Home » Provati per voi »Recensioni » Provati per voi: le sorprese bio del supermercato Naturalia a Bolzano:

Provati per voi: le sorprese bio del supermercato Naturalia a Bolzano

settembre 26, 2011 Provati per voi, Recensioni

Pensate a tutti i prodotti di consumo che accompagnano silenziosamente la nostra vita quotidiana: pane, pasta, chewing gum, bagnoschiuma, sughi, birra, vino ecc. Qui, come in ogni supermercato, li trovate proprio tutti – ma la differenza è che da Naturalia “Der Biomarkt” a Bolzano, sono tutti da agricoltura biologica o biodinamica!

Il negozio è il primo di una mini-catena presente anche a Merano e di proprietà della Bio Gusto S.r.l. che a Bolzano gestisce anche il “bio bistrot” Humus, nel pieno centro di via Argentieri. Al Naturalia di via Brennero 28 si arriva, invece, salendo lungo la strada che porta al Renon, dove si affacciano i vigneti di Santa Maddalena e l’azienda biodinamica Loacker, tra i fornitori di vino del supermercato.

Il nostro scontrino da Naturalia

L’edificio purtroppo non è dei migliori e ricorda più gli orrori architettonici degli anni ’60/’70 che i capolavori di bioedilizia di cui l’Alto Adige è fortunatamente ricco. Anche l’interno non è particolarmente accogliente né emozionante e riprende la struttura classica dei supermercati con corsie e scaffali disposti geometricamente. Ma quando si inizia a prendere in mano i prodotti e leggere le etichette l’esaltazione cresce e ci si rende conto di essere in un posto più unico che raro, per varietà e cura della selezione. Il nostro scontrino, a fine corsa, arriva a 144,30 euro per 42 prodotti, ma il prezzo dei singoli è assolutamente ragionevole e conferma il fatto che i prodotti bio e a basso impatto ambientale, spesso, costano poco di più dei loro equivalenti tradizionali, a fronte di una qualità e di una salubrità decisamente superiori, che si portano dietro ricadute positive su tutta la filiera. Nel nostro carrello il prodotto più economico è la bottiglia in PET di acqua naturale del Monte Rosa da 0,65 euro (perchè non ci sia la Plose locale in vetro non mi è chiaro) e il prodotto più costoso sono i 40 pannolini biodegradabili (al 50%) della tedesca Moltex, da 12,30 euro (3,60 euro in meno che sul sito dell’azienda).

Molti dei prodotti sono estremamente curati anche nel design del packaging e hanno ricevuto premi internazionali. E’ il caso del succo di cocco puro (e bio, ovviamente) a marchio Dr. Antonio Martins, vincitore dei premi Fresh Ideas 2007, Great Taste 2007 e Beverage Innovation Awards 2008. O della Black Cola Now, 100% Organic, prodotta dal birrificio tedesco Neumarkter Lammerbrau, che si è aggiudicata quest’anno il Biomarke des Jahres. Il nostro giudizio è indubbiamente positivo, per il messaggio che trasmettono e per la capacità di sottrarre definitivamente i prodotti biologici dal pregiudizio di “prodotti sfigati” dal punto di vista estetico e di marketing (ormai sempre più lontano dal vero, ma ancora troppo diffuso). E anche il gusto è buono ma, ad essere onesti, il primo ricorda un po’pallidamente l’esperienza di bere da una noce di cocco verde (come solo si può fare, dal vivo, nei paesi tropicali) e la seconda difficilmente sottrarrà clienti alla Coca-Cola. Così come la crema Nuts & Bio di Probios non ruberà il cuore ai fans della Nutella (provate invece la Cioko Crem di Alce Nero…).

Al contrario, non hanno rivali, a nostro avviso, il succo di melograno Biotta (peccato il nome) della svizzera Thurella Schweiz (importato in Italia da Fior di Loto Srl), il miele di asfodelo della cooperativa S’atra Sardigna (l’Altra Sardegna), la Glycyrhiza Glabra, pura “liquirizia zagarese” della calabrese Nature Med, confezionata in una raffinata scatoletta metallica, sapientemente impreziosita con una foglia di alloro, che trasmette quell’idea di “legame con la natura”, che il consumatore si aspetta da un prodotto biologico. Ottime anche le patatine Buon Bio, della torinese Ki, da noi assaggiate nelle versioni Soft Balls (non fritte) e Soft Crock (riso e mais all’olio extravergine d’oliva). Questi prodotti, insieme alle numerose referenze Ecor Baule Volante riequilibrano lo strapotere ”germanico” che domina gli scaffali di alcune categorie merceologiche, come le bevande, le caramelle, gli snack confezionati e la cosmesi.

I chewing gum biologici Chicza

E’infatti tedesco anche il gel per capelli con ingredienti da agricoltura biologica della Sante Naturkosmetik di Salzhemmendorf, che fissa la piega e idrata i capelli grazie alla tenuta di sostanze naturali come lo zucchero vegetale, la glicerina e l’estratto di foglie di betulla. Ma il prodotto davanti al quale è impossibile non esaltarsi (non fosse altro per l’assoluta rarità) è il chewing gum biologico (e biodegradabile) Chicza, prodotto in Messico dal Consorcio Chiclero e importato in Europa dalla Mayan Rainforest Co.Ltd di Felixstowe, nel Suffolk inglese. Per chi non fuma e non può fare a meno della “cicca” gommosa, per scaricare un po’di tensione, questo prodotto è una vera rivelazione. Il lattice che, bollito, fornisce la gomma naturale con cui viene realizzato il chewing gum, è estratto manualmente dagli alberi di Chicozapote, nella foresta pluviale del sud del Messico, senza che questi vengano danneggiati e possano continuare a fornire la materia prima per altri 300 anni. Viene poi aggiunto succo in polvere di zucchero per il 37%, fruttosio per il 24%, succo di agave al 3%, aroma naturale di menta piperita e il gioco è fatto: ecco un fantastico “cicles” naturale gusto spearmint che si presenta come un’unica tavoletta marroncina dalla quale staccare quadratini, come fosse un panetto di cioccolato. Il gusto è ottimo, con una buona persistenza e una piacevole masticabilità. Un solo ingrediente ci insospettisce, per la sigla: E 170… Cosa sarà mai? Basta cercare nella lista degli additivi alimentari su Wikipedia per verificare che si tratta di carbonato di calcio, un colorante di cui francamente non capisco l’esigenza, ma che non compromette la naturalezza e il carattere innovativo del prodotto.

Andrea Gandiglio, provato il 22 settembre 2011

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

febbraio 23, 2018

“M’illumino di Meno” 2018: è ora di cambiare passo per salvare la Terra

Quest’anno Caterpillar e RAI Radio2 dedicano l’iniziativa “M’illumino di Meno“ alla bellezza del camminare e dell’andare a piedi. Perché sotto i nostri piedi, ricordiamocelo, c’è la Terra e per salvarla bisogna cambiare passo. Entro fine giornata del 23 febbraio 2018, la quattordicesima edizione di “M’illumino di Meno” ha dunque l’obiettivo di raggiungere la Luna a piedi con 555 [...]

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

febbraio 20, 2018

“Muoversi a Torino”, il nuovo portale che integra open data e servizi al cittadino

Il 13 febbraio la Città di Torino ha lanciato “Muoversi a Torino”, il nuovo servizio di infomobilità in linea con le principali città europee: un portale web istituzionale, interamente orientato a fornire indicazioni utili e informazioni sempre aggiornate per muoversi agevolmente in città e nell’area metropolitana. Il nuovo sito – realizzato e gestito dalla partecipata 5T - si [...]

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

febbraio 19, 2018

Non beviamoci il mare con una cannuccia. Marevivo contro l’inquinamento da plastica

Quanto tempo si impiega a bere un cocktail con una cannuccia in plastica? Mediamente 20 minuti. Quanto tempo è necessario invece per smaltirla? 500 anni. In tutto il mondo si utilizzano quotidianamente più di un miliardo di cannucce, solo negli Stati Uniti ogni giorno se ne consumano 500 milioni, secondo i dati della Plastic Pollution [...]

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

febbraio 16, 2018

Mais OGM? No, grazie. La risposta di Greenpeace allo studio dell’Università di Pisa

Commentando lo studio scientifico sul mais OGM reso noto ieri dalle Università di Pisa e Scuola Superiore Sant’Anna, l’associazione ambientalista Greenpeace sottolinea come le colture OGM, considerate “una panacea per la produzione di cibo”, costituiscano in realtà un freno per l’innovazione ecologica in agricoltura. Sottopongono l’agricoltura al controllo e ai brevetti di poche aziende agrochimiche e [...]

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

febbraio 15, 2018

In diretta Facebook da un’auto elettrica: Margot Robbie online grazie alla batteria di una Nissan Leaf

Margot Robbie, attrice e produttrice australiana, di recente candidata al Premio Oscar 2018 come “Miglior attrice protagonista” per la sua interpretazione di Tonya Harding nel film “I, Tonya” (2017) è stata protagonista, in qualità di ambasciatrice dei veicoli elettrici Nissan, della sua prima diretta streaming su Facebook. Una diretta molto speciale perché alimentata per la prima [...]

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

febbraio 9, 2018

“Sulle tracce dei ghiacciai”: stessa prospettiva ma cent’anni dopo. I cambiamenti climatici in due foto gemelle

ll clima continua a cambiare e i ghiacciai proseguono nel loro inesorabile arretramento. Per aumentare la consapevolezza pubblica su questo devastante fenomeno il fotografo ambientalista Fabiano Ventura ha avviato, a partire dal 2009, un progetto internazionale fotografico-scientifico decennale, articolato su sei spedizioni, che documenta gli effetti dei cambiamenti climatici sulle più importanti catene montuose della Terra [...]

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

febbraio 5, 2018

Guida ecologica: il Ministero dell’Ambiente propone una certificazione per le autoscuole

Una certificazione per la guida ecologica. È quanto annunciato sabato 3 febbraio dal Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, per ridurre le emissioni di inquinanti nell’aria attraverso un nuovo approccio alla guida delle auto. Lo smog è infatti una vera e propria “spada di Damocle” che pende sulle grandi città italiane, in particolare del Nord Italia, [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende