Home » Bollettino Europa »Rubriche » Quattro regioni italiane a Bruxelles per un accordo contro lo smog:

Quattro regioni italiane a Bruxelles per un accordo contro lo smog

novembre 14, 2011 Bollettino Europa, Rubriche

Intorno al tavolo, dodici grandi regioni europee, tra cui, per l’Italia, Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto. L’appuntamento è a Bruxelles, tutti uniti per lanciare l’appello e promuovere una maggiore integrazione tra le politiche europee sulla qualità dell’aria e una maggiore flessibilità normativa in questo campo. In un memorandum d’intesa i punti salienti per affrontare “le criticità in materia di qualità dell’aria in un’ottica europea e con lo spirito di coniugare sviluppo economico e sostenibilità”.

Cosa vorrà dire in concreto? Maggiore “tolleranza” in una situazione già molto ciritica per la salute del cittadino? “Con l’Unione europea si vuol fare un percorso condiviso, perchè noi vogliamo assolutamente che i limiti imposti dall’Unione europea siano limiti rispettati e rispettabili“, spiega l’Assessore all’Ambiente, all’Energia e alle Reti della Regione Lombardia, Marcello Raimondi. “Quindi, che sia considerato in modo realistico e praticabile l’impegno che tutte le regioni stanno mettendo in campo”. “E’ molto importante – ha proseguito Raimondi – che si arrivi a una condivisione insieme e che l’Unione europea ci doti di strumenti e di politiche che permettano effettivamente di raggiungere i limiti”.

Non si tratta quindi di non rispettare i limiti”, sottolinea l’Assessore della Regione Veneto alla Programmazione per la Salvaguardia Ambientale, la Tutela del Suolo e l’Edilizia, Maurizio Conte. “L’obiettivo dell’accordo sottoscritto è quello di mettere in evidenza le peculiarità delle nostre regioni, del nostro territorio”, spiega. “Questo significa innanzitutto avere dei limiti che possano essere visti nel tempo e non in maniera perentoria nell’ambito dell’applicazione dei limiti stessi”. Quindi, in sostanza, una pianificazione di attuabilità, magari negli anni, in un quinquennio, e soprattutto in base agli investimenti e alle azioni che poi le regioni mettono in atto.

L’Assessore all’Ambiente e alla Riqualificazione Urbana della Regione Emilia Romagna, Sabrina Freda, si augura, nel frattempo, che l’Europa possa “integrare meglio le proprie norme, in modo anche da considerare l’applicazione delle politiche relative alla qualità dell’aria su un’area più vasta”. Per Roberto Ravello, Assessore all’Ambiente, alla Difesa del Suolo, alle Attività Estrattive e alla Protezione Civile della Regione Piemonte, “le regole devono essere rispettate ma, al tempo stesso, devono essere condivise, e soprattutto devono essere consapevoli e coscienti delle caratteristiche del nostro territorio”.

Ma il quadro sulle emissioni del settore trasporti presentato nell’ultimo rapporto dell’Agenzia Europea dell’Ambiente (che pur riconosce un calo temporaneo delle emissioni nel 2009 – a causa della crisi), non sembra consentire ampi margini di compromesso. Se vorrà contenere il problema in maniera strutturale, l’Ue dovrà infatti rivedere l’intero settore trasporti per riuscire a tagliare la CO2 del 60% rispetto ai livelli del 1990, come prevede la tabella di marcia proposta dalla Commissione Europea. Secondo lo studio, nel 2009, i trasporti sono stati responsabili del 24% di tutte le emissioni di gas a effetto serra dell’Unione Europea. Nonostante un calo dovuto alla recessione però le emissioni del settore sono cresciute del 27% fra il 1990 e il 2009. Ed essendo aumentate le emissioni fra il 1990 e il 2009, in realtà l’UE dovrebbe realizzare una riduzione complessiva del 68% fra il 2009 e il 2050. “Dobbiamo pensare a un cambiamento più radicale nel sistema dei trasporti europeo - afferma Jacqueline McGlade, direttore dell’AEAaffinchè le emissioni non aumentino anche nei periodi di forte crescita economica”.

Proprio mentre le regioni italiane propongono una “negoziazione”, l’Agenzia europea suona dunque il campanello d’allarme anche sul fronte smog visto che, secondo i dati del 2009, gli obiettivi di qualità dell’aria sono stati superati in molte aree. Per quanto riguarda il biossido di azoto (NO2), che può causare asma e altri problemi respiratori, nel 2009 i valori limite annuali sono stati superati nel 41% delle stazioni di monitoraggio del traffico. Mentre la soglia limite giornaliera pm10 per le polveri sottili è stata superata nel 30% delle zone di traffico in tutti i 27 paesi dell’Ue.

Redazione Greenews.info

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

novembre 14, 2018

Bikeconomy Forum 2018: ecco come far girare l’economia su due ruote

Si svolgerà il 16 novembre, a Roma presso il Museo MAXXI, la terza edizione del Bikeconomy Forum, il più importante evento nazionale dedicato all’economia che ruota attorno alla bicicletta. Ideato dalla Fondazione Manlio Masi e Osservatorio Bikeconomy, con il Patrocinio della Regione Lazio, di Roma Capitale, del CONI e della Federazione Ciclistica Italiana, il Forum quest’anno si concentra su [...]

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

novembre 12, 2018

“Science and the Future” 2, torna al Politecnico di Torino il dibattito su cambiamenti climatici e sostenibilità

Sono trascorsi cinque anni dal convegno Internazionale “Science and the future. Impossible, likely, desirable. Economic growth and physical constraints”, che si tenne al Politecnico di Torino nell’ottobre del 2013. Quanto in questi cinque anni ci siamo avvicinati ai “futuri desiderabili” delineati allora? Oppure, al contrario, continuiamo a dirigerci a grandi passi verso quei “futuri impossibili” legati [...]

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

novembre 9, 2018

Il futuro del fotovoltaico al 2030, tra nuovi obiettivi e fine vita degli impianti

Nel mese di settembre 2018, con 2,35 miliardi di chilowattora prodotti (+14,4% rispetto a un anno fa), il fotovoltaico ha coperto l’8% della produzione elettrica nazionale con una potenza complessiva di circa 20 GW. Il parco italiano conta oggi 815.000 impianti, i quali ogni anno possono produrre circa 25 miliardi di chilowattora. Tuttavia, con la [...]

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

novembre 6, 2018

A Ecomondo 2018 gli Stati Generali della Green Economy parlano di “nuova occupazione”

Torna a Ecomondo, dal 6 al 9 novembre 2018 alla Fiera di Rimini, l’appuntamento con gli Stati Generali della Green Economy, un incontro promosso dal Consiglio Nazionale della Green Economy in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e con il supporto tecnico della Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile. Giunti alla settima edizione gli Stati Generali saranno [...]

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

ottobre 18, 2018

“I quattro elementi”, uno spettacolo teatrale sul difficile rapporto tra uomo e natura

L’associazione Music Theatre International presenta il 26 ottobre 2018, in prima nazionale al Teatro Centrale Preneste di Roma, lo spettacolo “I 4 elementi“, idea artistica di Stefania Toscano, che ne cura la parte coreografica, con drammaturgia e regia di Paola Sarcina, progetto video di Federico Spirito. La teoria dei “4 elementi” della natura costituisce il “pretesto creativo” a cui s’ispira la [...]

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

ottobre 17, 2018

ISDE: “A Medicina non si insegna la correlazione ambiente-salute”. Un convegno a Roma

Si terrà a Roma, il 19 e il 20 ottobre prossimi, un convegno organizzato dall’Ordine dei Medici di Roma e da ISDE, l’Associazione Medici per l’Ambiente, sul delicato tema ambiente e salute. I “determinanti di salute” e, in particolare, il binomio ambiente-salute sono, infatti, secondo ISDE, scarsamente considerati nei programmi di studio delle facoltà universitarie di [...]

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

ottobre 16, 2018

UNCEM e Confindustria portano a Roma la visione della montagna come “luogo di sviluppo sostenibile”

Insieme per lo sviluppo delle “Terre Alte”. Oggi, agli Stati generali della Montagna, convocati a Roma dal Ministro delle Autonomie e degli Affari Regionali Erika Stefani, UNCEM e Confindustria Belluno Dolomiti (coordinatrice della rete nazionale di “Confindustria per la Montagna”), presenteranno un documento che evidenzia la necessità di attivare sui territori sinergie tra pubblico e privato per identificare strategie e politiche coerenti a [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende