Home » Progetti » Per essere Smart in città:

Per essere Smart in città

agosto 9, 2010 Progetti

Smart Urban Stage, RomaLa prima cosa che noti, quando la metti in moto, è che quasi non si avverte la differenza rispetto a quando era spenta: un silenzio, anche quando parte spedita per le vie della capitale in versione estiva – insolitamente vuote e accoglienti – appena rotto da un rumore minimo, “giusto il necessario perché le altre macchine si accorgano di te”.

A parlare è il pilota Simone, uno dei tanti ragazzi che, a bordo della nuovissima Smart elettrica, hanno accompagnato, per tutto il mese di luglio, i visitatori dello Smart Urban Stage, la manifestazione itinerante ospitata all’Auditorium Parco della Musica di Roma e ora in corso a Zurigo (prossime tappe: Parigi, Madrid e Londra). Simone spiega tutte le caratteristiche tecniche e le prestazioni della Smart Fortwo Electric Drive: l’eco-car alimentata a corrente elettrica ha un’autonomia di 135 chilometri e una velocità massima di 100 km/h. Dispone di una batteria al litio, efficiente e innovativa, caricabile attraverso una semplice presa standard di corrente e un motore da 30 kilowatt. Saranno installate, a breve, circa duecento colonnine per la ricarica nella sola capitale -  ma anche a Milano, mentre Pisa già dispone di una rete ad hoc. Sei ore in tutto a un costo di 2 euro circa, in vista del debutto sul mercato, che avverrà non prima del 2012. Fino ad allora la Smart elettrica sarà disponibile in leasing, a un canone mensile di 480 euro. Ma chi acquisterà una Smart Fortwo Electric potrà richiedere l’installazione di un proprio punto di ricarica privato, a una tariffa flat di 25 euro mensili.

Lo Smart Urban Stage non poteva che essere ideato da un marchio come Smart, sinonimo di auto compatte e particolarmente adatte alla città. Con un occhio, anzi due, puntati sul futuro. Non è un caso che il road show – sei le capitali europee coinvolte – intenda promuovere la mobilità sostenibile, ma anche supportare progetti diversi, legati dalla medesima filosofia e “nati per proporre soluzioni innovative per la vita di tutti i giorni”.

Il futuro della città. E’ questo il fil rouge dei dieci progetti selezionati tra le eccellenze italiane: dell’Architettura (sezione Live), della Media Information Technology (sezione Exchange), del Design (sezione Create), della Scienza (sezione Explore), della Cultura e Società (sezione Be). Il primo premio da 10.000 euro è andato a “Calle de diversion” di LPU, Liga de la Partida Urbana, sperimentato a Caracas dall’architetto venezuelano Rafael Machado e dal sociologo italiano Pasquale Passannante con l’obiettivo di riqualificare gli spazi pubblici riattivando la partecipazione dei cittadini. In pratica il progetto consiste nel far disegnare, per strada, dagli stessi abitanti, campi per vecchi giochi popolari, per creare momenti di aggregazione e di diffusione del senso delle regole attraverso il gioco, nei quartieri piàù disagiati. Perché la sostenibilità passa anche attraverso la cultura civica e il senso di appartenza a una comunità.

Il secondo premio, da 2.500 euro (insieme all’uso di una smart per un anno), è andato a Sustainability stands for Simplicity dello Studio Tamassociati (sezione Live, curata da Luca Molinari, curatore del padiglione italiano alla Biennale Architettura di Venezia 2010). Il progetto ha presentato un edificio, progettato per Emergency: una clinica pediatrica in Darfur che offre assistenza medico-chirurgica gratuita e di elevata qualità per le vittime civili delle guerre, utilizzando le risorse presenti nel territorio.

Quale faccia avrà dunque la città del futuro? E quale futuro avranno le nostre città? Zone pedonali, bike lines, case autosufficienti, aree libere dalle auto, ricche di verde e di spazi a misura di socializzazione, dove sorgono edifici che consumano quantità irrisorie di energia e sfruttano sole, vento e acqua per alimentarsi. E come insegna lo Smart Urban Stage, l’imperativo della sostenibilità domina anche il sistema dei trasporti: alle piste ciclabili e ai punti di scambio per il car-sharing, si aggiungono distributori per auto elettriche, a biogas e ad etanolo. È solo un trailer di futuro?

Forse. Secondo la società di analisi J.D. Powers il mercato delle auto a basso impatto ambientale sfiorerà il milione di pezzi entro quest’anno, fino ad arrivare a tre milioni di auto verdi per il 2015.

Ilaria Donatio

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

maggio 23, 2017

Second Hand Effect: il secondo report di Subito sul valore ecologico del riuso

Quanta CO2 è possibile risparmiare vendendo o acquistando beni usati? Ogni giorno milioni di persone in 8 Paesi in cui opera Schibsted Media Group comprano e vendono oggetti di seconda mano contribuendo al risparmio di ben 16,3 milioni di tonnellate di CO2, di cui 6,1 milioni di tonnellate solo in Italia (+77% in più rispetto [...]

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

maggio 23, 2017

Torino e Venaria partner di STEVE, il progetto europeo per la mobilità elettrica urbana

Le città di Torino e Venaria insieme alla spagnola Calvià e all’austriaca Villach saranno i siti pilota dove si svilupperà il progetto STEVE (Smart-Taylored L-category Electric Vehicle demonstration in hEtherogeneous urbanuse-cases) finanziato dall’Unione Europea all’interno della programmazione di azioni innovative:  “Horizon 2020 – Green Vehicles 2016-2017”. Al centro del progetto l’utilizzo di un veicolo elettrico [...]

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

maggio 22, 2017

A Slow Fish il nuovo report del WWF sull’industria ittica: “scegliamo la biodiversità nel piatto”

I prodotti ittici costituiscono la fonte di proteine per 3 miliardi di persone e il reddito di 800 milioni di persone si fonda sulla pesca e sull’industria ittica. Nel 2014 nei paesi europei sono stati spesi 34,57 miliardi per acquistare prodotti ittici. In totale nei paesi europei si consumano 7,5 milioni di tonnellate di pesce [...]

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

maggio 18, 2017

All’Università di Siena torna il Millenials Lab dedicato a cibo e ambiente

Conciliare la produzione di cibo e il rispetto per l’ambiente, per gli agricoltori, per la salute di produttori e consumatori. Un tema di grande attualità e di rilevanza globale, che è al centro, all’Università di Siena, del “Millennials Lab”, dal 10 al 21 maggio, e della riunione degli imprenditori che collaborano al programma internazionale PRIMA [...]

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

maggio 18, 2017

Oli esausti vegetali trasformati in biocarburanti. Accordo tra Eni e CONOE

Gli oli vegetali esausti diventano biocarburanti. Eni e Conoe, il Consorzio nazionale di raccolta e trattamento degli oli e dei grassi vegetali ed animali esausti, alla presenza del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare Gian Luca Galletti e del Dirigente Generale Direzione Generale per la Sicurezza dell’Approvvigionamento e per le Infrastrutture Energetiche Ministero dello [...]

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

maggio 10, 2017

Gli alveari urbani di Green Island a New York, tra ecologia e design

Green Island, progetto internazionale fondato da Claudia Zanfi 16 anni fa e dedicato alla biodiversità urbana attraverso iniziative culturali, progetti espositivi, educazione alla sostenibilità, porta a New York la sua visione innovativa degli Alveari Urbani: Urban Bee Hives , parte di un percorso focalizzato sulla salvaguardia delle api e sulla valorizzazione del territorio. “Un progetto” spiega Zanfi [...]

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

maggio 8, 2017

Commoventi storie ai tempi dei cambiamenti climatici. Il vincitore del 65° Trento Film Festival

Samuel in the clouds (Belgio, 2016) del regista belga Pieter Van Eecke, una straordinaria e commovente storia ambientata in Bolivia e legata alle conseguenze dei cambiamenti climatici, è il film vincitore del 65° Trento Film Festival, conclusosi domenica 7 maggio 2017. La giuria internazionale composta da Timothy Allen (fotografo e regista) Gilles Chappaz (giornalista e [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende