Home » Internazionali »Politiche »Progetti » Investi verde – in America:

Investi verde – in America

dicembre 9, 2010 Internazionali, Politiche, Progetti

Aaron Brickman, direttore di Invest in America, Courtesy of WikipediaI tempi cambiano e la crisi disegna nuovi scenari globali di investimento. Se fino a dieci anni fa investire negli Stati Uniti, per una PMI italiana sarebbe stata fantascienza, oggi non è più così. E gli USA – dopo decenni di flusso contrario e acquisizioni in Europa - sembrano ritornare quell’Eldorado che, in fondo, non hanno mai smesso di essere nell’immaginario collettivo trasmesso dai nostri emigranti.

E’di martedì, ad esempio, la notizia dell’inaugurazione, nel New Jersey, di MX Solar USA, nuova filiale americana dell’omonimo gruppo brianzolo che produce moduli fotovoltaici.

Ne abbiamo parlato con Aaron Brickman, direttore di Invest in America, in Italia per presentare le opportunità offerte dall’agenzia governativa a cui il Dipartimento americano per il Commercio ha affidato la promozione degli IDE (Investimenti Diretti Esteri).

D) Mr. Brickman cos’è cambiato in questi ultimi anni da rendere così attraente il suolo americano per le aziende europee impegnate nella green economy?

R) E’innanzitutto mutata la consapevolezza delle imprese europee, che hanno realizzato concretamente quali opportunità commerciali possa offrire il mercato americano. Certo, c’è sempre stato, negli Stati Uniti, un mercato delle cosiddette clean technologies, ma in termini numerici, sul totale della nostra economia, non è mai stato, prima d’ora, significativo quanto avrebbe dovuto e potuto essere. E non parlo solamente di tecnologie per l’efficienza energetica e fonti rinnovabili. C’è stata una forte accelerazione negli ultimi 5 anni, e in particolare negli ultimi due, grazie a importanti provvedimenti dell’amministrazione Obama, sostenuti da programmi e incentivi a livello federale, che si sono aggiunti ad altri esistenti, da lungo tempo, a livello statale e locale. In particolare il “pacchetto” di interventi contenuti nel Recovery and Reinvestment Act del 2009 ha galvanizzato l’attenzione delle imprese intorno a un programma pluriennale in grado di creare le condizioni di business per decisioni e investimenti a lungo termine. Ecco perchè stiamo assistendo al fenomeno di aziende spagnole, danesi, giapponesi e tedesche – per citare solo alcuni paesi – attive principalmente nel settore eolico o solare che, dopo aver insediato stabilimenti produttivi negli USA, stanno diventando marchi globali noti anche al grande pubblico. D’altro canto gli Stati Uniti sono divenuti consapevoli che per centrare gli obiettivi dell’amministrazione sulle rinnovabili, non possono andare avanti con le sole forze proprie, ma devono accogliere il contributo, l’esperienza e le tecnologie di aziende internazionali. In questo senso, secondo gli studi di Ernst & Young, gli USA sono diventati, al momento, il business environment più attraente al mondo.

D) Mentre parliamo però (l’intervista è del 2 dicembre scorso, N.d.R.) a Bruxelles si sta tenendo un meeting dal titolo “Doing Business with China” in cui si discute di “crescita verde”. Cosa possono offrire gli USA, alle imprese europee, per contrastare la concorrenza cinese basata su costi di manodopera imbattibili?

R) Credo che quest’ultimo sia un assunto sbagliato. Per un’azienda che stia facendo i primi passi per diventare globale la Cina è un mercato piuttosto complesso da affrontare. Gli Stati Uniti sono sicuramente un mercato più ampio e sofisticato, ma anche molto più trasparente e sicuro, che da 200 anni ospita innovazione e casi di successo. Questo ovviamente influisce nella valutazione del rischio da parte delle imprese. Tornando al tema dei costi le posso citare numerosi casi di imprese americane che, dopo aver delocalizzato, sono tornate a produrre negli Stati Uniti. Il costo reale di fare business in Cina non è infatti quello che viene pubblicizzato. Innanzitutto in alcue zone i costi manifatturieri, com’è normale, sono saliti, ma soprattutto, ci sono dei costi “nascosti” o imprevedibili, che riducono la convenienza dell’investimento. Chi vorrà analizzare per bene le opportunità offerte dal mercato americano rimarrà invece piacevolmente sorpreso: le aziende straniere che investono nel nostro paese vengono infatti trattate, a tutti gli effetti, come fossero aziende americane.

D) Quali sono oggi i paesi europei che più hanno investito negli Stati Uniti, negli ultimi anni, traendo vantaggio da queste nuove opportunità?

R) A livello generale sicuramente la Gran Bretagna (stiamo parlando di 500 miliardi di dollari). Se ci limitiamo invece alla green economy, ancora il Regno Unito, ma poi la Francia, la Germania e anche l’Italia. E la Spagna per quanto riguarda l’eolico e il solare. Ma ci sono ancora enormi opportunità, non solo per le grandi aziende, ma soprattutto per quelle PMI che hanno sviluppato nuove tecnologie in grado di inserirsi nella catena di forniture degli operatori già presenti.

D) C’è un settore particolarmente incentivato?

R) Il solare fotovoltaico e l’eolico possono godere di buoni incentivi a livello federale, statale e locale, ma l’assegnazione di incentivi non è automatica e viene valutata caso per caso. Ciò che ritengo invece fondamentale per le imprese sono le opportunità di mercato e la possibilità di essere parte di un cluster, un distretto produttivo già strutturato, che consente di essere vicini ai propri partners (o anche competitors), ai propri potenziali clienti, alle università e ai centri di ricerca. In questo senso gli incentivi dovrebbero essere “l’ultimo dei pensieri” e non l’unica molla di una decisione di investimento all’estero. Non si tratta infatti di una decisione per pochi anni, ma sul lungo termine.

D) Mi risulta che il green building, l’edilizia sostenibile, sia uno dei settori più promettenti negli Stati Uniti, che ha già attratto da tempo aziende italiane come Mapei, divenuta leader nei materiali da costruzione a ridotto impatto ambientale, e Italcementi. E’frutto anche delle nuove leggi che obbligano gli edifici pubblici a ridurre il proprio consumo energetico e degli standard richiesti da certificazioni, sempre più note, come LEED?

R) Sì, sicuramente è un settore oggi trainante che beneficia della regolamentazione introdotta, sia per le nuove costruzioni, che per i materiali e le ristrutturazioni. Il principio guida è quello di integrare le fonti rinnovabili e lavorare sull’efficienza energetica. Mi sento di incoraggiare, a questo proposito, altre aziende italiane, anche piccole e medie, a valutare investimenti negli Stati Uniti in questo settore.

D) Per quanto riguarda invece altri settori come l’automobile , il food e la moda, in cui l’Italia è tradizionalmente forte e nota all’estero, mi sembra che si potrebbero prospettare interessanti sviluppi riguardanti la mobilità elettrica, il cibo biologico e la moda sostenibile - tenendo conto che il Texas è uno dei maggiori produttori al mondo di cotone organico. E’d'accordo con queste considerazioni?

R) Parlando di mobilità elettrica, è significativo che il presidente Obama abbia voluto fare visita, all’inizio di quest’anno, ad uno stabilimento in Michigan, in cui si producono batterie al litio di nuova generazione, la Compact Power della coreana LG, altro caso di successo estero negli Stati Uniti. A questo proposito bisogna ricordare che molta della ricerca sulle tecnologie più avanzate per l’auto elettrica viene svolta qui. Per quanto riguarda il fashion credo sia superfluo dire quanto gli americani amino la moda italiana, che è parte dell’immagine che gli Stati Uniti hanno dell’Italia – insieme al cibo. Un “matrimonio” tra i due paesi in questi settori andrebbe analizzato sulla base di dati che in questo momento non ho a disposizione, ma non potrebbe che dare buoni frutti.

Andrea Gandiglio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

febbraio 5, 2018

Giornata Nazionale contro lo Spreco Alimentare: ogni famiglia butta via 85 kg. di cibo all’anno

Il 2018 sarà l’anno zero per le rilevazioni sullo spreco del cibo in Italia: perché per la prima volta arrivano i dati reali sullo spreco alimentare nelle nostre case, integrati da rilevazioni nella grande distribuzione e nelle mense scolastiche. Gli innovativi monitoraggi, su campione statistico di 400 famiglie di tutta Italia e su campioni significativi [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende