Home » Eventi »Nazionali »Politiche » Energia senza bugie: APER va a spulciare la bolletta degli Italiani:

Energia senza bugie: APER va a spulciare la bolletta degli Italiani

novembre 21, 2011 Eventi, Nazionali, Politiche

Un po’ per sfida, un po’ per provocazione. “Sono sicuro che appena sarà possibile, io e il nuovo Ministro dell’Ambiente Corrado Clini ci siederemo davanti allo stesso tavolo”. La dichiarazione che il neo ministro ha rilasciato, su un quotidiano nazionale, a favore del nucleare non è proprio piaciuta a Marco Pigni, direttore delll’Associazione Produttori di Energia da Fonti Rinnovabili -  che venerdì scorso a Milano, nell’ambito della fiera Greenergy/Enersolar+ 2011, ha proposto il convegno “Energie senza bugie”.

“Clini conosce benissimo il problema, avendo lavorato ai negoziati per la stesura del Protocollo di Kyoto”, rimarca il Presidente di APER Agostino Re Rebaudengo, che con una buona dose di fair play sintetizza: “Il ministro non può credere davvero che un paese incapace, in 25 anni, di terminare il tracciato dell’alta velocità, sappia in pochi anni realizzare otto centrali nucleari…”. Come dire che, con un nuovo governo e nuovi interlocutori, l’associazione italiana più rappresentativa della categoria (con oltre 480 iscritti e circa 8mila MW di potenza elettrica installata) mostra i muscoli. “Il nostro obiettivo – chiarisce Re Rebaudengo – è quello di spiegare, nel modo più semplice ed efficace, i vantaggi delle rinnovabili”.

Esattamente quello che si è voluto fare con il convegno di venerdì, che ha visto la pubblicazione di un dossier ‘Energie senza bugie: costi e benefici delle rinnovabili, e di un pieghevole digitale che condensa, in 8 vignette disegnate dalla “matita” del Corriere della Sera, Emilio Giannelli, i temi del dossier, con un linguaggio accattivante, ironico e immediato, “perché noi non vogliamo farci capire solo dai bocconiani”, stiletta Pigni con riferimento al curriculum accademico del nuovo Presidente del Consiglio. C’è, infatti, bisogno di fare chiarezza sia sui costi che sui benefici delle energie rinnovabili, “per capire – sostiene ancora il presidente Re Rebaudengo - quanto poco ci costerà in bolletta l’energia verde: c’è un’intera lobby di produttori di fonti fossili che fanno contro-informazione”.

Prima di tutto, però, si impone una constatazione: l’Italia – non dimenichiamolo – si è impegnata, assieme a tutti i paesi europei, ad aumentare, entro il 2020 la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. Un obiettivo che il nostro paese tenta di raggiungere attraverso i Certificati Verdi, il Conto Energia e la Tariffa Onnicomprensiva, cioè gli incentivi ai nuovi impianti che significano, per ogni famiglia, un aggravio in bolletta di appena 2 euro al mese, poco più di un caffè. Una cifra ridicola: per dirla in altri termini, nel 2010 ogni italiano ha speso in media, per le scommesse, 17 volte in più rispetto a quanto ha speso per il sostegno a tutte le rinnovabili e, per i soli videopoker, ben 31 volte in più rispetto a quanto ha pagato l’incentivazione del fotovoltaico. Del resto, quanti sanno che il 78% dell’energia elettrica in Iitalia è prodotta con materia prima estera, mentre le rinnovabili sono al 100% italiane? Il settore, inoltre, nei prossimi 10 anni investirà almeno 70 miliardi di euro, dando lavoro a oltre 250.000 lavoratori nel 2020. Per intenderci: oggi, tutti i baristi e gli avvocati d’Italia messi insieme non arrivano a 200.000 unità. Senza contare, infine, che mancare gli obiettivi europei al 2020 avrebbe un costo salato in termini di sanzioni che il Paese (i cittadini) dovrebbe pagare all’Unione Europea.

Attraverso l’adozione di diversi scenari, l’ufficio studi Aper, coordinato da Tommaso Barbetti, ha modulato il livello di sviluppo degli incentivi futuri: prevedendo, come da legislazione vigente, gli attuali strumenti di incentivazione, il rincaro annuo sulla bolletta sarebbe di 78 euro l’anno. Al contrario, prevedendo l’ipotesi opposta, assai improbabile, che prevede uno stop totale alla realizzazione di nuova energia rinnovabile dal 2012, si avrebbe una spesa annua per famiglia sulla bolletta di 44 euro, con un risparmio, rispetto al primo scenario, di appena 35 euro, a cui resterebbe però da aggiungere il costo delle sanzioni europee attribuite all’Italia, per non aver raggiunto gli obiettivi assegnati. Insomma, a conti fatti, non sono certo le rinnovabili a incidere sulla bolletta elettrica, anche se scaricare la colpe sulle energie verdi è molto comodo, soprattutto per nascondere i veri responsabili: nella bolletta si pagano una serie di costi e rendite che, nel solo 2010, sono pesate sulle tasche degli italiani per circa 3 miliardi. Si tratta di incentivi per le fonti assimilabili e di quelli per la chiusura delle 4 centrali nucleari in Italia (“hanno funzionato per 15 anni – commenta Barbetti – e paghiamo da 30 anni la loro dismissione: il processo di decomissioning ci costa 20 milardi di euro”), ma anche degli incentivi per la mera disponibilità di 80 grandi consumatori a vedersi interrompere la fornitura, ipotesi che non avverrà mai. Gli stessi 80, infine, pagano l’energia elettrica a prezzi scontati; la differenza, ovviamente, la trova il cittadino sulla propria bolletta.

“Nel 2010 – ammette Barbetti – gli italiani hanno pagato, per gli strumenti a sostegno dell’energia rinnovabile, un costo pari a quello delle altre rendite nascoste. Tuttavia, non bisogna ragionare soltanto in termini di costo, ma soprattutto di benefici”, in quanto gli altri incentivi sono sostanzialmente improduttivi e inutili in termini ambientali. Mentre, per quanto molti benefici delle rinnovabili siano difficili da “contabilizzare”, si può sicuramente dare un valore al maggior grado di sicurezza negli approvvigionamenti, alla diminuzione delle emissioni di polveri sottili e, soprattutto, ai minori costi per la salute. I conti in tasca ce li ha fatti, anche questa volta, l’Unione Europea: il risultato prevede una riduzione, su tutto il periodo, tra i 50 e i 60 miliardi di euro. Anche perché c’è un aspetto da non sottovalutare: dal 2013, la totalità delle emissioni di CO2 dovrà essere pagata da chi effettua le emissioni stesse, con un effetto che si prevede dirompente sui prezzi dell’energia. E non è tutto: secondo il criterio del merit order effect (l’influsso che le rinnovabili hanno sui prezzi), in Italia circa il 20% delle future incentivazioni sarà ripagato dalla riduzuione dei costi sul mercato. In pratica, in caso del raggiungimeto degli obiettivi del 2020 mediante la produzione delle rinnovabili, il risparmio nel periodo 2000-2020 è stimato in 18 miliardi di euro, di cui 15 andranno ad alleggerire la bolletta, per un risparmio di 10 euro a famiglia. Altro che costi aggiuntivi.

Agnese Pellegrini

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

giugno 29, 2017

A Torino i veicoli elettrici ora entrano gratis nella ZTL

A Torino, i possessori di veicoli dotati di alimentazione elettrica pura potranno richiedere e ottenere il permesso ZTL Blu-A a titolo gratuito, anche se non rientrano nelle categorie attualmente autorizzate. Sono i frutti di un “provvedimento ponte” approvato martedì 27 giugno dalla giunta di Chiara Appendino, nel quadro di una revisione generale delle modalità di accesso alla ZTL [...]

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

giugno 28, 2017

Ecotessitrici della Sardegna, un filo che arriva fino all’arcipelago giapponese di Okinawa

Un legame stretto, nonostante 10 mila chilometri di distanza, tra la Sardegna e l’arcipelago di Okinawa in Giappone. Isole che condividono la lunga aspettativa di vita, sono tra le popolazioni  più longeve del mondo. Merito di uno stile di vita semplice e sano. Ma un altro filo che unisce  è la custodia di antiche tradizioni, come  la [...]

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

giugno 27, 2017

TrenoBus delle Dolomiti: per tutta l’estate un servizio intermodale per ciclisti e trekker

Bellezze naturali e attrazioni turistiche: sono numerosi i punti di interesse che anche quest’anno cicloturisti e trekker potranno raggiungere grazie al TrenoBus delle Dolomiti, il servizio intermodale che offre ai ciclisti e agli amanti del trekking la possibilità di percorrere le piste ciclabili dell’intero anello dolomitico e di passeggiare nel cuore dei numerosi punti di [...]

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

giugno 26, 2017

Ricerca UniBZ sul Gewürztraminer: l’uso del glifosato può alterare il mosto

Cattive notizie per i viticoltori che usano glifosato. Il principio attivo, molto usato per il controllo delle malerbe sulle file, potrebbe alterare la qualità del mosto prodotto. È la conclusione a cui sono giunti ricercatori della Libera Università di Bolzano dopo uno studio sulla fermentabilità di uve di Gewürztraminer. La ricerca è stata effettuata dal gruppo [...]

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

giugno 26, 2017

Siccità e deserficazione: l’allarme dei Geologi sulla gestione delle risorse idriche

“La perdurante scarsezza delle precipitazioni, nella primavera appena trascorsa, ha causato un abbassamento dei livelli d’acqua in fiumi, negli invasi e nelle falde sotterranee”. Lo afferma Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del Consiglio Nazionale dei Geologi. “A grande scala – continua Tortorici – stiamo assistendo a cambiamenti climatici che ci stanno portando verso [...]

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

giugno 19, 2017

Premio per lo Sviluppo Sostenibile: fino al 30 giugno per le candidature

La Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Ecomondo, organizza anche per il 2017 il “Premio per lo Sviluppo Sostenibile“, che ha avuto nelle otto edizioni precedenti l’adesione del Presidente della Repubblica, richiesta anche per quest’anno. Il Premio ha lo scopo di promuovere le buone pratiche e le migliori tecniche delle imprese italiane che [...]

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

giugno 19, 2017

Intesa Sanpaolo emette il primo “green bond” da 500 milioni di euro

Intesa Sanpaolo ha collocato con successo un green bond da 500 milioni di euro, titolo legato a progetti di sostenibilità ambientale e climatica, raccogliendo ordini per circa 2 miliardi di euro e acquisendo il primato, ad oggi, di unica banca italiana a debuttare quale emittente “green”. L’importo raccolto tramite il green bond verrà utilizzato per il [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende