Home » Eventi »Pratiche »Pubblica Amministrazione » Acquisti “verdi” in tempi di crisi: se ne parla al Forum di Cremona:

Acquisti “verdi” in tempi di crisi: se ne parla al Forum di Cremona

Che cosa succederebbe se tutti gli enti pubblici, dai Comuni ai Ministeri, diventassero consumatori ecosostenibili? Gli acquisti della Pubblica amministrazione rappresentano in Italia il 17% del Pil, circa 110 miliardi di euro. Ne verrebbe fuori una piccola rivoluzione: riduzione dei consumi energetici e dell’impatto ambientale, calo delle emissioni, innesco di una filiera produttiva e distribuitiva virtuosa entro i confini della green economy. Per questo l’Unione europea raccomanda, da più di dieci anni, gli acquisti verdi, il cosiddetto Green Public Procurement, chiedendo alle PA di «integrare i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita».

Il 6 e 7 ottobre, se ne parlerà a Cremona, in occasione della quinta edizione del Forum Compra Verde-Buy Green, dedicato a tutti gli enti pubblici che vogliono integrare, nei loro bandi, i criteri ambientali. Ma anche alle imprese. L’evento è ormai un punto di riferimento importante, anche se il settore, in Italia, progredisce a macchia di leoprardo: accanto a esperienze di enti sensibili al GPP, abbondano le amministrazioni che ne ignorano addirittura l’esistenza. «Nei Paesi UE più virtuosi – spiega Silvano Falocco, direttore del Forum – il valore degli acquisti verdi è pari al 25-30% del totale, in Italia è circa il 4,5%, anche se per certe categorie di prodotti, come la carta e l’elettronica, la percentuale cresce».

L’obiettivo europeo sarebbe stato di arrivare entro il 2010 al 50% di acquisti verdi per i vari prodotti di cui ha bisogno un ente pubblico – dalla carta e cancelleria all’arredamento, dall’edilizia ai prodotti tessili, fino ad alimenti e servizi di ristorazione, attrezzature elettriche e informatiche, servizi di gestione manutenzione e ristrutturazione degli edifici, servizi di pulizia, servizi urbani e al territorio (verde pubblico, arredo urbano), gestione dei rifiuti, servizi energetici, trasporti, organizzazione di eventi. L’obiettivo italiano, fissato dal Ministero dell’Ambiente nel Piano di azione nazionale per il GPP, è, più genericamente, quello di raggiungere il livello delle migliori esperienze europee entro il 2020.

Per le diverse categorie di prodotti, il Ministero ha approvato dei Criteri ambientali minimi, delle linee guida che gli enti possono inserire in capitolati d’acquisto e bandi. Tra gli ultimi approvati, a fine settembre, spiega Falocco, ci sono i Criteri per la ristorazione, che «non si fermano al cibo, ma spaziano dagli imballaggi al trasporto, dai detersivi alla qualificazione ambientale dei fornitori». I pionieri sono stati in Italia il Comune di Ferrara e la Provincia di Cremona, che oggi coordina il gruppo di lavoro sugli acquisti verdi in seno al coordinamento delle Agende 21 italiane. «In Italia c’è un forte spirito collaborativo tra gli enti pubblici che iniziano a fare questo percorso», spiega Nina Vetri, architetto responsabile di diversi progetti di GPP. Sono nate così, in Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Sardegna e Sicilia, le reti regionali: «Gruppi di lavoro in cui si condividono strumenti politici, come gli atti di indirizzo, o bandi che contengono anche criteri ecologici». E grazie al sostegno europeo e all’impegno della Provincia di Cremona, capofila di tanti progetti, sono nati in rete punti di riferimento per le amministrazioni che iniziano il percorso: Compraverde.it, dove vengono messi a disposizione i bandi verdi italiani, e Gppinfonet.it, «un un progetto di diffusione delle reti per la comunicazione e lo sviluppo del GPP», da cui poi sono nate le reti regionali.

Ma cos’è che ha impedito all’Italia di arrivare ai livelli degli altri paesi europei? Il problema principale è la comunicazione: «Una volta che i Criteri ambientali minimi sono stati approvati, non c’è nessuno che li diffonde. Gli enti che conoscono la materia quindi li trovano più facilmente, ma tutti gli altri non li conoscono», spiega Falocco. «La comunicazione costituisce in Italia ancora un fattore decisivo e da potenziare per lo sviluppo del GPP», sottolinea Andrea Azzoni della Provincia di Cremona. Ma non mancano altre difficoltà, come l’assenza di dialogo tra i vari settori di un’amministrazione, la carenza di informazioni chiare sull’impatto ambientale di prodotti e servizi e la tendenza di molti enti a basare le scelte di acquisto solo sul prezzo. E proprio su quest’ultimo aspetto, secondo Falocco, servirebbe un «aggiornamento culturale anche da parte della Corte dei Conti, in  modo che non venga controllata solo la congruità del prezzo di un bene o un servizio acquistato dalla PA, ma anche i costi di gestione, per esempio il consumo energetico di un apparecchio».

Se l’Italia è attualmente all’ottavo posto tra i Paesi europei che fanno acquisti verdi, con criteri ambientali integrati nell’ 8% di bandi e capitolati, ci sono, dice il direttore di CompraVerde, ampi margini di miglioramento: «Quella del GPP è una delle poche politiche economiche che può far bene all’Italia e all’Europa, visto che i paesi dell’UE detengono ancora un vantaggio competitivo, a livello internazionale, nel progettare prodotti e servizi a basso impatto ambientale».

Veronica Ulivieri

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

dicembre 11, 2017

DeProducers: un video alle Svalbard per celebrare il “Global Seed Vault”, cassaforte mondiale dei semi

Esiste un avamposto della biodiversità sulla Terra prima della “fine del mondo”: si chiama Global Seed Vault (GSV) e si trova nell’arcipelago delle Isole Svalbard a 1.300 chilometri dal Polo Nord. Pochi ne conoscono l’esistenza, ma si tratta del più grande deposito di semi del mondo e potrebbe essere l’ultima risorsa dell’umanità in caso di [...]

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

dicembre 7, 2017

Da Ecodom e CDCA il primo “Atlante Italiano dell’Economia Circolare”

Cento storie di imprese virtuose rappresentano il nucleo di partenza del primo Atlante Italiano dell’Economia Circolare – presentato nei giorni scorsi a Roma – che raccoglie esperienze basate sul riutilizzo, sulla riduzione degli sprechi, sulla diminuzione dei rifiuti, sulla reimmissione nel ciclo produttivo di materie prime recuperate (seconde). Il progetto è promosso da Ecodom, il [...]

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

dicembre 6, 2017

Antibiotico-resistenza: nel 2050 sarà la prima causa di morte animale

Si è svolta sabato 2 dicembre, a Parma, la “Giornata interdisciplinare di studio sull’antibiotico-resistenza” organizzata dall’Ordine dei Medici Veterinari di Parma con il sostegno di MSD Animal Health. Undici relatori, moderati dal Dr. Alberto Brizzi, organizzatore e presidente dell’Ordine, hanno illustrato, da prospettive diverse, gli impatti attuali e i rischi futuri relativi alla cosiddetta AMR [...]

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

dicembre 5, 2017

ANIE Rinnovabili: nuove installazioni a +20% sul 2016

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili, nei primi dieci mesi del 2017 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e idroelettrico hanno raggiunto complessivamente circa 726 MW (+20% rispetto allo stesso periodo del 2016). Si conferma inoltre il trend mensile del fotovoltaico, che con i 29 MW connessi a ottobre 2017 raggiunge quota 352 MW [...]

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

dicembre 5, 2017

Giornata Mondiale del Suolo: Fondazione Cariplo lancia il nuovo portale dedicato all’ambiente

Il 5 dicembre è la Giornata Mondiale del Suolo. Una celebrazione che in Italia assume un significato particolare, essendo uno dei paesi in Europa con il più alto ritmo di consumo di questa risorsa non rinnovabile. Per questo Fondazione Cariplo ha scelto di lanciare proprio oggi il nuovo portale dedicato all’Ambiente, che avrà il compito di [...]

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

dicembre 1, 2017

Sacchetti plastica: dal 1° gennaio 2018 scattano le nuove restrizioni

Il 13 agosto 2017 è entrata in vigore la legge 123/2017, che recepisce la direttiva UE 2015/720 e contiene la nuova normativa sulle borse di plastica, con importanti novità anche per i sacchetti ultraleggeri utilizzati per gli alimenti sfusi (es. frutta e verdura) che non rispettino i criteri di compostabilità e biodegradabilità. In particolare il testo dispone [...]

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

novembre 30, 2017

Rete IRENE lancia “Condominio PIU’”: analisi gratuite per migliorare l’efficienza energetica

Una campagna all’insegna del beneficio multiplo: più efficienza energetica, risparmio, valore, comfort, attenzione per l’ambiente e salute, sono questi i sei principi cardine che hanno ispirato la creazione della nuova campagna di Rete IRENE (Imprese per la Riqualificazione Energetica negli Edifici) aderente alla Campagna nazionale per l’efficienza energetica “Italia in Classe A”. Lanciata ufficialmente nei giorni [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende