Home » Aziende »Idee »Pratiche » Eco-innovazione: risposta vincente per le PMI in tempo di crisi:

Eco-innovazione: risposta vincente per le PMI in tempo di crisi

marzo 31, 2011 Aziende, Idee, Pratiche

Qual è l’attitudine degli imprenditori europei nei confronti dell’eco-innovazione? Ce lo spiega la Commissione Europea attraverso una ricerca statistica dell’Eurobarometro, effettuata su un totale di 5.222 manager di piccole e medie imprese (PMI) dei 27 Paesi membri dell’Unione Europea.

Gli imprenditori sono stati selezionati, in ogni Paese membro, all’interno di vari settori, come quello agricolo, manifatturiero, della gestione dei rifiuti, delle costruzioni e delle attività legate ai servizi turistici. L’obiettivo dello studio, dal titolo “FL315 Attitudes of European entrepreneurs towards eco-innovation”, è quello di indagare i comportamenti, le attitudini e le aspettative degli imprenditori nei confronti dello sviluppo dell’eco-innovazione come risposta all’aumento dei prezzi delle risorse nonché alla loro scarsità.

Il concetto di eco-innovazione si sta facendo sempre più spazio, infatti, nel mondo delle imprese. Si tratta di un processo in continua evoluzione che comporta l’introduzione sul mercato di prodotti “migliorati”, cambiamenti nella gestione aziendale e soluzioni che riducono l’uso delle risorse naturali, inclusi i materiali, l’energia, l’acqua e le terre.

Dalla ricerca statistica è emerso che, nonostante la consapevolezza del risparmio e della tutela ambientale, gli imprenditori delle PMI incontrano ancora molti ostacoli all’attuazione di processi produttivi eco-innovativi. Nel questionario presentato agli organi direttivi delle diverse aziende sono stati presentati 14 potenziali barriere allo sviluppo dell’eco-innovazione, tra cui cinque di queste sono considerate il vero problema da oltre il 30% degli imprenditori intervistati: l’incertezza della domanda dal mercato, l’incertezza sui guadagni prodotti dagli investimenti nell’eco-innovazione, la mancanza di fondi nelle imprese, l’inaccessibilità agli incentivi fiscali esistenti, la mancanza di finanziamenti esterni.

In particolare, le piccole e medie imprese italiane sono limitate soprattutto dalla mancanza di fondi interni alle imprese stesse (40% degli intervistati), dall’incertezza della domanda dal mercato (35% degli intervistati) nonché dall’incertezza dei guadagni o comunque dai tempi troppo lunghi di rientro degli investimenti effettuati (31% degli intervistati). Le preoccupazioni delle PMI nostrane sono dunque legate essenzialmente agli effetti della crisi economica, che priva di risorse finanziarie da utilizzare per i nuovi investimenti e l’introduzione sul mercato di nuovi prodotti e servizi.

Lo studio Eurobarometro distingue tra le piccole imprese da un lato, e le aziende medie dall’altro, sempre in relazione alle barriere. Infatti, seppur simili, le piccole e medie imprese hanno un livello di preoccupazione differente soprattutto per quel che riguarda la perdita di collaborazioni con altri partner del settore. E’ intuibile che questo tipo di problema sia una barriera principalmente per le piccole imprese rispetto alle medie.

Se la perdita di partnership economiche è una barriera all’eco-innovazione, di conseguenza, avere dei partner affidabili è uno degli elementi conduttori all’implementazione di politiche aziendali eco-innovative. Infatti il 45% degli intervistati in generale, e il 34% dei manager italiani in particolare, sostengono che le buone partnership economiche e finanziarie aumentano le certezze all’interno delle aziende, costituendo un input positivo per nuovi investimenti.

Ad ogni modo, nel novero delle ragioni che potrebbero spingere le aziende ad investire nell’eco-innovazione, emergono l’aumento del prezzo delle risorse energetiche – sia quello attuale (52% degli intervistati) che quello previsto nell’immediato futuro (50% degli intervistati) – e gli alti prezzi delle materie prime (45% degli intervistati). Politiche aziendali fondate su un processo produttivo eco-innovativo potrebbero infatti condurre al risparmio energetico e delle materie prime, sia in termini economici che in termini ambientali.

A dimostrarlo sono le aziende che nel corso degli ultimi due anni hanno introdotto almeno un elemento eco-innovativo nei processi produttivi, oppure nel metodo organizzativo dell’azienda, o ancora nel prodotto o servizio finale da immettere sul mercato. Seguendo le statistiche dell’Eurobarometro il 42% dei manager intervistati ha sostenuto che l’eco-innovazione nelle proprie aziende ha condotto ad una riduzione dei materiali utilizzati tra il 5 e il 19% per unità di materiali prodotti.

Si può dunque concludere che la crisi economica, pur portando con sé elementi devastanti per le economie mondiali, ha, allo stesso tempo, condotto a dinamiche (quali l’aumento del prezzo delle risorse energetiche e delle materie prime) che costringono gli economisti e ripensare un nuovo modello di crescita, basato essenzialmente sull’uso efficiente di tutte le risorse coinvolte nel ciclo di vita di un prodotto.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

dicembre 11, 2018

“Heritage & Sustainability”: a Ferrara tre giorni sulla riqualificazione del patrimonio architettonico

GBC Italia con UNESCO e il Comune di Ferrara organizzano dall’11 al 13 dicembre 2018 “Heritage & Sustainability“, un workshop internazionale incentrato sugli strumenti energetico-ambientali per la governance sostenibile del patrimonio architettonico esistente. L’evento, in collaborazione con la fiera RemTech Expo, si svolgerà tra due dei più prestigiosi edifici storici della città di Ferrara, il Castello Estense e il Palazzo Ducale. [...]

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

dicembre 7, 2018

Bando “Distruzione”. La Fondazione CRC aiuta a demolire le brutture

Dopo la positiva esperienza del 2017, anche nel 2018, la Fondazione CRC (Cassa di Risparmio di Cuneo) prosegue e rafforza il suo impegno a favore del contesto ambientale e paesaggistico della provincia di Cuneo promuovendo il “Bando Distruzione“, con il duplice obiettivo di distruggere le brutture e ripristinare la bellezza di un contesto paesaggistico e [...]

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

dicembre 6, 2018

I muretti a secco Patrimonio UNESCO. Italia Nostra: “Una rivincita della pietra sul cemento. Tramandiamo questa tecnica”

I “muretti a secco” sono  stati inseriti, nei giorni scorsi, nel Patrimonio immateriale dell’Umanità dall’UNESCO, confermando le motivazioni dei Paesi europei che congiuntamente ne avevano presentato la candidatura - Italia, Croazia, Cipro, Francia, Grecia, Slovenia, Spagna e Svizzera – facendo leva sulla “relazione armoniosa tra l’uomo e la natura”. L’arte dei muretti a secco, come si [...]

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

dicembre 3, 2018

Ecoforum Piemonte: Legambiente fotografa gli sviluppi dell’economia circolare 4.0

Dopo il successo della prima edizione torna mercoledì 5 dicembre 2018, all’Environment Park di Torino, l’EcoForum per l’Economia Circolare del Piemonte, un momento di confronto e dibattito sulla gestione virtuosa dei rifiuti con i principali operatori locali del settore (aziende, pubblica amministrazione, consorzi), per concentrarsi sulle criticità del ciclo dei rifiuti e sulle soluzioni per minimizzare lo smaltimento [...]

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

novembre 30, 2018

MOTUS-E bacchetta il Governo sulla Finanziaria: “non contiene misure per la mobilità elettrica”

MOTUS-E, l’associazione costituita da operatori industriali, mondo accademico e associazionismo ambientale e consumeristico con l’obiettivo di accelerare lo sviluppo della mobilità elettrica in Italia attraverso il dialogo con le Istituzioni, il coinvolgimento del pubblico e programmi di formazione e informazione, ha rilasciato un comunicato stampa in cui rileva che la manovra finanziaria arrivata in Parlamento [...]

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

novembre 30, 2018

Origine del cibo: Coldiretti chiede all’UE l’etichettatura obbligatoria e lancia la petizione

Ieri a Bruxelles è stata ufficialmente lanciata l’ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) EAToriginal, la campagna di Coldiretti e altre associazioni europee per chiedere alla Commissione Europea di introdurre un’etichettatura obbligatoria sull’origine del cibo. La contraffazione e l’adulterazione di prodotti alimentari rappresentano infatti un grave rischio per la salute dei consumatori, soprattutto quando vengono utilizzati ingredienti di bassa [...]

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

novembre 28, 2018

Dissalatori, soluzione alla carenza d’acqua? Ma serve una normativa sugli scarichi

Con la siccità che, ogni anno, coinvolge anche il nostro Paese, a causa dei cambiamenti climatici, il mare potrebbe diventare la principale risorsa idrica disponibile. La dissalazione dell’acqua marina può dunque rappresentare una valida soluzione alla crisi idrica che quasi sicuramente ci troveremo ad affrontare. Serve però una normativa specifica sul funzionamento degli impianti e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende