Home » Bollettino Europa »Rubriche » Un nuovo piano e 10 azioni per lo sviluppo rurale UE. Ma quel che serve è cambiare ancora la PAC:

Un nuovo piano e 10 azioni per lo sviluppo rurale UE. Ma quel che serve è cambiare ancora la PAC

settembre 12, 2016 Bollettino Europa, Rubriche

Era il 1996 quando alla conferenza di Cork l’Unione Europea prese atto che nel Vecchio Continente l’80 % delle terre è rurale e ospita il 25 % della popolazione. Alla luce di questa evidenza, l’agricoltura, la presenza dell’uomo, la gestione delle risorse e quella del territorio richiedevano dunque una gestione differente.

20 anni dopo, sempre a Cork, l’UE, aumentata numericamente e posta davanti a sfide sempre più complesse, si è riunita per discutere nuovamente di sviluppo rurale e lanciare un nuovo manifesto politico.

Se, infatti, la versione degli anni Novanta è ancora attuale nei suoi tratti essenziali, si sono aperti nuovi fronti, come la lotta ai cambiamenti climatici o la diffusione della banda larga come elemento chiave per tenere legate al progresso le campagne. A cui si aggiunge l’equità nella filiera alimentare. Questi i punti cardine della nuova dichiarazione.

Il primo fenomeno analizzato è stata l’emorragia di agricoltori. Che non si è affatto arrestata. Anzi, piano piano sono diminuite le aziende agricole acuendo la difficoltà d’ingresso di giovani imprenditori.

Il meeting ha poi portato alla stesura di 10 nuove priorità politiche per il futuro dello sviluppo rurale: promuovere la prosperità rurale; rafforzare le filiere rurali di valore; investire nella vitalità e mantenimento delle zone rurali; preservare l’ambiente rurale; gestire le risorse naturali; incoraggiare l’azione per il clima; incentivare la conoscenza e l’innovazione; migliorare la governance rurale; favorire la semplificazione e la trasparenza; migliorare la politica di performance e di risultato.

Grande spazio per il dibattito attorno al punto 6: incoraggiare l’azione per il clima. Data l’urgente necessità di affrontare la sfida del clima nelle zone rurali, così come nelle aree urbane, il sostegno deve essere mirato alla realizzazione di efficaci strategie di mitigazione e adattamento. Non vi è ampio margine per il sequestro e stoccaggio del carbonio nelle zone rurali. L’azione deve andare al di là di soluzioni basate sul carbonio e dovrebbe promuovere una gestione sana del bestiame anche in termini nutrizionali. Gli agricoltori e gli imprenditori forestali dovrebbero essere incoraggiati a fornire servizi di conservazione del clima e a impegnarsi in sforzi di adattamento ai cambiamenti climatici. Il potenziale delle aree rurali per la produzione di energia rinnovabile sostenibile, così come di biomateriali, dovrebbe essere sviluppato attraverso organi di investimento adeguati. La priorità dovrebbe essere data allo sviluppo ulteriore dell’economia circolare, così come, a cascata, dell’utilizzo dei biomateriali.

Tuttavia, le nuove proposte del Commissario UE all’Agricoltura Phil Hogan per rivitalizzare le aree rurali e promuovere un’agricoltura sostenibile rischiano di essere del tutto inutili se non si cambia radicalmente la struttura della PAC (Politica Agricola Comune). Buona parte dei sussidi mantiene, infatti, gli agricoltori in un modello fallimentare di agricoltura. Poco attenta alla natura e scarsamente sostenibile la PAC minaccia, inoltre, la salute dei cittadini e spinge gli agricoltori fuori dal mercato.

A questo proposito il Ministro dell’Agricoltura francese Stéphane Le Foll ha lanciato la proposta di aggiungere dopo il Primo (Aiuti diretti agli agricoltori) e il Secondo (Sviluppo rurale), un Terzo pilastro alla PAC dopo il 2020 per sostenere il reddito dei produttori nei periodi di volatilità del mercato.

Alla presenza di 21 ministri agricoli, che sono stati invitati a Chambord, nella Valle della Loira, per discutere del futuro della PAC dopo l’uscita del Regno Unito dalla UE, accanto all’idea lanciata da Le Foll è stata avanzata anche la possibilità di rivedere in futuro le percentuali di cofinanziamento da parte degli Stati Membri o delle Regioni e degli agricoltori. Spesso, infatti, l’obbligatorietà del cofinanziamento – quindi con una spesa in compartecipazione anche del singolo agricoltore – impedisce la presentazione di una domanda e, dunque, dell’utilizzo dei fondi comunitari per lo Sviluppo rurale.

Per il momento la Direzione Generale Agricoltura della Commissione UE non ha commentato, ma quel che è certo è che i Paesi  stanno già pensando a soluzioni per la prossima (ennesima) riforma.

Beatrice Credi

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live


PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

giugno 18, 2021

“L’Adieu des glaciers”: al Forte di Bard le trasformazioni dei ghiacciai alpini

“L’Adieu des glaciers: ricerca fotografica e scientifica” è un progetto prodotto dal Forte di Bard, che intende proporre un viaggio iconografico e scientifico progressivo tra i ghiacciai dei principali Quattromila della Valle d’Aosta per raccontare, anno dopo anno, la storia delle loro trasformazioni. L’iniziativa, che ha un orizzonte temporale di quattro anni, ha iniziato la sua [...]

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

aprile 19, 2021

Quando le rinnovabili conquistano le basi militari: il caso francese di BayWa r.e.

Ormai è noto che la cavalcata delle rinnovabili è inarrestabile, ma questa è una vera e propria “conquista militare”: BayWa r.e., player globale nel settore delle energie rinnovabili, ha annunciato di aver trasformato due basi aeree inutilizzate e dismesse in Francia in parchi solari e terreni agricoli per l’allevamento di pecore. La società del Gruppo [...]

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

aprile 15, 2021

Tree-ticket: il concerto si paga in alberi

Un concerto in presenza, immersi in una foresta, per riavvicinare l’uomo alla natura attraverso la musica del violoncellista Mario Brunello e di Stefano Mancuso, con una differenza rispetto a qualsiasi altro concerto al mondo: l’accesso si paga in alberi, con il TreeTicket. L’esperimento si terrà a Malga Costa in Val di Sella, in Trentino, nella cornice della [...]

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

aprile 13, 2021

Ricerca Mastercard: la spesa post-Covid vira verso modelli più sostenibili

Secondo quanto emerge da una nuova ricerca di Mastercard incentrata sulla sostenibilità, a seguito della pandemia da Covid-19 sarebbe cresciuto in modo significativo il desiderio da parte di italiani ed europei di salvaguardare l’ambiente e miliardi di consumatori nel mondo sarebbero disposti ad adottare comportamenti “più responsabili“. Oltre la metà dei nostri connazionali (64% contro il [...]

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

aprile 1, 2021

Mascherine irregolari: da un’azienda veneta il vademecum per riconoscerle

Sono decine di milioni le mascherine fasulle che girano per l’Italia. Molti sono infatti i truffatori che hanno approfittato della situazione di emergenza e del fatto che molte aziende hanno deciso di avviare procedure di importazione. Le norme, troppo spesso, non vengono rispettate e nelle ultime settimane le cronache hanno evidenziato casi di vere e [...]

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

marzo 15, 2021

Frane sulle Alpi? Uno studio evidenzia le connessioni con i cambiamenti climatici

Gli studiosi del gruppo di ricerca “River Basin Group” della Facoltà di Scienze e Tecnologie dell’Università di Bolzano, in collaborazione con l’Istituto di Geoscienze dell’Università di Potsdam in Germania, hanno osservato come il riscaldamento delle temperature e lo scioglimento del permafrost a causa dei cambiamenti climatici stiano determinando un aumento dell’instabilità dei pendii e della [...]

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

febbraio 26, 2021

Su Infinity arriva “Green Storytellers”, storie di ambiente e sostenibilità

Arriva sulla piattaforma Infinity di Mediaset “Green Storytellers”, il primo programma TV su sostenibilità e ambiente voluto e finanziato interamente grazie ad una campagna di crowdfunding di successo su Produzioni dal Basso, prima piattaforma italiana di crowdfunding e social innovation. Il progetto “green” dei due autori, registi e conduttori, Marco Cortesi e Mara Moschini, ha incontrato il sostegno e l’entusiasmo di [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende