Home » Internazionali »Nazionali »Politiche » Riserve petrolifere: il prezzo economico e ambientale dei fossili “non convenzionali”:

Riserve petrolifere: il prezzo economico e ambientale dei fossili “non convenzionali”

Come ogni volta in cui il prezzo del petrolio è in flessione, media e stampa si riempiono di ipotesi di crescita della produzione del greggio e diminuzione del prezzo, tanto da far credere che il problema del “picco del petrolio” non esista più.

In questi giorni sta suscitando attenzione un nuovo studio di Leonardo Maugeri, docente di Geopolitica dell’Energia alla Harvard Kennedy School ed ex Senior Executive Vice President dell’ENI: lo studio, presentato al Festival dell’Energia di Perugia,  evidenzia come, a seguito delle scoperte di petrolio non convenzionale, ci sia la potenzialità di un aumento del volume di produzione che potrebbe portare dagli attuali 93 a 110 milioni di barili di greggio estratti ogni giorno.

L’incremento potrebbe riguardare soprattutto lo sfruttamento di sabbie bituminose e altri «oli non convenzionali», come quelli di tenuta e di scisto. Sarebbe poi il mix fra la nuova capacità produttiva a poter provocare un calo del prezzo del petrolio; a questo punto, si avrebbero due ipotesi: se il calo si verificasse in maniera brusca, le compagnie petrolifere potrebbero reagire riducendo le forniture, per mantenere un prezzo maggiore. Se invece il prezzo si mantenesse almeno intorno a quota 70$ al barile, allora si potrebbe mantenere la produzione e anche aumentarla.

Abbiamo chiesto un commento a Ugo Bardi, fondatore della sezione italiana di Aspo, l’Associazione per lo Studio del Picco del Petrolio: «Nelle previsioni di Maugeri si arriva a un aumento della produzione molto alto, e su questo i nostri dati differiscono; ci sarebbe anche da rilevare che negli ultimi anni la produzione globale di greggio tradizionale è rimasta stabile nonostante la nuova estrazione di petrolio da sabbie bituminose e altre fonti non convenzionali. Ma in realtà la differenza tra “ottimisti” e “catastrofisti” non è così ampia e il punto della questione non è quante sono le riserve a disposizione, ma quanto ci costerà estrarle e se ce lo potremo permettere».

Secondo Bardi, dobbiamo infatti tenere in considerazione il fatto che le nuove riserve di greggio «non convenzionale» necessitano di grandi quantità di energia e altri materiali per essere estratte, andando quindi a incrementare i costi di estrazione: «la recente diminuzione di prezzo non è una tendenza a  lungo termine. Di petrolio ce n’è ancora, ma dovremo rassegnarci a pagarlo caro» spiega Bardi.

Il prezzo che pagheremo per un eventuale prolungamento nel tempo dell’era del petrolio non sarà solo di tipo economico: secondo James Hansen, scienziato della NASA e attivista ambientale, lo sfruttamento del petrolio da fonti non convenzionali significherebbe “game over” per il clima: “la concentrazione di anidride carbonica in atmosfera è salita da 280 ppm (parti per milione) a 393 ppm negli ultimi 150 anni. Le sabbie bituminose contengono abbastanza carbonio, 240 Giga tonnellate, da aggiungere 120 ppm. Il petrolio dagli scisti, un cugino stretto delle sabbie bituminose [...] contiene altre 300 Gt di carbonio.”

Le conseguenze potrebbero dunque essere molto invasive: “Se estraiamo questi combustibili sporchi, anziché trovare delle soluzioni per eliminare la nostra dipendenza dai combustibili fossili, – prosegue Hansen – non c’è alcuna speranza di mantenere la concentrazione di CO2 in atmosfera sotto le 500 ppm: un livello che lascerebbe ai nostri figli un sistema climatico fuori controllo”.

Ma se la situazione è questa e il prezzo da pagare sarà indubbiamente molto alto sia in termini economici, che di conseguenze sul clima, non sarebbe meglio accelerare la transizione a un futuro non più dipendente dai combustibili fossili anziché sperare in nuove, costose riserve? L’Unione Europea si sta già muovendo, per frenare il ricorso al petrolio non convenzionale e più inquinante, con la proposta di calcolo della CO2 dei carburanti, secondo quanto previsto dalla Fuel Quality Directive.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

marzo 20, 2017

InSinkErator presenta il rubinetto antispreco 3N1: dall’acqua fresca filtrata alla bollente per cucinare

In occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua del 22 marzo, InSinkErator, multinazionale americana leader mondiale nel settore dei dissipatori alimentari, presenta sul mercato italiano il nuovo erogatore antispreco 3N1, in grado di far risparmiare una risorsa sempre più preziosa come l’acqua. L’utilizzo casalingo, con cucina e bagno in testa, è infatti tra le principali cause dello spreco di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende