Home » Nazionali »Politiche » Rinnovabili, appello alle Regioni per frenare le lobby del fossile:

Rinnovabili, appello alle Regioni per frenare le lobby del fossile

aprile 19, 2012 Nazionali, Politiche

Adesso la vera sfida è rimanere uniti. Le aziende del settore rinnovabili ci provano, costantemente divise tra la tentazione di andare per la propria strada e i richiami all’unità. All’indomani della protesta – ieri la manifestazione a Roma, in piazza Montecitorio, e gli Stati Generali delle Rinnovabili, cui hanno partecipato tutte le associazioni di categoria – ci si rimette al lavoro, cercando di fare pressione sui presidenti regionali, che giocheranno un ruolo fondamentale in questa partita.

Saranno infatti i governatori, in sede di Conferenza Stato-Regioni, ad esprimersi sul Quinto Conto Energia fotovoltaico e sul provvedimento che stabilisce gli incentivi per le altre rinnovabili elettriche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas). L’ultima chance di apportare delle modifiche a due decreti che, così come sono, «ucciderebbero l’unico settore capace, in questo periodo di crisi, di creare occupazione e produrre reddito».

La piazza di fronte alla Camera dei Deputati è piena di lavoratori e imprenditori impauriti e arrabbiati: operai già in cassa integrazione, titolari di aziende che temono l’ennesimo stop and go imposto da leggi in continua evoluzione. L’ingegner Enzo Guglielmi è un ex dirigente pubblico di Frosinone e ha fondato la Bio Solare quattro anni fa, dopo essere andato in pensione. «I nostri impianti fotovoltaici hanno resistito anche sotto due metri di neve, ci teniamo a fare le cose per bene – racconta orgoglioso – Ma ogni volta che si parla di cambiamenti legislativi, il mercato si ferma, e succede sempre nel momento migliore. Sono costretto a licenziare alcuni operai e oggi sono venuto qui per loro». Filippo Meucci e Lorenzo Isa sono due dei cento soci della Cooperativa Cellini di Prato, che si occupa di progettare e installare impianti per la produzione di energia rinnovabile. «Ci stiamo attrezzando per andare all’estero, siamo costretti. Al di là dell’importo degli incentivi, quello che ci danneggia è l’incertezza: non possiamo programmare gli investimenti per il prossimo anno», spiegano. 

Le cose che non vanno, negli attuali provvedimenti, sarebbero tante a detta degli operatori. A partire dal fatto che, spiegano le diverse sigle del comparto e gli ambientalisti, «il governo non ha intavolato nessun confronto con i diretti interessati»: «Un approccio unilaterale e meramente contabile. Quello che si è deciso non è stato minimamente concertato, l’unico scopo era far quadrare i conti», sottolinea Andrea Boraschi, responsabile Energia e clima di Greenpeace. Andando poi a vedere i contenuti dei due provvedimenti, salta subito all’occhio, spiega Legambiente, il «rinvio retroattivo dei pagamenti per i Certificati Verdi», cioè i rimborsi alle imprese per produzioni elettriche effettivamente già immesse in rete negli anni passati. «Vogliamo dire al governo di fare attenzione: cambiando la normativa, rischia di far chiudere molte aziende, che a giugno si aspettavano il pagamento degli incentivi», sottolinea Simone Togni di Anev (Associazione Nazionale Energia del Vento).

C’è poi un taglio consistente agli incentivi: «La riduzione media dal 1° luglio 2012 è pari al 35% e penalizza maggiormente gli impianti piccoli sui tetti, perché in proporzione questi hanno un prezzo meno legato alla riduzione dei costi delle tecnologie. Una diminuzione che accelera, però, ogni semestre, tanto che dal 2014 il valore potrebbe essere inferiore a quello di vendita dell’energia nel mercato elettrico», mette in luce Legambiente. A cui si aggiungono una «penalizzazione della bonifica dei tetti in amianto» e «un’eccessiva burocrazia»: «I testi – spiega il vice presidente Edoardo Zanchini – sono pieni di impedimenti burocratici e di barriere agli investimenti che avrebbero l’effetto di fermare i successi realizzati in questi anni in termini di produzione di energia pulita e di nuova occupazione».

Nel pomeriggio, agli Stati Generali delle Rinnovabili arriva il capo del Dipartimento Energia del Ministero dello Sviluppo Economico Leonardo Senni, che promette l’avvio di “tavoli tecnici”. Ma per fare cosa? Chi l’ha incontrato dice che non ha specificato. Ma che si avvii adesso il confronto sui provvedimenti già varati sembra improbabile. La speranza delle associazioni è che questo avvenga sui decreti sull’efficienza energetica e le rinnovabili termiche, su cui il Ministero sta ancora lavorando.

Al di là del rischio divisioni, uno dei maggiori nemici della causa delle rinnovabili continua a essere la lobby del carbone. Gianni Silvestrini, direttore scientifico del Kyoto Club, non ha dubbi: «Sta cambiando il mondo e temo che il contrasto non venga più dal tavolo della domanda di Confindustria, ma dai grandi produttori di energia elettrica». Il settore, gli fa eco Aper (Associazione Produttori Energia da Fonti Rinnovabili) «è oggi in grave pericolo per i “colpi di coda” dei grandi produttori di energia da fonti fossili, che si oppongono non solo alle rinnovabili, ma anche al nuovo modello di produzione energetica basato sulla generazione distribuita». E il pericolo è che l’Italia non riesca a raggiungere gli obiettivi europei al 2020: «L’Ue, al contrario di quanto succede in Italia, non fa condoni. Rischiamo di pagare salato il conto», spiega Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente.

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende