati accordi di questo tipo anche tra le multinazionali che producono elettrodomestici. In questo campo vuole intervenire la proposta di legge che abbiamo depositato».

«Non è accettabile – continua Lacquaniti – che si producano elettrodomestici con difetti di origine, tali per cui, dopo un certo numero di anni o una volta che è scaduta la garanzia, il bene si rompa e non possa essere più riparato, costringendo il consumatore ad acquistare un nuovo prodotto». Secondo Lacquaniti, tra i consumatori è frequente la domanda: “Ho acquistato vent’anni fa un televisore e mi è durato tanto tempo. Lo acquisto oggi e dura molto meno. Come mai? «La spiegazione che danno solitamente i venditori – afferma il deputato di SEL – è che si tratta di strumentazioni molto più sofisticate di un tempo. Ma è un argomentazione che non regge. Il fatto che la strumentazione sia più sofisticata, dovrebbe essere una garanzia ulteriore per una maggiore durata di vita dell’oggetto».

La proposta di legge punta a far emergere e sanzionare gli eventuali casi di obsolescenza programmata. «Con questa proposta di legge – spiega Lacquaniti – intendiamo  identificare penalmente e vietare la pratica dell’obsolescenza programmata. Sono previste delle sanzioni che vanno da 10 mila a 500 mila euro a seconda del produttore». Ci saranno dei controlli per individuare i casi di obsolescenza programmata? «Ci siamo soffermati parecchio su questo punto per capire se fossero fattibili dei controlli in questo senso. Noi riteniamo di sì. Il Ministero dello Sviluppo Economico deve assumersi in prima persona l’onere di verificare la durata media dei prodotti attraverso propri organi ispettivi di controllo, enti terzi o organi di certificazioni. Inoltre, la proposta prevede che il ministero, dopo l’entrata in vigore della legge, intervenga con un’indagine accurata sui beni di consumo (principalmente prodotti elettrici) per verificare effettivamente la corretta progettazione, produzione e commercializzazione del bene».

La proposta mira ad avere risvolti positivi anche dal punto di vista occupazionale. «È prevista la creazione – precisa Lacquaniti – di una nuova modalità di impiego “riscoprendo” la figura del riparatore del bene di consumo. Può essere uno sbocco per l’occupazione giovanile. Ma deve essere favorito l’accesso a queste nuove figure lavorative attraverso una formazione alla riparazione dei beni prodotti. Per fare ciò è necessario che il produttore metta a disposizione le istruzioni per riparare. In questo modo anche il consumatore potrà conoscere già in origine se e a quali condizioni il prodotto può essere riparato». Questo aspetto si collega alla questione della garanzia del prodotto. «Si prevede inoltre il prolungamento della garanzia che oggi è di due anni. Il produttore – aggiunge il deputato SEL - dovrà garantire e assicurare la disponibilità delle parti di ricambio per tutto il tempo in cui viene venduto sul mercato e per gli ulteriori cinque anni successivi. I produttori sarebbero, inoltre, tenuti ad informare della possibilità di riparare il bene. Laddove queste condizioni non siano soddisfatte la proposta di legge fissa ulteriori sanzioni al di là di quelle più generali per l’obsolescenza programmata».

Quali sono le possibili tempistiche della proposta di legge? Come in altri di casi, l’iter parlamentare può trasformarsi in un labirinto inestricabile. Non si possono fare infatti previsioni, precisa Lacquaniti: «Le tempistiche dipendono dalla durata della legislatura. La proposta di legge è stata incardinata in Commissione Attività Produttive. Passerà qualche mese prima che possa iniziare effettivamente il suo iter, che tuttavia seguirò in prima persona essendo capogruppo di SEL in Commissione». Il deputato ci tiene a sottolineare che si tratta di una proposta che ha un interesse collettivo. «La proposta di legge è oggetto di interesse di due settori molto attenti ai consumi: da un lato i movimenti per la decrescita e dall’altro i movimenti per la tutela dei consumatori. Ma non solo. Ritengo infatti che la questione sia così importante da investire diversi aspetti. Basti pensare all’aspetto ambientale della questione: oggi dobbiamo smaltire un quantità esorbitante di prodotti di consumo che potrebbero avere una seconda vita senza diventare in breve tempo un rifiuto».

Giuseppe Iasparra

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

dicembre 14, 2018

Con “Torino ti dà la carica” la colonnina elettrica arriva sotto casa

Privati cittadini, operatori commerciali e liberi professionisti residenti o domiciliati a Torino potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ufficio. Si tratta del nuovo progetto “Torino ti dà la carica“, presentato oggi dall’amministrazione comunale guidata da Chiara Appendino. Lo scorso 28 settembre la Città [...]

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende