Home » Recensioni » “E il giardino creò l’uomo”. Come gli alberi conducono a noi stessi:

“E il giardino creò l’uomo”. Come gli alberi conducono a noi stessi

luglio 31, 2012 Recensioni

Nel grande deserto che è diventato il mondo degli uomini, non ci resta che il giardino!”. Lo spirito con cui Jorn De Precy, filosofo-giardiniere islandese, scrive nel 1912 E il giardino creò l’uomo (The Lost Garden), è riassunto benissimo in questa frase. Il libro, pubblicato in Italia da Ponte alle Grazie, è curato da Marco Martella, storico dei giardini e fondatore a Parigi della rivista Jardins, sulla filosofia e la poetica del giardino, che lo ha trovato per caso in un mercatino delle pulci di Londra. Un po’ saggio e un po’ diario, il volume è un elogio del giardino come “territorio tra parentesi”, in cui l’uomo può ritrovare il tempo che in città scorre troppo veloce, e forse comprendere anche il senso delle cose.

Nel libro, l’autore raccoglie, uniti a consigli su come creare un giardino selvatico e adatto al luogo in cui si trova, riflessioni sul rapporto tra l’uomo e la natura e sull’importanza delle piante per raggiungere un nuovo equilibrio con l’ambiente nell’era della modernità. Per dirla con de Précy, che quelle idee le applicò nel suo giardino selvatico di Greystone, nella campagna inglese dell’Oxfordshire, è “una raccolta di liberi pensieri su tutto ciò che, nell’esperienza del giardino, ci chiama in causa come esseri umani”.

I temi toccati sorprendono per la loro grande attualità, a partire da quello del Genius loci, cioè lo spirito di un luogo. L’unica regola per chi voglia creare e curare un giardino, dice de Précy, è il “rispetto per il luogo in cui operiamo” e che “ci parla”: “Quando si crea o si mantiene un giardino bisogna sempre fare atto di modestia. Il luogo ha origini lontane, più lontane delle nostre. Possiede una storia in cui abbiamo il dovere di entrare in punta di piedi”. Ancora, “bisogna imparare l’arte di guardare e quella della pazienza, che abbiamo da tempo disimparato; ma anche, anzi soprattutto, quella di ascoltare”. E allora, a un certo giardinaggio di oggi, molto “interventista” sulla terra, si sostituisce quello del “giardino selvatico”, lasciato ai propri ritmi. Giardinieri che si mantengono in penombra, a cui l’autore consegna questo imperativo: “Fate il meno possibile, lasciate alla natura il grosso del lavoro, ritiratevi  quanto potete dal campo d’azione”.

Con l’avvento della modernità, scrive malinconico de Precy, “ci siamo allontanati, forse irrimediabilmente, dal mondo naturale”. Ma è proprio attraverso il giardino che questo divario può essere colmato: è con quella stessa umiltà del giardiniere che possiamo “modificare radicalmente il nostro rapporto con il vivente, fino a considerare l’intero pianeta come un vasto giardino”. L’insegnamento del giardino sta proprio qui: “Un’umanità finalmente tranquilla può, se lo vuole, vivere in questo grande spazio che è la terra, prendendosi cura della vita”.

Il giardino diventa allora, e questa è forse l’idea più suggestiva del libro, una forma di resistenza, disobbedienza, ribellione ai ritmi e ai modi di vita imposti dalla città moderna. Nei giardini – di cui il verde urbano resta solo un surrogato un po’ triste – l’uomo può riconquistare il senso delle cose e lo scorrere naturale del tempo, di cui i ritmi quotidiani lo hanno privato. “Ci sono luoghi che sembrano resistere meglio a questa distruzione lenta e apparentemente inevitabile”, scrive de Precy alla fine del secondo capitolo, e continua: “Luoghi che riescono a preservare la propria anima e che la stupidità della civiltà non riesce a edulcorare facilmente. In questi luoghi l’esperienza della bellezza, del mistero vivente dell’essere è ancora accessibile ai comuni mortali. Naturalmente, sto parlando dei giardini”.

Marco Martella, curatore autore del libro, escogita un meccanismo narrativo molto efficace: l’espediente del volumetto perduto e ritrovato viene svelato solo alla fine da una oscura Nota dell’Editore, che lascia comunque intatto gran parte del mistero che avvolge il testo. “Per creare il personaggio mi sono ispirato (oltre, naturalmente, a me stesso, al  mio modo di vedere il giardino, ai giardini che ho conosciuto o in cui ho lavorato) a diverse figure dell’Inghilterra vittoriana”, spiega Martella a Greenews. Ma, indipendentemente dall’esistenza o meno di de Precy, “E il giardino creò l’uomo” ha tutte le carte in regola per diventare un piccolo manifesto di poeti-giardinieri, coltivatori di orti urbani e piante sul balcone, alla ricerca, in mezzo alla città, di quel “dialogo ininterrotto con la terra” che è il giardinaggio.

Veronica Ulivieri

 

Share and Enjoy:
  • Print
  • PDF
  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • del.icio.us
  • Digg
  • Twitter
  • LinkedIn
  • Current
  • Wikio IT
  • Netvibes
  • Live




PARLA CON LA NOSTRA REDAZIONE

Newsletter settimanale


Notizie dalle aziende

LaF TV: una speciale programmazione “green” per l’Earth Day 2018

aprile 19, 2018

LaF TV: una speciale programmazione “green” per l’Earth Day 2018

laF, il canale satellitare del gruppo editoriale Feltrinelli (Sky 139) dedica all’Earth Day di domenica 22 aprile una speciale rassegna a tema “green”, che accompagnerà l’intero daytime di programmazione. Alle 10.55 il documentario “Spira Mirabilis” di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, vincitore del Green Drop Award alla 73ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, esplora i concetti di immortalità e rigenerazione [...]

Global Energy Prize Summit: al Politecnico di Torino il confronto sul mix energetico del futuro

aprile 17, 2018

Global Energy Prize Summit: al Politecnico di Torino il confronto sul mix energetico del futuro

Al Politecnico di Torino arriva la settima edizione del Global Energy Prize Summit. Il 18 aprile scienziati di importanza mondiale, politici ed esperti del settore di otto nazioni si incontreranno all’Energy Center, dalle 9.30 alle 13.00, per discutere delle più urgenti questioni riguardanti energia e clima nella conferenza “Modelisation & simulation of energy mix in [...]

Le tre anime “green” di Vinitaly 2018: Bio, Vivit e Fivi

aprile 14, 2018

Le tre anime “green” di Vinitaly 2018: Bio, Vivit e Fivi

Vini biologici, biodinamici, artigianali, a Vinitaly 2018 – in programma dal 15 al 18 aprile – ogni espressione dell’enologia “ecologica” trova il suo spazio espositivo e commerciale. Anche quest’anno saranno due gli spazi speciali nel Padiglione 8 (quello più “green” del Salone Internazionale del Vino e dei Distillati): VinitalyBio e Vivit – Vite Vignoioli Terroir. A [...]

Green Mobility: il presente dell’elettrico nella visione di Legambiente

aprile 10, 2018

Green Mobility: il presente dell’elettrico nella visione di Legambiente

Una mobilità a emissioni zero, capace di garantire qualità dell’aria e salute, controllo del cambiamento climatico e in grado di innescare meccanismi virtuosi di green economy. Infrastrutture efficienti e mezzi sicuri per cittadini liberi di muoversi, tutti, più di oggi, anche se sempre meno “proprietari” del mezzo. Non è uno scenario futuribile, ma il domani alle [...]

Morini Rent: ecco i primi van elettrici per la logistica “zero emission” di PMI e privati

aprile 4, 2018

Morini Rent: ecco i primi van elettrici per la logistica “zero emission” di PMI e privati

Morini Rent – il gruppo italiano fondato a Torino, che opera dal 1949 nel settore del noleggio di auto, veicoli commerciali e isotermici – arricchisce da oggi la propria offerta allargando la flotta di 2.600 mezzi con i Van Ɛ-Morini Full Electric. Morini Rent metterà dunque a disposizione dei propri clienti i Van Citroën Berlingo [...]

ANIE Rinnovabili: nei primi mesi 2018 crescono fotovoltaico e idroelettrico

aprile 3, 2018

ANIE Rinnovabili: nei primi mesi 2018 crescono fotovoltaico e idroelettrico

Secondo i dati diffusi da ANIE Rinnovabili – l’associazione di Confindustria che raggruppa le imprese costruttrici di componenti e impianti e quelle fornitrici di servizi di gestione e di manutenzione nei settori del fotovoltaico, eolico, biomasse, geotermoelettrico, idroelettrico e solare termodinamico – nei primi due mesi del 2018 le nuove installazioni di fotovoltaico, eolico e [...]

Banca Etica e FS Italiane insieme per riqualificare le stazioni ferroviarie dismesse

marzo 27, 2018

Banca Etica e FS Italiane insieme per riqualificare le stazioni ferroviarie dismesse

Il finanziamento e l’attuazione di progetti per la riqualificazione e il riuso sociale, ambientale e culturale di circa 450 stazioni abbandonate e delle linee ferroviarie dismesse del network di Rete Ferroviaria Italiana. Questi i temi del Protocollo d’intesa firmato ieri a Milano da Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane e da [...]

Visualizza tutte le notizie dalle Aziende