Home » Idee »Progetti » Dal telefono a gettoni alla Cabina Intelligente: a Torino il primo prototipo:

Dal telefono a gettoni alla Cabina Intelligente: a Torino il primo prototipo

aprile 3, 2012 Idee, Progetti

La cabina telefonica si evolve. E, manco a dirlo, diventa intelligente. Se l’installazione della prima cabina telefonica stradale se l’aggiudicò Milano, giusto 60 anni fa, il primato per la sua evoluzione “smart” è toccato invece a Torino. Ieri, 2 aprile, il Sindaco Piero Fassino ha inaugurato il primo prototipo italiano di Cabina Intelligente, attivato non a caso davanti alla sede del Politecnico di Torino, che collabora con il Comune nello sviluppo del Progetto Europeo “Smart Cities”.

Per ora in fase sperimentale, la cabina è stata realizzata da Telecom Italia in partnership con la startup Ubi Connected ed è un esempio di infrastruttura urbana riprogettata per coniugare funzioni tradizionali e nuove tecnologie, perfettamente in linea con la filosofia “smart”. «Perché buttare via, quando è possibile recuperare?”, ha domandata retoricamente David Nespoli, amministratore delegato di Ubi Connected, in conferenza stampa. “La nostra idea è di partire da oggetti urbani di uso comune (oggi la cabina, domani le fontanelle, le panchine, i cassonetti, le facciate degli edifici, i chioschi) per farne strumenti nuovi, in grado di cambiare, grazie alla tecnologia e al design, l’aspetto e il modo di vivere delle nostre città».

Alla possibilità di effettuare chiamate telefoniche (con la classica moneta, con tessera magnetica o carta di credito), si aggiunge quindi una serie di funzioni fruibili tramite il touchscreen: informazioni su servizi pubblici, mobilità, commercio, social network, turismo e tempo libero (c’è persino un’applicazione per creare percorsi di visita personalizzati). Chi ha con sé il proprio tablet o portatile, può inoltre sedersi tranquillamente sulla panchina accanto alla cabina e navigare in rete con l’accesso Wi-Fi gratuito e libero.

Ma la nuova postazione non sarebbe veramente smart se non pensasse anche alla sicurezza dei cittadini: sullo schermo interno si trova infatti un tasto SOS per le emergenze e in vari punti della cabina sono presenti telecamere di videosorveglianza collegabili con la sala di controllo della Polizia Municipale, così da creare una zona franca a cui ricorrere in caso di pericolo. Infine, sul piano dell’eco-sostenibilità, la Cabina Intelligente fa la sua parte grazie a un pannello fotovoltaico che contribuisce al suo fabbisogno energetico. È inoltre dotata di un sensore per rilevare il grado di inquinamento atmosferico e, sulla pedana esterna, di sei colonnine per la ricarica di bici e scooter elettrici, predisposte in collaborazione con il circuito di bike-sharing della città.

«Si tratta comunque di un progetto ancora in progress, aperto – ha sottolineato Daniela Conti, responsabile della Telefonia Pubblica per Telecom Italia – e in quest’ottica abbiamo avviato un contest rivolto a studenti universitari e sviluppatori per “riempire” di contenuti e servizi la cabina del futuro». Sul piano della progettazione dei contenuti anche il Politecnico di Torino ha fatto la sua parte – come ha spiegato il Rettore Marco Gilli – promuovendo un workshop con studenti italiani e cinesi sulla progettazione smart di un metro quadrato di spazio urbano (la superficie occupata da una cabina telefonica) e, inoltre, sviluppando per la nuova cabina una bacheca online e un portale della didattica dedicato agli iscritti dell’Ateneo, che saranno i primi veri sperimentatori del prototipo.

La fase di test, che durerà per tutto il 2012, già nelle prossime settimane sarà estesa ad altre città italiane e sarà fondamentale sia per definire la forma finale del progetto (funzioni, ubicazioni, usabilità, ecc.) che per stabilire gli investimenti in termini industriali. «Del resto una città veramente smart è tale solo se i cittadini vengono coinvolti direttamente nel suo graduale processo di trasformazione», ha aggiunto Enzo Lavolta, assessore all’Ambiente e all’Innovazione e presidente della Fondazione Torino Smart City, a cui aderisce, come partner, anche Telecom Italia.

«La Cabina Intelligente è parte integrante del progetto Torino Smart City, che è diventato una delle priorità nel governo della città – ha dichiarato Piero Fassino – Si tratta di una concezione opposta a quella ormai superata della città fordista, statica e rigida. La Smart City sarà una città flessibile e aperta, capace di cambiare in meglio le abitudini quotidiane dei suoi abitanti. E per costruirla vogliamo ridefinire le regole d’ingaggio tra pubblico e privato, creando una rete di enti, aziende, università e persone portatori di un’innovazione fondata sul principio della sostenibilità».

Giorgia Marino

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

luglio 26, 2017

Wow! Anche i sex toys diventano naturali

E’ una delle tendenze di questa estate, ma è in crescita da diversi mesi a giudicare dai dati Google e social: gli italiani amano sempre di più utilizzare prodotti “per il benessere sessuale della coppia”. Solo nelle ultime settimane le ricerche sul web per i sex toys hanno registrato un aumento del 300%. Tendenza che riguarda [...]

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

luglio 25, 2017

Cocoons, le ciambelle di cartone con tecnologia “plant & forget” per riforestare i terreni degradati

Cocoon, incubatrice biodegradabile brevettata dall’azienda olandese Land Life Company, potrebbe aiutare a riforestare i territori italiani colpiti da siccità e incendi rivitalizzando ecosistemi degradati e comunità, come sta già succedendo in 24 Paesi nel mondo. Sono infatti due miliardi gli ettari di terreno degradati nel mondo, un’area più grande di quella dell’intero Sudamerica. Tanto che [...]

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

luglio 25, 2017

Test in Emilia Romagna per EFLAME, il sistema per monitorare i principi di incendio

Reti wireless, fibra ottica e tecnologie di visione digitale in campo per prevenire e contrastare gli incendi estivi che stanno causando ingenti danni in molte regioni italiane. E’ la Regione Emilia Romagna, con il supporto della Protezione Civile, a lanciare  un progetto pilota che interessa due siti dell’Appennino tra Modena e Ferrara. Qui sono state installate stazioni di monitoraggio composte da [...]

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

luglio 25, 2017

“Basta con l’emergenza! Si usi il sottosuolo come banca dell’acqua”: il Consiglio dei Geologi interviene sul problema siccità

“È necessario uscire dalla logica dell’emergenza per la mancanza di risorse idriche poiché l’intervento emergenziale, in una fase di grave siccità come quella che stiamo attraversando, rischia di portare al nulla”. Lo afferma Arcangelo Francesco Violo, segretario nazionale e coordinatore della Commissione Risorse idriche del Consiglio Nazionale dei Geologi. Il binomio caldo-siccità, in questa torrida estate [...]

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

luglio 24, 2017

Panasonic mette il fotovoltaico sul tetto della Toyota Prius PHV

Un’autovettura a energia solare? E’ già in circolazione sulle nostre strade, si tratta della Toyota Prius PHV, lanciata sul mercato a febbraio 2017, è dotata dei “Moduli Fotovoltaici HIT per Automobile” di produzione Panasonic. Il modello è definito un plug-in hybrid (PHV) perché rappresenta l’evoluzione dal sistema hybrid verso un veicolo sempre più elettrico. La [...]

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende