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L’Europa celebra la PAC e punta sulla sostenibilità agricola, alimentare e zootecnica

gennaio 30, 2012 Bollettino Europa, Rubriche

Il 2012 è l’anno in cui si celebra il cinquantenario della Politica Agricola Comune dell’UE e, per l’occasione, lo scorso 23 Gennaio,  la Commissione Europea ha lanciato la campagna di comunicazione CAP@50. Dacian Cioloş, Commissario per l’Agricoltura e lo Sviluppo Rurale (che venerdì ha inaugurato, su questi temi, l’Anno Accademico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo), ne ha precisato lo scopo: “Nel lontano 1962 gli europei erano per lo più preoccupati di procurarsi un’alimentazione sufficiente. Attualmente la sicurezza alimentare rimane importante, ma sono emerse anche preoccupazioni nuove, quali i cambiamenti climatici e l’impiego sostenibile delle risorse naturali. Questa campagna costituirà un contributo volto a riflettere su tale evoluzione”.

Ancora una volta, dunque, il Commissario ha sottolineato la necessità che la nuova PAC, che entrerà in vigore dal 2014, abbia una connotazione di sostenibilità. E, in nome della sostenibilità alimentare, anche il Parlamento Europeo, nel corso dell’ultima sessione plenaria, ha chiesto misure urgenti per dimezzare, entro il 2025, gli sprechi alimentari e per migliorare l’accesso al cibo dei cittadini europei  più vulnerabili. Ogni anno, infatti, fino al 50% di cibo commestibile viene sprecato nelle case degli europei, nei supermercati e ristoranti e lungo la catena di approvvigionamento alimentare, mentre 79 milioni di cittadini UE vivono al di sotto della soglia di povertà e 16 milioni di persone dipendono dagli aiuti alimentari.

Il problema più importante per il futuro sarà affrontare l’aumento della domanda di cibo, che supererà l’offerta. Non possiamo più permetterci di stare immobili mentre del cibo perfettamente commestibile è sprecato. È una questione etica, ma anche economica e sociale, con grandi implicazioni per l’ambiente”, è quanto ha dichiarato il relatore Salvatore Caronna, europarlamentare del Partito Democratico, durante il dibattito precedente la votazione. “La palla ora è nel campo della Commissione, ci aspettiamo non meno di una convincente strategia UE che porterà i 27 ad affrontare la questione”, ha concluso Caronna.

Uno studio della Commissione Europea mette tuttavia in evidenza che, con gli attuali ritmi, lo spreco di cibo crescerà del 40% entro il 2020. Per questo motivo, la risoluzione chiede di promuovere nuove campagne di sensibilizzazione, sia a livello europeo sia a livello nazionale, per informare il pubblico su come evitare lo spreco alimentare - che è anche l’unica soluzione per far quadrare le esigenze di un’agricoltura a minor impatto ambientale (ma con minori rese, come quella biologica) con quelle della sicurezza alimentare, senza dover restare fermi ai metodi intensivi che impoveriscono la terra.

Gli Stati membri dovrebbero introdurre corsi scolastici e universitari che spieghino come conservare, cucinare e scartare gli alimenti. Inoltre, per promuovere l’idea di utilizzare il cibo in modo sostenibile, i deputati chiedono che il 2014 sia proclamato “Anno Europeo contro gli Sprechi Alimentari”.

Lo scorso 19 Gennaio, sempre durante la sessione plenaria, i parlamentari UE hanno inoltre approvato un accordo, raggiunto con il Consiglio, che prevede controlli sanitari e ambientali più severi sulla produzione di pesticidi e regole comuni per le imprese sul processo di autorizzazione alla vendita. Secondo l’accordo, le sostanze più problematiche, come quelle cancerogene che colpiscono geni, ormoni o la riproduzione, saranno vietate. Gli Stati membri potranno introdurre delle “eccezioni” a tale regola solo quando il loro uso risulti assolutamente inevitabile, come ad esempio nel caso che un prodotto sia necessario per garantire la salute pubblica. Le autorizzazioni, in questo caso, saranno soggette a regole ancora più severe e a scadenze più brevi, in attesa che siano trovate alternative meno pericolose. La legislazione europea del 1998 sul controllo dei prodotti contro i parassiti sarà infine aggiornata per includere anche i prodotti trattati, come i mobili spruzzati con fungicida. I pesticidi per uso agricolo, invece, continueranno ad essere disciplinati da una legislazione ad hoc, mentre è stata introdotta, dalla nuova legislazione, la diminuzione dei test sugli animali, attraverso lo scambio di dati fra le imprese per evitare la duplicazione dei test, in cambio di un compenso per chi li ha eseguiti.

Sempre sul versante della salvaguardia degli animali, lo sorso 19 Gennaio, la Commissione Europea ha adottato una nuova strategia quadriennale (2012-2015) per migliorare il benessere degli animali nell’UE. La strategia prevede un duplice approccio: una proposta di normativa completa sul benessere degli animali e il rafforzamento delle azioni condotte attualmente. La legislazione proposta dovrebbe dunque promuovere un approccio innovativo, incentrato sui risultati reali in tema di benessere, invece che su input meccanicistici, come la precedente, e concentrare maggiormente l’attenzione sui livelli di istruzione e di professionalità delle persone interessate. Il secondo elemento propone il rafforzamento e l’ottimizzazione delle azioni condotte attualmente dalla Commissione, soprattutto in ordine all’ottemperanza degli Stati membri ai requisiti di legge.

Proprio a questo proposito, è datata 26 Gennaio, una lettera di sollecito inviata dalla Commissione Europea a 13 Stati membri, compresa l’Italia, in cui si chiede di intervenire per ovviare alle carenze nell’attuazione della legislazione UE relativa al benessere degli animali, e in particolare per far rispettare il divieto delle gabbie “non modificate” per le galline ovaiole, entrato in vigore dal 1° gennaio 2012, come stabilito dalla Direttiva 1999/74/CE.

Donatella Scatamacchia

Leggi l’articolo del Direttore Editoriale di Greenews.info  sull’inaugurazione dell’ottavo Anno Accademico dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, pubblicato oggi su LaStampa.it

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