Home » Internazionali »Politiche »Progetti » La mappa dei disastri naturali e tecnologici in Europa:

La mappa dei disastri naturali e tecnologici in Europa

marzo 21, 2011 Internazionali, Politiche, Progetti

Nel decennio 1998-2009 in Europa, i disastri naturali e quelli indotti dalla tecnologia sono aumentati notevolmente rispetto ai decenni precedenti, comportando un conseguente peggioramento della salute dell’uomo, dello stato delle economie dei Paesi membri e dell’ambiente.

A metterlo in evidenza è l’ultimo studio condotto dall’Agenzia Europea sull’Ambiente (AEA). Il report analizza la frequenza con cui i disastri naturali si sono verificati nel periodo considerato e gli effetti che hanno  sull’uomo, sulle economie e sugli ecosistemi, mettendo in guardia l’Europa sulla necessità di una gestione del rischio maggiormente integrata tra i paesi membri.

Sono tre i tipi di pericolo: idro-metereologico, in cui sono comprese le tempeste, gli eventi legati all’aumento o diminuzione estrema delle temperature, la siccità, le inondazioni e gli incendi delle foreste; geofisico, tra cui le valanghe, le frane, le eruzioni vulcaniche e i terremoti; e tecnologico, dove vengono annoverati gli incidenti industriali, la fuoriuscita di petrolio dalle petroliere, e la fuoriuscita di sostanze tossiche durante le attività di estrazione.

Anche nei casi in cui si tratta di disastri “naturali”, come nei primi due gruppi, pare in realtà che siano tutte situazioni estreme di origine antropica.

Il considerevole aumento degli incendi delle foreste negli ultimi anni, ad esempio, è un effetto dell’aumento delle temperature dovuto essenzialmente all’assottigliamento dello strato di ozono. In questo caso, lo studio riporta che sono 70.000 gli incendi che in media ogni anno si verificano in Europa, con la conseguente distruzione di oltre un milione di ettari di foreste, principalmente negli stati che si affacciano sul Mediterraneo. Gli effetti sono devastanti: morti umane, danni all’economia stimati per circa 1,5 miliardi di Euro per anno, e inevitabilmente disastri nelle aree naturali e sugli ecosistemi, con il conseguente degrado dell’ambiente e l’aumento della desertificazione.

Le stesse considerazioni possono valere per la scarsità idrica. A livello europeo l’informazione su questo problema è, per altro, imprecisa e incerta. La conoscenza che i cittadini europei hanno riguardo alla disponibilità, all’estrazione e all’utilizzo di acqua, è molto povera così come l’informazione relativa agli impatti della scarsità idrica. Anche se l’Europa non è minacciata da decessi dovuti alla mancanza di acqua, la sua scarsità negli ultimi anni ha avuto delle conseguenze sull’agricoltura, sul turismo e l’energia. Basti pensare che l’eccezionale siccità del 2003 provocò una perdita in termini economici di circa 8,7 miliardi di Euro. Gli effetti di breve periodo legati al settore economico, sono poi accompagnati da conseguenze di medio e lungo periodo sugli ecosistemi, sulla qualità dell’acqua e sull’utilizzo delle falde acquifere.

In termini generali, il report mette in evidenza che i disastri considerati nel periodo 1998-2009, complessivamente hanno provocato 100.000 decessi e conseguenze negative sulla salute di 11 milioni di persone. Le perdite finanziarie nello stesso periodo sono state stimate per oltre 150 miliardi di Euro nei 32 Paesi membri. 

Il 2003, per intendersi, è stato l’anno in cui l’ondata di caldo che ha colpito l’Europa occidentale e meridionale, ha provocato 70.000 decessi, mentre il terremoto in Turchia del 1999 ne ha provocati 17.000.

In totale tra il 1998 e il 2009 si sono verificate in Europa 213 alluvioni, 155 tempeste, 339 incidenti industriali, ponendosi in cima alla lista dei disastri tecnologici.

In questa situazione, quale potrebbero essere le azioni più appropriate che l’Unione Europea dovrebbe intraprendere? Lo studio dell‘AEA punta sui decisori politici dell’Europa e sulla loro capacità di mettere in atto un programma di gestione integrata del rischio, ovvero di prevenzione, risposta e recupero dei disastri.

Donatella Scatamacchia

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende