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Milano, premiate le innovazioni “amiche dell’ambiente”

novembre 25, 2011 Eventi, Idee

A sorpresa, agricoltura, edilizia e trasporti sono, in Italia, i settori dove si innova di più, secondo i criteri della sostenibilità. Lo ha rilevato l’XI edizione del Premio all’Inovazione Amica dell’Ambiente, svoltasi oggi a Milano, che ha messo sotto i riflettori processi e prodotti aziendali nati negli ultimi mesi con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Anche in questa edizione, le innovazioni più numerose tra le 160 presentate e votate dalla giuria di Legambiente, promotrice dell’evento di cui Greenews.info è media partner, sono state quelle nel settore dell’energia (efficienza e rinnovabili): il 49% del totale, a dimostrazione di una tendenza ormai consolidata di sviluppo del settore. Il 22% dei progetti, invece, ha riguardato l’abitare, a parimerito mobilità (15%) e agricoltura (14%).

Il premio – consegnato da Filippo Solibello, uno dei tre conduttori della trasmissione radiofonica Caterpillar -  è stato anticipato da una tavola rotonda sul tema ‘Sostenibilità oggi: città verdi, reti intelligenti, risorse rinnovabili’, condotta da Andrea Poggio, presidente della Fondazione Legambiente Innovazione; hanno partecipato al dibattito Vittorio Cogliati Dezza, presidente Legambiente, Marcello Raimondi, assessore all’Ambiente della Lombardia, Marco Frey, consigliere della Fondazione Cariplo, Paolo Guaitamacchi, della Camera di Commercio di Milano, Massimo Beccarello, vicedirettore delle Politiche industriali di Confindustria, ed Ermete Realacci, presidente della Fondazione Symbola. Insomma, un tavolo a più voci attorno al quale per la prima volta, ha sottolineato Poggio, “soggetti diversi si riuniscono per premiare la sostenibilità”.

A livello geografico, la consegna dei premi ha dimostrato che, anche quest’anno, il nord è sempre in testa alla classifica (con il 68% di proposte innovative sostenibili), seguita a grande distanza dal centro (19%) e dal sud (13%). In particolare, è ancora la Lombardia a confermarsi campione di innovazione, con 53 progetti presentati (34%), seguita dall’Emilia Romagna. Ma l’aspetto più rilevante è che, in questa edizione, sono arrivati lavori da 18 regioni su 20, segno che la green economy è ormai un fenomeno diffuso in tutta Italia. Nonostante le difficoltà. Non ha usato mezzi termini Marco Frey quando ha evidenziato: “Nel nostro Paese non c’è stata una politica lungimirante che ha saputo accompagnare i processi di sostenibilità”. Per dirla con parole ancora più chiare, se mai ci fosse stato bisogno, Paolo Guaitamacchi ha aggiunto che “l’ostacolo per uno sviluppo più veloce alla green economy è stata la carenza di una politica nazionale appropriata”. Tutti sperano nel nuovo governo e anche Confindustria, con Beccarello, rilancia la sfida: “Bisogna fare di più e giocare una partita strategica anche in sede europea”.

Intanto, mentre attende di agganciare l’Europa, l’Italia valorizza le proprie risorse. Prima di tutto, appunto, l’agricoltura che, proprio in questo periodo di catastrofi ambientali, “è stata fondamentale – ha rimarcato il presidente Legambiente – per prevenire il dissesto. Inoltre, il settore ha incrementato l’occupazione, senza cedere alle chimere degli Ogm ma puntando sul modello di eccellenza e tipicità italiana”. È per questo, secondo Legambiente, che bisogna investire sul territorio, “anche se, a volte, il rischio è quello di vedere contrapposta la doverosa tutela del paesaggio al suo utilizzo consapevole”. Lo ha detto Paolo Guaitamacchi, lanciando una frecciatina alle Sovrintendenze e trovando un sostenitore in Realacci. Polemiche a parte, c’è però un fatto che è emerso con chiarezza durante la cerimonia di consegna dei premi. Lo ha evidenziato Vittorio Cogliati Dezza: “L’energia verde e la sostenibilità delle produzioni rappresentano le chiavi giuste per uscire dalla crisi che attanaglia la società”. Anche attraverso la valorizzazione dei ‘cervelli’ italiani e delle loro innovazioni in chiave dii sostenibilità.

Il Premio Legambiente rivolto all’innovazione di impresa in campo ambientale, dà diritto all’uso del logo “Innovazione Amica dell’Ambiente”, (la lampadina dalla foglia verde affiancata al Cigno di Legambiente), nella comunicazione del prodotto o servizio premiato, per la durata di un anno.

La Giuria ha riconosciuto un carattere di eccellenza a:

E ha segnalato come esempi di buone pratiche ambientali:

Agnese Pellegrini

 

 

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