Home » Eventi »Internazionali »Politiche » Bioenergia per coltivare uno sviluppo sostenibile:

Bioenergia per coltivare uno sviluppo sostenibile

novembre 14, 2011 Eventi, Internazionali, Politiche

Gli obiettivi di sviluppo di energia da biomassa possono essere compatibili con l’aumento della produzione di cibo? Questa la domanda principale a cui hanno cercato di dare una risposta i relatori del seminario “Bioenergia Sostenibile: i Semi dello Sviluppo Sostenibile”, organizzato a Roma dalla Global Bioenergy Partnership (GBEP) e dal Ministero dell’Ambiente. Gli obiettivi di sicurezza alimentare non paiono necessariamente in competizione con le bioenergie, ma a patto che queste ultime si sviluppino secondo precise condizioni. Sono fondamentali cioè politiche chiare nella definizione dei criteri di sostenibilità ambientale, cooperazione internazionale e scambio di informazioni tra Paesi.

Alla sfida dell’aumento di popolazione e della conseguente esigenza di incrementare sia il cibo disponibile, che l’accesso all’energia, Monika Bergamaschi, Segretario all’Agricoltura dello Stato di San Paolo, in Brasile, risponde ponendo come obiettivo l’aumento della produttività in agricoltura. Ricerca, tecnologia, nuove pratiche agricole che vadano nella direzione di aiutare lo Stato di San Paolo a centrare l’obiettivo, di carattere volontario, di ridurre le emissioni di gas serra del 20% rispetto al 2005. Il governo brasiliano ha anche un piano specifico per ridurre le emissioni derivanti dall’agricoltura (Low Carbon Agriculture System, Programa ABC). E a quanti temono che l’Amazzonia possa essere  vittima di deforestazioni collegate alla filiera dei biocarburanti, Mariangela Rebuà, Direttrice del Dipartimento di Energia del Ministero per le Relazioni Internazionali del Brasile, assicura che la coltivazione della biomassa per la trasformazione in bioenergia viene effettuata a sud-est del territorio brasiliano, a più di duemila chilometri dalla foresta amazzonica. Ricordando, tra l’altro, che il clima dell’Amazzonia non sarebbe nemmeno adatto alle coltivazioni bioenergetiche.

In Argentina, spiega Miguel Almada, Ministro dell’Agricoltura, esistono già percentuali obbligatorie per i biocarburanti, che nel 2006 erano del 6% e arriveranno al 10% nel 2012. Lo scopo è quello di sostituire completamente la quota di diesel importata con il biodiesel. L’Argentina ha 40 milioni di abitanti ma produce cibo per 400 milioni. Per quanto riguarda l’etanolo, anche se fosse prodotto solo da canna da zucchero, arriverebbe a essere utilizzato a tale scopo solo il 2,5% della produzione. L’obiettivo è quindi quello di aumentare la produzione. Ma proteggere le foreste e impedire il taglio finchè l’ente che gestisce il territorio non abbia provveduto a redigere un inventario (Native Forest Land Inventory) e un piano di gestione razionale.

E’tuttavia l’Europa a fare la parte del leone nella definizione di standard di sostenibilità, grazie a quanto stabilito nella direttiva 28/2009, la cosiddetta “20-20-20”, che, oltre a stabilire un obiettivo europeo al 2020 di quota di energia da rinnovabili del 20% e di aumento dell’efficienza energetica del 20%, stabilisce che il 10% del carburanti utilizzato per i trasporti dovrà essere prodotto da biomassa rinnovabile e sostenibile. Dove per sostenibile l’Unione Europea intende un biocarburante che riduca le emissioni di gas serra del 35% rispetto ai carburanti fossili (quota che salirà al 50/60% nei prossimi anni), senza convertire l’uso del suolo e disboscare aree protette.

Giulio Volpi, del Direttorato Generale per l’Energia della Commissione Europea, spiega come le bioenergie potranno contribuire al mix energetico finale al 2020, con un aumento graduale che porterà l’Europa a diventare un importante blocco importatore di biocarburanti. Fino ad ora, la Commissione Europea ha approvato sette standard di certificazione volontari che possono essere adottati dalle aziende europee ed extraeuropee per verificare la sostenibilità della filiera della biomassa utilizzata. Tra questi standard c’è già uno schema brasiliano, mentre è in corso di revisione uno schema argentino.

I biocarburanti possono giocare un ruolo importante non solo in Europa, sia per centrare gli impegni di riduzione dei gas serra, che per fronteggiare possibili aumenti ulteriori del costo dei combustibili fossili. Secondo Corrado Clini, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e chair della Global Bioenergy Partnership, è tuttavia necessaria l’identificazione di criteri di sostenibilità nelle regole del commercio dei biocarburanti, così da trasformarli in un motore di cambiamento: regole certe e condivise, idonee a favorire la trasparenza e la sostenibilità anche economica del mercato. Per Clini l’Africa è una regione chiave per i biocarburanti, che potrebbero introdurre degli strumenti innovativi per la cooperazione allo sviluppo. Petrolio e gas non possono più essere i driver di sviluppo dell’Africa.

Bioenergia dunque come mezzo per aumentare la sicurezza energetica, alimentare e climatica. Certo, i biocarburanti non saranno la panacea di tutti i mali, ma se utilizzati secondo appropriate regole di sostenibilità, potranno certamente contribuire alle misure necessarie per indirizzare le future sfide dello sviluppo.

Veronica Caciagli

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

settembre 27, 2016

“Energy citizens”: secondo Greenpeace potrebbero produrre metà del fabbisogno energetico europeo

La metà della popolazione dell’Unione Europea, circa 264 milioni di persone, potrebbe produrre la propria elettricità autonomamente e da fonti rinnovabili entro il 2050, soddisfacendo così il 45% della domanda comunitaria di energia. È quanto dimostra il report scientifico “The Potential for Energy Citizens in the European Union”, redatto dall’istituto di ricerca ambientale CE Delft [...]

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

settembre 23, 2016

Tra fontane, cisterne e acquedotti: trekking alla scoperta della rete idrica di Bergamo

«Le malvagità degli uomini vivono nel bronzo, le loro virtù le scriviamo sulle acque», diceva William Shakespeare. Ed è sulle orme delle virtù che si snoda «Le Vie dell’Acqua», il progetto patrocinato dal Comune di Bergamo e sostenuto e finanziato da UniAcque che celebra così i suoi primi 10 anni di attività, per far riscoprire [...]

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

settembre 20, 2016

Wadis Mar: un progetto europeo per conservare l’acqua nei paesi aridi

La ricarica artificiale degli acquiferi come soluzione per conservare l’acqua nei paesi aridi e a rischio desertificazione, rendendola così disponibile per l’agricoltura e gli altri settori. E’questa la tecnica sviluppata grazie a Wadis-Mar (Water harvesting and Agricultural techniques in Dry lands: an Integrated and Sustainable model in MAghreb Regions), un progetto che negli ultimi quattro [...]

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

settembre 20, 2016

Al Liceo Keplero di Roma si fa lezione sul tetto (verde)

Al Liceo Scientifico Keplero di Roma il verde pensile ha trasformato il lastrico solare in un’aula di sperimentazione dove i ragazzi coltivano piante e ortaggi. Ma non solo: lezioni di microbiologia, sperimentazioni agronomiche ma anche approfondimenti pratici su idraulica e capacità termica dei tetti verdi. Il tutto, in quest’aula davvero speciale, un grande giardino pensile [...]

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

settembre 19, 2016

Carburanti alternativi: si apre la strada alla realizzazione delle infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato nei giorni scorsi, in esame preliminare, il decreto legislativo di attuazione della direttiva 2014/94/UE, del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 22 ottobre 2014, sulla realizzazione di un’infrastruttura per i combustibili alternativi. La finalità della direttiva è di ridurre la dipendenza dal petrolio e attenuare l’impatto ambientale nel settore [...]

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

settembre 16, 2016

Macfrut 2017: CCPB partner dei contenuti per l’area bio

MACFRUT 2016 si chiude con un accordo per la prossima edizione di maggio 2017: l’ente di certificazione CCPB sarà partner per i contenuti di MACFRUT Bio, area dedicata all’ortofrutta biologica.  “Il  biologico  cresce  enormemente”  commenta  Fabrizio  Piva amministratore  delegato CCPB “solo nei primi sei mesi del 2016 ci sono 12.000 nuove aziende bio, +20% rispetto al 2015. Perché [...]

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

settembre 15, 2016

Mai provata un’auto a emissioni zero? A Milano il “Battesimo elettrico” di Share’ngo

Mai provata un’auto a emissioni zero? Come ha scritto il direttore editoriale di Greenews.info, Andrea Gandiglio, al rientro dalla 7° ECOdolomites, “è un’esperienza assolutamente da provare e suggerire a chiunque”. Il giorno del Battesimo Elettrico, per molti milanesi, potrebbe essere Sabato 17 settembre all’appuntamento che Share’ngo ha organizzato dalle 9.30 alle 13.00  presso l’Isola Digitale [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende