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“Un assaggio di natura” per celebrare la Giornata Europea dei Parchi

maggio 23, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Era il 24 maggio 1909 quando venne istituito, in Svezia, il primo parco europeo. Per questo la data è diventata la Giornata Europea dei Parchi, in cui il Vecchio Continente festeggia le sue aree naturali protette. Un’iniziativa di Europarc Federation e delle federazioni nazionali per ricordarne l’importanza ma anche per promuovere, tra i cittadini dell’Unione, la loro esistenza e le numerose attività che vi si possono svolgere.

Quest’anno avrà come tema “A Taste of Nature”, un assaggio di natura, inteso anche come incontro con i prodotti locali e le eccellenze gastronomiche dei territori. Non a caso, infatti, per questa edizione, Europarc ha unito le forze con Slow Food Europe. Un modo per mettere in evidenza, ancora di più, il legame con l’agricoltura sostenibile e sottolineare l’importanza della sicurezza alimentare in Europa. Le due associazioni, inoltre, collaborano attivamente per la creazione e la salvaguardia di una rete europea di aree protette, approfondendo e ampliando insieme il concetto di biodiversità.

La biodiversità – la cui Giornata Mondiale si celebra, tra l’altro, a ridosso, il 22 maggioè la diversità della vita a molti stadi, dai più piccoli – i geni, mattoni della vita – alle specie vegetali e animali, fino a livelli più complessi: gli ecosistemi. Tutti questi livelli si intersecano, si influenzano a vicenda e si evolvono. Nel corso dei secoli, ad esempio, l‘agricoltura tradizionale ha contribuito alla formazione di nuovi habitat, la selezione e la conservazione delle specie vegetali e animali, arricchendo la biodiversità dei paesaggi rurali che vediamo oggi in Europa. La perdita di biodiversità, che è una delle più grandi minacce ambientali che attualmente affliggono il pianeta, non riguarda quindi solo le specie selvatiche, ma anche l’agrobiodiversità, cioè le razze animali e le varietà vegetali che, dalla nascita dell’agricoltura 10.000 anni fa, sono state gradualmente e costantemente addomesticate per essere coltivata per la produzione di cibo. E che caratterizzano un determinato territorio, influenzando la vita e le attività della popolazione che vi risiede.

Gli agricoltori, i pastori e i pescatori che ben conoscono il fragile equilibrio della natura, dovrebbero dunque essere i primi veri custodi del pianeta. Per millenni, hanno lavorato in armonia con gli ecosistemi, non in competizione con loro. Come dichiarato dalla FAO, l’agricoltura familiare è la forma più comune di produzione alimentare sia nel sud del mondo che del nord, e svolge un ruolo fondamentale socio-economico, ambientale e culturale. Tuttavia, nel corso degli ultimi 50 anni, l’agricoltura industriale ha creato prodotti per aumentare la produttività, a scapito della diversità, della conoscenza e dei saperi legati ai singoli luoghi. Secondo le stime della FAO, il 75% delle varietà di colture agricole sono scomparse e il 20% delle razze animali allevati per il cibo, la carne o il latte.

Anche la preservazione dei parchi e la loro conoscenza è quindi un ottima maniera per “assaggiare un po’ di natura”. Tantissimi saranno gli appuntamenti (e non solo nella data simbolo del 24 maggio), anche nel nostro Paese. Il programma è fittissimo. Si potrà, per esempio, andare alla scoperta del Sito Naturalistico Archeologico di San Basilio: l’omonimo Centro Turistico Culturale sarà aperto al pubblico con ingresso e visita guidata gratuita.  Un’opportunità per apprezzare le numerose testimonianze ed i reperti archeologici ritrovati in loco verso la fine degli anni ’70 e primi anni ’80, oltre che per ammirare la splendida chiesetta romanica di S. Basilio e gli scavi archeologici aperti. Ma anche il Giardino Botanico Litoraneo del Veneto sarà aperto al pubblico con ingresso e visita guidata gratuita. Un’occasione per scoprire un sito naturalistico di grande pregio, luogo ideale per far comprendere il concetto di biodiversità: attraverso passerelle di legno e ponticelli che sovrastano i numerosi habitat presenti, si potrà ammirare la rigogliosa vegetazione silvestre dove le dune in formazione si abbassano fino al mare.

Beatrice Credi

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