Home » Idee »Nazionali »Politiche » Sicurezza del territorio: la lettera del presidente dei geologi a Monti:

Sicurezza del territorio: la lettera del presidente dei geologi a Monti

luglio 4, 2012 Idee, Nazionali, Politiche

In Italia si sta affermando la deriva anti geologica ed anti prevenzione. Non impariamo nulla dagli eventi e dalla storia. Terremoti , alluvioni , distruzione, morti ma invece nel nostro Paese si propone di abolire la relazione geologica . E la sicurezza dei cittadini? Ho scritto a Monti, contiamo su di lui”.  Ieri mattina , il Presidente del Consiglio Nazionale dei Geologi, Gianvito Graziano , ha scritto al Premier  Mario Monti , una lettera aperta che pubblichiamo in versione integrale.

Illustrissimo Sig. Presidente,

comprendo che in un momento così difficile per il nostro Paese che La porta ad essere impegnato quasi ininterrottamente su diversi fronti, non è facile che abbia l’opportunità di leggere la nota del Presidente di una categoria professionale, quella dei geologi italiani, non particolarmente numerosa e peraltro spesso soffocata da un forte ostracismo.

Tuttavia poiché confido nel Suo forte impegno nei confronti della risoluzione dei grandi problemi, non soltanto economici, di questa nazione, le scrivo innanzitutto in nome delle Scienze della Terra e secondariamente a nome dei 15.000 geologi italiani che operano sul territorio.

Desidero, per prima cosa, ringraziarLa proprio per il forte impegno che, anche a livello personale, sta profondendo in questo periodo per portare il bilancio di questo Paese fuori dalle difficoltà in cui versa attualmente e per consentire all’Italia di restare in quel sistema europeo di valori culturali, commerciali e sociali, che rappresenta il futuro di tutti i cittadini.

Mi permetta però Sig. Presidente di rappresentarLe la particolare contingenza in cui si trova la geologia italiana, pur all’indomani dell’ennesima catastrofe che ha colpito l’Emilia Romagna, che ha portato all’attenzione, questa volta in modo più evidente che in altre occasioni, quanto importante e strategica sia la conoscenza geologica del nostro territorio.

Eppure, proprio all’indomani di questo terremoto, il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici propone una modifica sostanziale ad alcuni articoli del D.P.R. 380/2001 nella direzione opposta a quella della conoscenza e conseguentemente a quella della prevenzione. Una modifica che si esplicita con la scomparsa di quell’elaborato progettuale fondamentale, che è la relazione geologica, e con essa tutto quel bagaglio di conoscenze che consente di operare scelte compatibili con l’assetto del territorio.

Non siamo contrari alle semplificazioni, tutt’altro, ma siamo contrari, questo sì, a qualunque deroga ai concetti di sicurezza e di benessere dei cittadini. Si può costruire un edificio “semplice” o “modesto” in un’area in frana o in un’area di possibile esondazione di un fiume o in un’area di possibile liquefazione dei terreni o in tanti altri scenari di rischio. Non per questo possiamo permettere che esso crolli e arrechi danni a persone e a cose. Non possiamo permettercelo Sig. Presidente, perché già troppe volte questo è accaduto.

Non Le scrivo per un mero interesse di categoria, motivazione che, abbiamo avuto modo di dimostrare tante volte, non ci appartiene, ma per la radicata convinzione che in questo Paese non si può continuare a piangere i morti, a fare il conteggio dei danni, a proclamare nuove iniziative ed importanti disegni di legge nella direzione di una cultura della prevenzione, e poi continuare nel solito e perseverante ostracismo nei confronti della geologia, nei confronti di chi può contribuire allo sviluppo di questo Paese.

Si, Sig. Presidente, noi abbiamo la consapevolezza, forse anche un po’ la presunzione, e per questo La prego di perdonarmi, di affermare che la geologia ed i geologi possano contribuire allo sviluppo di questo Paese. Non abbiamo certo le competenze economiche per affermare questo concetto, perché i nostri studi non si occupano di problematiche economiche e finanziarie, ma abbiamo di sicuro la competenza per poter mitigare i rischi dei nostri territori, contribuendo a creare scenari di maggiore sicurezza per le nostre città e per le nostre campagne.

Non ci occorre avere una competenza di problematiche economiche per comprendere il messaggio più volte lanciato dal Capo dello Stato, secondo cui una seria politica di salvaguardia dei nostri territori, prioritaria in Italia, contribuisce a diminuire un debito pubblico troppe volte messo in crisi dalle catastrofi che ogni anno si abbattono sul Paese.

Sono invece costretto ad evidenziarLe l’ostracismo che la geologia continua a subire in Italia, a discapito di una più ampia e multidisciplinare cultura tecnica e scientifica della quale si sente tanto il bisogno.

Non posso sottacere quello che ai più è sembrato un atto di pura arroganza, con il quale il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici ed il Ministero delle Infrastrutture hanno aggirato due recenti sentenze del TAR Lazio, che avevano reso giustizia alle competenze ed alla cultura geologica, proponendo una modifica di legge, non attraverso un normale iter parlamentare, ma introducendo la stessa modifica, che non ha alcun requisito di urgenza, nel D.L. n. 85/12 “Misure urgenti per la crescita del paese”.

Pensi ancora Sig. Presidente che ad oltre 18 mesi dall’insediamento dell’attuale Consiglio Nazionale dei Geologi, siamo ancora in attesa della nomina del nostro rappresentante nell’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici. Per non parlare poi degli evidenti sbarramenti che ci vengono posti sempre in quella sede nel previsto percorso di monitoraggio delle Norme Tecniche sulle Costruzioni.

Potrei continuare ancora per evidenziarLe ad esempio i problemi dei Dipartimenti universitari di Scienze della Terra, ma credo di averLe già rubato sin troppo tempo.

Sig. Presidente, il tempo che avrà dedicato alla lettura di questa nota non andrà perso se, nel progetto di risanamento economico della nostra nazione al quale si sta dedicando con riconosciuto impegno, vorrà inserire anche l’aspetto delicatissimo della prevenzione, di cui tanto si parla all’indomani delle tragedie, ma senza mai farne realmente tesoro. Senza far tesoro di quello che la storia italiana ci insegna ormai da almeno 50 anni (l’anno prossimo ricorrerà il 50° anniversario di una orribile tragedia, quella del Vajont, che per certi versi segnò l’inizio della professione di geologo).

A nome della comunità geologica italiana, Le chiedo di intervenire per fermare la deriva anti geologica e dunque anti prevenzione che si sta affermando in Italia, laddove si invocano falsi criteri di semplificazione. 

Sig. Presidente, dia alla comunità geologica l’opportunità di poter svolgere con dignità il proprio ruolo di sussidiarietà e di servizio, di poter fare quello che i geologi sanno fare, nel campo delle costruzioni, come nel campo dell’ambiente, nell’ambito dei rischi come in quello delle risorse.

All’indomani della prossima alluvione, del prossimo terremoto o della prossima frana potremo finalmente dire che qualcosa sta cambiando e non essere costretti a puntare il dito verso quegli apparati dello Stato che dovrebbero avere a cuore (mi perdoni l’uso del condizionale) la sicurezza dei cittadini e l’interesse pubblico.

Sono certo che non mancherà la Sua attenzione. Per questo attendiamo con ansia un Suo cortese cenno di riscontro e soprattutto, qualora condividesse le nostre preoccupazioni, un evidente segnale di discontinuità rispetto ai metodi utilizzati, che non prevedono mai, purtroppo, neanche una minimale interlocuzione.

Voglia gradire i migliori auguri per il Suo mandato ed i più distinti saluti.

Gianvito Graziano, Presidente CNG

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

dicembre 13, 2019

Decreto Clima: approvazione definitiva alla Camera. Ecco cosa verrà incentivato

Con 261 voti a favore, 178 contrari e 5 astenuti, la Camera dei Deputati ha approvato in via definitiva, il 10 dicembre, il disegno di legge di conversione (A.C. 2267) del D.L. 111/2019 (cosiddetto “Decreto Clima“) nel testo già approvato, con modifiche, dal Senato (A.S. 1547). Il provvedimento, composto originariamente di 9 articoli, a seguito delle modifiche [...]

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

dicembre 10, 2019

“Urban Forest”: il Museo della Montagna di Torino si prende cura del bosco urbano

Mercoledì 4 dicembre, al Museo Nazionale della Montagna ”Duca degli Abruzzi” di Torino, ha preso il via il progetto Urban Forest, un’iniziativa che costituisce il nucleo centrale della mostra “Tree Time”, a cura di Daniela Berta e Andrea Lerda. Il bosco che circonda il Museo è infatti un vero e proprio bosco urbano nel centro della [...]

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

dicembre 10, 2019

Accordo Essity-Assocarta: i fanghi di cartiera diventano solette per le scarpe

La multinazionale svedese Essity – leader mondiale nei settori dell’igiene e della salute con brand come TENA, Nuvenia e Tempo – ha annuncia ieri un nuovo progetto di economia circolare che vede coinvolto lo stabilimento produttivo di Porcari (LU), in Toscana. Grazie ad un processo di riutilizzo degli scarti di cartiera, originariamente destinati alla discarica, [...]

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

dicembre 9, 2019

Ford e McDonald’s: componenti per le automobili dagli scarti dei chicchi di caffè

Ford Motor Company e McDonald’s USA hanno annunciato che presto daranno avvio ad un processo di trasformazione degli scarti dei chicchi di caffè, in componenti per le automobili, come l’alloggiamento dei fari. Ogni anno, durante la lavorazione di milioni di chicchi di caffè, l’involucro si stacca naturalmente durante il processo di tostatura. Oggi è tecnologicamente [...]

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

dicembre 5, 2019

“De Ruina Terrae”: in mostra a Bologna immagini di devastazione del Pianeta

Un racconto per immagini su un mondo surriscaldato dalle emissioni nocive,  invaso dalla plastica e dalla sporcizia, dove l’habitat naturale di animali e piante viene bruciato ed annientato.  Una storia che prende il nome di “De Ruina Terrae. L’impatto dell’uomo sulla natura” e che sarà possibile ripercorrere dal 5 (inaugurazione alle ore 19,00) al 7 [...]

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

dicembre 5, 2019

Green Jobs: in libreria la nuova guida di Tessa Gelisio e Marco Gisotti

Quali sono le 100 professioni più richieste, oggi, in Italia? La risposta è nella nuovissima guida “100 green jobs per trovare lavoro”, firmata da Tessa Gelisio e Marco Gisotti – già autori nel 2008 della “Guida ai Green Jobs” – per Edizioni Ambiente (384 pagg. 18 euro), disponibile nelle librerie fisiche e digitali dal 21 novembre 2019: un vademecum per [...]

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

novembre 26, 2019

Ricerca AXA: cambiamento climatico prima preoccupazione per tre italiani su quattro

Il cambiamento climatico irrompe al primo posto in cima alla lista dei temi prioritari per gli italiani. È “il problema” per tre italiani su quattro, che pensano che abbia un impatto diretto sulla propria salute e che si tratti di una sfida collettiva con impatti sulla loro vita, a livello personale. Sono alcune delle principali evidenze [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende