Home » Rubriche »Very Important Planet » Kacey Wong. L’arte dell’orto nella città metropolitana:

Kacey Wong. L’arte dell’orto nella città metropolitana

giugno 22, 2012 Rubriche, Very Important Planet

Kacey Wong, architetto di formazione, è un artista visivo e designer di Hong Kong. La sua ricerca artistica nasce dallo stretto rapporto con la sua città e il desiderio di affrontare tematiche ambientali in maniera pratica, per far riflettere su società e spazio urbano.

Il suo ultimo lavoro, Trasform Bar, è una bancarella ambulante di succo di erba di grano, dove l’intero processo produttivo avviene nello spazio della bancarella. Dalla coltivazione della pianta fino alla confezione e la vendita del succo, Kacey Wong dimostra con quest’opera la fattibilità pratica dell’agricoltura urbana riassumendone i principi per una buona riuscita, non ultima la consapevolezza delle esigenze degli abitanti dalla vita frenetica che popolano gli spazi urbani.

D) Kacey, come nasce il progetto Transform Bar?

 R) Transform Bar è un prodotto “verde” e pratico, creato in materiali naturali o riciclati che ottimizza la luce del sole e sfrutta al meglio l’acqua disponibile, che viene riciclata e utilizzata per auto-irrigarsi. Oltre a mandare un messaggio ambientale, questo prodotto vuole anche offrire un momento di riflessione riguardo alla situazione delle bancarelle ambulanti nella mia città: Hong Kong. Come in tutta l’Asia, a Hong Kong vi sono molti mercati e bancarelle ambulanti che vendono cibo e bevande. In seguito ad un incendio che colpì un famoso mercato di Hong Kong qualche anno fa, venne introdotta una norma che limita le dimensioni delle bancarelle a 3 piedi per 4 (900 cm X 120 cm circa). Nella pratica, questo ha contribuito ad alimentare la fantasia dei venditori ambulanti, che inventano i modi più incredibili per allungare o rimpicciolire la loro bancarella in funzione della presenza della polizia. Ho quindi creato una “bancarella” che risponde alla stessa esigenza: non solo è mobile, ma si estende o riduce di dimensioni a comando. E’ la risposta pragmatica ad una questione sociale locale, e’ un modo per far riflettere su una realtà della mia città. Con Trasform Bar, desidero mettere in luce quanto sia ridicolo limitare lo spazio di una bancarella ambulante a dimensioni così minuscole, che la rendono più simile a una gabbia che ad una piattaforma commerciale.

D) Oltre ai materiali utilizzati qual è il messaggio di “sostenibilità” che hai voluto trasmettere con questo progetto?

R) L’altro tema che ho desiderato affrontare con Trasform Bar e’ la provenienza del cibo che consumiamo. Nelle città il cibo si compra nei supermercati e ho sentito di bambini convinti che i polli abbiano 6 zampe perché abituati a vedere confezioni da 6 di cosce di pollo. Questo mi ha fatto riflettere sul distacco tra i consumatori e il prodotto e ho pensato di creare qualcosa che permettesse di avere, nello stesso momento e nello stesso luogo, la coltivazione, il raccolto, la produzione e il consumo del prodotto, in questo caso il succo di erba di grano.

D) Perche’ proprio il succo di erba di grano?

R) Ho scelto di usare il succo di erba di grano perché mi ha stupito per le sue proprietà miracolose. E’ buono, salutare ed è utilizzato per la cura di varie malattie, tra cui il cancro. La pianta cresce velocemente ed è quindi perfetta per dimostrare al pubblico la fattibilità dell’agricoltura urbana, oltre l’idea romantica che si tende ad associare agli “orti in città”. Dimostra che si può essere allo stesso tempo produttori, consumatori consapevoli e di prodotti buoni per la salute.

D) Credi che sia possibile vivere in città e mantenere allo stesso tempo un rapporto con la natura, consapevoli della provenienza del cibo che consumiamo?

R) Per sposare lo sviluppo urbano e il consumo con una vita più vicina alla natura bisogna intendere questo rapporto in modo dinamico. Come in altre grandi città, anche a Hong Kong si sta diffondendo la figura del contadino urbano”, ma risponde a delle logiche molto diverse da quelle del contadino tradizionale o del cittadino convertito all’agricoltura. E’ una nuova figura che sfrutta lo spazio urbano per coltivare prodotti dalla crescita rapida e il consumo diretto. Si coltiva sui tetti e sugli spazi ritagliati in città; non è la replica della campagna. A Hong Kong siamo persone pragmatiche e abituate alla vita cittadina, per cui un ritorno alla campagna nel senso tradizionale del termine non funzionerebbe. Bisogna puntare all’integrazione di pratiche sostenibili nella vita di tutti i giorni; perché funzioni, bisogna far sì che sia facile, perché in città siamo troppo abituati ad avere tutto subito. E’ questo il concetto dietro l’agricoltura urbana.

D) Molte tue opere hanno riferimenti al rapporto tra uomo e natura….

R) Sì, però sempre da punti di partenza diversi. Altri miei progetti si basano sull’uso di materiali riciclati o di recupero che vengono “salvati” perché non finiscano nella spazzatura e diventino oggetti artistici, pratici e di riflessione.  Remake, ad esempio, vuole essere un tributo alle foreste. Ho usato lo stesso materiale, il legno, nella fattispecie di pedane recuperate, per farle ritornare alla loro forma originale: i rami degli alberi. L’idea è anche di far riflettere sulle specie animali che si estinguono ogni anno a causa della distruzione degli habitat. Gli animali non hanno più un luogo dove vivere e non hanno più di che nutrirsi perché con gli ambienti naturali abbiamo distrutto anche le fonti alimentari. Remake vuole quindi non solo far rivivere i materiali, ma anche le specie estinte; permette di avvicinare il pubblico allo spirito degli animali. Ho scelto di rappresentare gli animali con dei pezzi mancanti, come una sola zampa, un solo corno etc. per mandare il messaggio che, anche se si ri-crea, non potremo mai ripristinare tutto com’era, ma solo riprodurre parzialmente. Ormai è troppo tardi, queste specie sono scomparse per sempre.  Inoltre, ho creato queste sculture in modo che i visitatori possano sedersi all’interno e osservare fuori, come se si trovassero in un rifugio nella foresta e si abbandonassero alla contemplazione della natura.

D) In che modo la pratica artistica permette di soddisfare la tua ricerca intellettuale?

R) Ho una formazione da architetto, ma preferisco usare l’arte, perché mi permette di esprimermi senza dover cercare per forza di risolvere un problema. Il ruolo dell’artista è di mettere in risalto i problemi e le contraddizioni in uno spazio astratto e permettere al pubblico di osservare e trarre le proprie conclusioni. L’arte permette di riflettere, anche perché a volte non è possibile risolvere una questione, ma è importante sensibilizzare il pubblico. Trovo che la sfera artistica sia una piattaforma migliore per diffondere dei concetti architettonici e anche sociali o umani.

Marcella Segre

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

marzo 28, 2017

INGRID: in Puglia un progetto per lo stoccaggio di idrogeno allo stato solido

Sfruttare al massimo l’energia generata da fonti rinnovabili, superando i limiti che le caratterizzano, quali discontinuità e picchi di sovrapproduzione. È questo l’intento di INGRID, il progetto europeo di ricerca finanziato nell’ambito del 7° Programma Quadro che offre una soluzione tecnologica che consente lo stoccaggio in forma di idrogeno allo stato solido, attraverso dei dischi [...]

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

marzo 24, 2017

Greenpeace a Roma: “Un’Europa rinnovata, ma anche più rinnovabile”

Alla vigilia delle celebrazioni per il Sessantesimo anniversario dei Trattati di Roma, un gruppo di attivisti di Greenpeace è entrato in azione nella capitale aprendo uno striscione di 100 metri quadri dalla terrazza del Pincio, con il messaggio “After 60 years: a better Europe to save the climate” rivolto ai leader europei, nei prossimi giorni [...]

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

marzo 24, 2017

CIB al preview di Fieragricola: “In Italia 8 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030″

«L’Italia è il quarto Paese al mondo dietro a Germania, Stati Uniti e Cina e secondo in Europa per numero di impianti di biogas nelle aziende agricole, che sono più di 1.250 realizzati e dagli attuali 2 miliardi di metri cubi abbiamo la potenzialità per arrivare a 8 miliardi di metri cubi di biometano entro [...]

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

marzo 23, 2017

Restauro-Musei: il Salone di Ferrara punta sull’economia del patrimonio culturale e ambientale

Fino al 24 marzo 2017 torna, nella sede di Ferrara Fiere, il “Salone del Restauro”, rinominato, nella sua XXIV edizione, Restauro-Musei, Salone dell’Economia, della Conservazione, delle Tecnologie e della Valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali. Tre giornate di esposizioni, convegni, eventi e mostre, con l’intento di promuovere il patrimonio culturale e ambientale sotto tutti gli aspetti. L’edizione [...]

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

marzo 23, 2017

E’possibile una “ecologia del diritto”? Scienza e politica dei beni comuni alla Biennale Democrazia

  Venerdì 31 marzo Aboca presenterà alla quinta edizione di “Biennale Democrazia”, a Torino, l’edizione italiana del libro “The Ecology of Law” (“Ecologia del Diritto”), del fisico e teorico dei sistemi Fritjof Capra (direttore e fondatore del Centro per l’Ecoalfabetizzazione di Berkeley in California e membro del Consiglio della Carta Internazionale della Terra) e dello [...]

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

marzo 22, 2017

Ricerca Ipsos: la popolazione mondiale ha scarsa fiducia nella capacità di trattare le acque

Con l’hashtag #WORLDWATERDAY anche quest’anno si celebra la Giornata Mondiale dell’Acqua, istituita nel 1993 dalle Nazioni Unite come momento per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione delle risorse idriche, evidenziare l’importanza dell’acqua e la necessità di preservarla e renderla accessibile a tutti. Il tema proposto di questo anno è infatti “Waste Water” (le acque di scarico): [...]

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

marzo 21, 2017

Conlegno celebra la Giornata Internazionale delle Foreste: “il legname illegale ha impatti sulla vita quotidiana”

Coprono una superficie di circa 4 miliardi di ettari, quasi il 31% delle terre emerse. Sono le foreste, aree che svolgono un ruolo insostituibile per il Pianeta e di cui oggi si celebra la Giornata Internazionale. Le foreste conservano la biodiversità e l’integrità del suolo, danno cibo a miliardi di persone e assorbono gran parte del [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende