Home » Eventi »Idee » Ipse dixit. La lezione di Serge Latouche agli architetti:

Ipse dixit. La lezione di Serge Latouche agli architetti

maggio 20, 2011 Eventi, Idee

In platea, un mare di architetti a lezione di sostenibilità. In cattedra, Serge Latouche, il guru della decrescita, di una società disintossicata dal culto dello sviluppo fine a se stesso. Loro sono decine di professionisti di tutto il mondo arrivati a Roma per il convegno “The architecture of well tempered environment“, in preparazione del prossimo congresso dell’Uia (Unione Internazionale Architetti) che sarà quest’anno a Tokio, a fine settembre. Sono pronti finalmente a «una presa di responsabilità verso l’ambiente, progettando in modo sostenibile». E allora, chi meglio di lui poteva indicare la strada da seguire?

Francesca Sartogo, presidente dell’associazione Eurosolar Italia e tra i fondatori della bioarchitettura nel nostro Paese, non ha avuto dubbi: Latouche, economista e filosofo, professore emerito all’università Paris XI e autore di numerosi libri sulla decrescita, tra cui Come si esce dalla società dei consumi (Bollati Boringhieri, 2010), è la persona ideale.

«Siamo di fronte a un disastro urbano, causato dalla società della crescita. È il risultato di logiche che sfuggono ad architetti e urbanisti», esordisce il professore bacchettando i suoi ascoltatori. «Il problema è che l’architettura contemporanea è spesso seducente quando si stratta di ville ed edifici prestigiosi, ma ha fallito in un quadro più generale, nell’impedire cioè la disgregazione sociale e la cementificazione dell’ambiente». Una responsabilità pesante per una professione che ormai non può più permettersi di fare solo edilizia bella, ma ha il dovere di indirizzare in modo nuovo l’evoluzione della città, spiega Latouche. Come si è arrivati a questo punto? «Viviamo oggi in una città produttivista, pensata per le automobili. Abbiamo assistito all’esplosione dei centri storici, con la marginalizzazione delle classi popolari nelle periferie. L’Iperpolis attuale, piena di “non-luoghi” come stazioni e centri commerciali, diventerà presto una Necropolis».

Gli architetti ascoltano attenti, si sentono investiti di grandi responsabilità, e aspettano ora da Latouche qualche risposta. «Per costruire case adatte alla nuova società della decrescita, bisogna prima di tutto capire che cosa essa sia. Partirei con il definirla piuttosto una a-crescita: un ateismo cioè verso lo sviluppo fine a se stesso. L’economia della crescita ha distrutto la città e il senso dei luoghi, lacerando il territorio», insiste.

Per questo c’è bisogno di un nuovo corso, in cui «la decrescita sarà scelta, e non imposta. Non si tratterà di un regresso, ma di una a-crescita dell’industria, a favore di un aumento dell’aria pura, dell’acqua pulita e degli spazi verdi».

Alla base di questo capovolgimento, ci sono otto parole chiave, le famose otto R: rivalutare, riconcettualizzare, ristrutturare, rilocalizzare, ridistribuire, ridurre, riutilizzare e riciclare. Sono termini che parlano della necessità di un nuovo inizio, «sereno, sostenibile e conviviale». E allora, si appassiona il professore, «bisogna ritrovare un legame con la natura, riterritorializzare la vita».

Il modello delle nuove città deve essere quello di «una galassia di piccoli villaggi, quartieri autonomi anche dal punto di vista energetico grazie alle rinnovabili, molto adatte a una società decentralizzata, e popolate da ciclisti e pedoni». Una soluzione anche al problema dell’impronta ecologica dei centri urbani: «Nel 2050, si calcola che per produrre tutto ciò di cui ha bisogno la città, serviranno 500 metri quadrati per ogni metro urbanizzato». Una follia che non si può risolvere semplicemente costruendo in verticale: «Bisogna piuttosto progettare città compatte, perché la vita individuale è oggi un’eresia urbanistica». Dunque, le città sostenibili di domani dovranno avere «case co-abitate, botteghe di quartiere, piste ciclabili, sistemi di produzione diversi dalla grande industria, e poi piazze, centri sportivi e aree pedonali».

In questi anni, in molti hanno provato a seguire questa strada, ma non tutti ci sono riusciti. «Hanno fallito le eco-città cinesi, perché lì si tratta solo di abitare meglio, senza cambiare il rapporto dell’uomo con l’ambiente. E non hanno effetti sul resto della città i quartieri sostenibili costruiti in diversi Paesi: sono isole verdi in un mare di inquinamento urbano che non potranno trasformare». Più riusciti, dice Latouche, sono invece gli esperimenti delle Transition town, «un movimento nato dal basso, che cerca prima di tutto la resilienza, cioè la capacità di resistere ai cambiamenti del pianeta».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

luglio 24, 2017

L’Abruzzo guida la rivolta delle Regioni contro le trivelle

Seconda vittoria legale dell’Abruzzo in pochi giorni: la Corte Costituzionale, con sentenza 198/2017, ha annullato il decreto “Trivelle” del 2015 in quanto emanato senza preventiva intesa con le Regioni: “Non spettava allo Stato e per esso al Ministro dello Sviluppo Economico – scrive la Consulta – adottare il decreto del 25 marzo 2015 senza adeguato coinvolgimento [...]

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

luglio 21, 2017

Come recuperare il calore dai data center. La soluzione di Climaveneta esportata in Finlandia

Mitsubishi Electric Hydronics & IT Cooling Systems, tramite il suo brand Climaveneta ha recentemente fornito due pompe di calore al District Heating di Fortum a Espoo, in Finlandia. Fortum, società energetica finlandese, aveva infatti la necessità di recuperare il calore espulso da un data center di Ericsson – multinazionale di servizi di telecomunicazione – per fornirlo alla rete [...]

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

luglio 21, 2017

A Milano partono i lavori per l’asilo pubblico di CityLife

Ieri il Sindaco di Milano Giuseppe Sala e  l’Assessore Pierfrancesco Maran hanno inaugurato i lavori per la costruzione dell’asilo pubblico nell’area di CityLife, nella neonata via Demetrios Stratos. L’asilo sarà il primo realizzato interamente in legno a Milano, immerso nel nuovo grande parco urbano che, una volta ultimato, sarà di 173.000 mq complessivi e ospiterà oltre [...]

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

luglio 20, 2017

“Clothes for Love”: nei punti vendita Auchan il nuovo contenitore digitale per i vestiti usati

La tecnologia al servizio della solidarietà. Parte oggi da Milano, presso il punto vendita Simply di Viale Corsica 21, il progetto Clothes for love, a cura dell’organizzazione umanitaria HUMANA People to People Italia e in collaborazione con Auchan Retail Italia e le principali amministrazioni comunali lombarde. Il progetto prevede il posizionamento di un nuovo contenitore [...]

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

luglio 20, 2017

Binari senza tempo: riparte la “Ferrovia del Tanaro”, tra fiabe, trekking e treni storici

La storica Ferrovia del Tanaro si rimette in marcia: dopo la sospensione della circolazione ordinaria nel 2012 e la terribile ferita alluvionale del novembre 2016, la linea ferroviaria Ceva-Ormea, è di nuovo pronta a partire, grazie al progetto “Binari senza tempo” della Fondazione FS Italiane, in collaborazione con Regione Piemonte, Unione Montana Alta Valle Tanaro e il [...]

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

luglio 20, 2017

Ecoturismo in crescita: secondo una ricerca italiana online è boom delle vacanze sostenibili

Attenzione al consumo di risorse, utilizzo di fonti rinnovabili, alimentazione biologica e a km. zero e forme di mobilità condivisa. Sono solo alcune delle buone pratiche che decretano il successo di strutture e località turistiche, apprezzate dal 48% degli Italiani, che pare abbiano deciso di premiare, anche in vacanza, le iniziative con maggiore rispetto dell’ambiente. Sono [...]

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

luglio 17, 2017

Agenzia del Demanio: il 24 luglio apre il bando per la concessione gratuita di 46 immobili pubblici

L’Agenzia del Demanio e il Touring Club Italiano hanno presentato i risultati della consult@zione pubblica online del progetto “Cammini e Percorsi”, iniziativa a rete promossa da MiBACT e MIT che, nell’ambito del Piano Strategico del Turismo 2017–2022, punta alla riqualificazione e riuso di immobili pubblici situati lungo percorsi ciclopedonali e itinerari storico-religiosi. Il report esamina i [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende