Home » Racconti d'Ambiente »Rubriche » “Pagliacci dentro”: lo strano mondo animale degli uomini:

“Pagliacci dentro”: lo strano mondo animale degli uomini

ottobre 25, 2011 Racconti d'Ambiente, Rubriche

Per la rubrica “Racconti d’Ambiente” pubblichiamo oggi un estratto del libro “Pagliacci dentro”, di Simone Falorniedito da Giovane Holden Edizioni (pag.208, 12.00 euro ).

Mi calmo, credo sia terminata la discussione, ma i ricci di Enrica sono una foresta di punti interrogativi: “Come ti è venuto in mente quel titolo?… Cellule… Come hai fatto a pensarci?”

“Non ci ho pensato… è venuto.”

“Ci sarà una logica dietro…”

Cerco di organizzare un discorso breve ed efficace. Più chiaro sono e prima finisce questo interrogatorio.

“Sono sempre stato attratto dal funzionamento degli organismi. Mi piaceva osservali, studiarli. La nascita di una pianta o di un animale, la loro evoluzione, il loro adattamento all’ambiente e la loro capacità di resistenza ad agenti esterni: erano fenomeni che dovevo assolutamente capire. Darwin era il mio eroe. La laurea in biologia è stata una passeggiata. Poi, iniziai a fissarmi sul corpo umano. Divoravo libri di anatomia. Volevo fare medicina, ma a ventitré anni iniziai a uscire dai laboratori e dalle biblioteche. Cominciai a essere attratto da un altro organismo, molto più grande e complesso. La società. Dissi addio all’allegro chirurgo e iniziai letture di filosofi, sociologi, economisti, ma non mi bastava. I comportamenti sociali erano assai più difficili da comprendere di quelli biologici. Spesso erano contrari alla natura. Mi inscrissi a scienze politiche e macinai esami su esami. Dopo il dottorato, mi aggiudicai il concorso e convinsi il dipartimento ad attivare un corso di economia ecologica, un approccio di studio che incentra le sue analisi sul rapporto tra i limiti dell’ecosistema e il benessere delle persone, alla ricerca di un equilibrio. Avrei potuto tranquillamente chiamarla economia delle contraddizioni! Più studiavo, e più si generavano domande. Risposte, poche. Mi venne in mente così di abbandonare la visione macro, la ricerca di un nuovo paradigma sostenuto da modelli matematici e di concentrarmi sul comportamento delle persone. D’altronde, la teorie economiche e sociali nascono proprio osservando le scelte individuali. L’essere umano costituisce la cellula della società. Cominciai così, ad annotare parallelismi tra il funzionamento del corpo umano e delle sue cellule e il comportamento delle persone nella società. Il libro lo conosci e, quindi, non devo spiegartelo.”

“Wow, professore… A psichiatria, certi dottori parlano ancora di Cellule…”

“Già, ho attirato l’attenzione anche dei medici, che si sono messi a sindacare sull’esattezza scientifica di certe mie affermazioni… Non avevano capito che la mia era solo una grande metafora, non un trattato di biologia molecolare.”

“Se volevi suscitare discussione, ci sei riuscito.”

“Non era quella la discussione che volevo generare.”

“Insomma, volevi dire che la società dovrebbe funzionare come un corpo umano in buona salute e quindi, quando le cellule si comportano diversamente da come dovrebbero, occorre curarle. Dunque, le persone che si comportano in maniera tale da compromettere la salute della società e del pianeta, devono essere aiutate… educate.”

“No. Non puoi banalizzare così…” mi sta tornando il nervoso.

“Non volevo banalizzare, ho solo tentato una sintesi…”

“Sintesi sbagliata.”

“Guarda che, per comunicare, occorre essere sintetici, non puoi mica pensare di parlare ore per farti capire…”

“E tu che ne sai?”

“Lavoro con persone con le quali non è facile comunicare. Devo trovare le parole giuste, i tempi, i gesti, il tono della voce. Sono io che devo capire loro, non il contrario… Un mio insegnante delle medie diceva sempre che quando gli allievi non capiscono, un docente non deve chiedere se hanno compreso la lezione, ma se si è spiegato bene.”

“Io non dovevo spiegare qualcosa a una singola persona. Scrivevo su riviste, parlavo alla tv. Non avevo rapporti diretti.”

“Ma con me, oggi, ce l’hai, e ti lamenti che non capisco… il tuo problema è che non riesci a comunicare come vorresti.”

“Basta… non ho più voglia delle tue lezioni, non eri venuta a scusarti per la tua saccenza?”

“Non ti arrabbiare, non ti voglio vedere come quella sera.”

“Quella sera? Cosa stai dicendo?… Tu non c’eri quella sera, che ne sai?” gli occhi mi si incendiano.

“La tua performance è su Youtube… cliccatissima!”

Mi sento gelare il sangue. Pietrifico guardando fisso il posacenere. Dimentico immediatamente la discussione sulle mie spiegazioni mal riuscite. Nella mia testa rivedo la pagliacciata di quella sera. Ogni dettaglio, ogni espressione delle persone che mi guardavano basite. Non riesco a stoppare questo film e mi vergogno pensando che quello show sia visto da migliaia di persone. Cerco un tasto da premere sulla sedia per poter sprofondare negli abissi dell’oblio.

“Lasciami solo…” dico serio e assorto, ma Enrica ha approfittato della mia distrazione e si è messa a ficcare il naso nel mio faldone che raccoglie le news scientifiche.

“Lo immaginavo…” dice lei.

“Come ti permetti, non toccare…” sono infuriato.

“Tu hai la fibromialgia.”

“Vattene,” mi alzo rapido nascondendo il dolore.

“Okay, okay, me ne vado, ma ti devo fare una proposta…” mi dice ormai sulla porta.

“Vattene,” sbatto l’uscio.

Mi butto sul letto. Il rum, le sigarette, le corde dei lillipuziani ingaggiati da Nichi, la colata lavica sulla schiena e quelle discussioni con Enrica hanno esaurito le mie scarse riserve energetiche. Neppure il do di petto di Ridi Pagliaccio potrebbe risollevarmi. Chiudo gli occhi e provo a dormire.

Simone Falorni*

*Nessuno ha mai capito bene di cosa si occupi. Sembra sia laureato e addirittura ‘masterizzato’, ma non si sa bene in che cosa. L’unica notizia certa è che sono materie che riguardano l’economia e l’ecologia, ma forse anche la politica. Qualcuno giura di averlo visto insegnare all’Università, ma non è dato sapere in quale città. Si possono trovare manuali, ricerche e articoli pseudo scientifici da lui curati, ma è possibile si tratti di un omonimo. Molti gli attribuiscono doti di grande organizzatore, pare abbia contribuito alla realizzazione di importanti eventi culturali, altri lo considerano un lupo solitario che si diletta nel fare foto e recensire osterie per conto di Slow Food. Si mormora che sia un grande appassionato di medicina integrata e che stia studiando per diventare naturopata. Tra le cose che ha fatto, vere o presunte, sicuramente ha scritto un romanzo.

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

giugno 14, 2017

Aruba apre il “Global Cloud Data Center”, il campus informatico ad altissima efficienza energetica

Aruba S.p.A., leader nei servizi di web hosting e tra le prime aziende al mondo per la crescita dei servizi di data center e cloud, ha annunciato la pre-apertura del più grande data center campus d’Italia, a Ponte San Pietro (Bergamo). Il Global Cloud Data Center, è stato concepito per andare incontro alle esigenze di colocation [...]

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

giugno 5, 2017

Roadmap per la mobilità sostenibile. Il Ministero presenta il documento di analisi

E’ stato presentato il 30 maggio a Roma, in un evento alla presenza del ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti e del viceministro ai Trasporti Riccardo Nencini, il documento “Elementi per una Road map della mobilità”, redatto con il supporto scientifico di RSE – Ricerca Sistema Energetico. Il testo è frutto dei contributi forniti dai partecipanti al [...]

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

giugno 5, 2017

Con il packaging “Attivo” di Bestack le fragole si conservano di più

Nell’aspetto sembra una cassetta qualunque, ma grazie a un innovativo brevetto, frutto di cinque anni di studi universitari, è uno strumento intelligente contro lo spreco alimentare: consente infatti di ridurlo in modo significativo. È il packaging “Attivo” che Bestack – il consorzio non profit dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta – ha messo [...]

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

giugno 1, 2017

TOBike: una caccia al tesoro urbana per festeggiare i 7 anni

Dopo i 20 anni di Cinemambiente, nella Torino “green” si celebra un altro compleanno: [TO]BIKE, il servizio di bike sharing cittadino, compie sette anni. Inaugurato nel 2010, dalla sua attivazione ad oggi ha registrato 27.500 abbonati annuali, che ogni anno percorrono sulle oltre 1.100 biciclette gialle circolanti in città circa 3.700.000 chilometri. Come già lo scorso anno l’intento [...]

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

maggio 31, 2017

Buon compleanno Cinemambiente! A Torino apre l’edizione n. 20

La 20° edizione del Festival Cinemambiente è la prima che si tiene nell’Antropocene, la nuova epoca geologica segnata dalle attività umane, da poco formalmente riconosciuta dalla società scientifica internazionale. La coincidenza temporale sarà lo spunto ideale per “Il punto” di Luca Mercalli, che apre ufficialmente il cartellone degli appuntamenti (alle ore 21 di stasera al [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende