Home » Nazionali »Politiche » Referendum sul nucleare: partono le campagne ambientaliste per l’election day:

Referendum sul nucleare: partono le campagne ambientaliste per l’election day

marzo 10, 2011 Nazionali, Politiche

Courtesy of fermiamoilnucleare.itAncora non si sa la data, ma l’appuntamento è di quelli cruciali. Dopo aver già detto sì all’abolizione del nucleare nel 1987, questa primavera i cittadini italiani saranno chiamati a esprimersi di nuovo sull’energia atomica.  Nel 2008, il governo ha infatti varato una legge che prevede il rilancio del nucleare nei prossimi anni. Ed è partita una grossa campagna a favore dell’atomo, finanziata, in buona parte, attraverso la Ong Forum nucleare italiano e culminata in un giudizio di sospensione da parte del Giurì di Autodisciplina Pubblicitaria, che ha ritenuto il noto spot dei gemelli scacchisti “comunicazione commerciale ingannevole“.

Ma torniamo al referendum. L’anno scorso, l’Italia dei valori ha presentato una proposta per chiedere l’abrogazione della legge sulla costruzione di nuove centrali, accompagnata da altri quesiti sulla privatizzazione dell’acqua e la cancellazione del legittimo impedimento. La Cassazione ha dato il via libera a dicembre 2010, e il 12 gennaio anche la Corte Costituzionale ha giudicato ammissibili quattro dei sei quesiti presentati, scartandone due che riguardavano la gestione del servizio idrico.

Il referendum si svolgerà  dunque tra maggio e la data limite del 15 giugno. Il giorno esatto sarà deciso dal Consiglio dei Ministri entro la fine di aprile. Ma su questo, prima ancora che sul contenuto dei quesiti, si è già levato un acceso dibattito. L’idea più “logica”, sostenuta dalle associazioni ambientaliste e dal comitato Vota SI per fermare il nucleare, sembrerebbe quella di accorpare il referendum alle elezioni amministrative, che si terranno in molte città italiane il 15 e il 16 maggio, o al referendum del 29.

Il ministro dell’Interno Roberto Maroni si è detto però contrario all’ipotesi di un election day, che potrebbe confondere le idee ai votanti, indicando invece come data ideale il 12 giugno. «Questo sdoppiamento di date renderà  più difficile la partecipazione democratica e costerà allo stato dai 300 ai 400 milioni di euro in più», spiega Salvatore Barbera, nuovo coordinatore della campagna contro il nucleare di Greenpeace.

La questione dell’election day, del raggiungimento del quorum e del risparmio per lo stato è dunque diventata oggetto di una petizione promossa dall’associazione, la prima battaglia di una campagna che si annuncia intensa e impegnativa.  «Con 400 milioni di euro si potrebbero installare impianti eolici per dare energia a circa 200.000 famiglie italiane», scrive Greenpeace. L’appello, lanciato giovedì 3 marzo - data fatidica del decreto Romani – è già stato firmato da più di 36.000 persone: «Secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, il 62% degli italiani continua a essere contrario al nucleare, il 22% a favore, il resto sono indecisi. Pare dunque che le campagne pro-atomo siano riuscite a spostare una parte minima dei cittadini, nell’ordine del 2-3%. I presupposti per una vittoria del sì ci sono tutti, adesso bisogna portare le persone alle urne. E i cittadini stessi vogliono essere messi nelle condizioni migliori per esercitare il loro diritto al voto su un tema importante come questo», continua Barbera.

Le associazioni ambientaliste, riunite nel Comitato “Vota SI per fermare il nucleare”, scaldano dunque i motori per le nuove campagne, con un’azione capillare che indubbiamente manca sul fronte avverso. «Stiamo coinvolgendo i comitati locali su tutto il territorio. Chiunque vuole partecipare può contattare Greenpeace, Legambiente o il Wwf per sapere qual è il gruppo più vicino. Tra meno di un mese, partiremo con iniziative di alto profilo. È importante però che i media inizino a parlare dell’argomento. Se non si fa informazione le persone non partecipano», ci tiene a sottolineare Barbera.

Ma quali sono i motivi principali per cui i cittadini italiani dovrebbero votare per l’abrogazione della legge sul rilancio dell’energia atomica? «Prima di tutto, c’è il fatto che questo tipo di energia era adatto a un sistema centralizzato, e non di libero mercato come è adesso in Italia. Una centrale rimane in vita per decenni, non consente cambiamenti di strategia dopo qualche anno, e per costruirla servono 6 miliardi di euro. L’Italia investe in nucleare proprio mentre gli altri Paesi guardano a un futuro in cui gran parte dell’energia sarà prodotta da fonti rinnovabili. C’è poi il problema delle scorie, che ancora non è stato risolto. E non dobbiamo dimenticarci dell’incidenza dell’atomo sulla salute: nel 2009, uno studio tedesco ha dimostrato che in prossimità di una centrale ci sono il 120% in più di leucemie infantili e il 60% in più di tumori solidi». L’interesse da parte dei cittadini, sottolinea Barbera, c’è ed è forte: «A questo punto è importante che anche i telegiornali e i programmi di approfondimento inizino a occuparsi della questione. Da parte nostra, noi siamo pronti anche a discutere con il Forum Nucleare».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

giugno 26, 2020

Circularity, il motore di ricerca per far incontrare domanda e offerta di rifiuti

Circularity, start up innovativa fondata nel 2018 con l’obiettivo di rivoluzionare il mondo dei rifiuti in Italia, ha lanciato il primo motore di ricerca per raccogliere informazioni e concludere transazioni che consentano alle imprese industriali di attivare processi di economia circolare e gestire i rifiuti come una risorsa e non soltanto come un costo e [...]

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

giugno 4, 2020

Condizionamento dell’aria e “povertà energetica”. Dati preoccupanti dallo studio di Ca’ Foscari

L’uso del condizionatore gonfia notevolmente le bollette elettriche delle famiglie, con importanti conseguenze sulla loro “povertà energetica”. Lo rivela uno studio condotto da un gruppo di ricerca dell’Università Ca’ Foscari Venezia e del Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici (CMCC), appena pubblicato sulla rivista scientifica Economic Modeling. Studi precedenti realizzati negli Stati Uniti stimano un incremento [...]

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

giugno 4, 2020

CONAI e Università della Basilicata: un’opportunità per 80 giovani laureati

E’ in fase di partenza l’edizione 2020 del progetto Green Jobs, nato per promuovere la crescita di competenze e sensibilità nel settore dell’economia circolare attraverso attività formative sul territorio: CONAI e l’Università degli Studi della Basilicata daranno, anche quest’anno, la possibilità a ottanta laureati della Regione di partecipare gratuitamente a un iter didattico per facilitare [...]

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

maggio 27, 2020

Non dimentichiamo l’usato: vale 24 miliardi di euro l’anno

Quanto la second hand economy sia ormai rilevante nell’economia nazionale italiana lo conferma la sesta edizione dell’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa per Subito, piattaforma leader in Italia per la compravendita di oggetti usati, con oltre 13 milioni di utenti unici mensili, che ha evidenziato come il valore generato da questa forma di “economia [...]

Möves: a Milano al lavoro in eBike

maggio 20, 2020

Möves: a Milano al lavoro in eBike

Anche a Milano finisce il lockdown e nasce Möves (dal gergo dialettale milanese: “muoviamoci“), un progetto dedicato alle aziende del capoluogo lombardo che vogliono agevolare la mobilità in sicurezza dei propri dipendenti. In base ai dati emersi da un censimento, il numero di residenti milanesi che si sposta quotidianamente per recarsi al luogo di lavoro [...]

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

maggio 15, 2020

Superbonus 110%, Gabetti: “previsti 7 miliardi di investimenti per l’efficienza energetica”

Tra i provvedimenti varati dal Governo il nuovo “Decreto Rilancio” prevede l’innalzamento delle detrazioni dell’Ecobonus e del Sismabonus al 110% a partire dal 1° luglio 2020, aprendo importanti opportunità di rilancio per il settore immobiliare nel dopo emergenza Covid. “Grazie al ‘Decreto Rilancio’ e al Superbonus al 110% sarà possibile intervenire sulle nostre città con [...]

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

aprile 29, 2020

Studio Selectra: il 78% delle offerte di energia elettrica sul mercato è “green”

Le offerte “verdi” dell’energia elettrica (quelle cioè provenienti da fonti rinnovabili) non possono più essere considerate “alternative”, perché ormai rappresentano la maggior parte di tutte le tariffe disponibili sul mercato. Per il gas, invece, c’è ancora tanta strada da fare. Sono, in sintesi, i risultati dell’analisi che Selectra – azienda che mette a confronto le tariffe [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende