Home » Pratiche »Pubblica Amministrazione » Distretti “green”: l’esperienza lucana:

Distretti “green”: l’esperienza lucana

dicembre 15, 2010 Pratiche, Pubblica Amministrazione

Basilicata, Courtesy of scattidimemoria, Flickr.comNel cuore dell’Italia meridionale sorge uno dei distretti tecnologici più all’avanguardia dell’intera Europa. Non ci credete? La regione che lo ospita è la Basilicata che, contro ogni facile pregiudizio, è una delle regioni più virtuose per la qualità dell’utilizzo delle risorse economiche europee.

La Basilicata, nell’ultimo decennio, è stata in grado di realizzare un vero e proprio distretto tecnologico-industriale incentrato sulla promozione della green economy. La sostenibilità ambientale è il collante che unisce i settori strategici emergenti nel distretto – quali lo sviluppo di energie rinnovabili, le biotecnologie e l’osservazione della Terra – ad ambiti tradizionali dell’economia lucana, come il settore agroalimentare e l’estrazione “nostrana” di gas e petrolio.

I progetti in atto e quelli ancora da implementare sono illustrati nel Piano Strategico Regionale per l’Innovazione e la Ricerca – Regione Basilicata 2007/2013. Tra gli obiettivi fondamentali illustrati nel documento vi è la creazione di un cluster di piccole e medie imprese nell’ambito energetico. Il Piano è inoltre focalizzato sullo sviluppo di settori altamente innovativi, quali quello delle tecnologie per l’osservazione della Terra e dello spazio, per prevenire i disastri naturali e controllare i cambiamenti climatici, quello delle energie rinnovabili e del settore delle agro-biotecnologie. Per la realizzazione dell’intero progetto sono state stanziate risorse finanziarie regionali ed europee per un totale di 376 milioni di euro lungo il periodo 2007-2013.

Le aree geografiche interessate sono l’asse Potenza-Matera, in cui si realizzerà il distretto relativo all’osservazione delle Terra, la Val d’Agri, che costituisce la più grande riserva di combustibili fossili d’Europa (il petrolio estraibile è stato stimato a circa 2,5 milioni di barili), il Metapontino e la Valle del Basento, in cui sono nati centri di ricerca per le biotecnologie green e le energie rinnovabili.

Le attività del distretto “spaziale” sono state presentate in occasione di una tavola rotonda sull’esperienza lucana che si è svolta a Bruxelles lo scorso 8 dicembre. Si tratta di un sistema “a Tripla Elica”, composto da una rete di piccole e medie imprese, centri di ricerca e dipartimenti universitari, specializzati nelle tecnologie satellitari, nel monitoraggio ambientale, nella ricerca sismica e nella previsione ed attenuazione dei rischi legati alle catastrofi naturali. I partner pubblici e privati, che con la loro collaborazione sostengono il distretto, sono il Centro di Geodesia Spaziale, Telespazio, Enea, l’Università degli Studi della Basilicata e il Centro Nazionale delle Ricerche.

Oltre ad essere un “contenitore” per lavoratori altamente specializzati (al momento oltre mille persone ci lavorano) nonché una calamita che attrae investimenti dall’estero, il cluster sull’osservazione della Terra è soprattutto un esempio di distretto tecnologico ad alta vocazione “green”, ovvero orientato a quella green economy grazie alla quale si potrebbero realizzare, soprattutto al Sud, un miglioramento della qualità della vita e maggiori posti di lavoro.

Per quanto riguarda l’ambiente e il settore energetico, la collaborazione con ENEA (l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile) vedrà l’implementazione di attività di ricerca legate principalmente al problema della desertificazione. L’Unità Tecnica UTAGRI – ENEA sta già lavorando, a stretto contatto con agronomi, biologi, chimici e fisici, in sei differenti centri di ricerca lucani, per creare un approccio olistico a questo complesso problema. Ma la collaborazione con ENEA è solo uno dei tanti esempi di multidisciplinarità e condivisione del lavoro che caratterizzano il modus operandi del distretto, uno spazio in cui si creano solidi legami tra scienziati, aziende high-tech e amministrazioni locali. La Basilicata ha deciso di puntare su questo modello per la sua crescita economica, aspirando a diventare una delle regioni italiane maggiormente coinvolte nell’economia eco-sostenibile.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende